mercoledì 16 novembre 2016

INCORAGGIATI

In Deuteronomio 11 troviamo Israele presso il Fiume Giordano che stava per arrivare nella Terra Promessa.
Prima che il popolo di Dio andasse a Canaan, Mosè li radunò tutti per dare loro un messaggio dal parte del Signore. Ricordate, questa non era la generazione condannata a morire nel deserto a causa della loro disobbedienza. Al contrario, questa era la generazione che susseguì a quella senza fede. Quando i loro padri attraversarono il Mar Rosso, questi erano ancora giovani, e la loro età andava da pochi anni fino a venti circa. Adesso molti di loro avevano sopra i cinquanta anni ed i loro stessi figli facevano parte della terza generazione.
ASCOLTATEMI
Mosè cominciò con la sua esortazione a questa “generazione di mezzo” con le seguenti parole:
“Riconoscete oggi quel che i vostri figli non hanno conosciuto né visto, cioè la disciplina del Signore vostro Dio, la sua grandezza, la sua mano potente, il suo braccio steso” (Deuteronomio 11:2).
Mosè parlò chiaro: “Il messaggio che sto per darvi non è diretto ai vostri figli. Non è rivolto a coloro che non hanno visto i miracoli che voi avete visto. Non è rivolto a coloro che non hanno conosciuto la disciplina del Signore e nemmeno per chi non è mai stato messo alla prova, ossia, coloro che non hanno sperimentato il meraviglioso potere di Dio nel bel mezzo delle prove”.
UN CHIARO MANDATO
Dio, mediante tutte queste parole, stava dicendo a questa generazione di mezzo: “ecco la vostra chiamata ad essere Miei servi a tempo pieno. Dovete essere sempre determinati, senza mai vacillare nella fiducia che riponete in me. In questo modo i vostri bambini vedranno la Mia potente mano operare nella vostra vita. Essi saranno incoraggiati dalla pace che voi avrete nel bel mezzo delle vostre afflizioni”.