mercoledì 10 agosto 2016

ANDARE NEL GETSEMANI

L’audace fede di Pietro gli consentì di camminare sulle acque per raggiungere Gesù sul mare, ma quando vide le onde sollevarsi intorno a lui, iniziò ad affondare, e improvvisamente questo discepolo impavido andò nel panico e gridò: “Signore, salvami!” (Matteo 14:30).

Gesù arrivò e afferrò Pietro, dicendogli, “O uomo di poca fede, perché hai dubitato?” (14:31). Non fraintendere: Cristo non mostrò un sorriso nel dire queste parole a Pietro. Era profondamente addolorato per l’incredulità del Suo amico intimo e chiedeva, “Perché hai dubitato di Me, Pietro? Non sono Io il Signore Onnipotente?”


NON ASPETTARE UNA CRISI

Come Pietro, possiamo muoverci audacemente in fede per anni prima che giunga una crisi che ci faccia fissare lo sguardo sulla nostra condizione. Le circostanze negative possono far sì che veniamo sopraffatti da un senso di panico e pensiamo di affondare. Tuttavia, Dio rimane vicino per tutto il tempo.

Ho chiesto allo Spirito Santo di mostrarmi come rimuovere l’incredulità dalla mia vita, pregando: “Signore, come posso cacciare questa montagna dal mio cuore? Come posso disfare la mia anima di tutto ciò che ostacola la Tua potenza operatrice di miracoli?” Egli mi ha sussurrato: “Se vuoi autorità su ogni dubbio e timore, c’è un luogo in cui devi andare”.



IL LUOGO DELLE RISPOSTE

La risposta si trova solo in un luogo: il Getsemani.

Il Getsemani era il giardino nel quale Gesù andò a pregare quando la Sua prova diventò schiacciante e il Suo calice Lo sopraffece (cfr. Matteo 26:36-46)

  • Egli pianse, esternando i Suoi più profondi dolori davanti al Padre 
  • Vinse la battaglia contro ogni potestà e principato del male 
  • È lì che ogni ostacolo deve sottomettersi alla Sua Parola
Forse dovrai incontrarlo in un luogo di lacrime, ma giungerai alla vittoria.