lunedì 28 novembre 2016

SEGUENDO L'ESEMPIO DI GESÙ - Gary Wilkerson

Appena dieci anni fa, se un esponente politico nazionale si ritrovava coinvolto in uno scandalo qualsiasi, si dimetteva immediatamente. Ma oggi ci si vergogna davvero poco degli scandali. Penso alle parole del Signore dette a Geremia: “Essi saranno confusi perché commettono delle abominazioni. Non si vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire, perciò cadranno fra quelli che cadono; quando io li visiterò saranno abbattuti”, dice il Signore” (Geremia 8:12).
Come cristiani sappiamo che la nostra speranza non è riposta in questo mondo. Anche se abbiamo riposto la nostra speranza in un leader politico o istituzione siamo rimasti delusi. Ma, il peccato dilagante degli ultimi venti anni è diventato un oltraggio. E come Dio disse a Geremia, Egli non resterà in silenzio.
In appena pochi anni l'omosessualità è diventata una cosa normale quando invece la Bibbia insegna chiaramente contro di essa. Da cristiani quali siamo, amiamo gli omosessuali e chiunque altro abbia a che fare con peccati sessuali. Ma, non importa come ti poni nei confronti di questo peccato, fare sesso con una persona dello stesso genere non può essere riconciliata alla luce della Scrittura. (Alcune chiese dicono che si può, ma tentando di metterlo in pratica compromettono profondamente l'autorità di Dio). 
Poiché seguiamo l'esempio di Gesù di amare ogni persona, incluso gli omosessuali, siamo spesso etichettati come bigotti o come quelli che li odiano. Ma nella Bibbia non se ne parla con odio — se ne parla in modo spiacevole solo in merito al peccato in sé. In pratica oggi la società ci sta comandando di eliminare i passi che parlano dell'omosessualità come peccato. Il mio cuore si spezza davanti a questo, perché agli omosessuali stiamo dando a bere una menzogna. Non importa ciò che siamo; se non abbandoniamo il peccato, il nostro rapporto con Dio deraglierà terribilmente.