mercoledì 8 marzo 2017

DIO È PURA POTENZA

Dio benedì e fece prosperare Israele, dandogli case che non avevano costruito e vigneti che non avevano piantato. Fece sorgere uomini devoti come profeti per parlargli e dare loro chiare parole di direzione. Per anni il popolo fu fedele a Dio, ascoltò i Suoi consigli e non tornò alla carne. Ogni qualvolta Dio parlava loro ubbidivano e furono miracolosamente liberati da potenti nemici.
Ma l'apostasia cadde su Israele ed il Signore lo accusò di essere diventato immorale. Il profeta Osea descrive l'orribile raccolto che miete chi rigetta la signoria di Dio e fa ritorno alla carne. Quando Osea scrisse il suo messaggio profetico lo indirizzò ad un popolo che per anni era stato portato fra le braccia del Signore.
“Essi si sono profondamente corrotti... [e] tutti i loro capi sono ribelli” (Osea 9:9, 15). Quale fu il terribile peccato che il popolo commise? Ubriachezza? Perversione sessuale? Avidità? Adulterio? Omicidio? No, Dio disse che la loro malvagità era dovuta all'essersi allontanati dal Suo consiglio, ignorando la Sua parola ed ubbidendo all'uomo.
“DIO li rigetterà, perché non l'hanno ascoltato” (verso 17). Agli occhi di Dio, la malvagità più grande che un credente possa commettere è quella di non dipendere più da Lui!
In breve, il Signore stava dicendo a Israele: “Tu non ti fidi più di Me. Io non sono più la tua guida e tu ti stai rivolgendo alla saggezza dell'uomo. Stai correndo verso l'Egitto in cerca di aiuto, dal posto dal quale io ti ho liberato, rigettando la Mia parola e fuggendo via da Me”.
Un grande profeta Puritano una volta scrisse: “Il vero potere non chiede mai cooperazione. La esige”. In altre parole, Dio non ti dice: “Tu fai la tua parte ed Io farò la mia. Consultati con Me solo occasionalmente”. Assolutamente no! Dio è pura potenza e come prima cosa ci chiede di seguirLo in tutto ciò che facciamo. Non farlo è come diffamare la Sua Signoria sulle nostre vite.