giovedì 2 luglio 2015

UN LUOGO DI PERFETTO RIPOSO

Esiste un luogo in Cristo in cui non esiste alcuna ansietà per il futuro. In questo luogo, non c’è paura di qualche improvvisa calamità, dell’afflizione, della disoccupazione. Non c’è timore dell’uomo, di fallire, di perdere la propria anima. Questo è un luogo di totale certezza nella fedeltà di Dio. Lo scrittore agli Ebrei lo definisce un luogo di riposo perfetto.

Fu offerto un riposo perfetto come questo ad Israele, ma il dubbio del popolo e la sua incredulità li esclusero dal riposo di Dio: “Quelli a cui prima fu annunziata la buona novella non vi entrarono a motivo della loro incredulità” (Ebrei 4:6). Gli israeliti vissero nella paura e nel terrore costante, sempre in attesa della prossima crisi. Come risultato, rimasero desolati nelle loro prove.

Se Israele fosse entrata in questo riposo, l’opera di Dio nel Suo popolo sarebbe stata completa. Ma poiché non entrarono, il Signore continua a cercare in ogni generazione un popolo che lo faccia: “Resta dunque un riposo di sabato per il popolo di Dio” (Ebrei 4:9).

Dio ci sta dicendo, “Quest’offerta di riposo è per voi – oggi. Esiste ancora un luogo in Me in cui ogni dubbio e timore non esiste più. È un luogo in cui sarai preparato per qualsiasi cosa debba accadere”. Dunque, la Sua Parola ci esorta, “Perciò, poiché rimane ancora una promessa di entrare nel suo riposo, abbiamo timore perché qualcuno di voi non ne resti escluso” (Ebrei 4:1).

Oggi migliaia nel popolo di Dio non sanno nulla di questo riposo in Cristo. Quando leggono le terribili notizie nei quotidiani – racconti di tragedie, calamità, morti – vengono inondati di paura e terrore. La loro preghiera costante è, “Oh, Dio, ti prego non prendere uno dei miei cari. Non potrei mai affrontare un dolore simile”.

Tuttavia, se sei nel riposo del Signore, non soccomberai a tale paura. Non andrai nel panico né andrai in pezzi quando sarai colpito da una crisi inaspettata. E non perderai la speranza, accusando Dio di aver causato i tuoi problemi. Sì, sopporterai il dolore comune ad ogni essere umano, ma nella tua anima sarai nel riposo, perché saprai che Dio ha il controllo di tutto ciò che ti riguarda.

mercoledì 1 luglio 2015

LA POTENZA PROTETTRICE DI DIO

Il mondo brama vedere la testimonianza della potenza protettrice di Dio e continuerà a chiederci fino al ritorno di Gesù, “Oh, cristiano, vedo che servi Dio fedelmente. Digiuni, preghi e testimoni della Sua gloria e potenza, eppure ora sei nella prova. Dimmi, il tuo Dio ti ha sostenuto in quest’avversità? Qual è la tua testimonianza ora che sei nella fossa dei leoni?”

Puoi immaginarti la gioia di Dario quando udì la voce di Daniele gridare, “Allora Daniele disse al re: «O re, possa tu vivere per sempre! Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le bocche dei leoni, ed essi non mi hanno fatto alcun male” (Daniele 6:21-22). Daniele era vivo e stava bene, eppure non credo che questo servo devoto abbia dormito quietamente quella notte. Non era un superuomo, non più di quanto non lo siamo noi oggi e il nostro Dio non si aspetta che agiamo innaturalmente quando affrontiamo tali crisi. I nostri sentimenti di trepidazione in questi momenti sono normali.

Penso che Daniele vegliò e pregò tutta la notte. Ogni volta che un leone sbadigliava e digrignava i denti, Daniele deve aver silenziosamente pregato, “Confido ancora, Signore. Credo che chiuderai la bocca di quell’animale”. Si tenne stretto alla sua fede e la Scrittura ci dice, “E non si trovò su di lui alcuna lesione, perché aveva confidato nel suo Dio” (Daniele 6:23).

Un uomo confidò in Dio davanti agli occhi degli uomini e un intero regno ne fu influenzato. La Bibbia afferma: “Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue che abitavano su tutta la terra…Io decreto che in tutto il dominio del mio regno si tremi e si tema davanti al Dio di Daniele, perché egli è il Dio vivente, che sussiste in eterno. Il suo regno non sarà mai distrutto e il suo dominio non avrà mai fine. Egli libera, salva, e opera segni e prodigi in cielo e sulla terra; è lui che ha liberato Daniele dal potere dei leoni” (Daniele 6:25-27).

Comprendi ciò che Dario qui stava dicendo? Stava esaltando Dio, non solo per i Suoi prodigi naturali, ma perché aveva liberato Daniele dalla morte. Questo re pagano aveva bisogno di vedere un solo credente che credesse davvero in ciò che predicava e, in risposta, dichiarò, “Ho visto un uomo che ha mantenuto una testimonianza del suo Dio. Non ha mai dubitato. E il Signore l’ha liberato dalla potenza dell’inferno”.

martedì 30 giugno 2015

PROVATI E RAFFINATI

Cosa ci vorrà per raggiungere un mondo perso e ferito? Un piccolo esercito di soldati arruolato alla scuola delle avversità e delle prove! Dio sta cercando coloro che sono disposti ad essere provati col fuoco, la cui fede Egli possa raffinare e trarne oro puro.

Nel corso degli anni del mio ministero, ho notato uno schema nelle vite di molti cristiani. Quasi immediatamente dopo essere salvati da Dio, Egli ci conduce in un deserto di prove. Perché? Perché Dio sta cercando un popolo che confidi in Lui in situazioni impossibili davanti a tutto il mondo. Questo valse persino per la vita di Gesù. Dopo che il Signore uscì dalle acque battesimali, fu condotto dallo Spirito nel deserto, dove venne duramente provato (cfr. Luca 4:1-2).

Vediamo questo tipo di fiducia dimostrarsi in Daniele. I collaboratori gelosi di Daniele escogitarono un complotto contro di lui, convincendo il re Dario a bandire la preghiera per trenta giorni. Proprio come questi si aspettavano, Daniele disobbedì al divieto e continuò a pregare tre volte al giorno. Sebbene il re Dario rispettasse Daniele, fu costretto dal suo stesso decreto a gettare quest’uomo devoto nella fossa dei leoni.

Daniele era pienamente consapevole che la punizione per la disobbedienza al divieto di pregar fosse la morte, eppure non smise mai di pregare, perché confidava in Dio. Sapeva che il Signore l’avrebbe sostenuto nella sua prova.

In tutto questo complotto, il re Dario osservava Daniele preoccupato. Aveva provato con ogni mezzo di salvare Daniele, ma non ci riuscì. Infine, proprio prima che Daniele venisse gettato ai leoni, il re lo rassicurò, “Il tuo Dio, che tu servi del continuo, sarà egli stesso a liberarti” (Daniele 6:16).

Se dici al mondo che Gesù è il tuo signore, salvatore e guaritore, un Dio che può compiere l’impossibile, gli altri guarderanno come reagirai nelle situazioni impossibili. I loro occhi saranno incollati addosso a chiunque vanti la bontà, la potenza e la gloria di Dio. E anche il diavolo osserva, sperando che la tua fede venga meno.

Il salmista scrive, “Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono, e che usi in presenza dei figli degli uomini verso quelli che si rifugiano in te!” (Salmo 31.19).

Qual è la “grande bontà” che Dio riserva per coloro che confidano in Lui in tempi di prova? È la testimonianza impenetrabile e gloriosa al mondo che la tua fede può sopravvivere a qualsiasi situazione. 

In che modo Dio rispos
e alla fede di Daniele? Egli chiuse le bocche di quei leoni affamati (cfr. Daniele 6:22).