lunedì 8 agosto 2016

OPERE MAGGIORI - Gary Wilkerson

“In verità, in verità vi dico: chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio; anzi, ne farà di più grandi di queste, perché io vado al Padre” (Giovanni 14:12).

Cosa vuole dire Gesù quando dice che faremo opere maggiori di quelle da Lui compiute? Ne troviamo la chiave nell’ultima frase del verso: “Perché io vado al Padre”. Cos’è avvenuto esattamente a motivo del fatto che Gesù è asceso al Padre dopo la Sua morte?

  • La terra tremò, letteralmente 
  • Le tombe si aprirono e i morti tornarono in vita 
  • Gesù predicò la buona notizia ai morti nell’Ades
E poi Gesù fece questo per noi: “Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre” (14:16).

Andando al Padre, Gesù avrebbe salvato tutti coloro che L’avrebbero invocato. Avrebbe provveduto la vita della resurrezione e riempito i Suoi seguaci della Sua presenza stessa, mediante lo Spirito Santo. Tutto ciò che fece nel breve tempo dopo la Sua morte si riassume in questo: Ci ha resi uno con Dio. Ciò poté avvenire solo “perché io vado al Padre”.

Ciò spiega le opere maggiori che Cristo disse che avrebbe fatto. Nella carne tendiamo a pensare alle “opere maggiori” sulla stessa scala degli straordinari miracoli di Gesù:

  • Sfamare enormi folle con pochi avanzi 
  • Camminare sulle acque 
  • Compiere dimostrazioni straordinarie di potenza guaritrice
Gesù però ci ha mostrato che “l’opera maggiore” è: portare la luce del Suo vangelo – il vangelo che salva, libera e trasforma le vite – al mondo.