lunedì 27 luglio 2015

RIMANERE IN CRISTO by Gary Wilkerson

Il Padre è rimasto fedele ai Suoi termini del patto? Ha guidato e condotto Gesù come promesso? Il Suo Spirito ha aleggiato sul Figlio, dandoli incoraggiamento e consolazione? L’ha sostenuto in tutte le Sue prove per poi condurlo a casa, nella gloria, vittorioso? Sì, assolutamente! E il Padre S’è impegnato in un patto eterno per fare lo stesso con noi.

Gesù disse, “Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno” (Giovanni 17:15). “Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo” (verso 16). Gesù stava in pratica dicendo, “Padre, santificali nella Tua verità. Rendili santi e puri e custodiscili dal maligno. Sii con loro in ogni loro tentazione. Fa che le promesse che hai donato a Me siano anche loro”.

Mantenendo la parola del Suo Patto nell’amore, la gloria del Padre venne manifestata al mondo: “E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno, come noi siamo uno. Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell'unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me” (versi 22-23).

La prossima volta che combatti con un peccato schiacciante, potrai sentire una voce accusatoria: “Sei andato troppo lontano e hai peccato troppo spesso. Dio ti ha abbandonato a una mente reproba. Sei impuro, non sei santo, non vali niente, sei un vituperio per l’evangelo. Hai allontanato completamente lo Spirito Santo dalla tua vita”. Quando questo accade, ricorda al diavolo e a te stesso: “Appartengo anche io al patto tra il Padre e il Figlio. Gesù ha contrassegnato il patto col Suo sangue e il Padre ha promesso di sostenermi in ogni prova. Egli terrà la mia mano, non importa cosa accadrà e non rimuoverà mai il Suo amore da me. Egli mi condurrà alla vittoria!”

Rivelandoci il Suo patto, Dio vuole che rimuoviamo ogni dubbio sulla Sua capacità di custodirci. È come se dicesse, “Ti aiuterò anche se non hai alcuna fede. Creerò un patto talmente forte per te che non avrai altra scelta se non quella di credere in Me”. Dobbiamo rimanere in Cristo - dimorare in Lui, confidare in Lui, dipendere da Lui. Se lo faremo, vedremo certamente la Sua gloria!

sabato 25 luglio 2015

IN PIEDI ALLA DESTRA DI DIO by Claude Houde

Il libro degli Atti descrive Stefano come: “uomo pieno di grazia e di potenza, pieno di fede e di Spirito Santo” (leggi Atti 6:5, 8). Un giorno, mentre Stefano stava condividendo la sua fede in Cristo ad un gruppo di persone in una pubblica piazza, iniziò la tragedia. Dei fanatici religiosi, di un movimento codardo, presero delle pietre per lapidare letteralmente Stefano fino alla morte.

Stefano fu lapidato per aver “costruito un altare” davanti a Dio, per aver servito le vedove sofferenti e per aver pubblicamente condiviso la sua fede in Cristo. La Bibbia ci permette dare in questo momento una breve ma intensa occhiata di eternità. Mentre questa folla di fanatici religiosi si accalcava follemente verso di lui, con le pietre in mano, Stefano pronuncia queste parole di pace e perdono mentre cadeva in ginocchio davanti ai suoi uccisori, ma ancora di più, davanti a Dio: “Signore Gesù, accogli il mio spirito; Signore, non imputare loro questo peccato” (leggi Atti 7:59-60).

Da dove venivano questa pace e questa grazia magnifica? Fu come se le pietre che colpivano Stefano si sgretolassero, infatti, stavano solo colpendo l'involucro del suo corpo poiché il suo spirito era già stato trasportato in un altro Regno. Stefano vide qualcosa di glorioso.

Il velo si aprì per un istante, permettendoci di vedere dentro. “Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio, e disse: «Ecco, io vedo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo in piedi alla destra di Dio»” (Atti 7:56). Questo è l'unico luogo in cui troviamo Cristo in cielo ma ci sono molti riferimenti al Cristo risorto che siede alla destra di Dio il Padre (Efesini 1:20).

Alcuni potrebbero dire: “quindi?” È qualcosa di estremamente significativo. La posizione seduta rappresenta la pienezza dell'autorità e la finalità della vittoria di Cristo sul peccato, sulla morte e su tutti i suoi nemici. La vittoria è eterna, il sacrificio perfetto e la resurrezione assoluta, totale e completa. Essa annuncia il trionfo finito di Cristo contro tutti i nemici dell'umanità. Egli siede sul trono perché tutti i nostri nemici sono sotto i Suoi piedi!

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Claude Houde, pastore della Eglise Nouvelle Vie (Chiesa della Nuova Vita) a Montreal, Canada, è spesso relatore alle conferenze della Expect Church Leadership organizzate dalla World Challenge in tutto il mondo. Sotto la sua guida La Chiesa della Nuova Vita è cresciuta da poche persone a più di 3500 in una parte del Canada dove le chiese Pentecostali hanno da sempre avuto poco successo.

venerdì 24 luglio 2015

UNA PAROLA FRESCA DA PARTE DI DIO

La Scrittura ci dice che a volte “tutti quelli che lo toccavano erano sanati” (cfr. Marco 6:56). Eppure, altre volte, Egli non guariva a causa dell’incredulità delle persone. Come faceva Gesù a sapere quando guarire e quando no? Egli doveva udire la voce dolce e sottile del Padre, che Gli offriva una parola di direzione. Ed Egli si gloriava nell’udire la voce del Padre.

Lo stesso vale per la nostra chiamata. Sappiamo tutto ciò che la Scrittura richiede da noi: dobbiamo amarci l’un l’altro; pregare senza cessare; andare nel mondo a fare discepoli; studiarci di essere approvati; camminare nella giustizia; e ministrare ai poveri, ai malati, ai bisognosi e ai prigionieri. Tuttavia, dobbiamo anche fare determinate altre cose che non sono menzionate nella Scrittura. Dobbiamo affrontare determinati bisogni nel nostro cammino quotidiano, che ciò avvenga per mezzo di crisi o di altre situazioni. In momenti del genere, abbiamo bisogno della voce del Padre come guida, che ci dia indicazioni non chiare nei Suoi comandamenti. In parole semplici, abbiamo bisogno di sentire la stessa voce del Padre che Gesù sentiva mentre era qui sulla terra.

Sappiamo che Cristo avesse questo tipo di rapporto col Padre. Egli disse ai discepoli, “Vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udito dal Padre mio” (Giovanni 15:15). Disse inoltre ai capi religiosi, “Vi ho detto la verità che ho udito da Dio; Abrahamo non fece questo” (Giovanni 8:40). Cosa intendeva dire Gesù con questa frase? Stava dicendo agli insegnanti d’Israele, “Vi ho offerto la verità direttamente dal cuore di Dio. Abrahamo non poteva farlo”.

Cristo stava dicendo, “Voi vivete in una teologia morta. Studiate il passato, onorando vostro padre Abrahamo, imparando le regole e le norme per la vostra vita, ma ciò che Io vi sto dicendo non proviene da una storia remota. Proprio ora sono stato presso il Padre ed Egli mi ha donato ciò che vi sto predicando. Egli mi ha mostrato cosa avete bisogno di sentire”.

Giovanni Battista testimoniò contro questi stessi capi religiosi: “Ed egli attesta ciò che ha visto e udito, ma nessuno riceve la sua testimonianza” (Giovanni 3:32). Oggi, Gesù ci sta offrendo lo stesso messaggio: “Siete contenti di ascoltare sermoni presi da qualche commentario, ma la Parola che Io voglio darvi è fresca”.