martedì 2 agosto 2016

L’ALBA DI UN NUOVO GIORNO

Gesù era ormai giunto agli ultimi giorni del Suo ministero. Aveva appena purificato il tempio scacciando i cambiavalute, ora trascorreva il Suo tempo coi discepoli per prepararli come colonne della Sua futura chiesa. Tuttavia, a quel punto erano ancora privi di fede “lenti a credere”. Gesù li aveva ripresi varie volte per la loro incredulità, chiedendo loro, “Non riuscite a vedere?” Egli vedeva nei loro cuori un ostacolo che doveva essere rimosso, altrimenti non sarebbero mai entrati in una rivelazione necessaria per guidare la chiesa.

Un giorno, mentre Gesù e i discepoli passavano davanti a un albero di fichi sterile, Gesù lo maledisse:
“Nessuno mangi mai più frutto da te in eterno. E i suoi discepoli l’udirono” (Marco 11:14).
In seguito, quando giunsero di nuovo davanti al fico, Pietro lo indicò, “Signore, il fico che hai maledetto è seccato”.

Senza dare una vera risposta a Pietro, Gesù disse semplicemente, “Abbiate la fede di Dio”. Sappiamo dalla meravigliosa risposta di Gesù che il messaggio a seguire riguardasse completamente la fede.
QUALCOSA DI NUOVO

Il fico seccato era un altro dei sermoni illustrati di Cristo. Questa pianta inaridita rappresentava il rigetto di Dio del vecchio sistema religioso in Israele, basato sulle opere. Quel sistema si basava esclusivamente sul guadagnarsi la salvezza e il favore di Dio mediante sforzi umani e forza di volontà.

Stava nascendo qualcosa di nuovo in Israele: una chiesa in cui il popolo di Dio avrebbe vissuto completamente per fede. La salvezza e la vita eterna sarebbero giunte solo per fede.

Fino a quel momento, il popolo di Dio non sapeva nulla del vivere per fede. La loro religione s’era sempre basata sul fare: farsi vedere alle funzioni, leggere la Torah, osservare lunghe liste di regole. Ora Gesù diceva, “Quel vecchio sistema è finito, volto al giudizio”. Era l’alba di un nuovo giorno: stava nascendo la chiesa della fede.