venerdì 28 aprile 2017

NESSUNA VIA DI SCAMPO

Parliamo un po' del legame con il peccato, cioè, della tua battaglia con la carne. Sotto il Nuovo Patto, Dio permette a delle situazioni di entrare nella tua vita per mostrarti la tua impotenza e totale dipendenza da Lui a liberarti mediante la sola fede. Dio non ci espone mai alla tentazione ma a volte ci permette di arrivare allo sfinimento.
Se hai un peccato nascosto, spiriti di menzogna insorgeranno contro di te continuamente con menzogne demoniache: “Non ce la farai. Stai sprofondando! Finirai per essere distrutto”. Ti chiederai: “Signore, riuscirò mai ad uscire fuori da tutto questo? Sono arrivato così in basso!”
Sai bene che non riuscirai mai a sconfiggere il nemico e non puoi competere con lui. Così stai davanti a lui, tremando, indietreggiando e terrificato. Forse corri da amici, da consiglieri o qualcuno che ascolti mentre piangi e preghi. Stai facendo tutto tranne stare fermo e confidare che sia il Signore a portare liberazione.
Il Vecchio Testamento ci fornisce esempi su esempi per farci comprendere che non abbiamo alcun potere nella nostra carne per combattere battaglie spirituali. Il nostro vecchio uomo è assolutamente debole e inerme, ma abbiamo un nuovo uomo dentro di noi che deve sottomettere la sua intera esistenza nelle mani del Signore. Questo nuovo uomo sa bene che l'uomo non ha via di scampo e che deve essere Dio a combattere per lui. Noi resistiamo al diavolo per la potenza dello Spirito Santo che è rivelato in noi mediante la fede.
“Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico” (Isaia 41:10). 

giovedì 27 aprile 2017

RESTATE FERMI

Stai attraversando un forte momento di crisi? Probabilmente ti starai chiedendo: “Come devo comportarmi quando mi ritrovo in una situazione così disperata? Cosa dovrei fare quando tutto sembra senza speranza, quando non so che direzione prendere e non ho via di scampo? Cosa succede quando vengo sopraffatto dalla paura che tutto intorno a me sta cadendo a pezzi senza ottenere risposta ai miei problemi e nessuno mi dice come venir fuori dal mio problema?”
Il nostro Signore non è una persona severa e quando ci vede in una situazione difficile e spaventosa, desidera sentirci gridare a Lui. Lui si compiace nell'ascoltare preghiere come questa: “Signore, ho paura! Tu sei sempre stato fedele nel liberarmi e so che hai il potere di liberarmi anche ora. Padre, metto la mia vita nelle Tue mani”.
Ecco come Dio rispose ad Israele quando dovettero affrontare momenti davvero difficili: “Non abbiate paura, state fermi e vedrete la salvezza che il Signore compirà oggi per voi... Il Signore combatterà per voi e voi ve ne starete tranquilli” (Esodo 14:13-14).
Il Signore stava dicendo loro: “Il primo problema che dovete affrontare è la vostra paura! Io combatterò per voi, vi salverò e vi libererò. Ora, voglio che questa promessa sia la vostra forza. Lasciate che porti via tutta la vostra paura!”
Anche oggi sta dicendo a te la stessa cosa. 

mercoledì 26 aprile 2017

QUANDO NON C'È VIA DI SCAMPO

In Esodo 14 leggiamo che Dio disse ai figli d'Israele di accamparsi: “davanti a Pi-Achirot, fra Migdol e il mare di fronte a Baal-Sefon” (14:2). Questo luogo si trovava tra i passi di due montagne con il mare confinante su un terzo lato. L'unica via di fuga possibile era tornare verso il deserto e proprio quella via era bloccata dall'esercito del Faraone che si stava avvicinando.
Gli Israeliti erano terrorizzati dalla quella situazione ed allo stesso tempo erano sconvolti perché Dio li aveva condotti lì! C'erano così tanti modi in cui Dio poteva mettere in salvo il Suo popolo. Avrebbe potuto distruggere le ruote dei carri Egiziani abbandonandoli nel deserto facendoli morire di fame.
Oppure avrebbe potuto mandare una nuvola soprannaturale sopra l'accampamento Egiziano per confonderli e far cadere i soldati nel caos e nella confusione per giorni. Invece Dio scelse di mandare la nuvola dietro gli Israeliti come protezione.
Oppure avrebbe potuto mandare un solo angelo ad uccidere in un batter d'occhio l'intero esercito Egiziano. Dio avrebbe potuto scegliere molti modi per distruggerlo in qualsiasi momento.
Ad ogni modo, il Signore scelse di non fare tutte queste cose. Al contrario, ritenne opportuno schiacciare Israele in una stretta ed allarmante situazione dalla quale era umanamente impossibile scappare. Come facciamo a sapere che Dio organizzò questa situazione spaventosa per provare il Suo popolo? La Sua stessa Parola dice così: “Ricordati di tutto il cammino che il Signore, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandamenti” (Deuteronomio 8:2).
Il Signore guida i Suoi figli in situazioni difficili per dargli opportunità di mettere le loro vite nelle Sue mani, per restare saldi, fidarsi di Lui e da Lui ottenere liberazione e direzione. 

martedì 25 aprile 2017

“DIO, DOVE SEI?”

Nei momenti di crisi vogliamo metterci in azione e sistemare la situazione. È contro la nostra natura stare fermi e aspettare; infatti, attendere pazientemente che Dio agisca probabilmente è la cosa più difficile da attuare durante il cammino cristiano. Anche i credenti più devoti a volte vanno nel panico quando il Signore non agisce prontamente, e spesso gridano disperatamente a Lui: “Signore, fai qualcosa!”
Dio sta cercando un popolo che abbia fiducia di Lui nei momenti di crisi, e nei momenti di prova e nelle situazioni prive di speranza. Infatti, nonostante sia difficile da comprendere, spesso Dio ci guida in situazioni difficili per testarci. Lui vuole vedere se siamo in grado di restare saldi ed attendere che sia Lui donarci la Sua liberazione soprannaturale. Lui sta producendo in noi del buon frutto e ci sta modellando in veri esempi di fede per essere la Sua testimonianza in questa epoca malvagia e senza fede alcuna.
“I passi dell’onesto sono guidati dal Signore; egli gradisce le sue vie” (Salmo 37:23). Guidati vuol dire “predisposti, fissati, ordinati da Dio”. Questo vuol dire che è Dio, non il diavolo, a guidarci in situazioni difficili. Non solo è Lui a permettere le nostre prove, ma lo fa deliberatamente, e per noi è questo ad essere difficile da accettare!
Non credo che Dio voglia portarci sull'orlo di una situazione difficile per poi abbandonarci. Egli è completamente fedele ai Suoi figli in ogni situazione critica. Il Suo intervento forse non seguirà mai i nostri programmi ma Lui agisce sempre ed è nostro dovere e privilegio restare fermi e confidare in Lui finché non arriverà per noi la vittoria.

lunedì 24 aprile 2017

RESISTI SOLO UN PO' PIÙ A LUNGO - Gary Wilkerson

Vi è mai capitato di viaggiare così a lungo e dopo aver guidato per centinaia di chilometri vedere finalmente il segnale stradale che vi dice che mancano soli trenta chilometri alla vostra destinazione? Pensate che quegli ultimi chilometri passeranno velocemente ma invece sembrano andare a rilento. L'ultima parte di un viaggio può essere la più dura.
Lo stesso possiamo dire della nostra fede durante le circostanze avverse. Mio padre una volta mi disse: “Figliolo, quando senti di voler gettare la spugna, quando pensi che la tua vita sia andata fuori strada e non senti più la voce di Dio, aspetta! Quell'ultima parte è la più dura”.
“Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso” (Ebrei 10:36).
Voglio incoraggiarvi a resistere solo un altro po'. So che forse potreste pensare che il vostro sogno non diventerà mai realtà e rinunciare ad esso. Ma Dio vi sta dicendo: “Resistete solo un altro po', miei cari. La vostra vittoria è proprio dietro l'angolo”.
Ho incontrato così tante persone che vivono una vita mediocre perché le promesse di Dio per loro sono lente a materializzarsi. Se avessero resistito solo un po' più a lungo avrebbero realizzato quanto avevano tanto atteso. Ma hanno abbandonato la loro fede, messo via ogni valore, abbandonato il loro sogno e proposito. E così facendo, hanno cominciato a vivere una vita di disperazione perché non hanno più avuto fiducia in Dio.
Quando non crediamo più che Dio possa fare grandi cose, allora ci muoviamo con le nostre forze, completamente senza la Sua potenza. Quindi, resisti solo un altro po' perché “dopo aver fatto la volontà di Dio, riceverai ciò che Lui ti ha promesso”. 

sabato 22 aprile 2017

APPROACH HIM WITH CONFIDENCE - Nicky Cruz

Se vogliamo essere in grado di seguire lo Spirito ed essere sensibili a tutte le Sue deviazioni di percorso, dobbiamo prima avere un cuore aperto e desideroso di pregare, affinché rimanga connesso con Dio e in questo Gesù è il nostro più grande esempio.
Nessun aspetto della vita di Dio brilla più della Sua dipendenza dalla preghiera e comunione con il Suo Padre celeste. È la caratteristica che definì il Suo ministero, la forza che c'era dietro tutto ciò che fece e disse. Gesù pregava costantemente, ogni volta che ne aveva l'opportunità. Pregò per i peccatori, per i Suoi discepoli, per ottenere sapienza e guida, per il cibo e per l'acqua, per tutto insomma. Molto spesso si appartava per poter ascoltare chiaramente la voce dello Spirito senza distrazioni.
La preghiera è il portale tramite il quale permettiamo allo Spirito Santo di avere accesso nei nostri cuori e nelle nostre menti. Ogni richiesta seria volta ad ottenere la guida e la direzione di Dio deve cominciare con questo semplice atto di comunione.
Quando preghiamo, possiamo essere completamente onesti. Gesù conosce i nostri cuori, le nostre  motivazioni, i nostri pensieri, i nostri peccati e le nostre lotte. Lui comprende completamente il nostro dolore ed ogni nostra tentazione: “Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia ed essere soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:15-16).
Gesù ci conosce più di quanto possiamo conoscere noi stessi. Lui ci ha creati e vive in mezzo a noi e sa ciò che stiamo attraversando. E essere strumenti nelle mani di Cristo vuol dire anche avere la volontà di aprire i nostri cuori e le nostre anime a Lui, permettendogli di condividere con Lui i nostri successi e i fallimenti.
Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a  New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run.

venerdì 21 aprile 2017

NOI CREDIAMO!

Era la notte prima della crocifissione di Cristo. Gesù radunò i Suoi discepoli in una stanza per prepararli alla Sua dipartita dalla terra. Dopo aver condiviso insieme il pasto, il Signore prese un asciugatoio e cominciò a lavare i piedi dei discepoli.
Quella sera, Gesù disse ai Suoi devoti seguaci che stava per “andarsene” (essere crocifisso) per mano di uomini malvagi. Quando disse gli tutto questo, stava preannunziando loro ciò che stava per accadere.
Gesù terminò il Suo messaggio dicendo: “Sono proceduto dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio il mondo, e vado al Padre” (Giovanni 16:28).
A queste parole i discepoli risposero: “«Ecco, adesso tu parli apertamente e non usi similitudini. Ora sappiamo che sai ogni cosa... perciò crediamo che sei proceduto da Dio»” (16:29–30).
I discepoli fecero capire a Gesù di aver compreso chiaramente ciò che Lui disse loro. Ma, è importante notare ciò che dissero nell'ultimo verso: “Ora sappiamo che sai ogni cosa... perciò crediamo”.
Sembrava che una grande fede avesse fatto presa sulle loro anime. Questi uomini stavano dichiarando a Gesù: “Adesso vediamo, Gesù! Adesso sappiamo. Adesso crediamo”.

giovedì 20 aprile 2017

MISERICORDIA, PACE E GIOIA


“Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Giovanni 14:27).
Alla croce, misericordia e pace assunsero il volto di Gesù Cristo. In tutta la storia, qualunque figlio di Dio si fidò completamente del potere guaritore e purificatore del sangue di Cristo, gli fu sempre promessa la Sua pace. È la pace stessa di Cristo, la vera pace che governa il paradiso.
Le parole dell'apostolo Paolo su questo soggetto sono volte ad aiutare ogni credente ad applicare questa verità al suo stesso percorso di vita:
E la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati per essere un solo corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti” (Colossesi 3:15, corsivo mio).
Caro santo, questa è la nostra speranza in tutte le nostre battaglie: Lasciate che la pace regni nei vostri cuori riposando nelle promesse di Dio. “Il Signore della pace vi dia egli stesso la pace sempre e in ogni maniera. Il Signore sia con tutti voi” (2 Tessalonicesi 3:16).
Possa la seguente preghiera di Paolo diventare la nostra, anche in questi giorni di incertezza:
“Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo” (Romani 15:13).
Grazie a Dio per la Sua gioia e la Sua pace!

mercoledì 19 aprile 2017

DIO SI È STUFATO DI TE?

“«Perché il Signore corregge quelli che egli ama, e punisce tutti coloro che riconosce come figli». Sopportate queste cose per la vostra correzione. Dio vi tratta come figli; infatti, qual è il figlio che il padre non corregga?” (Ebrei 12:6-7).
Sei più amato di quanto pensi quando vieni rimproverato o corretto dal Signore. Infatti, l'intero processo di correzione ha a che fare con il desiderio che Dio ha per te. Tutto è stato pensato per portarti a conoscere Dio e la Sua gloria. E ricorda, Dio non corregge mai i Suoi figli con rabbia.
Tuttavia, è indubbio, la Bibbia dice che questi momenti di correzione sono dolorosi. Non recano affatto gioia. “È vero che qualunque correzione sul momento non sembra recare gioia” (12:11). Ciò nonostante, ci viene detto: “In seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia in coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa” (stesso verso).
Negli anni ho dovuto spegnere molti dardi e bugie di Satana, ma oggi posso dire con certezza: “Dio non si è stufato di me e, caro seguace di Gesù, non si è nemmeno stufato di te. Quindi, annienta tutto ciò che il diavolo prova a dire per convincerti del contrario!”
Questa è la vittoria della croce: Pace con Dio e la vera pace di Dio.

martedì 18 aprile 2017

L'INCOMPRENSIBILE MISERICORDIA DI DIO

Lo scenario del Calvario non sembra affatto una vittoria. Ma quel giorno c'era qualcosa all'opera e Satana non ne era a conoscenza. Si trattava di qualcosa che non sarebbe mai riuscito a comprendere del nostro benedetto Salvatore. Sto parlando dell'incomprensibile misericordia di Dio in Cristo!
Succede qualcosa di incredibile quando una persona riceve Gesù come Signore. Una volta abbandonato il mondo per seguirLo, essa è legata per sempre al Signore con corde d'amore indistruttibili. Consideriamo la descrizione di Paolo di questa profonda, imperscrutabile misericordia:
“Chi ci separerà dall’amore di Cristo? ...né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 8:35, 38–39).
Nonostante il vergognoso fallimento dei discepoli, la misericordia di Dio operò in modo completo in loro attraverso lo Spirito Santo e quella stessa misericordia sancì la loro vittoria dopo l'oscuro giorno della croce. Un seme di fede era stato piantato nei seguaci di Gesù e le loro case erano state costruite sulla roccia. Le loro case vennero scosse, è vero, quando le tempeste sataniche infuriarono contro loro le mura e le sue scosse potenti colpirono le fondamenta. Ma quando le tempeste passarono, ovviamente quelle case rimasero in piedi superando il test.

lunedì 17 aprile 2017

IL TASTO DI AGGIORNAMENTO DI DIO - Gary Wilkerson

Tutti noi abbiamo delle distrazioni nella vita, ma diciamocelo, gli uomini sono i peggiori quando si tratta di sport. Non mi riferisco allo sport praticato, che farebbe davvero bene a molta gente sedentaria, ma al seguire lo sport. Gli smartphone e le app dei canali tv sportivi hanno trasformato i mariti una volta attenti in veri e propri osservatori di schermi. Tutto quello che un ragazzo deve fare è premere tranquillamente il tasto di aggiornamento per scaricare istantaneamente dozzine di giochi. Ogni appuntamento serale è messo a rischio dalle continue occhiate sotto il tavolo.
Ora lasciate che vi tessa le lodi del tasto di aggiornamento del regno di Dio. Con un solo tocco della Sua meravigliosa grazia, tutto il vecchio viene spazzato via e la vita viene completamente rinnovata. Ci sono momenti nelle nostre vite in cui c'è bisogno che tutto questo avvenga e ovviamente l'Unico che può farlo è Gesù. “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, [tutte le cose] sono diventate nuove” (2 Corinzi 5:17).
Proprio come la schermata di una app, niente nella nostra vita cambia, tutto resta congelato, bloccato, finché non si preme il pulsante di aggiornamento. Sei bloccato negli schemi del tuo vecchio modo di vivere, modi che ti tengono lontano dal gustare la freschezza della vita in Cristo?
Gesù ha il potere di cambiare tutto! E proprio come la donna che venne guarita toccando la Sua veste, tu puoi essere guarito e rinnovato con un solo Suo tocco. 

domenica 16 aprile 2017

CRISTO IL NOSTRO RISORTO INTERCESSORE E SIGNORE

"Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro." (Ebrei 7:25).
Che cosa intende la scrittura quando dice che Gesù intercede per noi? Credo che questo soggetto sia così profondo e e così importante da andare oltre l'umana comprensione, tremo anche solo al parlarne. Gli studiosi della Bibbia vedono il suo significato sotto vari punti di vista. Ma nessun libro o commentario ha soddisfatto la mia ricerca. Infatti, più insegnamenti leggevo sul tema, più il tutto mi sembrava confuso.
Ma, attraverso la preghiera e la fiducia nella guida dello Spirito Santo, ho cominciato a carpire solo un po' di più su questo incredibile soggetto. Pregando semplicemente, "Signore, come può la Tua intercessione avere effetto sulla mia vita? La Tua parola dice che Tu appari davanti al padre in nome mio. Cosa vuol dire questo se applicato al mio cammino quotidiano con te? Non ho bisogno di sapere cosa hanno imparato i grandi studiosi.  Mostrami solamente una semplice verità da poter afferrare e fare mia per la mia vita".
La visione evangelica più popolare dell'intercessione di Cristo è quella di Gesù che tornato in cielo agisce da sommo sacerdote per noi. Non c'è dubbio in merito. La Bibbia dichiara chiaramente: "Infatti Cristo non è entrato in un luogo santissimo fatto da mano d’uomo, figura del vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora alla presenza di Dio per noi” (Ebrei 9:24).
Credo che Gesù oggi interceda per preservare il Suo popolo, difendendolo dal peccato e facendolo rimanere saldo nell'amore di Dio. Non permetterà a niente, a nessuna paura, nessuna caduta temporanea, nessuna accusa da parte di Satana, di farci allontanare dal nostro Padre. In breve, Egli prega per noi nello stesso modo in cui pregò per il Suo discepolo Pietro: "Affinché la tua fede non venga meno" (Luca 22:32).
Il nostro Salvatore è vivo in gloria proprio adesso. Egli è sia Dio che uomo, con mani, piedi, occhi e capelli. Ha anche le cicatrici dei chiodi su mani e piedi e ferite sui fianchi. Lui non ha mai rigettato la Sua umanità; è ancora un uomo in gloria. E proprio in questo momento il nostro Dio e uomo eterno sta lavorando per assicurarci che nessuno rubi la pace che Lui stesso ci ha dato quando salì al cielo. Sta ministrando come nostro sommo sacerdote, attivamente coinvolto nel tenere il Suo corpo sulla terra ripieno della Sua pace. E  quando tornerà di nuovo, vorrà trovarci: "irreprensibili nella pace'' (2 Pietro 3: 14).
Possa questa Pasqua essere un giorno per celebrare che Cristo è risolto e che la Sua pace possa essere riversata su noi a motivo di questo.

sabato 15 aprile 2017

LA GENEROSITÀ DEL NOSTRO PADRE - Carter Conlon

Mi ricordo di un episodio di qualche anno fa quando stavo accompagnando a casa il mio secondo figlio dopo una partita di hockey. Con noi c'erano due suoi amici e compagni di squadra molto affamati, quindi ci fermammo al McDonald’s. Essendomi messo in fila dietro di loro, li vidi mentre mettevano insieme i pochi spiccioli che avevano. In quello stesso momento mio figlio si rivolse ai suoi due amici ed esclamò: “Mettete via quelle monete, ragazzi. Pagherà mio padre!”
In quel periodo ero pastore in una piccola cittadina e con difficoltà riuscivamo a pagare la bolletta della luce per la nostra casa. Controllai ciò che i ragazzi ordinarono e presero più del doppio di quanto potevo spendere!” Ma anche se dovetti prendere i soldi dal fondo per la benzina della settimana successiva non m'importò perché non volevo affatto che mio figlio si imbarazzasse.
Le scritture ci dicono: “Se voi, dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!” (leggere Luca 11:13).
Tu ed io dobbiamo vantarci della generosità del nostro Padre, proprio come fece mio figlio. Ma per poterci vantare, dobbiamo conoscere e sperimentarla personalmente. Non dobbiamo solo aprire il nostro cuore a Lui, ma dobbiamo anche desiderare di camminare con Lui.
La generosità del padre non viene concessa a quelli che se ne stanno seduti sul divano a guardare la TV tutto il giorno. Devi alzarti e camminare con Lui, e quando lo farai, gli argini del cielo si apriranno e tutte le risorse che Cristo vinse e ottenne per noi diventeranno subito disponibili. 
Carter Conlon si unì allo staff pastorale della Times Square Church nel 1994 sotto l’invito del pastore fondatore, David Wilkerson, e venne nominato Pastore Anziano nel 2001. 

venerdì 14 aprile 2017

FU FORTE NELLA FEDE

“[Abraamo] però, davanti alla promessa di Dio non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli ha promesso, è anche in grado di compierlo” (Romani 4:20–21, corsivo mio). Per la sua fede, Abraamo “diede gloria a Dio”. E come Abraamo, noi diamo gloria a Dio quando accogliamo pienamente le Sue promesse.
Quando tutto va bene, per noi è facile testimoniare: “Dio può ogni cosa!” Possiamo assicurare con estrema facilità che Dio risponderà alle preghiere altrui e dichiarare con fiducia che il Signore mantiene sempre la sua Parola. Ma quando tutto attorno a noi sembra che cospiri contro la realizzazione delle promesse di Dio, quando tutto sembra somigliare più all'ira di Dio piuttosto che ad una sua ricompensa, lo Spirito Santo interviene con parole di consolazione: “Aspetta. Fidati di Lui! Non sei separato dall'amore di Dio. Lui è a lavoro per quanto concerne la tua situazione, quindi non vacillare. Quindi, rialzati e combatti il buon combattimento della fede”.
Ti lascio con questo potente passo scritto dall'apostolo Paolo. Paolo ci ricorda dell'infinita fedeltà di Dio in ogni circostanza, in ogni momento della nostra prova:
“Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Com’è scritto: «Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno; siamo stati considerati come pecore da macello». Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 8:35–39).

giovedì 13 aprile 2017

LUI È IL REMUNERATORE

“Ora senza fede è impossibile piacergli, poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6).
Tutti noi desideriamo fare nostre le promesse di Dio, non solo per il nostro benessere e per la nostra benedizione ma anche per compiacerLo. Vogliamo una fede che dia gloria a Lui, ma ci sono volte in cui molti di noi combattono per afferrare questa fede.
Spesso ci turbiamo quando le nostre preghiere non ottengono risposta e cominciamo a mettere in dubbio la nostra fede e a chiederci: “Forse la mia fiducia nel Signore è troppo debole? Sono lento a credere? Perché sembra che il cielo sia chiuso davanti alla mia preghiera? Ho forse vacillato in qualche modo? Non sono fervente abbastanza? C'è forse qualche radice malvagia di incredulità nascosta chissà dove nel mio cuore?”
Stiamo provando a credere fortemente, combattendo così strenuamente per piacere al Signore con un tipo di fede adeguato da permettere al giudizio di diventare un ostacolo alla nostra fede stessa. Ora, dopo molti anni di servizio a Dio, voglio dirti che cosa vuol dire per me fede adeguata:
  • Vuol dire restare fermi nelle promesse di Dio quando non c'è alcuna prova evidente che la Sua promessa sia stata realizzata.
  • Vuol dire aver fiducia nello Spirito Santo affinché dia riposo alla mia anima e la convinca del fatto che Dio farà cooperare ogni cosa per il mio bene.
  • Vuol dire riposare nella dichiarazione che ci fa Paolo: “ Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno” (Romani 8:28).

mercoledì 12 aprile 2017

SOLDATI SPIRITUALI DI DIO

Da sempre, Dio posiziona intercessori in prima linea per fare guerra ai principati ed alle potenze di Satana. Oggi questi soldati spirituali si possono trovare in ogni nazione e c'è un motivo se vengono chiamati “guerrieri della preghiera”. Molte persone che scrivono al nostro ministero ci descrivono l'intensa battaglia spirituale che stanno vivendo.
Un intercessore di 91 anni scrisse quanto segue: “Mi sento sfinito, avendo servito [il Signore per tanto tempo] e dovendomi occupare di ogni cosa. Io sono debole nel corpo dopo anni di sofferenza ma mi prendo ancora cura costantemente degli altri e delle loro prove... da quando avevo quattro anni, ho amato e pregato per gli altri. Sono stato un intercessore per tutti questi anni. Mi riapproprio del terreno che Satana prova a rubarmi pregando nello Spirito e ricevo nuova forza”.
Per una vita intera, questo santo ha preso seriamente l'esortazione di Giuda: “Ma voi, carissimi, edificando voi stessi nella vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio” (Giuda 20–21). Il messaggio per coloro che sono in una battaglia spirituale è chiaro: “Edificate voi stessi nella fede. Conservatevi nell'amore di Dio”. Nota che Giuda qualifica le sue parole con un'ammonizione a pregare nello Spirito Santo.
È praticamente impossibile edificare noi stessi nella fede mediante la forza umana o le nostre abilità. Senza lo Spirito Santo non siamo in grado di restare saldi nella conoscenza e nella certezza dell'amore di Dio per noi. Non possiamo assolutamente competere con le forze delle tenebre! Non possiamo nemmeno prendere lo scudo della fede per spegnere i dardi infuocati pensando semplicemente di poterlo fare. Abbiamo bisogno dello Spirito di Dio affinché ci potenzi in ogni cosa.

martedì 11 aprile 2017

COMPLETAMENTE CONVINTI DELL'AMORE DI DIO

“Perché so in chi ho creduto, e sono convinto che egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a quel giorno” (2 Timoteo 1:12, corsivo mio). Queste sono parole di un uomo in punto di morte. L'apostolo Paolo si stava rivolgendo al suo allievo, il giovane ministro che stava ammaestrando, Timoteo. Più tardi nella stessa lettera, Paolo confida a Timoteo queste parole difficili: “Quanto a me, io sto per essere offerto in libazione, e il tempo della mia partenza è giunto. Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede” (4:6-7).
Sebbene queste parole fossero dirette a Timoteo, il suo messaggio parla oggi ad ogni servo di Cristo che sta affrontando una grande afflizione. Considera il contesto: al culmine delle sue strazianti prove, quasi in punto di morte, Paolo era completamente persuaso dell'amore di Dio per lui. Inoltre, era convinto che il Signore avesse l'abilità di “mantenere quanto avesse promesso” nonostante tutto provasse il contrario.
Amato, il consiglio che Paolo ci dà qui è per tutti coloro che sono attaccati quotidianamente dalle forze sataniche, che sono impegnati in una cruenta guerra spirituale e sopportando grandi difficoltà da veri soldati quali sono. Com'era possibile che Paolo fosse in grado di parlare così fiduciosamente della fedeltà di Dio durante ad ogni sua prova? Da cosa era stato persuaso esattamente in merito al Signore per far nascere in lui una tale fede?
Paolo non parlò mai delle cose che aveva “messo davanti a Dio fino a quel giorno”. Possiamo solo immaginare cosa potessero essere. Ma, come Paolo, anche noi dobbiamo essere completamente convinti della fedeltà di Dio e che Lui sia in grado di realizzare quanto abbiamo chiesto a Lui. Inoltre, per affrontare le nostre prove in questi giorni difficili, dobbiamo essere pienamente convinti che Gesù sia il nostro Signore ed il nostro Salvatore.

lunedì 10 aprile 2017

CAMMINARE SECONDO LA SANA DOTTRINA - Gary Wilkerson

Paolo dice che abbiamo tre cose da fare mentre restiamo qui sulla terra prima del ritorno di Cristo.
Ecco qui la prima: “Attaccato alla parola sicura, così come è stata insegnata, per essere in grado di esortare secondo la sana dottrina e di convincere quelli che contraddicono” (Tito 1:9). La parola sana fa riferimento a qualcosa irremovibile, incontestabile, solida come la roccia. Dio ha costituito la dottrina affinché potessimo avere qualcosa di affidabile su cui basare le nostre vite. Ma non può essere qualcosa di frivolo o semplicemente eccitante da udire. Questo tipo di dottrina un giorno è spazzata via dal vento ed il giorno dopo dai capricci della carne. Per alcuni nella chiesa, passare alla sana dottrina vorrebbe dire mettere via l'ultimo best-seller cristiano per prendere in mano la Parola di Dio, che Lui ha provveduto a noi per il nostro bene eterno.
La seconda è quella di essere una viva e santa testimonianza. “E voglio che tu insista con forza su queste cose, perché quelli che hanno creduto in Dio abbiano cura di dedicarsi a opere buone. Queste cose sono buone e utili agli uomini” (3:8).
E la terza cosa è che dobbiamo condividere il vangelo con parole e fatti: “Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata” (2:11).
Ti chiedo: essendo noi la luce vivente di Dio in una società oscura, essendo il Suo sale che preserva la vita, stiamo mettendo in pratica queste cose? Oppure abbiamo perso il Suo santo sapore? Abbiamo ridotto la Sua Parola a dei consigli su come vivere meglio, oppure crediamo ancora che Lui abbia il potere di far risorgere la vita?
Se crediamo davvero che il vangelo di Cristo sia la buona notizia, che Lui morì per i peccatori, allora ne parleremo agli altri senza scusanti. E la gente conoscerà il suo potere dalla testimonianza che viviamo.

sabato 8 aprile 2017

FUOCO CONSUMANTE - Jim Cymbala

Gesù non ha mai battezzato nessuno con acqua. Perché? Perché il battesimo che Lui avrebbe ministrato sarebbe stato il battesimo dello Spirito Santo e col fuoco (leggere Luca 3:16). Non confondete queste parole come a voler indicare due battesimi, uno con lo Spirito e uno col fuoco.  Al contrario, Luca stava usando l'immagine del fuoco come simbolo che rappresenta lo Spirito, per descrivere un unico battesimo. Gesù battezza con il fuoco consumante dello Spirito Santo.
Se accendi un fiammifero e dai fuoco ad un pezzo di legno, il fuoco penetrerà dentro il legno. Questo è ciò che lo Spirito Santo fa nelle nostre vite. Egli va al di là delle apparenze superficiali per penetrare fin dentro alle radici del nostro essere. Lo Spirito non mette dei semplici cerotti, ma va al nucleo dei nostri problemi per donarci il Suo aiuto. Proprio come la predicazione, che quando è unta dallo Spirito Santo diventa una predicazione ardente. Questo non vuol dire che le persone verranno scoraggiate o condannate; piuttosto, vuol dire che quel messaggio penetrerà nei cuori, rivelerà il peccato e metterà allo scoperto il chiaro bisogno che c'è di Gesù Cristo. Senza il fuoco dello Spirito Santo, la predicazione può diventare mero intrattenimento o mera ostentazione oratoria.
Quando Pietro predicò il primo sermone dell'era cristiana, quelle eloquenti ma soprattutto ardenti parole produssero una profonda convinzione ed anche la seguente risposta: “Fratelli, che dobbiamo fare?” (Atti 2:37). Gli insegnamenti volti ad aiutare i predicatori alla comunicazione sono utili, ma senza il fuoco dello Spirito Santo, i cuori non si umilieranno o romperanno mai davanti alla presenza del Signore.
In Geremia, Dio chiese: “La mia parola non è forse come un fuoco?” (Geremia 23:29, enfasi aggiunta). La Parola predicata con il fuoco dello Spirito penetra in mezzo alla confusione e riesce a gestire la situazione travagliata dei nostri cuori. Molte persone probabilmente hanno davvero poco interesse a sperimentare le parole ardenti di Dio; preferiscono servizi di intrattenimento e sermoni che non creino situazioni di conflitto. Ma il fuoco dello Spirito taglia sempre corto per affrontare gli ostacoli che impediscono la benedizione di Dio.
Jim Cymbala fondò la Brooklyn Tabernacle con meno di venti membri in un piccolo e fatiscente edificio in una parte difficile della città. Nativo di Brooklyn, è amico di vecchia data sia di David che di Gary Wilkerson. 

venerdì 7 aprile 2017

UN FARO DI FEDE

La nostra fede in tempi di prova è per noi motivo di “buona testimonianza”.
“Infatti, per essa fu resa buona testimonianza agli antichi” (Ebrei 11:2). La parola greca tradotta come “rendere” qui vuol dire “portare testimonianza”. I nostri antenati nel Signore avevano una fede ferma, ancorata. La loro fede incrollabile divenne per il mondo una testimonianza della fedeltà di Dio in mezzo a tempi di prova.
Pensa a ciò che i nostri antenati dovettero far fronte: alluvioni, lo scherno, gli arresti, la prigione, il fuoco, la tortura, la guerra e la fossa dei leoni. Pensa a tutte queste cose, nonostante tutto la loro fede nel Signore non vacillò mai. Perché? Perché Dio testimoniava dentro di loro di essere contento, si compiaceva di loro. I nostri padri sapevano che Dio stava sorridendo loro dicendo: “Ben fatto! Tu hai creduto in Me ed hai avuto fiducia”.
“Ora senza fede è impossibile piacergli, poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6). Ogni volta che teniamo salda la posizione della nostra fede nei momenti di prova, riceviamo la stessa affermazione da parte dello Spirito Santo: “Ben fatto! Tu sei l'amata testimonianza di Dio”.
Mentre resti saldo in Lui in mezzo alle tempeste, mantenendo la tua posizione di fede, stai portando una “buona testimonianza”. Ti stai comportando come un faro di speranza per coloro che stanno intorno a te. Sono le persone che guardano la tua vita, a casa, a lavoro, nel tuo quartiere, stanno imparando che c'è speranza anche per loro. Mentre ti osservano nei tuoi momenti critici, realizzano: “Ecco una persona che non ha perso la sua fede in Dio. Non ha assolutamente paura. Cos'è che lo rende così fiducioso in questo momento di sconvolgimento?”
Il nostro Dio ci ha dato tutto ciò di cui avevamo bisogno per sostenere la nostra fede, anche mentre le calamità aumentano. Ci è stata donata la testimonianza dello Spirito Santo, che abita in noi, ed anche la completa e rivelata Parola di Dio nelle Scritture. Tutto questo ci sosterrà, e sarà per noi motivo di buona testimonianza mentre il mondo trema.

giovedì 6 aprile 2017

LA NOSTRA GRANDE PROTEZIONE

Quando ti trovi nel bel mezzo della battaglia è in quel momento che Satana ti accuserà. Lui farà in modo di ricordarti ogni tuo peccato passato, ogni momento oscuro, tutte le cose folli che hai fatte. Non dobbiamo meravigliarci se Paolo chiama queste accuse dardi infuocati o “frecce infuocate” (leggere Efesini 6:16). La traduzione dice: “rabbia infuocata”. Molti santi conoscono bene il dolore che si prova all'udire le parole offensive che provengono da chi sta loro intorno. Queste accuse irrispettose sono delle vere frecce infuocate che scaturiscono da una rabbia infuocata.
A volte pensi di essere l'unica persona ad essere sotto questo forte attacco costante. In quei momenti ti senti solo, isolato nella tua sofferenza. Anche coloro che hanno profonda cura di te sembra che non riescano a capire tutto ciò che stai attraversando.
L'apostolo Pietro ci ricorda: “Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare” (1 Pietro 4:12–13).
Infine, Paolo ci dà delle istruzioni: “Prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere [estinguere] tutti i dardi infocati del maligno” (Efesini 6:16).
Cos'è esattamente lo scudo della fede? È una corazza impenetrabile costituita dalle promesse di Dio ben lucidata con la nostra fede. Questo scudo è la nostra grande protezione contro ogni parola diabolica e offensiva proferita contro di noi. Per poter resistere all'attacco violento del nemico devi neutralizzare ogni voce di paura e incredulità. È una difesa che afferma con fiducia: “Diavolo, io so bene quali sono i tuoi mezzi. Niente, né il dolore accecante, né l'incertezza finanziaria, né il caos mondiale, può separarmi dall'amore di Dio”.

mercoledì 5 aprile 2017

FRECCE INFUOCATE DIRETTAMENTE DALL'INFERNO

Paolo ci da un consiglio: “Prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno” (Efesini 6:16). Paolo fa uno studio approfondito su come bisogna combattere con il nemico, che ci infastidisce con pensieri di paura.
“Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate star saldi contro le insidie del diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti” (Efesini 6:11–12).
Amati, il conflitto che stiamo vivendo non è umano e non può essere combattuto dal punto di vista terreno. Questa battaglia ha luogo nel regno soprannaturale. La verità è che, se tu sei in Cristo, allora dovrai affrontare l'ira di Satana. Non confondere però questa collera demoniaca con il giudizio di Dio. Questa ira che tu stai fronteggiando è dovuta al fatto che il diavolo sta letteralmente impazzendo perché sa che il tempo che gli resta per fare guerra al popolo di Dio è davvero breve.
Gli attacchi di Satana sono diretti particolarmente a coloro che hanno deciso di camminare fedelmente col Signore. Più e più volte il Salmista si vanta dicendo: “Il mio rifugio è nel Signore”. Ecco qui la figura di un santo giustificato da Dio che confida completamente in Lui. Ma, a causa della sua testimonianza di fiducia, diventa bersaglio di Satana. La fermezza della sua fede è la ragione per la quale vengono scagliate su di lui frecce infuocate direttamente dall'inferno. “Poiché, ecco, gli empi [Satana ed i suoi scagnozzi] tendono l’arco, aggiustano le loro frecce sulla corda per tirarle nell’oscurità contro i retti di cuore” (Salmo 11:2).
Dunque, quali sono le frecce infuocate che vengono lanciate direttamente dall'inferno verso di te e me? Sono la paura, pensieri angosciosi sul futuro e sulla cura che Dio per noi. Il diavolo è un bugiardo ed un accusatore, ed ogni suo attacco ha lo scopo di andare a colpire la nostra fede.

martedì 4 aprile 2017

IL LUOGO DI TRANQUILLITÀ DI DIO

Quando ti senti angosciato, quando ti senti sopraffatto dalla paura, abbattuto da grande afflizione, aggravato dalla preoccupazione per il tuo futuro, Dio dice che c'è un luogo segreto dove andarti a rifugiare. Si tratta di un luogo confortevole dove le nostre anime possono ritrovare l'autocontrollo.
Dove si trova questo luogo segreto? Si tratta di una stanza della tua mente che Isaia descrive in questo modo: “A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida” (Isaia 26:3, corsivo mio).
Quando Dio ci dice: “Chiudi le porte”, è proprio ciò che vuole intendere. Egli ci mostra il bisogno che abbiamo di far tacere le tante voci fastidiose nella nostra testa. Dobbiamo chiudere le porte ad ogni pensiero sul domani, sugli eventi del mondo intorno a noi. Gesù ci dice: “Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno” (Matteo 6:34). Il Signore che ci ha fedelmente portati fin qui non ci deluderà nei giorni avvenire.
Medita su questi versi del Salmista che si rivolge al Signore dicendo:
“Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà di me, perché l’anima mia cerca rifugio in te; e all’ombra delle tue ali io mi rifugio finché sia passato il pericolo. Io invocherò Dio, l’Altissimo, Dio che agisce in mio favore. Egli manderà dal cielo a salvarmi, mentre chi vuole divorarmi mi oltraggia; Dio manderà la sua grazia e la sua fedeltà” (Salmo 57:1–3, corsivo mio).
“Di te mi ricordo nel mio letto, a te penso nelle veglie notturne. Poiché tu sei stato il mio aiuto, io esulto all’ombra delle tue ali. L’anima mia si lega a te per seguirti; la tua destra mi sostiene” (Salmo 63:6–8).

lunedì 3 aprile 2017

IL COMPLETO MINISTERO DELLA CHIESA DI CRISTO - Gary Wilkerson

Ecco qui la definizione del ministero del Vangelo secondo l'apostolo Paolo: “Ti scongiuro, davanti a Dio e a Cristo Gesù che deve giudicare i vivi e i morti, per la sua apparizione e il suo regno: predica la parola, insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza. Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole. Ma tu sii vigilante in ogni cosa, sopporta le sofferenze, svolgi il compito di evangelista, adempi fedelmente il tuo ministero” (2 Timoteo 4:1-5).
Paolo è molto schietto con Timoteo: “Ti scongiuro come ministro di Dio: a convincere, rimproverare, esortare. Adempirai così al tuo ministero!”
Ti chiedo in totale onestà: al giorno d'oggi adempiamo in maniera completa il ministero della chiesa di Cristo? Oppure ci siamo fatti una chiesa piena di comfort e di piaceri? Te lo posso assicurare, se ai pastori viene permesso di fare i pastori, se a chi guida la lode viene permesso di trascorrere in preghiera lo stesso tempo che si trascorre per le prove ed i sound check, allora verremo ripagati con gioia, ogni nostro proposito verrà assecondato e la nostra missione ci risulterà chiara.
Quando tutto questo accadrà, testimonieremo insieme al profeta Geremia: “Appena ho trovato le tue parole, io le ho divorate; le tue parole sono state la mia gioia, la delizia del mio cuore” (Geremia 15:16). E quando un estraneo entrerà dalla porta della nostra chiesa, cadrà con  la faccia per terra in santa riverenza. Realizzerà di aver trovato la risposta che cercava da una vita intera. Griderà e dirà: “Sicuramente Dio è in questo Luogo!” Amen! Così sia, Signor Gesù.

sabato 1 aprile 2017

IL POTERE MERAVIGLIOSO DEL NOME DI GESÙ - Nicky Cruz

Gesù era in viaggio sulla barca insieme ai Suoi discepoli (Marco 5:1-18), quando li portò ad attraversare il Mar di Galilea per andare verso la regione dei Geraseni, una terra abitata dai Gentili. Non appena Gesù scese dalla barca, un uomo posseduto da demoni corse verso di Lui e cadde sulle sue ginocchia. I demoni gridarono a Gesù: “Che c’è fra me e te, Gesù, Figlio del Dio altissimo?” E poi i demoni pregarono Gesù di avere pietà di loro.
Gesù chiese all'uomo: “Qual è il tuo nome?” Ma la sua risposta venne di nuovo dai demoni dentro di lui: “Il mio nome è Legione, perché siamo in molti”.
Un branco di maiali stava mangiando nelle vicinanze, ed i demoni pregarono Gesù di permettergli di entrare negli animali. I demoni sapevano di non avere alcuna autorità e potere alla presenza del Dio della gloria. Satana ama prendersi gioco e ridicolizzare le persone indifese, ma quando Gesù si palesa, il diavolo torna velocemente ad essere il debole e patetico perdente che è in realtà.
Questo è un altro aspetto della vita che non è cambiato. Da sempre Satana è obbligato a fare dietro front e nascondersi non solo alla vista di Gesù ma anche davanti a qualsiasi seguace di Cristo. Il nome di Gesù nella bocca del credente ha un potere meraviglioso!
Dare il permesso a dei demoni di entrare nel corpo di un branco di maiali sporchi ha un non so che di ironico e Gesù glielo lasciò fare. Subito i maiali si gettarono giù da un precipizio e morirono. Per me, tutto questo rappresenta la perfetta premonizione di ciò che Satana e i suoi demoni dovranno aspettarsi nel Giorno del Giudizio.
Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a  New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run.