sabato 27 agosto 2016

SERVIRE IL BISOGNOSO - Claude Houde

Gesù chiese ai Suoi discepoli, “Chi dice la gente che Io sia?” (Marco 8:27). Questa domanda è attuale ed immensamente importante oggi. Cosa pensa il nostro mondo secolare? Qual è la sua percezione della chiesa nel nostro mondo moderno?
Permettetemi, ve ne prego, di dirlo nella maniera più chiara possibile, con gentilezza e franchezza, parlando con amore della verità. I miei viaggi intorno al mondo mi hanno permesso di incontrare migliaia di leader e sono ancora in diretto contatto con le loro chiese. Spesso mi spaventa il fatto che la chiesa moderna sia lentamente ed inesorabilmente scivolata in una dolce follia. Caro lettore, ci sono molte definizioni di follia, una delle più pertinenti sembra essere: “continuare a fare la stessa cosa nello stesso modo ripetutamente aspettandosi un risultato diverso”. Questa è follia!
Più del 90 percento delle chiese del Nord America non hanno conosciuto alcuna crescita significante in 20 anni, e non si riscontra alcun bisogno di cambiare nulla!
Caro lettore, Abramo, padre della fede, liberò prigionieri, combatté per il povero, costruì pozzi e cibò l'affamato. Centinaia di promesse scintillanti, severi avvertimenti e chiari comandamenti dalla Genesi all'Apocalisse ci motivano, chiamano e sfidano a servire il bisognoso. Profeti e patriarchi nelle Scritture sono modelli ed insegnamenti di generosità. La storia della chiesa brilla maggiormente quando dedica se stessa alla difesa dell'oppresso camminando per quella che era sua vera chiamata e scopo. Il Figlio di Dio incarnò tutto il desiderio eterno, immutabile e divino della Trinità quando venne fra i più poveri, cibò le moltitudini affamate e guarì ogni tipo di malattia e sofferenza.

Claude Houde è il pastore della chiesa Nuova Vita a Montreal, Canada. Sotto la sua guida la Chiesa Nuova Vita è cresciuta da una decina di persone a più di 3500 in una parte del Canada dove le chiese protestanti hanno da sempre avuto poco successo.

sabato 20 agosto 2016

DAL CIELO ALLA VALLE - Nicky Cruz

Gesù scelse di essere figlio della valle. Prima che venisse sulla Terra Egli viveva in una gloria più grande di quanto possiamo immaginare. Il Figlio del Re dell'universo. Egli sedeva alla destra di Dio. Egli è Dio. Ma nonostante tutto scelse di scendere dal Suo trono ed entrare nel mondo della valle. Scelse di vivere fra i perduti della creazione e coloro che erano senza speranza. Umiliò se stesso, rinnegò se stesso, svuotò se stesso per causa nostra. Andò alla vergogna della croce per creare un ponte fra la valle e la cima della monte.
La valle è un posto freddo e senza cuore in cui vivere. È caratterizzata da cecità, aridità e carestia. Riesci a sentire il rigetto, il dolore, l'insicurezza, la paura ed il subbuglio. Riesci a sentire l'odore della sofferenza e della totale assenza di speranza. Puoi percepire il senso di angoscia e cordoglio. La valle non ha nulla a che fare con il guadagno o lo stato sociale. È uno stato del cuore. È qualsiasi posto lontano dalla conoscenza e dalla fiducia di Dio.  
Gesù venne nella valle per portare speranza, amore e compassione, per portare la vista al cieco, per mostrare la via d'uscita. Egli venne per portare nuova vita a coloro che erano morti. Egli andò nella valle perché era lì che il perduto viveva. Ed ancora, molto spesso, coloro che lui libera non hanno mai tempo per guardare indietro. Non si preoccupano di fare uno sforzo per tornare di nuovo nella valle per aiutare gli altri a trovare la via d'uscita. Non partono mai in viaggio verso la valle senza speranza per portavi un po' di speranza.
“Perché il Figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto” (Luca 19:10).       

Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a  New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run. 

venerdì 19 agosto 2016

UN GIORNO SPECIALE

Immagino il zelante fariseo Saulo all’inizio di quel giorno speciale, in cui la misericordia gli si manifestò. Egli aveva richiesto udienza presso il sommo sacerdote:
“Il giovane che perseguita i seguaci di Gesù vuole il permesso di portare la sua crociata a Damasco. Giura di imprigionarli tutti. Pensa davvero di poter spegnere questo ‘fuoco di Gesù’”.
Immagina la scena in cui Saulo e la sua banda cavalcava uscendo da Gerusalemme, diretti verso la loro prossima missione. Erano animati dal sommo sacerdote e da tutti gli scribi e i farisei. Ma poi, subito fuori la periferia di Damasco, il raggio splendente della misericordia colpì Saulo (cfr. Atti 9).
È GESÙ!
Come si presentò la misericordia a quest’uomo perso e fuorviato? Essa non cercò di confonderlo. Non l’accusò. Non tentò di distruggerlo. Piuttosto, quella misericordia pienamente pagata e gratuita del Signore mise Saulo faccia a terra. E una voce gli parlò, dicendo: “Saulo, Saulo, sono Gesù. Perché Mi perseguiti?”
Il messaggio di Cristo a quest’uomo zelante era chiaro: “È Me che stai toccando, Saulo. Per ogni cristiano imprigionato, tu l’hai fatto a Me”.
RIVELAZIONE E REDENZIONE
Saulo fu sopraffatto da questa rivelazione. Temporaneamente accecato, fu condotto a Damasco, a casa di un uomo di preghiera ripieno di Spirito, di nome Anania. In una stanzetta, Saulo invocò il nome di Gesù. Anania gli spiegò con franchezza l’alto prezzo della misericordia che aveva ricevuto e gli disse, “Ora, Saulo, soffrirai per la causa del Suo nome”.
Con una coscienza ferita, Saulo sicuramente ripensò alla lapidazione di Stefano, ai tanti credenti che aveva gettato in prigione e alle migliaia che aveva perseguitato. Ma quest’uomo ricevette misericordia quel giorno!  

giovedì 18 agosto 2016

GESÙ HA DIMOSTRATO MISERICORDIA

Il primo costo della misericordia per Gesù fu la Sua posizione celeste. La misericordia Lo spinse a venire sulla terra e assumere un corpo umano e, infine, la misericordia da Lui offerta al mondo Gli costò la vita. Eppure l’esempio di Gesù è un modello per tutti coloro che L’avrebbero seguito. Egli in pratica ci dice, “Che la Mia vita ti mostri il prezzo della misericordia – il rifiuto totale da parte del mondo”.
L’apostolo Paolo pagò lo stesso elevato prezzo pagato da Gesù sulla terra, di vivere la misericordia di Dio, e di questo Egli ci avverte:
“Ricordatevi della parola che vi ho detto: ‘Il servo non è più grande del suo padrone’. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Giovanni 15:20).
Paolo fu testimone di questa verità:
“Ci affatichiamo, lavorando con le nostre mani; ingiuriati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; vituperati, esortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo e come la lordura di tutti fino ad ora” (1 Corinzi 4:12-13).
UNA VERITÀ DIFFICILE
Cosa dobbiamo farne di tale rigetto? Gesù ci risponde: “Rallegratevi in quel giorno e saltate di gioia, perché ecco, il vostro premio è grande in cielo” (Luca 6:23).
È una verità difficile da mandare giù. Come possiamo rallegrarci ed essere contenti mentre sopportiamo dure persecuzioni? Amato, fa tutto parte dell’alto costo della misericordia. Come fu per Paolo, che era considerato lordura, lo stesso vale per il Corpo di Cristo, la Chiesa. C’è un prezzo che tutti noi dobbiamo pagare nel predicare Gesù e la Sua misericordia. 

mercoledì 17 agosto 2016

IL COSTO DELLA MISERICORDIA

Persino mentre eri legato dai tuoi peccati, il grido del tuo cuore ha raggiunto Gesù e le Sue tenere compassioni ti hanno trovato. Egli ti ha aperto gli occhi, ti ha cambiato e ti ha riempito del Suo Spirito Santo. Poi ti ha reso un vaso ad onore per proclamare il Suo vangelo.
Non fraintendere: quella che hai ricevuto è una misericordia costosa. Predichiamo che la misericordia di Dio sia gratuita, che sia immeritata, che il presso per essa sia stato pienamente pagato dal sangue sparso da Cristo. E, in effetti, tutto ciò è vero. Dio è pienamente soddisfatto dal prezzo che Gesù ha pagato per darci la Sua misericordia, per darci l’eredità dei cieli e assicurarci di avere vita eterna.
Tuttavia, c’è un prezzo dalla parte umana – la nostra parte – della misericordia di Dio. Qual è il costo per noi? È l’alto costo di diventare veri testimoni della potenza della misericordia ricevuta. La verità è che offrire la stessa misericordia che ci è stata donata ci costerà caro qui sulla terra. È un prezzo che possiamo aspettarci di pagare nella nostra vita quotidiana.
L’ESEMPIO DI CRISTO
Vedi, Gesù ci ha comandato, “Siate misericordiosi, com’è misericordioso il Padre vostro” (cfr. Luca 5:36). E, come Cristo ha mostrato col Suo esempio, essere misericordiosi come il Padre è molto costoso. Più Cristo è esaltato nella nostra vita, più sperimenteremo quanto segue dal mondo:
  • Rifiuto totale
  • Opposizione alle nostre parole
  • Scherno e rifiuto della misericordia di Dio
Gesù pagò il prezzo della misericordia nella Sua carne e anche io e te possiamo aspettarci di dover pagare un prezzo.

martedì 16 agosto 2016

UN DIO MISERICORDIOSO

“Amate i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete i figli dell’Altissimo, perché egli è benigno verso gli ingrati e i malvagi. Siate dunque misericordiosi, come anche il Padre vostro è misericordioso” (Luca 6:35-36, corsivo mio).
In tutta la Bibbia risuona un tema potente: “L’Eterno, il tuo Dio, è un Dio misericordioso” (Deuteronomio 4:31). Il tema della misericordia (clemenza, compassione, perdono) è il fulcro stesso dell’Antico Testamento. Lo ritroviamo ripetutamente in Deuteronomio, Cronache, Nehemia e nei Salmi: “L’Eterno, il tuo Dio, è pieno di grazia e misericordioso”. Allo stesso modo, vediamo ancora il tema della misericordia in ognuno dei Vangeli e in tutto il Nuovo Testamento.
UN SACRIFICIO DI GRANDE VALORE
Quando Dio guardò e vide la dissolutezza dilagare sulla terra, Egli non abbandonò la Sua creazione. Non lasciò questo mondo peccaminoso, empio e consumato dalla lussuria a sé stesso – e le Scritture ci dicono qualcosa di quanto Gli costò la misericordia per un mondo pieno di peccato. Egli mandò il Proprio Figlio in mezzo a noi e poi, nella Sua tenera compassione, il Padre offrì Suo Figlio come sacrificio, imputando a Cristo le iniquità di tutti noi.
Pensa all’alto costo pagato da Gesù per la misericordia. Il peso di un simile prezzo non si può calcolare. Nessuno può misurare il dolore di Cristo, che prese su di Sé i peccati del mondo. 

lunedì 15 agosto 2016

IL NOSTRO AIUTANTE - Gary Wilkerson

La Scrittura dice che gli angeli ci guardano dall’alto e sono stupiti dal dono che abbiamo ricevuto. Pensaci: una cosa è offrire a qualcuno guarigione fisica e tutt’altra cosa è offrire a questo mondo vita abbondante e salvezza per tutta l’eternità. Gesù dona a tutti noi ogni risorsa celeste per esprimere questa Buona Notizia in verità e potenza:
“E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò” (Giovanni 14:13-14).
Quando leggiamo questo verso, pensiamo alla vasta gamma di miracoli compiuti da Gesù, ma Egli sta parlando dell’attività del regno – salvezza, trasformazione, vita abbondante. Quando dice, “Qualunque cosa chiederete nel nome mio” la nostra richiesta sarà significativa. Chiederemo miracoli perché pensiamo che recheranno gloria visibile a Dio? Oppure chiederemo i risultati del regno a prescindere da quanto minima ne sia la vastità?
OPERE MAGGIORI
Secondo Gesù, esiste un solo requisito per compiere le opere maggiori delle quali parla: “Chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio; anzi ne farà di più grandi” (Giovanni 14:12, corsivo mio). Ogni cristiano crede, il che significa che siamo tutti in grado di compiere le opere maggiori che Gesù ha stabilito per noi.
UN CUORE PURO
Ma per compiere queste opere, dobbiamo avere un cuore puro. Ciò che Gesù dice immediatamente dopo è, “Se mi amate, osservate i miei comandamenti” (14:15). Se i nostri cuori sono purificati, la nostra obbedienza non sarà riluttante, ma sarà un atto d’amore.
Hai difficoltà a osservare la Parola di Dio? Questa è la promessa di Gesù per te:
“Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità” (14:16-17).
Nella versione inglese il termine qui è “Aiutante”. Mediante lo Spirito Santo, Gesù ci offre l’aiuto di cui abbiamo bisogno per obbedirgli.