venerdì 20 gennaio 2017

QUESTIONI IRRISOLTE

La Bibbia indirizza i nostri sforzi a piacerGli alla nostra carne: “Perché, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria giustizia, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio” (Romani 10:3). Quando cerchiamo di imporre la nostra giustizia in realtà è la nostra carne ad operare!
Tentare di piacere a Dio con i nostri sforzi umani ci deruba della gioia e della pace con Lui. Ogni vittoria avrà vita breve e cadremo di nuovo in tentazione. Il nemico continuerà a molestaci ed una conversazione con lui potrebbe essere simile a questa:
Satana sussurra: “Che mi dici di quel peccato che hai commesso proprio ieri? Sei colpevole!” 
“No,” rispondi tu: “Ho già chiesto perdono per quel peccato. È tutto perdonato per mezzo del sangue di Gesù ed ho chiesto a Dio di farmi odiare quel peccato e di proteggermi dal rifarlo di nuovo”.
“Ma tu sei ancora tentato di farlo”.
“Vero, ma Gesù ha creato una via d'uscita per me. La Sua Parola dice che io sarò in grado di affrontare la tentazione ed Egli mi libererà” (leggere 1 Corinzi 10:13).
Satana persiste, “Ci sono ancora delle questioni irrisolte da sistemare nella tua vita”.
Quando l'accusatore menziona “le questioni irrisolte”, situazioni che creano tumulto dentro di te, tu puoi rispondere con questo passo della Scrittura: “Anche voi, che un tempo eravate estranei e nemici a causa dei vostri pensieri e delle vostre opere malvagie, ora Egli vi ha riconciliati nel corpo della sua carne, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili” (Colossesi 1:21-22).
Anche quando lo deludiamo, Dio ci ama; Egli ci cerca continuamente e vuole che ci riconciliamo con Lui. Lui ci ama anche quando lottiamo e attraverso Cristo Egli fa in modo di farci stare in pace con Lui.

giovedì 19 gennaio 2017

UNA LOTTA INUTILE

Tutti noi possiamo dire: “Sono redento dal sangue del mio Salvatore, ma non l'ho ancora pienamente realizzato”. Cantiamo e preghiamo al nostro Dio ma ancora molti di noi continuano a lottare nel tentativo di piacerGli.
Potresti vincere una battaglia occasionale e sentirti bene per quello. Dici a te stesso: “Ce l'ho fatta. Sapevo che se avessi messo mente e cuore sul problema, avrei ottenuto la vittoria”. La tua tendenza è quella di sentirti orgoglioso in merito a ciò che hai fatto per poi giudicare gli altri che non hanno ottenuto la vittoria.
Quando ero più giovane, se avevo bisogno di ottenere vittoria su qualcosa, facevo spesso auto convincimento su me stesso: “farò questa cosa anche se è davvero difficile”. E sembrava davvero come se non dovessi farcela! A distanza di uno o due mesi poi pensavo: “Quei pensieri ingannevoli adesso sono andati via. Sono libero!” Ma si trattava sempre di una vittoria parziale e lo scoraggiamento arrivava puntuale.
“Oh Signore, ti ho pregato di liberarmi ma non lo hai fatto. Questi pensieri sono ancora dentro di me”. E davo la colpa a Dio.
Cosa stava succedendo? Ero così impegnato combattere nella carne per essere giusto che perdevo di vista la vera giustizia, l'unica che il Padre accettava, quella del Suo Figlio, Gesù. Quando siamo davanti al Padre, Egli ci accetta solo attraverso Cristo, attraverso la Sua giustizia e vittoria. 
Ti potresti chiedere: “Cosa devo fare?” Primo, rifiutati di dare ascolto alle bugie del diavolo. Secondo, alzati in piedi e dichiara con il tuo spirito: “Per fede nel sangue di Gesù, io ricevo la giustizia di Cristo”. Poi gioisci!
“In lui abbiamo la redenzione [per mezzo del suo sangue], il perdono dei peccati” (Colossesi 1:14). Redenzione vuol dire semplicemente “essere liberi” e noi siamo stati resi liberi dal prezioso sangue di Gesù. Possiamo restare saldi sopra ogni accusa e dire: “Satana, mi hai accusato per l'ultima volta. La mia Bibbia dice che io sono stato redento perché credo in ciò che Gesù ha fatto per me sulla croce”. 

mercoledì 18 gennaio 2017

NON PUOI QUALIFICARTI DA SOLO

Quando Satana tenta di convincervi che siete indegni di camminare con il Signore e di servirLo, sappiate anche che ciò non è vero. Tuttavia, potreste passare dei periodi difficili durante i quali metterete in dubbio che Egli vi abbia purificati e modellati per poter stare in Sua presenza e servirLo fedelmente. Ma la Parola di Dio dice che Egli lo ha fatto davvero!
“Perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; fortificati in ogni cosa dalla sua gloriosa potenza, per essere sempre pazienti e perseveranti; ringraziando con gioia il Padre che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio. In lui abbiamo la redenzione [per mezzo del suo sangue], il perdono dei peccati” (Colossesi 1:10-14)
L'interpretazione Greca di Colossesi 1:10-14 è: “Il Padre ci ha modellati, resi degni, qualificati nel carattere, ci ha resi buoni abbastanza per essere compartecipi dell'eredità dei santi nella luce”.
Ciò che Gesù fece alla croce vi ha qualificati per ricevere un'eredità eterna, e se Dio vi ha qualificati ad una vita eterna, allora Lui ha modellato anche il vostro carattere. Potreste anche  prendervi una pausa dal ministero o dal servizio per un periodo e tentare così di fare tutto da soli al posto Suo, ma non potreste mai farcela. Dio non accetta la giustizia di nessuno, ad eccezione di quella del Suo amato Figlio, Cristo Gesù.
Non sarai mai in grado di ottenere la giustizia di Cristo cercando di ottenerla da te, al contrario devi solo credere ed avere fiducia in Dio per averla. Essa viene a te per fede. Vedi, non solo sei salvato per fede ma sei anche santificato per fede, giustificato per fede e custodito per fede.
Tutto questo accade credendo in ciò che Gesù ha fatto per te.   

martedì 17 gennaio 2017

“TU NON SEI DEGNO”: LA BUGIA DEL DIAVOLO

Chi ti dice che sei indegno, per niente buono, infruttuoso ed inutile per Dio? Chi ti ricorda sempre che sei debole, indifeso ed un totale fallimento? E chi ti dice che non raggiungerai mai gli standard di Dio?
Chi dice ai responsabili della lode che non sono degni di cantare le lodi a Dio nella Sua casa o ai musicisti che non sono degni di suonare gli strumenti per la lode? Chi dice agli uscieri, anziani, insegnanti della scuola Domenicale, volontari e alla gente fra i banchi che non sono degni?
Non c'è alcun dubbio. Tutti noi sappiamo da dove viene questa voce, dal diavolo stesso. Lui  vuole tenerti nella condizione di pensare che Dio sia arrabbiato con te.
Il diavolo, l'accusatore dei fratelli, ti ricorda di ogni tuo peccato e fallimento. Ti dice: “Dio non potrà usarsi di te finché non risolverai il tuo problema e non sarai finalmente degno”. Non cadere davanti a questa menzogna infernale.
Molte persone che stanno leggendo questo messaggio sono state convinte dal diavolo di non essere degne di farsi usare da Dio. Questo ti descrive forse? Magari ti senti anche tu indegno di essere chiamato figlio di Dio. Riguardi alla tua vita e vedi solo incoerenza e fallimento.
Lascia che ti confessi qualcosa: non mi sono sentito degno nemmeno una volta della mia chiamata come predicatore. In tutti i miei anni, di servizio per il Signore, sono stato travolto dalle accuse di non essere degno di parlare da parte di Dio, di predicare, di insegnare agli altri, di essere un leader.
Quindi, la verità è che io non sono degno di scrivere questo messaggio e tu non sei degno di alzare la tua mano e lodare Dio. Vedi, nessuno è degno, quantomeno con la nostra forza o potere umano! Ma Gesù disse: “Io vi ho resi degni”.
“Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l'ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti” (Romani 5:19). 

lunedì 16 gennaio 2017

SU TERRA ASCIUTTA - Gary Wilkerson

Dio disse a Mosè quando i figli d'Israele erano in Egitto: “Di' ai figli d'Israele che tornino indietro e si accampino di fronte a Pi-Hahiroth, fra Migdol e i mare, di fronte a Baal-Tsefon; accampatevi davanti a quel luogo presso il mare” (Esodo 14:1-2). Dio stava annunciando che li avrebbe portati in un posto nuovo.
Dio li guidò attraverso dei luoghi molto rocciosi e mentre Lui li guidava, loro riuscivano a vedere il Mar Rosso in lontananza. Ma quando arrivarono sulla spiaggia, realizzarono che erano bloccati in uno spazio molto ristretto con la roccia da un lato e l'acqua dall'altro.
Faraone vide il luogo in cui si trovavano e rallegrandosene disse: “Sono bloccati con le spalle al muro”. Dio li aveva guidati ma gli Israeliti di certo non ne furono contenti.
Dio ti ha mai chiamato in un luogo che consideravi l'ultimo posto sulla terra in cui avresti voluto ritrovarti? Mosè, che non era stato un capo militare molto forte fino a questo punto ed aveva combattuto poche battaglie, fu però acuto abbastanza da riconoscere la loro posizione precaria: “Sono sicuro che non stiamo in un buon posto per difenderci. Infatti, siamo intrappolati!”
Sì, Mosè e gli Israeliti erano in un brutto posto ma Dio in quella situazione stava per mostrare la Sua gloria. Dio spesso permette di farci ritrovare in luoghi di sfida perché Lui ha grandi piani per noi. Quando pensiamo di essere in trappola e con le spalle al muro, Dio sta dicendo: “Tutto andrà bene per la Mia gloria”.
Ti senti incastrato, sopraffatto e senza speranza? In questo luogo difficile, fai un passo di fede e dici: “Dio, io ti ubbidirò, non importa quanto mi costerà”. Quando ciò accadrà, ti ritroverai a vedere Dio muoversi con potenza per te.
Conoscete il resto della storia di Mosè e degli Israeliti: Dio divise il Mar Rosso ed i Suoi figli camminarono su terra asciutta. Fu una meravigliosa vittoria!

sabato 14 gennaio 2017

FIUMI D'ACQUA VIVA - Jim Cymbala

Nel Vecchio Testamento, dove non c'era acqua non c'era vita. La gente moriva nei periodi di siccità. Allo stesso modo, senza l'acqua viva dello Spirito che fluisce in noi e nelle nostre chiese verrà a mancare la presenza della vita spirituale e vi sarà poca vitalità. Proprio come nel Deserto del Mojave, l'assenza di acqua equivale all'assenza di vita, nessuna crescita e nessun frutto. Possiamo andare in chiesa regolarmente ed avere una dottrina perfetta, ma senza lo Spirito Santo che ci inonda, appassiremo e moriremo.
Gesù parlò apertamente circa le proprietà vivificatrici dello Spirito. “Or nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù si alzò in piedi ed esclamò dicendo: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d'acqua viva»” (Giovanni 7:37-38). Quando disse “fiumi d'acqua viva”, Gesù si riferiva allo Spirito che i credenti avrebbero ricevuto ben presto.
Quando lo Spirito di Dio viene su di noi, riceviamo una vita nuova. Senza lo Spirito di Dio, siamo lasciati soli a combattere con i nostri sforzi, lasciandoci cadere in una debolezza morale e alle tendenze peccaminose. Ma quando lo Spirito viene, proviamo gioia, speranza e potenza. Da notare che Gesù non si riferisce ad una goccia d'acqua ma a “fiumi d'acqua viva”. Come un fiume, lo Spirito fluirà, una forza che con potenza verrà a noi per poi fluire fuori e poter essere di benedizione per gli altri.
Dio utilizza l'acqua come simbolo per riferirsi allo Spirito Santo in modo leggermente diverso quando dice: “Sarò come la rugiada per Israele; egli fiorirà come il giglio” (Osea 14:5). Tutti noi abbiamo visto con i nostri occhi come brillano i fiori quando sono ricoperti dalle piccole gocce d'acqua fresca. Usando questa metafora, Dio sta dicendo che Egli sarà come la rugiada, che si posa nella notte e ricopre il suolo al mattino. La rugiada non si può formare quando fa troppo caldo o il vento è troppo forte. Allo stesso modo noi non possiamo essere rinfrescati da Dio quando siamo troppo occupati a correre qua e là.

Jim Cymbala fondò la Brooklyn Tabernacle con meno di venti membri in un piccolo e fatiscente edificio in una parte difficile della città. Nativo di Brooklyn, è amico di vecchia data sia di David che di Gary Wilkerson. 

venerdì 13 gennaio 2017

DIO NON RINUNCERÀ MAI A TE

Dio descrive sé stesso in questo modo: “Io insegnai a Efraim [Israele] a camminare, sorreggendolo per le braccia; ma essi non hanno riconosciuto che io cercavo di guarirli” (Osea 11:3).
Nella lingua originale, questo verso dice: “Venni a loro nella disperazione e mi presi teneramente cura di loro in mezzo ai suoi errori ed ai luoghi impervi. Li portai sulle Mie braccia come una balia!” Ma al verso 7 leggiamo: “Il mio popolo tende ad allontanarsi da me”. La parola tendere qui vuol dire “tenere in sospeso, restare nel dubbio”.
Israele non era sicuro dell'amore e della cura del Signore e quindi Dio disse ad Osea: “Il Mio popolo sta dubitando del mio amore per loro perché non sanno davvero chi io sia”.
Era vero! Israele poteva anche non credere, ma Dio li amava ancora. Erano diventati un popolo idolatra, sviato e dubbioso e probabilmente pensava: “abbiamo fatto dispiacere Dio per aver peccato volontariamente e per certo ci giudicherà”. Ma Dio disse: “Come potrei abbandonarti... o Israele? ...Il mio cuore si commuove dentro di me, le mie compassioni si infiammano tutte” (leggere il verso 8).
Forse stai attraversando un periodo particolare proprio adesso. Non mi riferisco necessariamente a prove o tentazioni, ma ad eventi che ti stanno travolgendo e che non riesci a comprendere. Venti e onde di ogni tipo ti stanno colpendo ed inondando, cose che vanno al di là della tua comprensione, ma Lui ti darà la vittoria e ti ridonerà la salute spirituale. Se tutto ciò in cui potete credere adesso è che Lui vi ama nonostante la vostra cocciutaggine, allora questo è già abbastanza!
Ascoltate La Sua parola di conforto e guarigione: “Poiché io non voglio contendere per sempre né essere adirato in eterno, altrimenti davanti a me verrebbero meno lo spirito e le anime che ho fatto” (Isaia 57:16). Il Signore stava dicendo: “Se tutto ciò che vedevi in Me era rabbia, il tuo spirito si sbaglia; sarebbe stato troppo per te”. No, Egli continua a dire: “Ho visto le sue vie, ma io lo guarirò, lo guiderò e ridarò le mie consolazioni a lui e ai suoi che sono afflitti” (verso 18).
Queste sono le parole di un Dio che non rinuncerà mai al Suo popolo!