sabato 25 giugno 2016

STIAMO CANTANDO PIÙ FORTE? - Claude Houde

Quando preghiamo, “Signore, aumenta la nostra fede”, vi chiedo di permettere a Dio di accendere una fiamma nel vostro cuore. Abramo, il nostro modello di fede, andò a salvare un popolo che era stato portato in cattività da un nemico senza pietà (leggere Genesi 14:11-16). Il testo ci parla di “conquistatori spietati che presero loro ogni cosa”. Ma un sopravvissuto, una vittima, cadde ai piedi di Abramo e lo forzò a prendere una decisione.

Non importa dove sei, coloro che soffrono stanno bussando alla porta della chiesa. C'è una chiesa moderna che ha scelto di essere cieca alla sofferenza che la circonda. Questa indifferenza è un affronto alla vera natura di Dio. C'è una chiesa che è ossessionata dalle benedizioni, bisogni, lode, servizio, teologia ed esperienze con Dio ed ha una forte tendenza a restare “sulle proprie, fra i cristiani”.

In uno dei suoi libri, Dietrich Bonhoeffer, pastore tedesco e teologo, raccontò questa storia che mi scioccò profondamente perché raffigura la chiesa moderna di oggi. Bonhoeffer fu pastore durante la Seconda Guerra Mondiale, nel periodo in cui l'olocausto Nazista uccise sei milioni di Ebrei. La storia ci mostra che la maggior parte dei pastori e dei preti tedeschi tolleravano o tentavano di ignorare la follia Nazista ed il razzismo omicida che alla fine portarono al genocidio. Finalmente la chiesa si svegliò quando era già troppo tardi. Il pastore Bonhoeffer parlò apertamente contro il regime del Terzo Reich, venne messo in prigione ed infine messo a morte per il suo coraggio e le sue convinzioni.

Bonhoeffer scrisse di una conversazione avuta con altro pastore poco prima che venisse arrestato. Il pastore gli confidò: “è stato terribile. La nostra chiesa è situata dietro la ferrovia. Riusciamo a sentire i treni che passano e trasportano gli Ebrei verso i campi. Inizialmente erano rari, ma adesso vanno e vengono diverse volte al giorno. Una domenica, alcune settimane fa, accadde qualcosa di terribilmente imbarazzante. Eravamo proprio nel mezzo del servizio ed il rumore dei treni era assordante. Ad un certo punto, mentre stavamo cantando canti di adorazione, sentimmo la gente gridare: “Aiutateci! Aiutateci!”

Bonhoeffer, inorridito, gli chiese: “Bene, e cosa avete fatto?” Il pastore rispose: “per un momento non ero sicuro di cosa fare, ma dopo dissi alla congregazione che era in chiesa, «fratelli e sorelle, cantiamo più forte!»

Anche noi stiamo “cantando più forte?” Così da non udire le grida di aiuto vicine a noi?

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Claude Houde è il pastore della chiesa Nuova Vita a Montreal, Canada. Sotto la sua guida la Chiesa Nuova Vita è cresciuta da una decina di persone a più di 3500 in una parte del Canada dove le chiese protestanti hanno da sempre avuto poco successo.

giovedì 23 giugno 2016

UNA CHIAMATA AL RISVEGLIO RIVOLTO ALLA CHIESA

Come avverrà l’ultimo risveglio? Servirà qualcosa di potente, che scuoterà il mondo, per causarlo. Isaia ci dice che questo scuotimento avverrà in un solo giorno. Al capitolo 47, dice che bisognerà affrontare lo spirito di Babilonia. In tutta la Scrittura, Babilonia ha sempre rappresentato lo spirito di prosperità, di agio e piaceri e lo spirito di Babilonia è lo stesso in ogni epoca.

In breve, Isaia afferma che non ci sarà un ultimo risveglio mondiale finché lo spirito di avidità e di falsa sicurezza non verranno eliminati. Possiamo pregare per il risveglio, possiamo gridare a Dio di spandere il Suo Spirito, ma sarà impossibile se il Signore prima non scuoterà ogni cosa: “Or dunque ascolta questo, o voluttuosa, che dimori al sicuro e dici in cuor tuo, Io, e nessun altro!…Perciò ti verrà addosso una sciagura, e non saprai da dove viene; ti piomberà addosso una calamità, che non potrai scongiurare con alcuna espiazione; ti cadrà improvvisamente addosso una rovina, che non hai previsto” (Isaia 47:8, 11, corsivo mio).

Dio non chiuderà un occhio sul peccato, ma abbatterà ogni fortezza diabolica. Egli farà risuonare una chiamata al risveglio per la sua chiesa con una “rovina improvvisa”. In realtà, sarà un atto di grande amore da parte del Signore. Egli ama così tanto la Sua Chiesa da rifiutarsi di permettere che agio, piaceri e apostasia accechino e rovinino l’oggetto del Suo amore.

“Se si fa grazia all'empio, egli non imparerà la giustizia; agirà perversamente nel paese della rettitudine e non potrà vedere la maestà dell'Eterno” (Isaia 26:10). Ecco la prova che il risveglio sia impossibile in un momento di agio e prosperità. Isaia dice in termini chiari, “In un tempo di benedizione, le persone non si convertiranno”. Non accadrà nulla finché non verrà toccato il portafogli. Solo “quando i tuoi giudizi si manifestano sulla terra, gli abitanti del mondo imparano la giustizia” (Isaia 26:9).

mercoledì 22 giugno 2016

LA SUA PRESENZA MANIFESTA

Molti hanno familiarità col passo in cui Paolo eguaglia il matrimonio al rapporto che Dio ha con la Chiesa: “Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diverranno una carne sola. Questo mistero è grande; dico questo riguardo a Cristo e alla chiesa” (Efesini 5:31-32).

Ora nota cosa dice Isaia: “Poiché il tuo creatore è il tuo sposo; il suo nome è: il Signore degli eserciti; il tuo redentore è il Santo d'Israele, che sarà chiamato Dio di tutta la terra” (Isaia 54:5). Chi è il Creatore qui? È Cristo, creatore dei cieli e della terra. E Isaia ci dice che Dio è nostro marito. Tuttavia, la moglie s’è separata dal marito: “Ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto” (Isaia 59:2).

Dove vediamo oggi questa separazione tra la Chiesa e Dio? La vedo in maniera più ovvia nelle chiese che scelgono il compromesso. La vedo anche nel vangelo predicato in sordina dalle chiese post-moderne. È evidente che ci sia stata una separazione dalla presenza manifesta di Dio. Infatti, è successo proprio quanto Gesù e Paolo profetizzarono. Molti sono diventati amanti del piacere più che di Dio – avendo la forma di una religione senza potenza, disprezzando il vangelo dei loro padri; abbattendo gli antichi limiti morali; modificando l’infallibile Parola di Dio per adattarla al proprio tempo.

Ti sfido ad andare in qualsiasi città, di chiesa in chiesa, di qualsiasi denominazione evangelica. Prova a trovarne una in cui riconosci la magnifica e manifesta presenza di Gesù, in cui senti la Sua convinzione che scioglie il tuo cuore. Quando il Signore è davvero presente, lo avverti, che sia nel canto, nella predicazione o nella comunione. Qualcosa scuote la tua anima e produce un senso di stupore e riverenza. Secondo la mia esperienza, ciò si trova raramente.

Non sto condannando le chiese moderne; Dio non voglia. Che il Signore ci aiuti se non abbiamo la Sua presenza manifesta in questi ultimi giorni. E a causa del compromesso di tali chiese, Egli deve nascondere la Sua presenza da essi per un tempo.

martedì 21 giugno 2016

NON SARÒ SMOSSO

Ovunque guarderemo intorno a noi, in questi ultimi giorni, vedremo la gloria di Dio irrompere in un ultimo risveglio. La Chiesa di Cristo si estenderà oltre ogni limite precedente per diffondere la buona notizia.

“Allarga il luogo della tua tenda e i teli delle tue dimore si distendano senza risparmio; allunga le tue corde e rinforza i tuoi pioli, perché ti espanderai a destra e a sinistra; la tua discendenza possederà le nazioni e popolerà le città deserte” (Isaia 54:2-3). In parole povere, la Chiesa guadagnerà forza e farà sorgere migliaia di persone in Cristo.

Se esaminiamo meglio la profezia d’Isaia, vediamo che essa non parla solo della Chiesa come Corpo, ma anche di singoli individui. Conosco servi fedeli, miei amici, che hanno fatto loro questa profezia come una parola personale da parte dello Spirito Santo e hanno edificato la propria fede su tali promesse: “Non temere, perché non sarai confusa; non aver vergogna, perché non dovrai arrossire; dimenticherai anzi la vergogna della tua giovinezza e non ricorderai più il disonore della tua vedovanza” (Isaia 54:4). Isaia lo rende chiaro in questo verso: La Chiesa di Dio non si manifesterà nel vituperio.

Tuttavia, subito dopo, leggiamo quest’avvertimento per la Chiesa degli ultimi giorni: “O afflitta, sbattuta dalla tempesta, sconsolata, ecco, io incastonerò le tue pietre nell'antimonio e ti fonderò sugli zaffiri” (Isaia 54:11). Leggiamo che saremo afflitti e sbattuti dalla tempesta. Però ci viene promesso un fondamento fatto di zaffiri. Che cosa significa ciò, esattamente?

Quando Dio dichiara, “Ti fonderò sugli zaffiri”, il Suo messaggio è, “Quando il mondo intero viene scosso, tu non sarai smosso. Il fondamento che sto ponendo sotto di te è solido come queste pietre. Ciò che sto compiendo in te non può essere smosso”.

Questi zaffiri rappresentano conoscenza e sapienza spirituale, scorci del cuore stesso di Dio. Sappiamo che chi sopporta sofferenze ne esce armato con maggiore rivelazione della misericordia divina. Forse sei tentato, sbattuto, afflitto e solo, ma in tutto questo Egli sta formando sotto di te un fondamento solido come la roccia. E tutto ciò perché tu possa consolare altri nelle loro prove.

lunedì 20 giugno 2016

USCIRE DALLA PARTE VINCENTE - Gary Wilkerson

Ecco la vera buona notizia! Gesù vuole mettere in te lo stesso Spirito che vive in Lui – lo stesso Spirito che Gli diede il potere di passare proprio in mezzo alle macchinazioni del nemico di gettarlo giù dal precipizio (cfr. Luca 4:29-30).

Forse la dipendenza ti ha distrutto; i vizi del peccato ti hanno condotto al fallimento; la paura e l’ansia ti hanno fatto cadere nella disperazione. Ma quando Gesù mette “lo stesso Spirito” in te, puoi attraversare tutto questo e dichiarare, “Questa cosa non mi toccherà. Sarò pure in mezzo al fuoco, ma non ne resterò bruciato. Ne uscirò vivo. Uscirò dalla parte vincente. Non verrò spinto nelle cose che Dio non ha in serbo per me. Resterò nel luogo stabile in cui Lui mi ha stabilito”.

Forse senti pressioni tutt’intorno a te, ma il Signore mi ha dato una parola da donarti. E insieme ad essa, vi è una promessa profetica. Ho detto al Signore, “Sarò molto cauto in questo, perché a volte le false profezie dicono che tutto sarà roseo e raggiante”, quindi non ti dirò questo. Ci saranno difficoltà e pressioni. Molte saranno le macchinazioni contro di te, a spingerti verso il precipizio, verso l’orlo del burrone, ma ho una parola rassicurante per te.

Se confiderai in Gesù, se attenderai il Signore, se ascolterai il Suo messaggio e non presterai attenzione alla voce del nemico, attraverserai la tempesta con una vittoria completa. Attraversai il fuoco. Attraverserai ogni pressione, ogni cosa che viene contro di te – nel nome di Gesù.

“Quando passerai attraverso le acque io sarò con te, o attraverserai i fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai in mezzo al fuoco, non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà” (Isaia 43:2).

sabato 18 giugno 2016

CREDERE IN DIO - Nicky Cruz

Le promesse di Dio contenute nei Suoi patti sono tanto reali quanto ogni altra verità che possiamo immaginare. Quando Dio ci fa una promessa, non è solamente certa bensì irrevocabile. Lui ama fare patti con i Suoi figli.

Ma le promesse di Dio richiedono azione da parte nostra. Egli non fa patti con chi ozia, con persone doppie di mente. Egli vuole persone che si fidino di Lui, che Gli obbediscano, che si impegnino con Lui giornalmente. Dio vuole parlarci e vuole che noi lo facciamo con Lui. Vuole che lo ascoltiamo, che gli poniamo delle domande, e vuole che rispondiamo Lui quando ci parla. Dio non è passivo e non vuole nemmeno dei seguaci passivi!

Se ascoltiamo Lo possiamo sentire parlare, o tentare di metterci all'opera. Possiamo sentire che prova a darci un messaggio e delle risposte. Ma molto spesso ci perdiamo tutto perché non stiamo ascoltando oppure non crediamo che Dio sia interessato a parlare con noi.

Quando Dio parla, vuole che noi rispondiamo, che facciamo qualcosa, farci conoscere la Sua voce e risponderGli.

Egli parla solo a coloro che vogliono ascoltarLo.

Molto spesso spendiamo il nostro tempo per scopi senza vita, senza passione. Viviamo giorno per giorno, aspettando senza alcun proposito che Dio ci dia indicazioni, ci guidi e mandi qualche parola profetica. Vogliamo seguire Dio ma non abbiamo idea di dove ci stia guidando.

Vedo questo ogni giorno, nella gente, nelle chiese, nel lavoro, nei ministeri, in ogni area della vita. Così molti bramano ascoltare Dio e impegnarsi con Lui in relazioni concordate, ma non accade mai nulla. La voce di Dio non arriva mai a noi. La Sua guida non diventa mai chiara ai nostri occhi.

Serviamo un Dio di passione, un Dio d'azione. Un Dio che brama avere servitori ossessionati dall'ubbidienza, preoccupati costantemente di scoprire il Suo volere, completamente innamorati con il pensiero di vivere e morire alla santa presenza di Dio!

È questo ciò che Dio sta cercando, e quando lo trova, prende sempre nota!

“Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore” (Geremia 29:13).

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Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run.

venerdì 17 giugno 2016

SOTTO IL CONTROLLO DI DIO

In questi ultimi giorni, l’occhio del Signore non è rivolto alle potenze mondiali, ma alla chiesa di Gesù Cristo. Dio non è concentrato sull’economia, sul sorgere di religioni mondiali, sul ruggire dei pagani. Secondo Isaia, le nazioni per Dio sono “come una goccia in un secchio” (Isaia 40:15). Tutte loro sono sotto il Suo governo e il Suo regno sovrano.

Dio sa ogni cosa delle minacce terroristiche, di guerre e rumori di guerre. La Sua Parola avverte che gli empi infurieranno, le potenze secolari cercheranno di proibire la cristianità e movimenti anticristo in rapida crescita si vanteranno di dominare il mondo e distruggere i seguaci di Gesù. La Bibbia parla di tutto questo:

“I re della terra si ritrovano e i principi si consigliano insieme contro l'Eterno e contro il suo Unto, dicendo, Rompiamo i loro legami e sbarazziamoci delle loro funi” (Salmo 2:2-3). In breve, “Abbattiamo ogni limite morale, ogni punto fermo morale del passato”.

Ecco la reazione di Dio a queste potenze terrene e a questi uomini influenzati da demoni: “Colui che siede nei cieli riderà, il Signore si farà beffe di loro” (2:4). Non importa quanto gli eventi sembrino disperati, tutto rimane sotto il pieno controllo di Dio.

Sono grato per questa parola dai Salmi. Ogni giorno sentiamo resoconti su un secolarismo che sta spazzando via la chiesa in Europa; dell’Islam che cresce come religione numero uno al mondo; di omosessuali che dirottano intere denominazioni; della chiesa di Cristo che si sta indebolendo e non ha più un impatto sulla società. Tuttavia, la Parola dichiara, “Su Cristo la Roccia Dio edificherà la Sua chiesa”.

“Le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa” (Matteo 16:18). Nulla dalle viscere dell’inferno può sperare di distruggere la chiesa di Cristo. Il Suo occhio è sempre sul Suo popolo, e in tutto questa Egli avverte Satana e le sue orde, “Non toccate la pupilla del Mio occhio”.

“Ecco, potranno anche radunarsi contro di te, ma non sarà da parte mia. Chiunque si radunerà contro di te, cadrà davanti a te” (Isaia 54:15). Comprendi cosa Dio sta dicendo qui? “Il diavolo verrà contro di te. Nemici dall’inferno si raduneranno contro di te. Ma Satana non prevarrà”.