lunedì 15 agosto 2016

IL NOSTRO AIUTANTE - Gary Wilkerson

La Scrittura dice che gli angeli ci guardano dall’alto e sono stupiti dal dono che abbiamo ricevuto. Pensaci: una cosa è offrire a qualcuno guarigione fisica e tutt’altra cosa è offrire a questo mondo vita abbondante e salvezza per tutta l’eternità. Gesù dona a tutti noi ogni risorsa celeste per esprimere questa Buona Notizia in verità e potenza:
“E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò” (Giovanni 14:13-14).
Quando leggiamo questo verso, pensiamo alla vasta gamma di miracoli compiuti da Gesù, ma Egli sta parlando dell’attività del regno – salvezza, trasformazione, vita abbondante. Quando dice, “Qualunque cosa chiederete nel nome mio” la nostra richiesta sarà significativa. Chiederemo miracoli perché pensiamo che recheranno gloria visibile a Dio? Oppure chiederemo i risultati del regno a prescindere da quanto minima ne sia la vastità?
OPERE MAGGIORI
Secondo Gesù, esiste un solo requisito per compiere le opere maggiori delle quali parla: “Chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio; anzi ne farà di più grandi” (Giovanni 14:12, corsivo mio). Ogni cristiano crede, il che significa che siamo tutti in grado di compiere le opere maggiori che Gesù ha stabilito per noi.
UN CUORE PURO
Ma per compiere queste opere, dobbiamo avere un cuore puro. Ciò che Gesù dice immediatamente dopo è, “Se mi amate, osservate i miei comandamenti” (14:15). Se i nostri cuori sono purificati, la nostra obbedienza non sarà riluttante, ma sarà un atto d’amore.
Hai difficoltà a osservare la Parola di Dio? Questa è la promessa di Gesù per te:
“Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità” (14:16-17).
Nella versione inglese il termine qui è “Aiutante”. Mediante lo Spirito Santo, Gesù ci offre l’aiuto di cui abbiamo bisogno per obbedirgli.