mercoledì 26 aprile 2017

QUANDO NON C'È VIA DI SCAMPO

In Esodo 14 leggiamo che Dio disse ai figli d'Israele di accamparsi: “davanti a Pi-Achirot, fra Migdol e il mare di fronte a Baal-Sefon” (14:2). Questo luogo si trovava tra i passi di due montagne con il mare confinante su un terzo lato. L'unica via di fuga possibile era tornare verso il deserto e proprio quella via era bloccata dall'esercito del Faraone che si stava avvicinando.
Gli Israeliti erano terrorizzati dalla quella situazione ed allo stesso tempo erano sconvolti perché Dio li aveva condotti lì! C'erano così tanti modi in cui Dio poteva mettere in salvo il Suo popolo. Avrebbe potuto distruggere le ruote dei carri Egiziani abbandonandoli nel deserto facendoli morire di fame.
Oppure avrebbe potuto mandare una nuvola soprannaturale sopra l'accampamento Egiziano per confonderli e far cadere i soldati nel caos e nella confusione per giorni. Invece Dio scelse di mandare la nuvola dietro gli Israeliti come protezione.
Oppure avrebbe potuto mandare un solo angelo ad uccidere in un batter d'occhio l'intero esercito Egiziano. Dio avrebbe potuto scegliere molti modi per distruggerlo in qualsiasi momento.
Ad ogni modo, il Signore scelse di non fare tutte queste cose. Al contrario, ritenne opportuno schiacciare Israele in una stretta ed allarmante situazione dalla quale era umanamente impossibile scappare. Come facciamo a sapere che Dio organizzò questa situazione spaventosa per provare il Suo popolo? La Sua stessa Parola dice così: “Ricordati di tutto il cammino che il Signore, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandamenti” (Deuteronomio 8:2).
Il Signore guida i Suoi figli in situazioni difficili per dargli opportunità di mettere le loro vite nelle Sue mani, per restare saldi, fidarsi di Lui e da Lui ottenere liberazione e direzione.