venerdì 29 agosto 2014

LE MIE VALIGIE SONO PRONTE

Questo non è tempo di adagiarsi in una vita comoda. Dobbiamo vivere in uno stato d’allerta. “In quel tempo avverrà che io frugherò Gerusalemme con lampade e punirò gli uomini che, fermi sulle loro fecce, dicono in cuor loro: "L'Eterno non fa né bene né male” (Sofonia 1:12). “Fermi sulle loro fecce” significa noncuranti. Le “fecce” sono sedimenti di vino depositati sul fondo del barile. Molti cristiani non hanno voluto essere scossi dallo Spirito Santo. Ora se ne stanno seduti a guardare, prendendosela comoda e lasciando che tutto lo sporco si depositi nel loro cuore. Alcuni hanno lasciato la Chiesa di Times Square perché era troppo “intensa”; c’è troppo scuotimento di cuori. Se ne sono andati cercando un luogo in cui non ci fosse troppo movimento. Dicono, “Non reggo la pressione, la predicazione forte. Tu parli troppo di investigare il cuore”.

Io ti dico, una vera chiesa che appartiene allo Spirito Santo sarà una candela di Dio, perquisirà la città e non farà stare comodi quelli che si sono adagiati. La Parola di Dio lo definisce “Essere travasati di vaso in vaso” in Geremia 48:11-12: “Moab è stato tranquillo fin dalla sua giovinezza, riposando sulle sue fecce, e non è stato travasato da vaso a vaso né è andato in cattività; per questo gli è rimasto il suo sapore e il suo profumo non si è alterato”. Queste persone hanno rifiutato di farsi coinvolgere. Hanno preferito una quieta, pacifica e indisturbata prosperità, rifiutandosi di essere sondati, convinti o scossi.

Se sapessimo quanto siamo prossimi al ritorno del nostro Signore - quanto siamo vicini a dei giudizi tremendi - ringrazieremmo Dio di scuoterci. Spanderemmo il nostro cuore in ogni incontro e ci disfaremmo di ogni sedimento. Ringrazieremmo Dio per i ministri del vangelo che continuano a provocarci a camminare nella giustizia e che inondano le nostre anime di una Parola convincente, perforante di verità. Nel Giorno del Giudizio, saremo eternamente grati a Dio di essere stati risvegliati dai messaggi di tromba che ci hanno condotto a ravvedimento e a un vero timore di Dio.

Le mie valigie sono pronte! Sono pronto e desideroso di vedere Gesù faccia a faccia.

giovedì 28 agosto 2014

VEGLIAMO E SIAMO SOBRI

Dio sta chiamando il Suo popolo a vegliare ed essere sobrio poiché il giorno della distruzione è vicino. “Perciò non dormiamo come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri” (1 Tessalonicesi 5:6). Paolo esorta i fratelli, “Ma voi… non siete nelle tenebre... . Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre” (5:4-5).

Ciò che Lui sta dicendo è questo: “ciò che per questo mondo è una tragica notte di oscura e feroce distruzione, per voi che vegliate e siete sobri è l’alba di un nuovo giorno!”

Dato che non siamo di questo mondo, non siamo destinati all’oscurità e alla distruzione, “Poiché Dio non ci ha destinati all'ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo” (5:9).

L’aumento dei dolori del travaglio sono premonitori di qualcosa di glorioso per la Sposa di Cristo: siamo ad una crisi di travaglio più vicini a casa! Per il mondo è un conto alla rovescia per la distruzione ma per noi è il conto alla rovescia per la gloria! È il loro appuntamento con l’ira ma il nostro appuntamento con la resurrezione! Mentre per loro ci sarà pianto e stridore di denti, noi gioiremo ed esulteremo! Coloro che sono figli di queste fitte tenebre, di questa notte di distruzione, sono ubriachi e addormentati: “Infatti coloro che dormono, dormono di notte, e coloro che s'inebriano, s'inebriano di notte” (5:7). “Ma noi, poiché siamo del giorno, siamo sobri” (5:8). 

Ciò ha a che fare con ogni sorta di intossicazione terrena. “Intossicare” significa “eccitare lo spirito umano fino alla frenesia”. Questo è un avvertimento potente che ci viene dato dall’apostolo Paolo: ci sta esortando a non farci eccitare dalle cose terrene alla vigilia della distruzione per non essere “intossicati” da nulla tranne che da Cristo.

“Siate sobri, vegliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli, stando fermi nella fede” (1 Pietro 5:8-9).

Dobbiamo restare fedeli, sobri e diligenti in ogni cosa fino al Suo ritorno e, soprattutto, dobbiamo vegliare. La parola “sobrio” qui vuol dire “saper discernere, essere cauti”. In altre parole, non lasciare che niente prenda il tuo cuore; non lasciarti coinvolgere, eccitare troppo o circondare dalle cose di questa vita.

Stiate attenti! Magari proprio adesso stai bevendo il vino della distrazione del diavolo, il vino degli affari. La Bibbia ci avverte che Satana tenterà di ingannare, se possibile, anche gli eletti. Mi sono spesso chiesto come questo sia possibile. Credo che non sia per colpa dell’adulterio, dell’orgoglio o di cattive abitudini ma che ciò accada lasciando che qualcosa di utile prenda il cuore, permettendo a ciò che è legittimo di ossessionare e consumare il proprio tempo.

mercoledì 27 agosto 2014

DIRETTI IN SALA PARTO

“Quando infatti diranno: «Pace e sicurezza», allora una subitanea rovina cadrà loro addosso, come le doglie di parto alla donna incinta e non scamperanno” (1 Tessalonicesi 5:3).

Questa è la Parola ispirata di Dio e ogni parola è stata scelta con cura. La distruzione arriverà improvvisamente come le doglie di parto di una donna incinta. La donna qui è una società perduta, malvagia e senza Dio, e i giudizi arriveranno come doglie di parto. Quando il momento della nascita si avvicina, i dolori iniziano ad aumentare sia di numero che d’intensità. Possono essere ogni ora, poi ogni mezz’ora, poi ogni dieci minuti. Ella viene portata in ospedale e i dolori aumentano. Improvvisamente, ecco doglie costanti - il travaglio. La sua applicazione spirituale è che la distruzione finale inizierà con avvertimenti dolorosi che s’intensificheranno e saranno accelerati.

Credo che l’America sia già diretta verso la sala parto. Quando centinaia di marines americani vennero distrutti improvvisamente a Beirut, in Libano, senza avvertimenti, siamo rimasti lì, impotenti! Alcuni anni dopo quando lo space shuttle americano “Challenger” scoppiò in aria, il mondo guardava inorridito mentre sette astronauti cadevano a terra - e di nuovo eravamo impotenti.

L’AIDS è stata dichiarata un’epidemia sull’America da parte di dottori allarmati e la sua diffusione è stata terribile. La droga è esplosa sulla nostra società - un’altra piaga. L’abuso di droga si sta diffondendo come la peste nera dei secoli passati. Le bande spadroneggiano a New York, Los Angeles, Chicago - uccidendo, derubando, rapinando! Paolo ci avverte che tutto questo s’intensificherà e Dio ora sta accelerando il passo delle tribolazioni e dei dolori.

Lo Spirito Santo sta anche suonando la tromba più forte ed è sempre più infausta. Non abbiamo mai udito così tanti avvertimenti. Non ci sono mai state più sentinelle a gridare dalle mura. In effetti, ci sono stati così tanti avvertimenti che molti nel popolo di Dio hanno fatto orecchio da mercante. La società è in travaglio - il giudizio sta per arrivare - e le persone si rivolgono a idoli e giocattoli. Gesù disse che dobbiamo rallegrarci quando vediamo tutte queste cose avvenire, perché significa che la nostra redenzione è vicina.

“Ora, quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina” (Luca 21:28).

martedì 26 agosto 2014

“TI PREGO, DIMMI CHE NON É COSÌ”

La chiesa una mattina si svegliò venendo a conoscenza di un terribile scandalo. Siamo arrossiti nel sentire che un predicatore del vangelo aveva speso milioni di dollari in macchine costose, gioielli sfarzosi, case di lusso, vini costosi! I pagani hanno riso e deriso e il nome di Gesù è diventato bersaglio di scherzi e satira. E poi è stato detto al mondo che il predicatore numero uno della nazione, il “predicatore del peccato” era stato colto in peccato! Di nuovo il popolo di Dio gridò, “Ti prego, dimmi che non è così!” E abbiamo visto l’incredibile declino di alcuni ministri. In mezzo a tutto questo, queste parole importanti suolavano così vere: “Poiché è giunto il tempo che il giudizio cominci dalla casa di Dio” (1 Pietro 4:17). 

Perché la chiesa rimase tanto scioccata? Eravamo stati avvertiti che il giudizio era alle porte e che esso deve iniziare nella casa di Dio. Dio è disposto a lasciare che il Suo nome sia deriso pur di svegliare la chiesa e dare un’ultimo richiamo al mondo. “E se comincia prima da noi, quale sarà la fine di coloro che non ubbidiscono all'evangelo di Dio? E «se il giusto è appena salvato, cosa avverrà dell'empio e del peccatore?»” (1 Pietro 4:17-18). I giudizi di Dio nella Sua casa sono così improvvisi e tremendi che le orecchie degli uomini sono rintronate all’udire. Quando Dio giudicò la casa di Eli, Egli disse, “Ecco io sto per fare in Israele una cosa che farà rintronare gli orecchi di chiunque l’udrà…Gli dichiaro che sto per punire la sua casa per sempre, a motivo dell'iniquità che egli conosce” (1 Samuele 3:11, 13).

Quando Dio giudicò Israele e la casa di Manasse per la corruzione, Egli disse, “Io faccio venire su Gerusalemme e su Giuda una tale sciagura, che chiunque ne sentirà parlare ne avrà entrambe le orecchie rintronate” (2 Re 21:12). Dio disse a Geremia che tali tremendi giudizi si sarebbero presto abbattuti sulla casa di Israele e che “farà rintronare gli orecchi di chiunque l’udrà” (Geremia 19:3). In ebraico, “rintronare” le orecchie significa scuotere le orecchie e farle arrossire di vergogna. Persino i malvagi avranno orecchie arrossite!

Se Dio scuoterà le orecchie di questa nazione per ciò che sentono e vedono del Suo giudizio sulla chiesa, quale tipo di improvviso e tremendo giudizio cadrà su questa società? I media di questa nazione si sono dilettati nel fare della religione uno sport. Hanno fatto sfiduciare la nazione riguardo qualsiasi predicazione di santità e fatto comparire i ministri come dei ciarlatani e degli imbroglioni. Le persone innalzano i calici per brindare beffeggiando, “Ai predicatori delle fiamme dell’inferno”! Ma tutto ciò cambierà in un batter d’occhio. Dio rintronerà le orecchie del mondo perché ci sarà una rovina improvvisa! Morte improvvisa! Ma noi possiamo guardare in alto e gioire, perché sappiamo che la nostra redenzione si avvicina (vedi Luca 21:28).x

lunedì 25 agosto 2014

UNA VITA DI FEDE by Gary Wilkerson

Per avere il tipo di fede che piace a Dio, spesso dobbiamo essere condotti per esperienze frustranti, irritanti, che fanno stringere i pugni. Forse sei giunto al punto in cui hai gridato, “Signore, Tu mi hai dato una promessa, ma mi hai tolto tutto quello che avrebbe potuto rendere possibile quella promessa!”

Perché Dio lo fa? Perché rimuove tutti i mezzi naturali attraverso i quali la Sua promessa potrebbe adempiersi? Spesso è affinché il nostro rapporto con Lui sia piacevole, piuttosto che doverosa. Vedi, se le Sue promesse si potessero adempiere mediante le nostre capacità, saremmo in modalità da prestazione ventiquattro ore al giorno, sette giorni a settimana. Non è questa la Sua via. Piuttosto, Egli ci chiede di entrare in un rapporto costante, un rapporto che richiede la fiducia di tutto il nostro cuore.

É così che ce l’ha fatta il gran nuvolo di testimoni ad entrare nel Suo Albo della Fede. La Scrittura dice che quando Dio promise di rendere Abraamo padre di tutte le nazioni, Abraamo, “non riguardò al suo corpo già reso come morto” (Romani 4:19). Quel termine “riguardò” era come un termine matematico. Abraamo si rese conto che niente nella sua vita poteva essere aggiunto per poter vedere questa promessa adempiersi. Nulla che fosse in suo potere avrebbe funzionato. E ancora leggiamo, “Neppure dubitò per incredulità riguardo alla promessa di Dio, ma fu fortificato nella fede e diede gloria a Dio” (4:20).

Ecco un’immagine di Gesù che inizia e compie la fede di un uomo di Dio. Più Abraamo si rendeva conto di non potercela fare, più forte diventava la Sua fede nella capacità di Dio. E mediante la morte della sua carne, giunse una potenza che non era sua - era la potenza dello Spirito Santo.

Volevo vedere il mio figlio prodigo tornare al Signore e, per vedere ciò adempiersi, ho riposto la mia fede nella potenza di Dio, affinché l’attirasse con amore travolgente. Sono felice di poter dire che mio figlio si è riconciliato gloriosamente a Dio e alla sua famiglia.

Voglio vedere migliaia di perduti nella nostra città venire a Gesù, ma so che ciò non accadrà mai attraverso stratagemmi, pianificazioni o progettazioni. Queste cose potrebbero essere utili, ma solo Gesù può iniziare qualcosa nel Suo regno. Solo Lui può perfezionare in noi la fede richiesta per vedere migliaia di anime condotte alla vita eterna.

Sì, siamo chiamati a fare quello che possiamo per il regno di Cristo. Ma siamo anche chiamati a qualcosa di più. Vuoi vedere i propositi di Dio adempiersi nella tua comunità, nella tua vita? Egli chiede solo che confidi in Lui vivendo una vita di fede.

sabato 23 agosto 2014

RICUPERANDO IL TEMPO by Claude Houde

“Ricuperando il tempo” (Efesini 5:16).

Quando leggi la parola “tempo” nei vangeli, sappi che anche altre due diverse parole vengono spesso usate nella lingua Greca del Nuovo Testamento: le parole chronos e kairos. La parola chronos parla semplicemente del tempo nella sua sequenza cronologica: secondi, minuti, ore che diventano giorni, settimane, mesi e anni. Il tempo vola veloce, il tempo passa. La parola kairos è diversa. Viene spesso tradotta con espressioni come “quando i tempi saranno maturi; nella pienezza del tempo; quando è finalmente giunto il tempo che qualcosa accadesse”.

I credo che una’applicazione spirituale sia importante. Ciò che voglio che tu capisca è che in ogni giorno e in ogni momento vi è l’opportunità di fare e di prendere una decisione (una risoluzione) per trasformare il tempo, che sta semplicemente “scorrendo via” e si sta sprecando, in un momento divino che “con fede e decisione” ci permette di sprigionare qualcosa di soprannaturale e redentore che può rivoluzionare le nostre vite.

Ti prego di porgere molta attenzione a questo importante punto chiave. Una delle parole Greche dalle quali traiamo la parola “momento” è la parola atomos. Puoi facilmente notare che la parola “atomo” e “atomico” derivano da atomos. Questa parola è la perfetta raffigurazione di ciò che è nascosto dentro un momento. L’immagine dell’atomo ci ricorda come sia facile perdersi un momento e sottostimarne il suo potenziale e le sue possibilità. L’atomo è considerato il simbolo della perfetta unità, la più piccola particella di un elemento, più comunemente chiamata unità irriducibile. L’idea è che sia impossibile trovare qualcosa di più piccolo. Ecco perché possiamo così facilmente perdere il nostro momento. Come atomi, questi momenti con Dio vanno e vengono e sono a nostra disposizione un numero infinito di volte che spesso ci appaiono insignificanti in statura o importanza perché sono davvero minuti.

I momenti sono facili da perdere o da ignorare. Allo stesso tempo, l’atomo trova la sua immagine nel momento. In questo nucleo, così incredibilmente piccolo, si trova anche una capacità di rilasciare una potente energia derivante dalla sua fusione nucleare.

Lo direi in questo modo: “quando cogli il momento con Dio attraverso la preghiera, con fede e decisione, sei in grado di rilasciare una reazione atomica di proporzioni spirituali!”


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Claude Houde, pastore della Eglise Nouvelle Vie (Chiesa Vita Nuova) a Montreal, Canada, è spesso relatore alle conferenze della Expect Church Leadership organizzate dalla World Challenge in tutto il mondo. Sotto la sua guida La Chiesa Vita Nuova è cresciuta da poche persone a più di 3500 in una parte del Canada in cui le chiese protestanti hanno poco successo.

venerdì 22 agosto 2014

OSSESSIONATI DALLA PROSPERITÀ

Il Giorno del Giudizio giungerà in un momento in cui la società sarà sempre più ossessionata dalla prosperità e dalla sicurezza.

“Quando infatti diranno: «Pace e sicurezza», allora una subitanea rovina cadrà loro addosso” (1 Tessalonicesi 5:3). Il termine greco usato da Paolo per pace è “eirene”, che implica prosperità. Una distruzione improvvisa si abbatterà nel giorno in cui le menti degli uomini saranno concentrate sulle ricchezze. Pazzia da denaro! Avarizia! Accumulare! Fare incetta! Gesù ci avvertì che sarà un tempo in cui i cuori degli uomini verranno meno dalla paura nel vedere le cose terribili abbattersi sulla terra. Gli uomini aneleranno qualcosa di sicuro, di certo. Non dice che sarà un tempo di pace e sicurezza, solo che loro diranno, “Pace e sicurezza”. Sarà tutto ciò di cui parleranno. Le loro conversazioni riguarderanno soldi, possedimenti, investimenti, come trovare un porto sicuro per i loro beni!

Mai nella storia dell’umanità gli uomini sono stati così animati dalla brama di denaro. La prosperità è il sogno americano! La Borsa è diventato un gigantesco casinò per fare scommesse. Milioni di americani giocano ad azzardo, giocando alla lotteria o andando nei casinò, sperando di divenire ricchi nel giro di una notte. Il mondo intero attende con tremore il giorno in cui ci sarà un collasso finanziario. Cercano di mettersi al riparo da tempi brutti, sperando di scampare alla tempesta.

L’ossessione per la prosperità ha corrotto anche la chiesa. Come avrebbe sofferto Paolo se avesse saputo di un giorno in cui i ministri dell’evangelo avrebbero trasformato il patto di Cristo in un patto di cassa. La chiesa una volta stava davanti al mondo come testimone contro l’avarizia e il materialismo, contro l’amore per le cose, contro l’amore per sé stessi, contro la smania di accumulare e la cupidigia. Ma ora il mondo vede la chiesa come il suo maggior competitore per ottenere una buona vita. Il mondo ride e deride i cristiani che rifiutano le sofferenze di Cristo per indulgere nelle ricchezze di questo tempo.

“Riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi. Non siate perciò disavveduti, ma intendete quale sia la volontà del Signore” (Efesini 5:15-16).

giovedì 21 agosto 2014

QUEL GIORNO ARRIVERÀ IMPROVVISAMENTE

“Ora, quanto ai tempi e alle stagioni, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva, poiché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. Quando infatti diranno: «Pace e sicurezza», allora una subitanea rovina cadrà loro addosso, come le doglie di parto alla donna incinta e non scamperanno affatto” (1 Tessalonicesi 5:1-3).

Il giudizio di Dio colpirà improvvisamente, ma non senza avvertimento. Dio ha promesso che non avrebbe fatto nulla, incluso mandare il Suo giudizio, senza dire ai Suoi profeti che stava arrivando. “Poiché il Signore, l'Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti” (Amos 3:7). Dio promette che sarà suonata una tromba; Egli ruggirà come un leone per svegliare il Suo popolo prima del giudizio. “Allora sopra di loro si vedrà l'Eterno e la sua freccia partirà come un fulmine. Il Signore, l'Eterno, suonerà la tromba e avanzerà con i turbini del sud” (Zaccaria 9:14).

Dio suona la tromba, un’esplosione riverberante, un avvertimento, attraverso la voce delle Sue sentinelle e dei Suoi profeti. Paolo avvertì, “Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati” (1 Corinzi 15:51-52). “All’ultima tromba” suggerisce che ce ne siano stati altri prima. Credo ciò significhi che, proprio prima del mutamento che avverrà “in un batter d’occhio”, lo Spirito Santo farà tenere posizione alle Sue sentinelle, tutti d’accordo, tutti a lanciare l’ultima chiamata - l’ultimo avvertimento!

Non c’è da meravigliarsi che Paolo scrisse queste parole alla chiesa di Tessalonica. Perché avrebbe dovuto essere così chiaro a loro che il Giorno del Giudizio di Dio sarebbe giunto improvvisamente? La chiesa a Tessalonica aveva solo sei mesi di vita quando ricevette questa lettera. Paolo probabilmente predicò su Noè e Lot e l’improvvisa distruzione d’Israele e tutti loro avevano gli stessi esempi veterotestamentari che abbiamo noi. Paolo sta dicendo, “É perfettamente chiaro che i giudizi di Dio cadranno improvvisamente, come un ladro nella notte! Tuttavia, nessun credente dovrebbe mai restarne sorpreso”. Quel giorno non dovrebbe cogliere il popolo di Dio all’improvviso. Dovremmo sapere in che modo opera Dio, perché abbiamo la Sua parola.

mercoledì 20 agosto 2014

UNO SCUOTIMENTO SOPRANNATURALE

Secondo Ebrei, l’unico motivo per cui Gesù spanderà il Suo Spirito in questi ultimi giorni è per scuotere la casa di Dio. Tutto ciò che non è santo, che è impuro o che appartiene alla carne sarà scosso, spazzato via, rimosso.

Il nostro ministero riceve lettere che spezzano il cuore da parte di santi preziosi che soffrono per quanto vedono accadere nelle loro chiese. C’è tanto clamore per “opere nuove” e cose orrende vengono introdotte quotidianamente - manifestazioni carnali, pratiche folli. Una persone ci ha scritto che ogni settimana la sua chiesa accoglie concerti punk rock, con musicisti che appaiono e si comportano come i gruppi secolari influenzati dal diavolo. Altri ancora scrivono di predicazioni vuote, aride e permissive.

Ti dico che tutto questo sta per cambiare. Il Signore parlerà potentemente, esponendo tutto ciò che è falso. In che modo accadrà questo scuotimento e come verranno esposte tutte queste cose? Avverrà tramite un uomo - Gesù! Egli promette di parlare a tutti coloro che vivono nel peccato, nella disobbedienza, che si afferrano a cose che la Sua parola ha condannato. E la Sua voce sarà inconfondibilmente chiara.

Innanzitutto, Egli parlerà dolcemente ad ognuno che si è sviato, dicendo, “Perché non hai ascoltato la Mia supplica per il tuo ritorno? Perché sei stato sordo alla Mia chiamata al ravvedimento e alla tua ristorazione? Vieni a Me ora, prima che la tua vita venga smossa dalle fondamenta”.

Dio parlerà anche a santi uomini e donne che ricercano la verità, la purezza e la santità. Persino in questo istante Egli sta facendo sorgere un popolo il cui cuore ha ricevuto la Sua parola che scuote e convince. Essi sono appartati con il Signore - ed Egli donerà loro potenza per parlare da parte Sua.

Dunque, in che modo il Signore ti parlerà? Stai ricevendo la Sua parola di scuotimento, le stai permettendo di operare nel tuo cuore? Oppure stai vivendo una vita doppia - indulgendo ancora nella fornicazione, nell’adulterio, nell’odio e nell’amarezza? Se dichiari, “Cristo è il mio Signore”, ma hai ancora del peccato nascosto nella tua vita, sappi che Lo sentirai dire, “Perché non sei ritornato alla Mia grazia? Perché l’hai continuamente rifiutata? Hai udito la mia amorevole chiamate e hai assaporato le mie compassioni, eppure prosegui per la tua strada. Perché?”

Ecco una buona notizia: Questo scuotimento soprannaturale - la purificazione della casa di Dio, sia nella nazione che nella chiesa - risulterà in un fondamento irremovibile. Esso produrrà una chiesa santa e raffinata - che vanterà un residuo di santi che camminerà nel timore di Dio e nella giustizia di Cristo.

martedì 19 agosto 2014

DIO PASSERÀ IN RASSEGNA

Molti cristiani sono divenuti sterili sedendo in una chiesa morta, ascoltando un pastore che non ha alcuna unzione da parte di Dio. In questo processo, sono divenuti affamati spiritualmente parlando, hanno perso ogni autorità spirituale. Le famiglie soffrono; i figli si sviano; i matrimoni si rompono. Nascono molti Ismaele nelle chiese oggi. Ismaele sta per “carne”, e molti cristiani sono legati dalla carne, proclamando di essere eredi di giustizia.

Dio purificherà e guarirà i figli secondo il Suo cuore e li darà alla chiesa. “Giubila, o sterile, che non partorivi; prorompi in alte grida di gioia, tu che non provavi doglie di parto! Poiché i figli della desolata saranno più numerosi dei figli della maritata, dice l’Eterno” (Isaia 54:1). Dio non sta semplicemente parlando di svuotare le case di Ismaele e di dare folle ai giusti. Si tratta di qualcosa di molto più profondo di folle, numeri e del successo, e Lui passerà in rassegna e conterà, non l’uomo. “Posso dichiarare puro l'uomo con bilance non giuste e col sacchetto di pesi falsi?” (Michea 6:11).

“L'Eterno, passando in rassegna i popoli, registrerà: «Costui è nato là»” (Salmo 87:6). Guarda un qualsiasi raduno di cristiani e forse staranno tutti cantando alti lodi con le mani alzate. Ma Dio non si lascia impressionare dalle folle. Le rock band attirano folle enormi, ma non c’è lode a Dio lì. Egli sa chi è santo e chi fa cordoglio per il peccato.

Quest’ultimo risveglio giungerà perché Dio avrà pietà del Suo stesso nome. Egli santificherà il Suo nome davanti al mondo intero. Lascia che ti condivida una grade profezia da parte di Ezechiele. “

“Così io ebbi riguardo del mio santo nome che la casa d'Israele aveva profanato fra le nazioni dov'erano andati». Perciò di' alla casa d'Israele: Così dice il Signore, l'Eterno: «Io agisco così non a motivo di voi, o casa d'Israele, ma per amore del mio santo nome, che voi avete profanato fra le nazioni dove siete andati. Io santificherò il mio grande nome profanato fra le nazioni, che avete profanato nel loro mezzo. Le nazioni riconosceranno che io sono l'Eterno», dice il Signore, l'Eterno, quando sarò santificato in voi davanti ai loro occhi” (Ezechiele 36:21-23).

lunedì 18 agosto 2014

COLUI CHE RENDE PERFETTA LA NOSTRA FEDE by Gary Wilkerson

“Gesù, autore e compitore della nostra fede” (Ebrei 12:2). Ci sono molte cose per le quali spero sinceramente, ma alcune non sono iniziate da Dio. Per esempio, spero con tutto il mio cuore che la nostra chiesa a Colorado Springs veda decine di migliaia di persone venire a Cristo nei decenni a venire. Dio non me l’ha promesso, ma comunque spero e prego che Egli porti i perduti nelle Sue braccia amorevoli.

Tutti noi dobbiamo stare attenti a non trasformare le nostre speranze in promesse. Possiamo essere sicuri che qualcosa sia una promessa da parte di Dio solo quando è confermata dalle Scritture, dalla preghiera e a volte da qualche fratello in Cristo.

É possibile che udiamo la voce della nostra ambizione e dei nostri desideri e le confondiamo con la voce di Dio. Forse speriamo di avere determinate cose, incluse cose buone, eppure, come scrive Giacomo, Dio non ci concederà quelle richieste, perché nascono dai nostri sforzi nella carne.

Piuttosto, Dio rende perfetta la nostra fede rimuovendo quelle cose. Parlando come un uomo di mezza età, sono davvero felice che il Signore lo faccia. Ci sono molte cose che desideravo quando avevo trent’anni e sono contento che non me le abbia mai date. Nella Sua misericordia, Dio ha visto ciò di cui avevo bisogno e non ha permesso che io le ottenessi. Perfezionando la nostra fede, i desideri a cui Lui da inizio - quelli che nascono da Lui e non da noi - iniziano a sorgere nei nostri cuori.

“Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono” (11:1). Mentre Dio purifica la nostra fede, la nostra certezza viene edificata. Cresciamo nel discernimento, dicendo, “Ah, sì, questa è la parola del Signore, e quell’altra no. Egli mi sta confermando la Sua promessa - attraverso la Scrittura, la preghiera e la testimonianza dei miei fratelli e sorelle”. La fede inizia a radicare quella situazione in noi, cosicché, come dice Ebrei 11:1, abbiamo “certezza che quello che speriamo accadrà”.

Questo tipo di fede venne perfezionata in coloro che vengono elencati nell’Albo della Fede (vedi Ebrei 11). Secondo quel capitolo, Dio lodò Abele non per il suo degno sacrificio d’adorazione, ma per la sua fede. Noè non fu lodato per essere stato un predicatore di giustizia, ma per la sua fede. Ugualmente, Mosè non fu lodato per essere stato un coraggioso liberatore, ma per la sua fede.

sabato 16 agosto 2014

GRAZIA GENUINA by Nicky Cruz

Niente commuove il cuore di Dio più di un cuore umile ed uno spirito misericordioso, perché è attraverso la compassione che noi arriviamo a conoscerLo pienamente. Questa è la qualità per eccellenza di un vero seguace di Cristo.

Non siamo mai così vicini al cuore di Dio di quando perdoniamo qualcuno mentre non siamo mai così lontani da esso di quando serbiamo rancore. Gesù disse: “Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe” (Matteo 6:14-15). Questi pochi versi danno una chiara visione di ciò che Dio si aspetta dai credenti. Se non perdoni, Dio non può perdonare te.

Alcuni anni fa ascoltai la storia di due donne che si svegliarono trovando un uomo che stava rubando in casa loro. Una delle due fu svelta abbastanza da chiamare la polizia che fu lì in pochi minuti. Giunsero diverse pattuglie di fronte la loro casa e dopo aver gridato al ladro di arrendersi riuscirono poi a catturarlo.

Mentre un agente era ancora in casa per raccogliere dalle vittime tutte le informazioni di cui aveva bisogno per poter poi stilarne un rapporto, una delle donne gli chiese cosa sarebbe successo al giovane ladro.

“Sarà processato e verrà mandato in galera”, informò il poliziotto.

Proprio mentre il poliziotto stava parlando, il Signore cominciò a ricordare alla donna un incidente simile accaduto alcuni mesi prima. Suo figlio commise un crimine e venne catturato dalla polizia. Ma all'ultimo la famiglia ebbe pietà di lui e lo perdonò per il suo crimine. Contro la volontà del giudice, si rifiutarono di denunciarlo e suo figlio venne liberato.

Allora il Signore parlò al suo spirito: “voglio che tu dimostri lo stesso tipo di perdono”.

C'è una sorta di compassione e misericordia che sfida la logica umana. Il mondo non la comprende e raramente porta qualche ricompensa. Perdonare gli altri quando loro ci fanno un torto è una delle cose più difficili che Dio ci possa chiedere di fare. Ma misericordia è ciò che Egli vuole vedere dai Suoi seguaci.


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Nicky Cruz, evangelista conosciuto in tutto il mondo ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimini dopo aver incontrato David Wilkerson a New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne raccontata prima ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo libro e best seller Run, Baby, Run.

venerdì 15 agosto 2014

UNA CHIESA STERILE DARÀ ALLA LUCE MOLTI FIGLI

“Giubila, o sterile, che non partorivi; prorompi in alte grida di gioia, tu che non provavi doglie di parto! Poiché i figli della desolata saranno più numerosi dei figli della maritata, dice l’Eterno” (Isaia 54:1).

Alcuni argomentano che questa chiesa degli ultimi tempi non sia sterile. Indicano tutte le super chiese, i molti ministeri e le migliaia che frequentano seminari religiosi, conferenze e concerti e divorano libri religiosi, cd e video. Ma ciò che Dio definisce figli spirituali e ciò che la chiesa definisce figli sono due cose molto diverse. Mentre la chiesa si è concentrata su una crescita numerica, sull’influenza e il successo, Paolo sta gridando, “Figli miei, per i quali sono di nuovo in doglie, finché Cristo sia formato in voi!” (Galati 4:19). Paolo direbbe, “Non mi raccontate di quanti frequentano la tua chiesa. Non mi dite di quanti vengono al culto, di quanti trattati distribuite, di quante Bibbie date - ditemi di quanti vengono formati all’immagine di Cristo!”

Credo che Dio guarderà agli scorsi venti o trent’anni come un tempo di carestia della Parola; come anni divorati dalle locuste; anni di egocentrismo; anni di cose estranee esaltate nella casa di Dio; anni di predicatori orgogliosi, di pazzia per il denaro, di superficialità e edifici enormi. “Hanno agito con inganno contro l'Eterno, perché hanno generato dei figli di adulterio” (Osea 5:7). “Eppure ti avevo piantato come una nobile vigna tutta della migliore qualità; come dunque ti sei cambiata nei miei confronti in tralci degeneri di vigna straniera?” (Geremia 2:21).

Dio promette che la chiesa sterile degli ultimi giorni darà alla luce un grande numero di figli. “Allarga…senza risparmio; allunga…rinforza…perché ti espanderai a destra e a sinistra” (Isaia 54:2-3). Dio rimuoverà la vergogna e il castigo dalla chiesa degli ultimi giorni. “Non temere, perché non sarai confusa; non aver vergogna, perché non dovrai arrossire; dimenticherai anzi la vergogna della tua giovinezza e non ricorderai più il disonore della tua vedovanza” (Isaia 54:4).

giovedì 14 agosto 2014

MOLTI SARANNO SALVATI

Negli ultimi giorni Dio chiamerà i malvagi che non L’hanno mai conosciuto. “Ecco, io l'ho dato come testimone ai popoli, come principe e comandante dei popoli. Ecco, tu chiamerai una nazione che non conosci, e una nazione che non ti conosce accorrerà a te, a motivo dell'Eterno, il tuo Dio, e del Santo d'Israele perché egli ti ha glorificato». Cercate l’Eterno…che perdona largamente” (Isaia 55:4-7).

Questo avvenne ai tempi del Nuovo Testamento quanto i Gentili corsero a Cristo. I pagani videro la luce e risposero. Ma ancora una volta, in un ultimo risveglio di misericordia e compassione, i malvagi udranno. Migliaia di persone abbandoneranno le loro vie malvagie e invocheranno il Signore.

Egli offrirà consolazione, guarigione e ristoro a tutti coloro che andranno a Lui. “Ho visto le sue vie, ma io lo guarirò, lo guiderò e ridarò le mie consolazioni a lui e ai suoi che sono afflitti” (Isaia 57:18). Quale emozione deve aver provato Isaia nel portare questo messaggio:”Per amore del Mio nome, perdonerò questa sposa inquinata e la richiamerò a Me”.

“Io, proprio io, sono colui che per amore di me stesso cancello le tue trasgressioni e non ricorderò più i tuoi peccati” (Isaia 43:25). Pensa ai milioni di cristiani sviati in tutto il mondo. Nella Chiesa di Times Square, metà dei convertiti sono sviati e si sono allontanati da Dio. Che risveglio ci sarà quando moltitudini di cristiani sviati torneranno! Coloro legati da droghe, alcol, dubbio e timore udranno la Sua chiamata e migliaia ritorneranno. Tossicodipendenti, alcolizzati, prostitute, omosessuali e bisognosi sviati saranno da Lui chiamati.

Il Suo spargimento di misericordia ignorerà il peccato? Mai! Coloro che si sono allontanati da Dio sono coloro che una volta hanno sperimentato lo Spirito Santo. Una volta Lo conoscevano. Il Signore manderà lo Spirito Santo, il Suo messaggero, con una parola d’amore, chiamandoli a ricordare tutte le Sue parole amorevoli e quanto amabile fosse il loro rapporto una volta. Egli ricorderà loro di come li proteggeva, li amava e li benediceva.

“Riverserò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e di supplicazione; ed essi guarderanno a me, a colui che hanno trafitto; faranno quindi cordoglio per lui, come si fa cordoglio per un figlio unico, e saranno grandemente addolorati per lui, come si è grandemente addolorati per un primogenito” (Zaccaria 12:10-11).

mercoledì 13 agosto 2014

L’ULTIMO RICHIAMO

Dio ha molto a cuore coloro che sono stati Suoi ma sono poi stati sopraffatti da un’improvvisa tempesta di tentazione. La Sua promessa è per quanti in questo momento si trovano in grande afflizione. Dio attirerà nuovamente a Sè un popolo sviato e abbandonato. “Poiché il tuo creatore è il tuo sposo; il suo nome è l'Eterno degli eserciti; il tuo Redentore è il Santo d'Israele, chiamato Dio di tutta la terra. Poiché l'Eterno ti ha chiamato come una donna abbandonata e afflitta nel suo spirito, come la sposa della giovinezza che è stata ripudiata, dice il tuo Dio. Ti ho abbandonata per un breve istante, ma con immensa compassione ti radunerò. In uno scoppio d'ira ti ho nascosto per un momento la mia faccia, ma con un amore eterno avrò compassione di te, dice l'Eterno, il tuo Redentore” (Isaia 54:5-8).

Questa profezia è rivolta alla chiesa degli ultimi tempi - che Egli ha momentaneamente abbandonato.

Chi ha Egli abbandonato per un tempo? E cosa Gli farebbe nascondere il volto? “Ma le vostre iniquità hanno prodotto una separazione fra voi e il vostro DIO, e i vostri peccati hanno fatto nascondere la sua faccia da voi, per non darvi ascolto” (Isaia 59:2). Dio non ha divorziato dalla compromessa chiesa del tempo presente, ma ha dovuto nasconderle il Suo volto. Essa L’ha abbandonato, il Suo Amato. “Dov'è la lettera di divorzio di vostra madre con la quale io l'ho ripudiata? O a quale dei miei creditori vi ho venduto? Ecco, voi siete stati venduti per le vostre iniquità, e vostra madre è stata ripudiata per le vostre trasgressioni” (Isaia 50:1).

Dio disse, “Ti sei allontanata da Me. Hai commesso adulterio. Io non ti ho lasciata - tu l’hai fatto! Ho dovuto ripudiarti perché ti sei venduta alla prostituzione”. La chiesa è scappata a Babilonia, ma non ha ancora divorziato, perché Dio dice, “Mostrami i documenti! Mostrami l’atto di vendita col quale ti ho venduta al diavolo”. Dio sta dicendo, “In questo momento non stiamo vivendo insieme, ma il divorzio non è finale. Il matrimonio non è senza speranza. Io ti amo ancora! Tu mi hai lasciato, eppure ho continuato a chiamarti, ma tu ti sei rifiutata di ascoltare”. “Perché, quando sono venuto, non c'era nessuno? Perché, quando ho chiamato, nessuno ha risposto?” (Isaia 50:2).

A questa moglie corrotta dal peccato, sviata ed errante, Dio giura, “Io ti richiamerò a Me”. “Poiché così dice l'Eterno: «Voi siete stati venduti per nulla e sarete riscattati senza denaro»” (Isaia 52:3). E ancora, “Poiché l'Eterno ti ha chiamato come una donna abbandonata e afflitta nel suo spirito” (Isaia 54:6). Ancora adesso risuona questo richiamo finale: “Con immensa compassione ti radunerò” (Isaia 54:7).

martedì 12 agosto 2014

STA ARRIVANDO UN RISVEGLIO DI GIUSTIZIA

Voglio fare un’affermazione con la più grande autorità spirituale possibile, un’affermazione supportata da un patto tanto certo quanto quello fatto con Noè. Ci sarà un risveglio finale dell’ultima ora, un risveglio che irromperà ovunque. Sion sarà in travaglio e molti, molti figli le saranno donati. Vi saranno canti e grida di gioia e Sion dirà, “Da dove è arrivato tutto questo?” Sarà un risveglio di giustizia.

Per anni ho sentito predicatori di una volta parlare di un ultimo risveglio. Un caro amico ne ha predicato per oltre sessant’anni. Ora i giovani predicatori stanno pregando per un risveglio; vogliono vedere Dio operare in quest’ora, non solo leggerne nei libri. Non basta soltanto predicare di vecchi risvegli. Perché pregare, perché cercare il risveglio se non è promesso nella Bibbia? Se la Bibbia dice che siamo andati oltre ogni speranza, allora evangelizziamo e predichiamo e non ci preoccupiamo dei risultati. Ma se il risveglio è stato promesso, i cristiani devono vederlo, devono afferrarlo e pregare con fede, sapendo che Dio ha promesso di farlo. É promesso nella Sua Parola? Sì, la promessa si trova in Isaia 54. Si tratta di uno dei capitoli più importanti nella Parola di Dio per questa generazione. Qui ci viene chiaramente detto ciò che Dio intende compiere per la Sua chiesa, il Suo popolo, negli ultimi giorni. Questo capitolo profetizza ciò che accadrà alla chiesa in Times Square, come pure in ogni altro luogo dove si trovano cuori affamati. Succederà in Russia, in Cina, in ogni paese, isola, dal Polo Nord al Polo Sud.

La chiesa sperimenterà uno spargimento immeritato d’amore, grazia e bontà. Esso arriverà in un momento di grande afflizione, in cui ci saranno tempeste in furia, aseità da ogni lato, in cui la società sarà scossa. Dio giura di rivelarSi con grande bontà: “Ma con un amore eterno avrò compassione di te, dice l'Eterno, il tuo Redentore…il mio amore non si allontanerà da te né il mio patto di pace sarà rimosso, dice l'Eterno, che ha compassione di te” (Isaia 54:8-10). Ciò che Dio sta dicendo alla chiesa, Egli lo dice anche ai singoli credenti. Dio sta parlando agli “afflitti, sbattuti dalla tempesta, sconsolati” (Isaia 54:11).

lunedì 11 agosto 2014

LA VITA DELLA FEDE by Gary Wilkerson

La maggior parte di noi vorrebbe avere la capacità di fare certe cose nella vita che non si è in grado di fare. Parlo di cose che non sono solo difficili, ma impossibili.

Persino il più devoto seguace di Gesù non può risolvere determinate cose, ma conosciamo Colui che può. La cosa meravigliosa della vita cristiana è che ci ritroviamo impegnati in cose incredibili che non potremmo mai compiere da noi stessi. In effetti, Gesù ci chiama a partecipare con Lui nel realizzare quello che non possiamo fare da soli: vedere i nostri cari venire alla fede; vedere matrimoni distrutti ristorati e sanati; vedere i non salvati nelle nostre comunità salvati da un’eternità di disperazione. Mediante la fede in Gesù, possiamo vedere - e persino prendere parte a - tali cose mentre queste vengono realizzate dalla Sua potenza, maestà ed autorità.

Ebrei 11 è il capitolo noto come “l’Albo della Fede”, il quale elenca figure bibliche che sono gradite a Dio attraverso grandi atti di fede. Da Abrahamo a Sara a Davide a Samuele a Gedeone e tantissimi altri, vediamo credenti lodati non per i loro talenti o raggiungimenti, ma per aver confidato in Dio affinché andasse al di là delle loro capacità. Insieme essi costituiscono “un gran numero di testimoni della vita della fede” (Ebrei 12:1).

Quella parte in corsivo ci dice che esiste una vita della fede da vivere. E per ottenere tale vita, siamo esortati a deporre ogni peso che ci impedisce di avere questa fede piena: “Deposto ogni peso” (12:1). Cosa sono questi pesi, questi ostacoli alla fede? Conosco molti cristiani che sono aggravati dall’incredulità. Nel considerare le proprie circostanze, essi pensano, “Il mio bisogno non verrà mai soddisfatto. Ho pregato incessantemente e ho chiesto ad altri di pregare per me, inclusi gli anziani di chiesa, ma la risposta non è mai arrivata. Niente di ciò che ho provato funziona”.

Il problema per molti è che essi guardano alle loro circostanze più che a Dio, che controlla ogni circostanza. La loro fede finisce impantanata in un “peso che ci rallenta” (12:1). Puoi star certo, ciò che Dio ha promesso non potrà mai essere contrastato. Ogni parola che Egli manda alla fine si compirà. Satana questo lo sa, e tutto ciò che può fare è cercare di rallentare i propositi di Dio convincendoci a indugiare nelle nostre difficoltà. Se la tua situazione sembra disperata, la vita della fede ti chiama a credere, “Un giorno Dio adempirà ciò che io non sono capace di vedere adesso”.

sabato 9 agosto 2014

POSSIAMO COMPIERE L'IMPENSABILE by Jim Cymbala

L'opera di Dio può essere portata avanti solo per mezzo del Suo potere. La chiesa è un organo spirituale che combatte battaglie spirituali e solo il potere spirituale può farla funzionare come Dio ha ordinato.

La chiave non è il denaro, l'organizzazione, l'intelligenza o l'istruzione. Stiamo vedendo, voi ed io, i risultati che vide Paolo? Stiamo portando migliaia di uomini e donne a Cristo come fece lui? Se così non è dobbiamo tornare alla fonte del suo potere. Non importa la società o la cultura, la città o il paese, a Dio non è mai mancata la la capacità di operare attraverso persone disponibili per glorificare il Suo nome.

Quando ci rivolgiamo con sincerità a Dio, vedremo che la Sua chiesa si muove sempre avanti, mai indietro. Noi non possiamo fare retro marcia ed adagiarci su ciò che il mondo vuole o si aspetta. La nostra attitudine deve restare sempre militante, aggressiva e coraggiosa.

Questo è ciò che caratterizzò il Generale William Booth e il primo Esercito della Salvezza quando invasero i quartieri poveri di Londra. Caratterizzò anche gli sforzi dei primi missionari come Hudson Taylor in Cina ed i revivalisti presso la frontiera americana che parlarono della verità nell'amore—senza paura.

Nella conosciutissima storia di Davide e Golia, c'è un momento in cui il gigante si infastidì nel vedere il suo giovane avversario. “Sono io forse un cane, che tu vieni contro di me con dei bastoni?” urlò Golia (1 Samuele 17:43). Golia si sentì veramente insultato. “Vieni qui, e io darò la tua carne agli uccelli del cielo e alle bestie dei campi!” (17:44).

Esitò Davide? Optò per una ritirata strategica dietro un albero o un masso, pensando di recuperare giusto un po' di tempo?

Assolutamente no!

“Quando il Filisteo si mosse e si fece avanti per andare incontro a Davide anche Davide corse prontamente verso la linea di battaglia incontro al Filisteo” (17:48).

Questa è l'immagine che Dio vuole per noi quest'oggi: correre sul campo di battaglia!

Le armi di Davide erano ridicole: una fionda e cinque pietre. Non importa. Dio si usa di strumenti inutili nelle mani di gente debole per costruire il Suo regno. Sostenuti dalla preghiera e dal Suo potere, noi possiamo compiere l'impensabile.


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Jim Cymbala fondò la Brooklyn Tabernacle con meno di venti membri in un piccolo edificio situato in una zona molto difficile della città. Originario di Brooklyn, è un vecchio amico di David e Gary Wilkerson e assiduo relatore alle conferenze della Expect Church Leadership sponsorizzate dalla World Challenge in tutto il mondo.

venerdì 8 agosto 2014

NATA IN UNO SPLENDORE DI GLORIA

La chiesa del Nuovo Testamento nacque in uno splendore di gloria. Lo Spirito Santo scese su di essa col fuoco e i primi cristiani parlavano in lingue e profetizzavano. Essi sperimentarono una convinzione struggente e a migliaia si convertivano. Il timore di Dio scese su loro e su tutti coloro che li videro. Le prigioni non potevano trattenerli e le tempeste non potevano annegarli. C’erano segni, prodigi e miracoli. Evangelisti temerari uscivano a predicare la Parola, e quando i loro possedimenti venivano confiscati, essi continuavano a rallegrarsi. Quando venivano lapidati, impiccati, bruciati o crocifissi, continuavano a cantare e lodare Dio. Era una chiesa trionfante, che non aveva paura di Satana, irriverente verso gli idoli, irremovibili davanti a piaghe e persecuzioni. Era una chiesa lavata col sangue, vivente e morente nella vittoria.

Come sarà la chiesa dell’ultima ora? Come uscirà la chiesa nella sua ora finale? Come una chiesa grassa, prosperosa, egoista, oppure sarà una manciata di veri credenti che resistono, guardando la morte e l’apostasia divorarla come un cancro? La freddezza la lascerà debole, derisa e impotente? La chiesa uscirà da quest’epoca ripiena d’ipocrisia, con mani e cuori impuri che offrono un fuoco strano di grandi lodi, adorazioni e incontri di preghiera?

Certamente, ci sarà un grande sviamento o apostasia. Ci sarà prostituzione spirituale da tutte le parti. E poiché il peccato abbonderà, l’amore di molti si raffredderà. Giungeranno ingannatori, che insegneranno dottrine di demoni. Le persone avranno prurito d’udire e si ammasseranno per ascoltare predicazioni cuscino. L’inganno aumenterà a tal punto che persino gli eletti saranno seriamente provati.

Ma la chiesa di Gesù Cristo non uscirà piagnucolando o zoppicando. Essa uscirà vittoriosa, con gioia indicibile, navigando su un mare di pace. Essa uscirà in libertà da ogni legame, avendo il piede sul capo di Satana. Ed ogni membro di questa vera chiesa vivrà e morirà senza paura. La potenza del tentatore verrà spezzata. I cristiani saranno santi e abbatteranno idoli. Saranno forti nel Signore esattamente quanto i primi cristiani.

“"E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne” (Atti 2:17).

giovedì 7 agosto 2014

EGLI M’INSEGNÒ UNA LEZIONE

Pensai di avere una buona idea per il ministero, ma non consultai il Signore prima di muovermi. Come risultato, incorsi in un debito di 5.000 dollari, senza avere alcun modo per ripagare. (Nell’economia di oggi, quella somma equivarrebbe a circa 25.000 dollari).

Nella disperazione, iniziai a reclamare tutti i passi biblici che dicono, “Dio supplirà ad ogni vostro bisogno). Così un giorno, mentre ero in preghiera, sentii una bellissima voce dirmi, “Davide, scendi a Chester Street domani a mezzogiorno e cammina sul lato sinistro della strada. Verrà un uomo a te con una busta contenente 5.000 dollari. Quest’uomo è un mio angelo e lui riporrà questa busta nelle tue mani”.

Pensai, “Grazie, Signore; sei davvero fedele”. Il giorno dopo, a mezzogiorno, mi incamminati per Chester Street e attesi. Ero in un paese di 1200 abitanti e nessuno camminava mai per le strade di giorno, perché tutti erano a lavoro. Così per molto tempo non vidi una sola anima. Passeggiai avanti e indietro per circa un’ora, chiedendomi, “Signore ma dov’è?”

Infine, tornai a casa disperato. Pregai, “Signore, come ho potuto farmi ingannare in questo modo? osa farò ora? Ti prego, Padre, perdonami di non confidare in Te. Metto tutta questa faccenda nelle Tue mani”.

Pochi giorni dopo, un uomo della nostra chiesa mi chiamò: “Ho sentito della tua necessità e conosco qualcuno che potrebbe essere in grado di aiutarti. E’ un banchiere cristiano che vive un un’altra città. Perché non lo chiami?”

Contattai il banchiere, e questi fece qualcosa per me di mai udito a quei giorni. Mi diede un prestito non garantito di 5.000 dollari e mi disse, “Puoi ripagarlo 50 dollari al mese”.

Dio sistemò la mia situazione. E in tutto questo, m’insegnò una lezione: “David, avrei potuto mandarti un angelo per darti quei soldi, ma volevo che tu imparassi qualcosa, perché ti amo. Se non ti avessi insegnato qualcosa, prenderesti ancora decisioni stolte - e avresti debiti per 100.000 dollari”.

Ho imparato che, sebbene debba confidare che il Signore faccia l’impossibile, non posso aspettarmi che un angelo appaia improvvisamente per liberarmi dalle mie scelte irresponsabili.

mercoledì 6 agosto 2014

CON UNA SOLA PAROLA

Dio può ristorare qualsiasi cosa sembri morta nella nostra vita con una sola parola. Stai avendo problemi finanziari, non sei in grado di pagare le tue bollette? Così fu per i discepoli del Signore - ed Egli ha sistemato la loro situazione in maniera soprannaturale.

Quando giunse il tempo delle tasse, Cristo e i Suoi discepoli non avevano soldi per pagare la somma necessaria. Dunque, in che modo il Signore ha sistemato la situazione? Egli mandò Pietro a pescare un pesce. Gesù gli disse che avrebbe trovato una moneta nella bocca del primo pesce che avrebbe pescato, e quella moneta avrebbe coperto il conto delle loro tasse.

Riesco solo a immaginare cos’avrà pensato Pietro. “Soldi per le tasse nella bocca di un pesce? Questa la devo proprio vedere. Sono pescatore da tutta la vita e ho visto cose di ogni genere nei pesci - vermi, ami, alghe. Ma non ci ho mai trovato una moneta dentro”. Tuttavia, quando Pietro rovistò nel primo pesce pescato, ne aprì la bocca per trovarne una moneta scintillante. La somma era sufficiente a pagare le loro tasse, proprio come Gesù aveva detto (vedi Matteo 17:27).

Perché lo Spirito ha spinto gli scrittori dei vangeli a riportare questa storia? E perché Gesù scelse di sistemare quella situazione mediante un miracolo? Perché non ha semplicemente raccolto un’offerta, oppure mandato i discepoli a lavorare per un giorno, per poter così guadagnare qualcosa per le tasse?

Credo che Gesù si stesse muovendo in maniera soprannaturale qui perché voleva dimostrare ai Suoi figli che Egli farà l’impossibile per noi. Egli può risolvere qualsiasi problema finanziario, qualsiasi crisi familiare, qualsiasi bisogno impellente.

Egli voleva che sapessimo che Egli è lo stesso Dio che cibò Elia col pane portato da un corvo; che custodì il barile di provviste di una vedova dallo scemare durante la siccità e salvò la stessa vedova dai propri creditori riempiendo enormi vasi di olio con un solo vasetto; che sfamò una folla di 5000 persone - e pin seguito un’altra folla di 4000 - con pochi pesci e qualche pezzo di pane. Egli sa che in certi momenti della nostra vita solo un miracolo può fare la differenza. Ed Egli vuole assicurarci di poter fare l’impossibile per noi, in ogni situazione.

martedì 5 agosto 2014

NON DOBBIAMO MAI ARRENDERCI

In tutto il mondo oggi, migliaia di genitori cristiani soffrono perché i loro figli giacciono sotto la potenza del diavolo. Nella nostra chiesa, vedo il dolore di madri che vanno a fare visita ai propri figli in carcere. Esse conoscono il dolore di sedersi dall’altra parte del vetro a guardare un ragazzo che una volta era tenero di spirito. In qualche modo, è rimasto incastrato con la droga e ha poi tentato una rapina per mantenere il proprio vizio. Ed ora è in prigione, indurendosi sempre di più. Lei ha pregato per lui per anni, ma ora sta perdendo la speranza. Non crede che lui cambierà mai.

Vedo anche padri dal cuore spezzato che non si sarebbero mai sognati che la figlia avrebbe fatto uso di droga. Hanno visto la loro bambina frequentare compagnie sbagliate a scuola e restarne avviluppata. Dopo poco tempo era così ribelle che il suo papà ha dovuto chiederle di lasciare casa a motivo della sua influenza sugli altri fratelli. Così, ora lei è per strada a vendere il suo corpo per mantenere il suo vizio. E suo padre giace nel suo letto e versa fiumi di lacrime ogni notte. Egli è convinto di averla persa per sempre.

Conosco un padre che è andato nei bassifondi per cercare di trovare il figlio drogato. Ha iniziato a chiedere in giro, finché uno spacciatore gli ha detto che il ragazzo si trovava in un covo di crack. Quando l’uomo è entrato in quel posto, ha visto un mero scheletro del ragazzo che conosceva. Il corpo del ragazzo era scheletrico a causa dell’abuso di droga. Quando il padre lo ha supplicato di tornare a casa con lui, il giovane non lo ha guardato nemmeno. Ha detto soltanto, “Vattene. Questa è la mia vita adesso”.

Quel padre spezzato uscì sulla strada in lacrime. Aveva perso ogni speranza, pensando con agonia, “è mio figlio quello lì dentro. Sta morendo, e non mi permette di aiutarlo”.

Il diavolo ha detto a questi genitori che i loro figli sono un caso disperato, che i loro problemi non verranno mai risolti. Li ha convinti con una bugia potente - che Dio non può aiutarli.

Forse pensi che tuo marito non credente sia un caso perso, che non verrà mai a Gesù. Oppure, forse, hai arreso la speranza per tua moglie, che ti lascia da solo la sera per andarsi a divertire. Ma nessuno è troppo lontano per essere aiutato da Dio. Conosco molti coniugi cristiani che oggi testimoniano, “Ho pregato per il mio coniuge per anni. Poi, un giorno, dopo che avevo perso la speranza, Dio è intervenuto. Egli ha salvato e liberato il mio amato”.

Non dobbiamo mai arrenderci riguardo a nessuno. “Con Dio, ogni cosa è possibile” (Matteo 19:26).

lunedì 4 agosto 2014

DONA! by Gary Wilkerson

“Or questo dico: Chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente; e chi semina generosamente mieterà altresì abbondantemente” (1 Corinzi 9:6).

Dio vuole che tu Gli obbedisca anche quando le cose non vanno a modo tuo. Se il tuo matrimonio soffre, inizia a ministrare ad altri nel bisogno. Quando i tuoi figli si trovano in situazioni difficili, inizia a servire nel ministero per i bambini. Quando le tue finanze stanno per esaurirsi e non vedi alcuna risorsa arrivare nella tua direzione, dona ogni volta che lo Spirito Santo tocca il tuo cuore e ti spinge a donare.

Dio vuole che tu gli obbedisca, amico mio. Quando Gli obbedirai, vedrai le porte del cielo aprirsi per te. Dio non tratterrà la Sua mano da te, perché Egli desidera spandere su te le Sue benedizioni, mostrarti il Suo favore.

Questo è un messaggio di “benedizione”. Voglio vederti benedetto e t’incoraggio a ricevere la pienezza della benedizione di Dio, sia che tu abbia molto, sia che tu debba dire, “Ho davvero poco”. Dio onora tutto questo.

Forse hai poco tempo per servire gli altri nel regno di Dio perché il tuo lavoro è molto impegnativo o magari devi viaggiare molto. Forse non hai molto tempo da dedicare alla tua chiesa, ma prendi quel poco che hai e inizia a spargerlo sugli altri, scoprirai che Dio lo moltiplicherà. Il tuo tempo e il tuo sforzo saranno moltiplicati e ti ritroverai con più tempo per fare altre cose e più tempo da spendere per Dio.

Quanto ti ritrovi a donare le cose più piccole, essendo generoso come lo è Gesù, lo Spirito Santo userà le cose più semplici e forse più pazze di questo mondo a tua benedizione.

“Date e vi sarà dato: una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata in seno, perché con la misura con cui misurate, sarà altresì misurato a voi” (Luca 6:38).

sabato 2 agosto 2014

CERCA PRIMA IL REGNO by Carter Conlon

Ho paura solo al pensare a come sarà la nostra nazione fra dieci o quindici anni da oggi se non ci sarà un risveglio spirituale fra il popolo di Dio. Ecco perché dobbiamo svegliarci al fatto che non siamo chiamati a fare un picnic—siamo chiamati ad una guerra per le anime degli uomini. Noi non siamo senza potere; noi abbiamo l'Unico che creò l'universo con una sola parola della Sua bocca che vive dentro di Noi! Ogni figlio ed ogni figlia di Dio ha pieno accesso alle Sue risorse e poteri.

Ma tristemente, abbiamo vissuto molto al di sotto della nostra posizione in Cristo in questa generazione. La chiesa di Gesù Cristo deve svegliarsi dal suo sonno. Dobbiamo uscire dalla nostra mentalità che tutto gira intorno ai miei bisogni, la mia casa, la mia soddisfazione. No! Cerca prima il regno di Dio e tutte queste cose ti saranno aggiunte.

La Bibbia ci dice che Anna, la madre di Samuele diede alla luce altri tre figli e due figlie dopo la nascita di Samuele. Ella cercò prima il regno di Dio ed Egli diede ad Anna ciò che l'avrebbe fatta sentite completa e ciò che da sempre aveva desiderato. Nel giorno in cui Anna lasciò Samuele nel tempio fece un'incredibile preghiera:

“Il mio cuore esulta nell'Eterno, la mia forza è innalzata nell'Eterno; la mia bocca si dilata contro i miei nemici, perché mi rallegro della tua salvezza. Non c'è alcuno santo come l'Eterno perché non c'è alcun altro all'infuori di te, né c'è alcuna rocca come il nostro DIO.” (1 Samuele 2:1-2).

“L'Eterno fa impoverire e fa arricchire, egli abbassa ma anche innalza. Egli solleva il misero dalla polvere e tira fuori il povero dal letame, per farli sedere con i principi e far loro ereditare un trono di gloria; poiché le colonne della terra appartengono all'Eterno, e su di esse egli ha poggiato il mondo. Egli veglia sui passi dei suoi santi, ma gli empi periranno nelle tenebre, perché l'uomo non prevarrà per la forza. Gli avversari dell'Eterno saranno frantumati; egli tuonerà dal cielo contro di essi. L'Eterno giudicherà i popoli fino alle estremità della terra darà forza al suo re e innalzerà la potenza del suo unto” (2:7-10).

In altre parole, al popolo di Dio verrà data di nuovo vita. Verrà elargita forza, ogni sorta di bene e arriverà anche la vittoria. Probabilmente non capiremo mai appieno come, ma sappiamo che quando una santa disperazione ci guida lì in quel luogo in cui sentiamo veramente di dover ridare a Dio ciò che Lui stesso ci ha concesso, da quel grido ne verrà fuori una risposta!


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Carter Conlon si unì allo staff pastorale della Times Square Church nel 1994 dietro invito del pastore fondatore, David Wilkerson, diventando pastore Senior nel 2001. Un forte e compassionevole leader che è spesso relatore alle conferenze della Expect Church Leadership organizzate dalla World Challenge in tutto il mondo.

venerdì 1 agosto 2014

PERICOLOSAMENTE VICINO ALLA MORTE

Il quinto capitolo di Marco racconta la storia di Giairo, il capo della sinagoga, disperato, che chiese a Gesù di guarire sua figlia. La ragazza di dodici anni era pericolosamente vicina alla morte e Giairo supplicò Cristo di andare a casa sua e imporle le mani.

Gesù acconsentì di andare con lui, ma prima si fermò lungo la via per ministrare a una donna con un flusso di sangue. (Si tratta della donna che fu guarita quando toccò il lembo della Sua veste).

Tuttavia, mentre Gesù ritardava, giunse un messaggero con una tragica notizia: la figlia di Iairo era già morta. Egli disse al capo della sinagoga, “Tua figlia è morta; perché importuni ancora il Maestro?” (Marco 5:35).

Il cuore di Giairo si strinse dal dolore. Pensò, “Se solo fossimo arrivati in tempo. Ora è troppo tardi. Mia figlia è morta”. Ma Gesù lo rassicurò, “Non temere, solo abbi fede” (5:36).

Mentre si avvicinavano alla casa di Giairo, udirono il suono di pianti e lamenti. Era la famiglia e il vicinato di Giairo che si addolorava per la ragazza. Immagina il contrasto in questa scena: Lì c’era Dio in carne, il creatore dell’universo, capace di compiere qualsiasi opera immaginabile - eppure loro piangevano alla Sua presenza. In breve, stavano testimoniando, “Dio può aiutarci solo finché c’è un barlume di speranza rimasta, ma una volta che la vita se n’è andata, non serve più invocarlo. Nemmeno Lui può sanare una situazione del genere”.

Quanti cristiani oggi non invocano più il Signore perché pensano che il loro problema sia troppo grande? Migliaia di persone confidano in Dio solo fin quando qualcosa nella loro vita non muore. Non mi riferisco alla morte di qualcuno; sto parlando della morte di un matrimonio, di un rapporto, di un sogno, della tua speranza riguardo un caro non salvato - qualsiasi cosa nella tua vita che pensi essere impossibile da aggiustare, cambiare o risanare.

Gesù sgridò tale incredulità. Egli disse alle folle in lutto a casa di Giairo, “Perché fate tanto chiasso e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme” (5:39). Egli stava affermando, “Questa situazione non è ciò che voi vedete o pensate. Pensate che ogni speranza sia svanita ma Io dico che ci sarà ristoro”. Allora andò nella stanza della ragazza e, dicendo una sola parola, portò vita alla giovane. “E subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare” (5:42).
Niente è troppo “morto” o troppo lontano che Lui non possa riportare in vita. Egli dice, “Riponi la tua fiducia in Me affinché Io possa risolvere il tuo problema. Non è mai troppo tardi perché Io intervenga”.