giovedì 23 marzo 2017

VERO REFRIGERIO

In Atti 3:19 Pietro parla di “tempi di refrigerio” che sarebbero derivati dallo stare alla presenza del Signore. Sono convinto che anche adesso, in mezzo a questi tempi di tumulto globale, la Chiesa stia sperimentando questi tempi di refrigerio. Si tratta di eventi nei quali Gesù manifesta la Sua presenza in tutto il mondo.
Sì, in molte chiese c'è però molta aridità e morte spirituale. Migliaia di credenti hanno compromesso il loro cammino con Gesù, mentre altri sono impazziti andando dietro ai piaceri di questo mondo.
Ma qualcosa di glorioso sta per accadere in tutto il mondo, anche nelle nazioni islamiche. C'è una innegabile prova che lo Spirito Santo stia aleggiando sopra le nazioni e che la meravigliosa presenza di Cristo si stia manifestando potentemente. Sta accadendo in Russia, Cina, Sud America, Africa, Asia e quasi in ogni nazione della terra. Dio sta destando molta gente in Mongolia e nell'ex Unione Sovietica. In India lo Spirito di Dio è potentemente all'opera.
Sento parlare di tempi di refrigerio che stanno toccando diverse città e paesi degli Stati Uniti. Pastori che sono alla disperata ricerca di una vera manifestazione della presenza di Dio nelle loro chiese.
Questo refrigerio dovuto alla presenza di Cristo è il risultato che proviene della Sua esaltazione, non da segni e prodigi, e nemmeno “risvegli” che presto svaniscono. Questa è la rivelazione della gloria ed il potere di Cristo degli ultimi giorni. Molti mi scrivono dicendo che vanno in chiesa con il desiderio di sperimentare la reale presenza di Gesù. Vogliono ascoltare un pastore che si è prima messo in comunione con il Signore. Non vogliono più intrattenimento, spettacolo o metodi vuoti. Adesso stanno gridando: “Dammi Cristo. Dammi la presenza di Gesù che scioglie, guarisce e meraviglia”.
Possa essere questo il grido del cuore di ogni persona che fa parte del popolo di Dio in questi giorni.

mercoledì 22 marzo 2017

DIO È MOLTO PAZIENTE

Sono profondamente benedetto dal messaggio di Dio al Suo popolo nel Salmo 37. Vi invito a leggerlo prima che il giorno giunga al termine. È uno dei più ricchi, più incoraggianti passaggi nella Parola di Dio. Non importa a cosa tu stia andando incontro, non importa quanto la tua situazione ti stia provando, questo Salmo sarà sempre fonte di grande forza ed incoraggiamento per te.
Salmo 37:7 è particolarmente interessante per me alla luce di quanto sta accadendo nella comunità gay. Gli stati stanno facendo passare leggi che aprono la strada ai matrimoni gay e così centinaia di omosessuali si sono potuti sposare. Fui così addolorato davanti a questa illegalità e da come prendesse in giro il matrimonio ordinato da Dio, che gridai: “Oh, Signore, stanno derubando la nostra nazione. Stanno prendendo in giro la Tua Santa Parola. L'America sta commettendo un peccato che nemmeno era conosciuto a Sodoma e Gomorra. Non c'è nulla nella Bibbia che parli del matrimonio omosessuale in quella società malvagia”.
Dopo lessi il Salmo 37:7: “Sta’ in silenzio davanti al Signore, e aspettalo; non adirarti per chi prospera nelle sue imprese, per l’uomo che ha successo nei suoi malvagi progetti”. In altre parole: “Non far sì che il tuo spirito si abbatta. Non stancarti per via di ciò che vedi attorno a te. Dio ascolta i gemiti più profondi del Suo popolo, e Lui è molto paziente”.
Che nessun malfattore pensi nemmeno per un istante che Dio stia trascurando questa palese disobbedienza e presa in giro della Sua Parola. Ovunque nella Bibbia vediamo il Signore mandare il Suo giudizio quando l'illegalità coinvolge una società.
Pregate per la nostra nazione in questo periodo. Dio ascolta le preghiere del Suo popolo!

martedì 21 marzo 2017

APRIRE IL CUORE

La parola che seguirà, che lo Spirito Santo mi ha dato, è per coloro che hanno bisogno di una risposta alla loro preghiera, per coloro che hanno bisogno di aiuto in mezzo ai problemi, e per coloro che sono pronti e vogliono compiacere il cuore di Dio in accordo alla Sua Parola.
Facciamo nostra la promessa che troviamo nel Salmo 46:1, che dice: “Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà”.
La frase sempre pronto vuol dire “sempre disponibile, accessibile nell'immediato”. La fede deve riposare nella certezza che lo Spirito di Dio dimora in noi ogni ora del giorno e della notte, continuamente. E poiché Egli ha preso a dimorare dentro di noi, ascolta ogni nostra preghiera, pensiero e grido. Possiamo essere certi che se Lui ci ascolta allora accorderà ogni nostra richiesta. È certo che lo Spirito Santo smuoverà cieli e terra per ogni figlio di Dio che dedica del tempo per aprire il proprio cuore al Padre.
Leggi e credi al Salmo 62:5-7. Questa è la preghiera di Davide che toccò il cuore di Dio.  In poche parole Davide disse: “Riposa in Dio solo! Aspettati aiuto da nessun'altra fonte. Solo Lui deve provvedere a te ed essere la tua sola speranza e difesa. Solo Lui può darti la forza di cui hai bisogno per andare avanti fino a quando la tua risposta non arriva”.
Ecco il centro di tutto, il segreto della preghiera che ogni santo ha imparato nel corso della storia: aprire il cuore davanti al Signore. “Confida in lui in ogni tempo, o popolo; apri il tuo cuore in Sua presenza; Dio è il nostro rifugio” (Salmo 62:8) Anna è di esempio per noi nel farlo. Disperata per la sua sterilità, “aprì” la sua anima al Signore (leggere 1 Samuele 1:15). E le Scritture dicono: “E il suo aspetto non fu più quello di prima” (1:18).

lunedì 20 marzo 2017

PERCHÈ SIAMO BENEDETTI? - Gary Wilkerson

Dio vuole benedirti e favorirti. Egli vuole arricchire la tua vita, il tuo matrimonio e la tua vita spirituale. Vuole darti saggezza, conoscenza e discernimento affinché le tue decisioni possano portare benedizione nella tua vita. 
Una volta ricevute le benedizioni di Dio, dobbiamo stare attenti a non trasformarle in qualcosa di egoistico.
Luca 12:16 ci dice di un uomo che era stato benedetto. “E disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente”.
Dio è generoso ed ama elargire doni ai Suoi figli. Ma questa storia cambiò in modo repentino, poiché vediamo che questo uomo: “Egli ragionava così fra sé: «Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?»” (verso 17).
Ora, di chi era tutto quel raccolto? Tutto appartiene a Dio, e quindi quest'uomo stava rivelando la sua natura egoista. Cominciò a vedere tutti i suoi talenti, le sue relazioni, i suoi molti doni di Dio come a cose da usare a suo vantaggio. Quell'egoismo cominciò a permeare ogni fibra del suo essere.
“Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: «Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; riposati, mangia, bevi, divertiti»” (versi 18-19).
Dio ama benedire i Suoi figli ma si preoccupa di ciò che ne fanno delle Sue benedizioni. Qual è il Suo scopo nel benedirti? Si tratta solo di un accumulo di beni per viziarti e darti tutto ciò che hai sempre voluto? No! Come possiamo vedere fin dal principio del Suo patto con il genere umano, tu vieni benedetto da Lui per esser poi di benedizione per gli altri! 

sabato 18 marzo 2017

BUONE NOTIZIE PER TUTTI - Nicky Cruz

Diversi anni fa durante la serata di apertura di una serie di incontri a Londra, Inghilterra, la folla che si radunò era formata da diverse tipologie di persone, hippy, punk rocker, tossicodipendenti, Gotici, prostitute, senzatetto e molti altri. Ovunque guardassi c'erano ragazzi con i capelli viola, verdi e arancioni. Molti di loro erano vestiti di nero pieni di stampe con simboli satanici e ovunque guardassi i loro corpi erano completamente pieni di piercing. Non avevo mai visto una folla di giovani così confusa e rovinata dal male.
Mia moglie, Gloria, si sedette nella prima fila dell'auditorium. Mentre mi stavo preparando a salire sul palco, guardai nella sua direzione e notai un ragazzo seduto accanto a lei. All'apparenza era spaventoso, come dire, un Gotico coi fiocchi! Non appena si spostò su un lato notai qualcosa che gli camminava sulla pancia. Guardai con più attenzione e capii che si trattava di un ratto al guinzaglio.
Gloria ha tremendamente paura dei ratti ed inizialmente lei non ci fece caso; io ovviamente speravo che continuasse a non farci caso. Ma quando il giovane girò la testa in direzione opposta alla sua, vidi che lei diede un'occhiata in direzione del ragazzo e proprio in quel momento vide il ratto che gli camminava addosso.
Gloria sa che io la amo e che non permetterei mai che le succeda qualcosa, ma non caccerei mai una persona via da un incontro, specialmente qualcuno che ha un così evidente bisogno di Gesù. Quindi, cercai il suo sguardo e la invitai a restare calma. Non sono sicuro se recepì o meno il messaggio ma rimase seduta al suo posto, rigida come un bastone di legno per tutta la durata del servizio, da vera e propria donna coraggiosa.
Più tardi, durante la chiamata all'altare, questo giovane ragazzo fu il primo a venire avanti e a ricevere Cristo. Rimase in piedi con il ratto nella mano e con la testa abbassata. E mentre le lacrime scendevano giù dal suo viso un volontario stese la sua mano su di lui e pregò con lui per ricevere Cristo.
"E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura»” (Marco 16:15).

Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a  New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run

venerdì 17 marzo 2017

INDUMENTI PROTETTIVI

Quando Mosè udì la voce di Dio provenire dal pruno ardente, fu sorpreso da ciò che Lui gli chiese di fare: “Togliti i calzari dai piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo sacro” (Esodo 3:5). Oggi Dio dice ad ogni cristiano la stessa cosa che disse a Mosè: “C'è solo un luogo nel quale puoi incontrarMi e quello è un luogo santo. Non puoi aver fiducia nella tua carne perché nessuna carne può stare in Mia presenza”.
Perché Dio si soffermò sui calzari nel passaggio di Esodo? Cos'ha a che fare questo con il mettere da parte la carne? I nostri piedi sono una parte delicata del corpo e le scarpe sono una protezione per la nostra carne. Ci proteggono dagli elementi, dalle pietre, dai serpenti, dalla sporcizia, dalla polvere e dal calore le terreno.
Quindi per Mosè, Dio stava usando un oggetto ordinario e di tutti i giorni per insegnargli una lezione spirituale, proprio come Gesù avrebbe fatto più tardi usando le monete, le perle, i cammelli ed i semi della senape. Dio stava dicendo: “Mosè, tu stai indossando un indumento di protezione per proteggere la tua carne dai pericoli ma nessun indumento di protezione sarà mai in grado di proteggerti. Dov'è che io sto per mandarti c'è bisogno di un miracolo di liberazione”.
Dov'è che Dio stava per mandare Mosè? In Egitto, un vero e proprio covo d'iniquità, per affrontare un tremendo dittatore. Mosè dovette smettere di far affidamento sulla sua carne: la sua docilità, lo zelo e l'umiltà. Tutte le sue abilità sarebbero state inutili finché Dio non le avesse santificate. Mosè dovette mettere la sua totale fiducia nel nome e nella potenza di Dio.
Di lì a poco, Mosè affrontò ogni sorta di test e prova. Stava per guidare circa tre milioni di persone nel deserto dove non era possibile comprare cibo o luogo dal quale ottenere acqua. Egli avrebbe dovuto dipendere completamente in Dio per ogni cosa!
E se Dio ci facesse la stessa domanda che fece a Mosè. Abbandoneremmo tutta la fiducia che abbiamo nelle nostre abilità ed ambizioni per fidarci completamente di Lui? Metteremo tutta la nostra fiducia in Lui invece di metterla nei nostri doni e nei nostri piani?

giovedì 16 marzo 2017

PURO E SENZA COLPA

Credo che ogni episodio o storia del Vecchio Testamento sia pieno di verità per i credenti del Nuovo Testamento. Se ho difficoltà nel capire una verità del Nuovo Testamento, torno indietro a consultare il Vecchio Testamento. Un esempio potrebbe essere quello di Mosè presso il pruno ardente. Credo che questa storia particolare sia piena di profonde verità del Nuovo Testamento che hanno a che fare con la santità.
Solo sul Monte Horeb, Mosè stava pascolando le pecore di suo suocero quando improvvisamente uno strano avvenimento attirò la sua attenzione. Un pruno nelle vicinanze stava bruciando ardentemente, ma senza consumarsi!
“Mosè disse: «Ora voglio andare da quella parte a vedere questa grande visione e come mai il pruno non si consuma!» Il Signore vide che egli si era mosso per andare a vedere. Allora Dio lo chiamò di mezzo al pruno” (Esodo 3:3-4). Avvicinandosi per vedere più da vicino, Mosè udì Dio chiamarlo dal cespuglio, prova vivente che Dio era lì presente, una rappresentazione visiva della Sua santità. Sì, ovunque Lui sia, quel luogo è santo!
“Ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta, poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo»” (1 Pietro 1:15-16). In altre parole: “È scritto, registrato, stabilito una volta e per tutte che dobbiamo essere santi, così com'è santo il nostro Dio”.
“Infatti Dio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione” (1 Tessalonicesi 4:7). Dio non ci ha chiamati solo alla salvezza, al cielo o a ricevere il Suo perdono. Anzi, questi sono i benefici dell'unica nostra chiamata, che è quella di essere santi come Lui è santo. 
Ogni credente in Gesù Cristo è chiamato ad essere santo, ad essere puro e senza colpa davanti a Dio. Quindi, se sei nato di nuovo, la santità deve essere ciò che il tuo cuore desidera gridando: “Dio, voglio essere come Gesù. Voglio davvero camminare in Tua presenza tutti i giorni della mia vita”.