venerdì 31 ottobre 2014

LASCIA CHE LUI SIA TUTTO PER TE

Anni fa mi trovavo all’altare a fianco a mia moglie e sentii mio padre (che era il pastore) chiedere a Gwen, “Vuoi tu prendere David come tuo legittimo marito?” Abbiamo scambiato i voti, ed entrambi abbiamo detto, “Lo voglio”. Gwen mi ha amato in mille modi ma mai meglio, mai più di quando mi ha lasciato essere l’uomo di casa. C’è voluto un po’ per lei mettersi da parte e lasciarmi fare le cose “da marito” – specialmente considerando che io non sia molto meccanico. Ma lei con grazia ha imparato ad incoraggiarmi a ricoprire questo ruolo.

Dio vuole che un marito e una moglie riflettano il Suo rapporto con noi, la Sua sposa: “Poiché il tuo creatore è il tuo sposo” (Isaia 54:5). Noi siamo “una sposa adorna per il suo sposo” (Apocalisse 21:2). Ma Gesù non è come un marito terreno. Quando dice, “Lo voglio”, Egli ha tutta la potenza e la gloria per portarlo a compimento. Puoi trovare i voti del Signore per la Sua amata in tutta la Sua Parola.

Il nostro amore per Lui li legittima, riposa su essi, e lascia che Gesù sia Dio per noi. Ecco alcuni dei voti che Egli ha fatto per tutti coloro che s’impegnano nell’amore nella fedeltà verso Lui:

“Io vi sosterrò; sì, vi porterò" (Isaia 46:4). “«Può una donna dimenticare il bambino lattante…? Anche se esse dovessero dimenticare, io non ti dimenticherò” (Isaia 49:15). “Dio perdona largamente” (Isaia 55:7). “Io lo guarirò, lo guiderò e ridarò le mie consolazioni a lui” (Isaia 57:18). “E avverrà che prima che mi invochino io risponderò, staranno ancora parlando che io li esaudirò” (Isaia 65:24). “Perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò»” (Ebrei 13:5).

Gesù è la nostra giustizia, la nostra salute, la nostra liberazione, la nostra rocca di salvezza, il nostro pane quotidiano, la nostra consolazione, Colui che provvede per noi, il nostro forte braccio, la nostra difesa, la nostra luce, la nostra gioia, la nostra pace – il nostro tutto nel momento del bisogno! Lascia che Lui sia Dio per te. Non fremere nel cercare di far funzionare le cose a modo tuo. Dimostragli che confiderai nel Suo potere!

giovedì 30 ottobre 2014

LEI L’HA FATTO PER ME

“Ed ecco una donna della città, che era una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato. E, stando ai suoi piedi, di dietro, piangendo, cominciò a bagnargli di lacrime i piedi e ad asciugarli con i capelli del suo capo; e glieli baciava e li ungeva con l'olio profumato…Poi, [Gesù] volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato dell'acqua per lavare i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i capelli del suo capo. Tu non mi hai dato neppure un bacio; ma lei da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. Tu non mi hai unto il capo di olio; ma lei, ha unto i miei piedi di olio profumato” (Luca 7:37-38, 44-46).

Hai mai lavato i Suoi piedi con le tue lacrime? Sei mai andato a Lui senza chiedere nulla per te stesso o per il tuo ministero o la tua famiglia? Sei mai andato soltanto per spargere su Lui un dono d’incenso, un vaso d’alabastro d’amore e adorazione? Ascolta il grido del Suo cuore: “Non mi hai dato alcun bacio. Nessun’acqua per i Miei piedi stanchi! Ma lei ha fatto questo per Me!”

In Matteo 26, un’altra donna andò a Gesù e sparse del profumo sul Suo capo mentre Lui sedeva per mangiare. I discepoli nel vedere ciò dissero con indignazione, “Perché mai questo spreco? Quest'olio, infatti, si poteva vendere a gran prezzo e darne il ricavato ai poveri” (Matteo 26:8-9). Noi siamo proprio come quei discepoli; pensiamo sia tempo sprecato stare soli con Lui e ministrare ai Suoi bisogni quando così tante persone povere e sofferenti hanno bisogno del nostro tempo e delle nostre richieste in preghiera. Gesù disse, “Perché mai infastidite questa donna? Ella infatti ha compiuto una buona azione verso di me. Perché avrete sempre i poveri con voi, ma non avrete sempre me” (Matteo 26:10-11). In pratica stava dicendo, “Lei l’ha fatto per me!”

mercoledì 29 ottobre 2014

TRASCORRERE DEL TEMPO CON GESÙ

Perché Gesù disse, “Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente” (Matteo 6:6)? Perché il Signore desidera l’intimità. Egli vuole stare da solo con l’amore del Suo cuore! Molti pregano e non si perdono una sola riunione di preghiera. Andranno a tutte le riunioni in casa – ed è sicuramente scritturale che due o tre si radunino per pregare. Ma il Signore ci richiamerà e ci sussurrerà, “Vieni da solo – chiudi la porta – lascia che siamo solo noi due”. La preghiera segreta, nella propria stanza, è la cosa più intima che tu possa condividere col tuo Signore. Se non hai questo tipo di rapporto, non Lo conosci davvero bene.

Senza intimità con Gesù, persino le tue buone opere possono diventare malvagie: “Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?". E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità" (Matteo 7:22-23). Cosa sta dicendo Gesù? La chiave è, “Io non ti conosco”. Non c’è stata intimità; alcuni agiscono incredibilmente nel Suo nome senza davvero conoscerlo. Ciò significa che possiamo restare così intrappolati nel fare il bene, nei programmi, nell’aiutare gli altri, che perdiamo il contatto con Gesù.

Quando trascorriamo del tempo da soli con Lui, pensiamo mai ai Suoi bisogni? Gesù è diventato uomo con tutti i bisogni di un uomo, incluso il bisogno di amicizia e amore. Egli ha provato il disprezzo, non ha mai messo da parte la Sua umanità. Gesù è Dio ma anche un uomo. Essere sensibile alle nostre infermità significa che Egli ancora avverte le ferite e i bisogni degli uomini. Di recente pensavo, “Signore, quand’eri sulla terra, hai mai chiesto a qualcuno se Ti amasse semplicemente per quello che sei – come Gesù l’uomo?” Guarda le moltitudini che Lo pressavano da tutte le parti, gridando per avere aiuto, misericordia, vista, guarigione, cibo, segni e prodigi. Egli li vedeva come pecore senza pastore; Egli udiva il loro grido e piangevano. Ma pochi andavano a Lui senza chiedere nulla – davvero pochi andavano a Lui solo per amarlo.