martedì 30 agosto 2016

UNA FEDE PROVATA

Quando leggiamo di Abrahamo per la prima volta, Dio gli chiede di radunare la sua famiglia e viaggiare per una destinazione ignota (cfr. Genesi 12:1). Dev’essere stata una prova incredibile per Abrahamo, come pure per i suoi cari. Tuttavia, per fede, Abrahamo obbedì. Egli visse fra stranieri in terre straniere – illeso e benedetto – e fu liberato da ogni crisi attraverso sogni e visioni soprannaturali datigli da Dio.
GUARDA LE STELLE
Un giorno, Dio disse ad Abrahamo di guardare il cielo stellato e disse: “Mira il cielo e conta le stelle, se le puoi contare…Così sarà la tua discendenza” (Genesi 15:5). In altre parole: “Abrahamo, quest’è il numero dei tuoi figli, i tuoi nipoti e discendenti. Saranno numerosi quanto le stelle”.
Che promessa incredibile! Questa parola per Abrahamo andava oltre la comprensione di qualsiasi essere umano. E quale fu la risposta di Abrahamo a tale promessa? “Egli credette all’Eterno” (15:6).
LA RICOMPENSA DI UNA FIDUCIA IRREMOVIBILE
Quale fu il risultato della fede di Abrahamo? E cosa significò la sua fiducia profonda e costante agli occhi di Dio? Troviamo la risposta in un solo verso:
“Ed egli credette all'Eterno, che glielo mise in conto di giustizia” (Genesi 15:6, corsivo mio).
Volta dopo volta Abrahamo mise la sua fiducia in Dio e fu considerato giusto agli occhi Suoi.
Quando Abrahamo giunse all’età di 100 anni, egli aveva vissuto una vita di prove e in ogni cosa, dice la Scrittura, egli aveva confidato in Dio. E ora il Signore disse a quest’uomo fedele e obbediente:
“Io infatti l'ho scelto, perché ordini ai suoi figli e alla sua casa dopo di lui di seguire la via dell'Eterno, mettendo in pratica la giustizia e l'equità” (18:19).
Vedi cosa Dio Stesso dice di quest’uomo? Egli dichiarò, “Io ho fiducia in Abrahamo. Egli ha una fede provata”.