martedì 1 novembre 2016

UNA VISITA SOPRANNATURALE

Sono convinto che il Signore stia provando a fare breccia nel Suo popolo come mai prima.
Come preannunciano le Scritture, il diavolo è sceso con gran furore, sapendo di avere poco tempo (leggere Apocalisse 12:12). E proprio ora il popolo di Dio ha bisogno di una grande unzione di Spirito Santo, un tocco soprannaturale ben più grande di quello avvenuto a Pentecoste.
Pensaci: i seguaci di Gesù non dovettero aver paura delle armi nucleari. Non ebbero a che fare con i matrimoni gay come ai giorni nostri. Non dovettero tremare davanti all'andamento altalenante dell'intera economia mondiale ormai sull'orlo del collasso. È chiaro che abbiamo bisogno della potenza dello Spirito Santo in questi ultimi giorni, è così semplice.
IL GRIDO DEL NOSTRO CUORE
In effetti, il grido che sentiamo oggi si udì anche ai tempi di Isaia:
“Oh, squarciassi tu i cieli e scendessi! Davanti a te sarebbero scossi i monti... tu faresti conoscere il tuo nome ai tuoi avversari e le nazioni tremerebbero davanti a te. Mai si era udito, mai orecchio aveva sentito dire, mai occhio aveva visto che un altro dio, all’infuori di te, agisse in favore di chi spera in lui” (Isaia 64:1, 2–4).
Da dove venne questo grido? Venne dalla bocca di un profeta addolorato dall'indolenza del popolo di Dio, un uomo che aveva chiaro ciò di cui c'era bisogno: una visita soprannaturale da parte del Signore. Isaia stava dicendo: “Signore, non possiamo andare avanti così, con la solita e morta routine religiosa. Abbiamo bisogno di un Tuo tocco come mai abbiamo avuto prima”.