venerdì 19 settembre 2014

I GIUDIZI DEL SIGNORE SONO VERITÀ

L’amore di Davide per il Signore non si raffreddò mai perché rispettava ogni Sua parola. “Il timore dell'Eterno è puro, rimane in eterno; i giudizi dell'Eterno sono verità, tutti quanti sono giusti; essi sono più desiderabili dell'oro, sì, più di molto oro finissimo; sono più dolci del miele, di quello che stilla dai favi. Anche il tuo servo è da essi istruito; vi è grande ricompensa ad osservarli” (Salmo 19:9-11). “Anche il tuo servo è da essi istruito”. Chi avvertirà tutte quelle pecore illuse il cui pastore non dice loro la verità? Essi chiamano questa predicazione catastrofica, negativa, una profezia falsa, ma Davide e i profeti la chiamavano dolce miele!

La cosa più misericordiosa e più dolce che Dio sta facendo oggi per il Suo popolo è di mandare ancora profeti temerari e sentinelle a svegliare la chiesa e instillare il timore di Dio. Quant’è dolce il suono: “Fuggi dall’ira di Dio”. Miele! “Senza la santificazione nessuno vedrà il Signore”. Miele! “Se non vi ravvedete. Morirete nei vostri peccati”. Miele! “La terra e tutte le sue opere saranno arse”. Miele! Confido che tu possa dire con Geremia, “Appena ho trovato le tue parole, le ho divorate; la tua parola è stata per me la gioia e l'allegrezza del mio cuore” (Geremia 15:16).

Gesù avvertì, “Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato” (Matteo 24:13). Ciò parla di coloro il cui amore non viene mai meno, ma cresce e persevera in ogni prova. Timoteo lega ciò alla nostra attitudine nei confronti della sana dottrina: “Verrà il tempo, infatti, in cui non sopporteranno la sana dottrina…e distoglieranno le orecchie dalla verità per rivolgersi alle favole” (2 Timoteo 4:3-4). Negli ultimi giorni ci sarà una forte resistenza alla dottrina pura e sana. La sana dottrina rende gli uditori conformi alla santità, ma molti non la sopporteranno – non la reggeranno. Ci sarà un diffuso rifiuto di una predicazione di santità e di avvertimenti profetici (vedi 2 Tessalonicesi 2:10-12).

Migliaia di cristiani saranno così freddi a mezzanotte che nemmeno i giudizi imminenti li riporteranno a Dio. Geremia piangeva per il suo popolo: “Tu li hai colpiti, ma non hanno sentito alcun dolore; li hai consumati, ma hanno rifiutato di ricevere la correzione” (Geremia 5:3). Abbiamo quest’avvertimento di Pietro: “Voi dunque, carissimi, conoscendo già queste cose, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, portati via dall'errore degli empi. Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo” (2 Pietro 3:17-18). Non essere trascinato via dal peccato o da false dottrine o dalla rabbia verso la Parola!

giovedì 18 settembre 2014

MIELE DAL CIELO

Dobbiamo imparare ad accettare ogni parola da parte Sua come miele dal cielo. Puoi misurare l’amore di qualsiasi credente per il suo Signore vedendo quanto rispetta ogni parola che procede dalla bocca di Dio. Un predicatore una volta ha detto, “Non posso servire un Dio d’ira! Non predicherò altro che incoraggiamento – nessun rimprovero. Dio è amore! Basta con tutte quelle lamentazioni e dispiaceri!” Quest’uomo non sa niente del miele di Dio.

Il Signore istruì Ezechiele: “Figlio d'uomo, alzati in piedi e io ti parlerò…Io ti mando ai figli d'Israele, a nazioni ribelli che si sono ribellate contro di me; essi e i loro padri si sono rivoltati contro di me fino a questo giorno. Quelli ai quali ti mando sono figli dalla faccia dura e dal cuore ostinato…E tu, figlio d'uomo, ascolta ciò che ti dico; non essere ribelle come questa casa ribelle; apri la bocca e mangia ciò che ti do». Io guardai, ed ecco una mano tesa verso di me; ed ecco in essa vi era il rotolo di un libro. Egli lo distese quindi davanti a me; era scritto di dentro e di fuori e vi erano scritti lamenti, gemiti e guai” (Ezechiele 2:1, 3-4, 8-10).

I lamenti di Dio erano miele per il profeta. “Non essere ribelle”. Come poteva Ezechiele essere ribelle? Non predicando la verità sul giudizio che Dio gli aveva dato. “Una mano stesa verso di me”. Era la mano di Dio! La mano di Dio aprì un rotolo, inciso da entrambe le parti con “lamenti, gemiti e guai” – tutto scritto dal dito di Dio. Cosa doveva fare Ezechiele con queste dure parole da parte di Dio? Gli venne chiesto di mangiarle! Di riempire il suo stomaco con esse! “Quindi mi disse: «Figlio d'uomo, mangia ciò che tu trovi; mangia questo rotolo, poi va' e parla alla casa d'Israele». Così io apersi la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo. Poi mi disse: «Figlio d'uomo, ciba il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti do». Così io lo mangiai e fu nella mia bocca dolce come il miele” (Ezechiele 3:1-3).

Questo era cibo dal cielo, una manna intinta nel miele! “Riempi le tue viscere con questo rotolo che ti do”. Le viscere rappresentano il cuore e “riempi” significa prendere a cuore, dare importanza! “Così io lo mangiai e fu nella mia bocca dolce come il miele”.

Geremia disse che tutti i profeti antichi avvertivano di giudizi e guai. “I profeti che vennero prima di me e prima di te, fin dai tempi antichi profetizzarono contro molti paesi e contro grandi regni, guerra, fame e peste” (Geremia 28:8). Tutti i profeti vissero di ogni parola proferita dalla bocca di Dio – la parola triste, come pure quella lieta. Essi prendevano tutto ciò come miele!

mercoledì 17 settembre 2014

LA PREPARAZIONE DI SION

Pietro ricevette avvertimenti incredibili per scuotere delle menti pure, per ricordare gli avvertimenti dei profeti (vedi 2 Pietro 3:1-2). Pietro proseguì dicendo, “Negli ultimi giorni verranno degli schernitori, che cammineranno secondo le loro proprie voglie, e diranno: «Dov'è la promessa della sua venuta? Da quando infatti i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione” (2 Pietro 3:3-4). Pietro chiama queste persone bugiarde schernitrici! Le cose non hanno continuato ad essere uguali dal principio della creazione! Questi predicatori sono ostinatamente ignoranti dei giudizi passati da parte di Dio. “Ma essi dimenticano volontariamente che…il mondo di allora, sommerso dall'acqua, perì” (2 Pietro 3:5-6).

Questa è un’accusa pesante da parte di Pietro! Egli sta dicendo, “Loro sanno che una volta c’era un predicatore di giustizia di nome Noè, che avvertì del giudizio per centovent’anni. Sanno che Dio ha già mostrato al mondo che Egli giudicherà la malvagità e la violenza. Sanno che Dio ha mandato un diluvio devastante e ha distrutto tutto ciò che respirava sulla terra!” Abbiamo insegnanti e falsi profeti che sanno che la Bibbia è piena di avvertimenti, piena di esempi di come Dio giudica il peccato (ad esempio, la distruzione di Sodoma) ma volenterosamente la ignorano del tutto. Perché? Perché camminano secondo le loro voglie! Il loro desiderio di essere accettati o la popolarità li ha resi ostinatamente ciechi ad ogni giusto giudizio di Dio.

Questi predicatori predicano esattamente il contrario del messaggio di Pietro e degli apostoli. Pietro avvertì, “Ma noi, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abita la giustizia. Perciò, carissimi, aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da lui immacolati e irreprensibili, in pace” (2 Pietro 3:13-14).

Perché siamo stati risparmiati fin ora? Per lo stesso motivo per cui Dio ha atteso pazientemente centovent’anni ai giorni di Noè. “Un tempo furono ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava ai giorni di Noè mentre si fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate attraverso l'acqua” (1 Pietro 3:20). Il Signore non si compiace della morte dell’empio. Persino ora, Egli è “paziente verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento” (2 Pietro 3:9).

Dio ora sta aspettando per la preparazione di Sion, il Suo santo popolo degli ultimi giorni. Egli sta spandendo il Suo Spirito Santo, chiamando un popolo totalmente donato a Lui, senza ruga o macchia, immacolato.