giovedì 28 agosto 2014

VEGLIAMO E SIAMO SOBRI

Dio sta chiamando il Suo popolo a vegliare ed essere sobrio poiché il giorno della distruzione è vicino. “Perciò non dormiamo come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri” (1 Tessalonicesi 5:6). Paolo esorta i fratelli, “Ma voi… non siete nelle tenebre... . Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre” (5:4-5).

Ciò che Lui sta dicendo è questo: “ciò che per questo mondo è una tragica notte di oscura e feroce distruzione, per voi che vegliate e siete sobri è l’alba di un nuovo giorno!”

Dato che non siamo di questo mondo, non siamo destinati all’oscurità e alla distruzione, “Poiché Dio non ci ha destinati all'ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo” (5:9).

L’aumento dei dolori del travaglio sono premonitori di qualcosa di glorioso per la Sposa di Cristo: siamo ad una crisi di travaglio più vicini a casa! Per il mondo è un conto alla rovescia per la distruzione ma per noi è il conto alla rovescia per la gloria! È il loro appuntamento con l’ira ma il nostro appuntamento con la resurrezione! Mentre per loro ci sarà pianto e stridore di denti, noi gioiremo ed esulteremo! Coloro che sono figli di queste fitte tenebre, di questa notte di distruzione, sono ubriachi e addormentati: “Infatti coloro che dormono, dormono di notte, e coloro che s'inebriano, s'inebriano di notte” (5:7). “Ma noi, poiché siamo del giorno, siamo sobri” (5:8). 

Ciò ha a che fare con ogni sorta di intossicazione terrena. “Intossicare” significa “eccitare lo spirito umano fino alla frenesia”. Questo è un avvertimento potente che ci viene dato dall’apostolo Paolo: ci sta esortando a non farci eccitare dalle cose terrene alla vigilia della distruzione per non essere “intossicati” da nulla tranne che da Cristo.

“Siate sobri, vegliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli, stando fermi nella fede” (1 Pietro 5:8-9).

Dobbiamo restare fedeli, sobri e diligenti in ogni cosa fino al Suo ritorno e, soprattutto, dobbiamo vegliare. La parola “sobrio” qui vuol dire “saper discernere, essere cauti”. In altre parole, non lasciare che niente prenda il tuo cuore; non lasciarti coinvolgere, eccitare troppo o circondare dalle cose di questa vita.

Stiate attenti! Magari proprio adesso stai bevendo il vino della distrazione del diavolo, il vino degli affari. La Bibbia ci avverte che Satana tenterà di ingannare, se possibile, anche gli eletti. Mi sono spesso chiesto come questo sia possibile. Credo che non sia per colpa dell’adulterio, dell’orgoglio o di cattive abitudini ma che ciò accada lasciando che qualcosa di utile prenda il cuore, permettendo a ciò che è legittimo di ossessionare e consumare il proprio tempo.