lunedì 31 ottobre 2016

LA ROCCIA ERA CRISTO - Gary Wilkerson

Conoscere Dio era sufficiente per Mosè.  Piuttosto che andare nella Terra Promessa, egli chiese a Dio: “Ti prego, fammi vedere la tua gloria” (Esodo 33:18). Immagino quanto Dio si compiacque all'udirlo. Ogni padre terreno sa quanto sia piacevole udire la voce dei loro bambini che chiedono qualcosa, ma niente scalda più il cuore di un padre come sentir dire dal proprio bambino: “Papà, io ti amo per quello che sei”.
Dio si compiacque così tanto del desiderio di Mosè che accettò la sua richiesta, fin tanto che fosse possibile. “Disse ancora: «Tu non puoi vedere il mio volto, perché l'uomo non può vedermi e vivere» (Esodo 33:20).
LA POTENTE LUCE DI DIO
La luce inaccessibile di Dio è troppo potente per gli esseri umani per poterla sperimentare totalmente; la Sua santità è consumante: “potrei anche sterminarti lungo il cammino” (33:3). Ma Dio volle che Mosè sperimentasse in parte la Sua gloria. Infatti il Signore gli disse: “ti coprirò con la mia mano finché io sia passato; poi ritirerò la mano e mi vedrai da dietro; ma il mio volto non si può vedere” (leggere 33:21-23).
“Mentre passerà la mia gloria, io ti metterò in una buca del masso, e ti coprirò con la mia mano finché io sia passato” (33:22enfasi mia).
Dio disse questo a Mosè per proteggerlo. Questo verso ci dice tutto sulla meravigliosa grazia di Dio nel Vecchio Testamento. Anche prima della croce, prima che Cristo versasse il Suo sangue per la nostra salvezza, Dio nascose Mosè nella Sua grazia, nella buca di una roccia. Come spiega Paolo: “e questa roccia era Cristo” (1 Corinzi 10:4).
LA GLORIA TRASFORMATRICE DI DIO
Le Scritture ci dicono che la faccia di Mosè fu trasformata dalla gloria di Dio, un cambiamento così potente che si dovette mettere: “un velo sul volto, perché i figli d'Israele non fissassero lo sguardo sulla fine di ciò che era transitorio” (2 Corinzi 3:13).
Chiunque incontra Gesù sperimenta la stessa trasformazione, un cambiamento così profondo che il mondo intero può vederlo e restarne sbalordito.

venerdì 28 ottobre 2016

CANTA E GIOISCI

Ci sono così tante brutte notizie, tante divisioni e stravolgimenti da ogni lato. Racconti di depravazione, terrore, odio e tumulto politico sembrano aver sovraccaricato i nostri sensi.
Nel bel mezzo di questa agitazione e disordine, sento la Parola di Dio che dice di gioire grandemente ed essere grati.  
“Esultino i fedeli nella gloria, cantino di gioia sui loro letti” (Salmo 149:5).
Quand'è che hai cantato con gioia l'ultima volta, a squarciagola nel tuo letto, prima di chiuderti in te stesso?
“Si rallegri Israele in colui che lo ha fatto, esultino i figli di Sion nel loro re” (Salmo 149:2).
Quando riesci a cantare e gioire in tempo di grande tumulto, hai davvero fede.
NON PERDERE LA TUA PACE
Se ascoltassimo i cosiddetti esperti dei media, daremmo spazio allo spirito di agitazione e rabbia. Possiamo ritrovarci implicati in problematiche che non sono eterne ma che sono destinate a passare. Io mi rifiuto di ritrovarmi implicato nel furore della politica odierna. Andrò a votare e farò la mia scelta, non secondo i miei sentimenti ma sulle basi della verità biblica. Voterò con calma, senza perdere la mia pace o il mio amore per l'umanità.
Più di ogni altra cosa, ubbidirò alla Parola eterna di Dio, gioirò e sarò grato, non importa quanto sia violenta la tempesta che infuria intorno a me. Ci viene detto di cantare e gioire — e dobbiamo farlo, sapendo che il nostro Dio ci ha promesso di guidarci e proteggerci da ogni situazione che stiamo affrontando.
“Tu sei il mio rifugio, tu mi proteggerai nelle avversità, tu mi circonderai di canti di liberazione” (Salmo 32:7).

giovedì 27 ottobre 2016

DIO PREMIA COLORO CHE CONFIDANO IN LUI

Quando cominciai a scrivere questo messaggio, il quotidiano The Wall Street Journal riportava scritto che sul mondo è arrivata una grande nuvola di terrore. Immediatamente, i miei pensieri si sono rivolti a coloro che frequentano la Times Square Church. Loro non provano questa paura. Al contrario, mentre tutti noi viviamo con grande sobrietà questi tempi, abbiamo anche una gioia profonda e duratura.
La mia attenzione è stata portata sul Salmo 37, scritto da Davide:
“Il Signore conosce i giorni degli uomini integri; la loro eredità durerà in eterno. Non saranno confusi in tempo di sventura [calamità], ma saranno saziati in tempo di fame” (Salmo 37:18–19, corsivo mio).
Il Salmo 37 ci dice che il Signore si leverà contro coloro i cui peccati si sono palesati nei cieli recandovi sdegno.
“Perché le braccia degli empi saranno spezzate; ma il Signore sostiene i giusti” (37:17).
La meravigliosa profezia di Davide per il popolo di Dio si sta adempiendo davanti ai nostri occhi. Inoltre questo Salmo è anche uno di quelli che infonde grande speranza. Contiene un'incredibile promessa per coloro che ripongono piena fiducia nel Signore.
TEMPO DI RIVALSA
Verrà il tempo che Isaia descrive come: “il giorno della vendetta del Signore, l’anno della retribuzione [rivalsa] per la causa di Sion” (Isaia 34:8).
“Ho steso tutto il giorno le mani verso un popolo ribelle, che cammina per una via non buona, seguendo i propri pensieri; verso un popolo che sempre mi provoca sfacciatamente... io non tacerò, anzi vi darò la retribuzione” (Isaia 65:2–3, 6).
Sappiamo che il nostro Dio non sonnecchia. Ciò che vediamo accadere alla nostra economia non è solo la Sua vendetta ma ha proprio a che fare con l'onore e la gloria dell'Iddio Potente. Egli non se ne starà fermo mentre le Sue vie vengono rese malvagie dagli empi.
E mentre il Signore da la giusta retribuzione ai malvagi, Egli premierà coloro che confidano in Lui.

mercoledì 26 ottobre 2016

FIDARSI DI DIO

Consideriamo la fiducia che abbiamo riposto nel nostro Signore. Abbiamo detto Egli provvederà, chiamandoLo Jehovah Jireh. Abbiamo dichiarato le Sue promesse di sostegno per i Suoi figli. Egli promette:
“Io agii tuttavia per amore del mio nome, perché non fosse profanato agli occhi delle nazioni, in presenza delle quali io li avevo condotti fuori dall’Egitto” (Ezechiele 20:14).
In breve, sta dicendo: “Quando liberai Israele, non si trovava in un angolo nascosto. Io operai in loro favore miracoli davanti al mondo intero. Adesso voglio fare lo stesso per la tua generazione”.
Caro santo, stai affrontando una situazione che non hai ancora messo davanti a Dio? Stai riponendo la tua fede nell'ignoto? Hai deciso e dichiarato: “solo un miracolo del Signore può liberarmi?”
IL POPOLO DI DIO NON VERRÀ MAI SVERGOGNATO
Potremmo non capire come Dio opererà la Sua liberazione; nessuno nella Bibbia ci riuscì. Ma sappiamo che anche solo uno dei Suoi angeli può mettere in fuga moltitudini. Il Signore non permetterà mai che il Suo popolo venga svergognato!
Proprio adesso, ci sta dicendo ciò che disse a Israele: “vi ho tratti fuori dai vostri peccati e vi ho messo in risalto davanti agli occhi di tutti intorno a voi, in modo che il Mio nome possa essere  glorificato. Fui Io a chiamarvi e Io vi libererò davanti agli occhi degli empi, per amore del Mio nome”. Dunque, camminerai adesso in base a ciò che predichi e dichiari di credere? Permetterai a Dio di compiere l'opera Sua affinché il Suo nome venga glorificato davanti alle moltitudini?
Che tutti possano pregare come fece Davide in tempi come quelli di oggi:
“Ma tu, o Dio, Signore, intervieni in mio favore, per amore del tuo nome; salvami, perché la tua misericordia è benevola” (Salmo 109:21, corsivo mio).
Dio non svergognerà mai il popolo che pone fiducia in Lui. Egli manterrà la Sua parola perché è il Suo stesso onore ad essere messo in gioco.

martedì 25 ottobre 2016

ALZATI E CAMMINA

Mentre Pietro e Giovanni camminavano verso il tempio, si imbatterono in un mendicante che era zoppo dalla nascita. Pietro e Giovanni erano probabilmente passati davanti a quest'uomo diverse volte, ma questa volta si fermarono. La folla presente in piazza udì Pietro dire al mendicante: “Guardaci! ...nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!” (Atti 3:4, 6).
Pietro si stava rivolgendo a Dio affinché agisse, mettendo in gioco la gloria di Dio stesso. La gente in mezzo alla folla avrà detto l'una all'altro: “che predicatore folle. Sta chiedendo ad un uomo che è stato zoppo per tutta la sua vita di alzarsi e camminare”. Credo che quelle persone fossero pronte a ridere e schernirsi di Pietro e Giovanni.
SALTARE E DANZARE
Ma ecco che lo zoppo cominciò a sentire una strana sensazione partire dai suoi piedi. Inizialmente cominciò a roteare la caviglia. Dopo quella sensazione salì su per i polpacci e le cosce. In un primo momento si rannicchiò, ma lentamente e con uno sforzo nel tentativo di alzarsi si alzò in piedi. E per lo stupore di tutta la folla, l'uomo cominciò a saltare e danzare.
Ti chiedo: e se Dio non avesse agito? Pietro non ne era affatto preoccupato che con gioia impegnò Dio a liberare quell'uomo. Il Signore non mette mai in ridicolo coloro che confidano in Lui!
Oggi, anche noi siamo chiamati a mettere in prima linea l'onore, la gloria e la reputazione di Dio
IL PIANO DI DIO SUSSISTE
Pensa agli episodi Biblici che leggiamo negli Atti. In ognuno di essi, ogni cosa per la quale Cristo venne in terra e morì fu messo un gioco. Eppure, per tutto il Vecchio e il Nuovo Testamento, il piano di Dio, il Suo proposito e il Suo popolo sopravvissero. E in ogni caso, Dio chiamò i suoi figli non solo a fidarsi di Lui ma a credere in Lui e ad operare miracoli.
Ascolta, pensi che il Signore chiederebbe meno alla nostra generazione?

lunedì 24 ottobre 2016

RICERCARE DIO - Gary Wilkerson

 Anche quando il Signore li benedì potentemente, gli Israeliti tornarono all'idolatria. Mentre Mosè era in comunione con Dio su per i monti, il popolo fuse tutto l'oro che aveva e si costruì un vitello d'oro. Non possiamo fare un paragone simile oggigiorno ma il punto è il seguente: quando   siamo alla ricerca delle benedizioni di Dio senza però ricercare Dio stesso, si andrà a finire nell'idolatria — perché ciò che stai cercando è focalizzato su qualcosa di terreno. Infatti Paolo dice:
“Essi hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore” (Romani 1:25).
QUALI SONO I TUOI IDOLI?
Grazie a Dio, oggi molti di noi non devono supplicare nessuno per avere acqua o pane. Possiamo aprire il rubinetto o andare al supermercato. Ma abbiamo comunque i nostri idoli d'oro, cose che ricerchiamo al di là di Dio: il successo lavorativo, sicurezza finanziaria, benessere materiale. Non sono cose cattive ma se le vogliamo più di quanto vogliamo Dio — se esse diventano lo scopo della nostra vita — ci siamo costruiti un idolo. E Dio ci dirà: “Vai avanti, raggiungi ciò che cerchi. Godi ciò che hai realizzato, ma Io non sarò presente”.
Amo la risposta di Mosè: “Dio, mi uccidimi nel deserto prima che Tu mi conduca in un luogo in cui non ci sei”.
Prego anche io che questo possa diventare il grido della chiesa: “Signore, la mia vita è stata così benedetta che ho permesso a me stesso di farmi sviare. I miei occhi sono rimasti puntati sul Tuo favore illimitato, sulle benedizioni che mi hai dato. Voglio qualcosa di diverso. Fai in modo che la mia vita venga definita dal tuo sommo favore, conoscerti per ciò che Sei”.
È DIO ABBASTANZA?
Voglio chiederti: Dio è abbastanza per te? Conoscere Lui, ti soddisfa? C'è qualcosa che ti tiene lontano da Lui, un idolo che hai messo davanti a Lui? Il Suo primo comandamento è: “Non avere altri dei oltre a me” (Esodo 20:3).

sabato 22 ottobre 2016

PRODI, RISVEGLIATEVI! - Claude Houde

“Proclamate questo fra le nazioni! Risvegliate i prodi! Vengano e salgano tutti gli uomini... Dica il debole: «Sono forte!» Le nazioni si muovano e vengano alla valle... perché là io mi metterò seduto per giudicare tutte le nazioni circostanti” (leggere Gioele 3:9-12).
Vi supplico di pregare con me: “Signore, aumenta la nostra fede”, ma vi sfido inoltre a prendere la decisione di essere gli eroi di Dio. Uso deliberatamente l'espressione “supplico” perché credo che sia appropriato e adatto alla causa e alla serietà dei tempi.
UNA PASSIONE ARDENTE PER DIO
L'apostolo Paolo sentiva un fuoco bruciare dentro di lui. Infatti disse ai Corinzi: “l’amore di Cristo ci [pressa] costringe” (leggere 2 Corinzi 5:14). Le questioni relative al regno eterno in gioco erano così reali e pressanti per lui da lanciare un grido così intenso da sembrare una freccia che va dritta al nostro cuore, trascendendo i secoli e le culture.
“Vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio” (leggere 2 Corinzi 5:20).
L'ardente realtà di questa passione brucia dentro di me oggi. Ti supplico, riconciliati con i desideri ed i propositi che Dio ha preparato per te.
FEDE RISVEGLIATA
C'è una fede che risveglia e fa rivivere i prodi. Spesso penso che se, anche solo per una frazione di secondo, il cielo si aprisse per svelare lo scopo dell'immensità e intensità dei desideri di Dio, del suo amore e della Sua intenzione per l'umanità, i cristiani che vivono una vita monotona verrebbero scartati. Non possiamo continuare a starcene semplicemente seduti ad un altro servizio in chiesa, distratti e disinteressati, presi da i film a noleggio o dai reality show senza senso trasmessi in TV.
Caro lettore, la voce di Dio comincia a farsi sentire nei cuori di milioni di credenti in tutto il mondo: “risvegliate e ravvivate i prodi!”

Claude Houde è il pastore della chiesa Nuova Vita a Montreal, Canada. Sotto la sua guida la Chiesa Nuova Vita è cresciuta da una decina di persone a più di 3500 in una parte del Canada dove le chiese protestanti hanno da sempre avuto poco successo.

venerdì 21 ottobre 2016

DIO DIFENDE IL SUO POPOLO

Le Scritture dicono che il Re Ezechia era timorato di Dio: “Si tenne unito [restò saldo] al Signore” (2 Re 18:6).
Durante il regno di Ezechia, Gerusalemme fu assediata dagli Assiri, che al tempo avevano un grande potere. Questa grande armata aveva già assediato la Samaria e le città di Giuda, e adesso avevano circondato Gerusalemme. Il loro comandante cominciò a schernire gridando: “abbiamo assoggettato gli dei di tutte le nazioni. Come pensate che vi libererà il vostro Dio?
DIO MESSO ALLA PROVA
Qui vediamo il Signore stesso messo alla prova. La Sua fedeltà era messa in dubbio davanti all'intero impero, davanti ai nemici d'Israele, anche davanti al Suo popolo. E se non avesse agito?
Mentre la crisi avanzava, Isaia se ne stava lì a guardare. Egli aveva ricevuto una parola dal Signore e riponeva in Essa completa fiducia. In quel momento stava impegnando Dio a mantenere la Parola, mettendo in gioco la Sua reputazione. In breve pregò dicendo: “Dio, non m'interessa il mio onore. Se tu non ci liberi, io posso sempre nascondermi nel deserto. È il Tuo onore ad essere messo in gioco”.
Ecco perché Isaia parlò con molta tranquillità ad Ezechia riguardo al comandante Assiro:
“Egli non entrerà in questa città e non vi lancerà freccia; non l’assalirà con scudi e non alzerà trincee contro di essa. Egli se ne tornerà per la via da cui è venuto e non entrerà in questa città”, dice il Signore. «Io proteggerò questa città per salvarla, per amore di me stesso»” (2 Re 19:32–34, corsivo mio).
Dio non lascerà mai che il Suo popolo sia svergognato, infatti quella notte Dio operò un potente miracolo. Le Scritture dicono che 185,000 soldati Assiri morirono misteriosamente, causando grande panico e la fuga del potente esercito. Ancora una volta, Dio difese il Suo popolo per amore di sé stesso.

giovedì 20 ottobre 2016

IL FUOCO NON LI BRUCIÓ

Sadrac, Mesac e Abed-Nego, spesso menzionati come “i tre giovani Ebrei”, si rifiutarono di inchinarsi ed adorare l'idolo d'oro di sessanta cubiti di Nabucodonosor. Rimasero fermi e risoluti anche quando vennero condannati a morire brutalmente in una fornace. E quando il malvagio re li schernì dicendo: “e quale Dio potrà liberarvi dalla mia mano?” (Daniele 3:15), i giovani uomini impegnarono il loro Signore ad adempiere le Sue promesse.
“O Nabucodonosor, noi non abbiamo bisogno di darti risposta [non esitiamo affatto nel risponderti] su questo punto. Ma il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci, e ci libererà dal fuoco della fornace ardente... Anche se questo non accadesse, sappi, o re, che comunque noi non serviremo i tuoi dei e non adoreremo la statua d’oro che tu hai fatto erigere” (3:16–18).
COMPLETA FIDUCIA IN DIO
Questi giovani uomini erano così fiduciosi che Dio avrebbe onorato il Suo nome che andarono volontariamente incontro a morte certa.
Persone illustri da ogni parte del paese si radunarono per l'esecuzione: principi, governatori, giudici, sovrani dalle province circonvicine. E Nabucodonosor ordinò che la fornace venisse accesa ad una temperatura sette volte più alta del normale, un calore così forte che uccise i servi che si stavano occupando della fornace stessa.
La folla era sconvolta ed esclamava: “questi uomini non sopravviveranno! Moriranno prima che si avvicinino alla fornace. Nessun Dio può liberarli da questo destino”.
VENIRE FUORI DALLE FIAMME
Ancora una volta, il nome del Signore era messo in gioco. Se non fosse intervenuto, il Suo nome sarebbe stato diffamato per tutte le nazioni.
Ma il Signore non svergogna mai coloro che ripongono completamente la loro fiducia in Lui! La Scrittura dice che Gesù stesso si rivelò in quella fornace per proteggere e confortare i Suoi servi. E i tre uomini vennero fuori dalle fiamme senza nemmeno l'odore del fumo su di loro.

mercoledì 19 ottobre 2016

LA FEDELTÀ DI DIO

Ci sono volte in cui sembra come se Dio non si faccia vedere — volte in cui il Suo popolo viene lasciato nella vergogna e nella disperazione — ma il resto della storia non è ancora stato raccontato. (La croce fu una di quelle volte). Ciò che non realizziamo nel bel mezzo della nostra crisi è che c'è in gioco l'onore di Dio.
In tutta la Bibbia Egli ci ha mostrato persone la cui fede incrollabile ha dato prova della Sua fedeltà nei momenti più difficili. Senza alcuna vergogna questi servi hanno permesso al Signore di agire, mettendo il Suo onore in gioco mentre confidavano in Lui affinché li liberasse.
CONTINUARE AD ANDARE AVANTI!
Considera l'esempio di Mosè nei pressi del Mar Rosso, una situazione umanamente impossibile. Israele stava fuggendo dall'esercito Egiziano, intrappolato, con il mare da un lato e le montagne dall'altro. Mosè aveva già profetizzato che Dio avrebbe guidato Israele nella Terra Promessa e adesso c'era in gioco la reputazione del Signore sotto gli occhi di tutti.
Quale fu la reazione di Mosè a questa crisi? Con il vasto mare davanti a lui, gridò: “vai avanti!” Mosè credette così tanto nella cura di Dio, confidando nella Sua parola di condurre Israele nella Sua promessa, che dichiarò: “io so che il Signore è fedele. Io agirò secondo la Sua parola”.
CONSAPEVOLI DI ESSERI PRESI PER PAZZI
Pensa alle conseguenze di una tale fede. Se il Mar Rosso non si fosse miracolosamente aperto, Mosè sarebbe stato preso per pazzo. Gli Israeliti sarebbero tornati in schiavitù e nessuno avrebbe più confidato in Dio. Ma tutti sappiamo quello che successe: quando Mosè stese la sua mano le acque si divisero ed il popolo camminò sulla terra asciutta. Ti assicuro, chiunque confida pienamente in Dio non proverà mai vergogna. Dio libererà secondo la Sua promessa per amore del Suo stesso nome.
“Signore, Dio degli eserciti, chi è potente come te, o Signore? La tua fedeltà si manifesta attorno a te” (Salmo 89:8).

martedì 18 ottobre 2016

DIO MANTIENE LA SUA PAROLA

“Il Signore sostiene i giusti. . . . Non saranno confusi in tempo di sventura [in tempo di calamità]” (Salmo 37:17, 19, corsivo mio).
Ti starai chiedendo: “che vuol dire?” significa semplicemente questo: Dio è fedele non solo nel ricompensarci con l'afflizione, ma anche con le Sue promesse. È come se Davide stesse dicendo: “guardati intorno e vedi come Dio mantiene la Sua parola. I suoi avvertimenti vengono resi manifesti da tutti i titoli di giornale, le Sue azioni su tutti i media. Pensi che Dio non manterrà la Sua Parola per preservare i suoi prescelti?”
NOTIZIE TERRIFICANTI
Pensaci: non importa ciò che accade nel mondo, non importa quanto le notizie diventino terrificanti; quanto il mondo venga scosso duramente; quanto le economie siano altalenanti e vicine al collasso. Il popolo di Dio non si lascerà spaventare. Sicuramente, il Signore agirà sulla nostra fede per realizzare la Sua Parola per noi. Potremmo soffrire, ma Egli agirà in favore di tutti coloro che hanno piena fiducia in Lui. Il mondo non potrà mai dire: “il tuo Dio non ha mantenuto la Sua parola”.
TESTIMONI A UN MONDO INSENSIBILE
Dammi retta, stiamo per affrontare degli impedimenti nei giorni avvenire. Ma il Signore dice che Lui è l'Iddio dell'impossibile, che fa miracoli quando non c'è più alcuna risposta umana. Infatti, Egli mette volentieri la Sua reputazione nelle mani del Suo popolo, chiamandoci a impegnarLo a mantenere la Sua Parola. Potresti pensare, “ma Dio può difendere da solo il Suo nome. Lui non ha bisogno di me” Non è vero! Dio si è scelto il Suo popolo per essere la Sua testimonianza a un mondo insensibile e indifferente. Ed Egli ci sta chiamando a impegnarLo apertamente a fare ciò che ci ha promesso.

lunedì 17 ottobre 2016

SOMMO FAVORE - Gary Wilkerson

“Se la tua presenza non viene con me, non farci partire di qui” (Esodo 33:15).
Mosè sapeva qualcosa di Dio che va al di là delle Sue benedizioni, anche delle Sue opere sovrannaturali. Sapeva che oltre all'illimitato favore di Dio vi è il Suo sommo favore, che non si trova nelle cose che Egli fa ma solo in ciò che Egli è.
UN CIELO SENZA LA PRESENZA DI DIO
Un famoso scrittore cristiano pose questa domanda: “e se il cielo fosse un luogo in cui potessi avere tutto ciò che vuoi, tutti i tuoi sogni si avverassero ed ogni desiderio divenisse realtà, ma Dio non fosse lì? Ci vorresti andare?” È una domanda legittima per ogni cristiano. Desideriamo davvero le benedizioni di Dio senza nemmeno conoscere il Donatore di tutte le cose? Oppure, come Mosè, preferiremmo che ci strappassero ogni benedizione piuttosto che perdere la presenza di Dio?
Io non prendo alla leggera le benedizioni di Dio, e non lo fa nemmeno la Sua Parola. Nella Bibbia troviamo difficilmente un libro che non menzioni la preoccupazione di Dio per il povero. La povertà colpisce ogni area della vita, e noi siamo chiamati a dare del cibo all'affamato, speranza a chi è abbattuto, sollievo a chi ha il cuore infranto. Ma per quelli come noi che conoscono le benedizioni abbondanti di Dio, Mosè afferma qualcosa di importante: anche il pane quotidiano impallidisce in confronto al conoscere Dio.
SENZA DIO NON ABBIAMO NULLA
Il fatto non è che i cristiani non siano grati per le benedizioni di Dio. Il nostro problema è che ci fermiamo lì. Diciamo: “Signore, il Tuo favore illimitato mi basta”. In realtà no. Possiamo avere un bellissimo matrimonio, una bellissima casa, il lavoro più soddisfacente e dei figli meravigliosi, ma se Gesù non è al centro di tutto questo, non abbiamo niente.
Vogliamo davvero dichiarare come Mosè: “Signore, se Tu non sei lì, Io non andrò?” Se lo vogliamo, Dio ci risponderà nel modo in cui fece con Mosè: “La mia presenza andrà con te e io ti darò riposo” (Esodo 33:14).

sabato 15 ottobre 2016

VIVERE NELLA BENEDIZIONE - Nicky Cruz

Schiacciato dal peso del suo peccato, Davide pregò:
“Abbi pietà di me, o Dio, per la tua bontà; nella tua grande misericordia cancella i miei misfatti. Lavami da tutte le mie iniquità e purificami dal mio peccato; poiché riconosco le mie colpe,
il mio peccato è sempre davanti a me. . . . Distogli lo sguardo dai miei peccati
e cancella tutte le mie colpe. O Dio, crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo” (Salmo 51:1-3, 9-10).
Il peccato di Davide lo porto più lontano da Dio di quanto averebbe mai potuto immaginare di arrivare. Il dolore più grande della sua vita arrivò durante quel periodo di lontananza da Dio dalla Sua mano portatrice di benedizione e favore. Non riusciva a sopportare il pensiero di perdere quella relazione con l'Unico che più amava.
“Non respingermi dalla tua presenza e non togliermi il tuo Santo Spirito. Rendimi la gioia della tua salvezza e uno spirito volenteroso mi sostenga” (versi 11-12).
CERCARE IL PROPOSITO DI DIO
Davide pagò a caro prezzo il suo peccato, ma non permise ad esso di definire chi lui fosse. Quando tornò in sé gridò a Dio affinché lo perdonasse e Dio con grande gioia lo rialzò; tuttavia, le conseguenze che il suo peccato portò non vennero cancellate.
Se conoscessimo le conseguenze del nostro peccato prima di cadere in tentazione, quanti di noi si azzarderebbero a fare quel salto? Se solo potessimo vedere in anticipo il male che i nostri peccati portano prima o poi.
Vivere nella benedizione di Dio richiede che noi cerchiamo il proposito che Lui ha messo dinanzi a noi, guardando al futuro e calcolando il costo di ogni decisione. Dobbiamo tenere i nostri occhi fissi fermamente sul Suo sentiero e restare focalizzati nella verità.

Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a  New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run.  

venerdì 14 ottobre 2016

RECUPERARE TUTTO DOPO LA PERDITA

Quando Davide cercò la guida di Dio dopo la catastrofe a Siclag (leggi 1 Samuele 30:1-6), credo che udì una voce dietro di sé che gli sussurrava: “questa è la via, seguila”. Amato, vale lo stesso anche per noi oggi.
C'è un vecchio canto gospel davvero edificante intitolato: “Egli Farà Una Via”, ed il nostro Signore fa proprio questo. Vedi, Lui ha sempre avuto un piano in atto per noi e quel piano è ancora all'opera anche adesso nonostante il tumulto che stiamo affrontando.
COSA IMPOSTA DAVVERO?
Sono convinto che la parola da Dio che Davide ripeteva continuamente nella sua mente era: “recupererai ogni cosa” (leggi 1 Samuele 30:8). Davide sapeva molto bene che non avrebbe avuto indietro la sua casa a Siclag e nemmeno i suoi soldati avrebbero recuperatole loro case, i loro giardini, i loro possedimenti. Tutte quelle cose materiali erano ormai andate, bruciate e distrutte. No, il tutto ciò che stavano per riavere erano le loro famiglie sane e salve.
Tutto ciò che Davide ed i suoi seicento uomini leali volevano erano le loro famiglie, ciò che davvero importava loro era che fossero messe in salvo. Forse avrebbero dovuto vivere in delle tende con le loro mogli ed i loro bambini da quel momento in poi, ma Dio assicurò loro che sarebbero stati al sicuro.
DIMENTICA I “BUONI VECCHI TEMPI”
Riesci a vedere il parallelismo con ciò che stai vivendo? Quegli uomini non stavano per riavere indietro il loro vecchio stile di vita. Non stavano per ritornare agli stessi giorni di quiete e pace di un tempo. Quei “buoni vecchi tempi “ adesso erano diventati storia — ma la cosa che importò loro fu che “recuperarono tutto”.
 “Davide ricuperò tutto quello che gli Amalechiti avevano portato via” (1 Samuele 30:18).

giovedì 13 ottobre 2016

COMBATTI!

Ogni credente è sfidato a restare saldo nelle Scritture finché lo Spirito Santo fa sembrare come se le promesse di Dio saltino fuori dalle pagine per lui o lei personalmente. Quando ciò accade riusciamo capirlo perché udremo la dolce e sommessa voce dello Spirito che sussurra: “questa promessa è tua. È la Parola di Dio per te, per farti uscire fuori dai tempi difficili”. Sono convinto che tu non puoi combattere la battaglia della fede senza udire personalmente la voce rassicurante del Signore.
LA SUA PAROLA PERSONALE
Quando Davide venne abbattuto dalla sconfitta, egli incoraggiò sé stesso, tornò a combattere, e agì per fede. Quando il suo spirito battagliero riprese forza, si fece portare una cosa conosciuta come efod. Questo era una sorta di indumento che aveva due pietre incastonate nella corazza del sacerdote. In quella occasione Dio parlò attraverso l'efod, e Davide fu determinato ad ottenere una parola dal Signore e la Sua direttiva.
“Davide disse al sacerdote Abiatar... Ti prego, portami qua l’efod. Abiatar portò l’efod a Davide. E Davide consultò il Signore, dicendo: Devo inseguire questa banda di predoni? La raggiungerò?” (1 Samuele 30:7–8, corsivo mio).
RICEVERE LA DIRETTIVA DI DIO
Considera ciò che qui fece Davide. Dopo aver pianto e dopo aver riacquistato forza per combattere, quest'uomo cadde direttamente sulle sue ginocchia. Il Signore diede lui la parola di direzione di cui aveva bisogno:
“Il Signore rispose: Inseguila, poiché certamente la raggiungerai e potrai ricuperare ogni cosa” (30:8, corsivo mio).
La direttiva di Dio per Davide fu: “Vai avanti. Ne uscirai vittorioso”. In altre parole: “Combatti!”

mercoledì 12 ottobre 2016

LA PAROLA DEL SIGNORE VENNE

Se i sermoni del tuo pastore sono unti, produrranno vita in te. La predicazione della parola di Dio incoraggerà sempre i Suoi santi. Allo stesso modo, un culto aziendale ti sosterrà solo per una stagione. Ma quanto velocemente ci dimentichiamo di quel sollievo non appena termina il servizio domenicale. Mentre il lunedì ed il martedì passano e le notizie cominciano a diventare cattive, cadiamo spesso in crisi d'ansia e paura.
IL CONSIGLIO DIVINO
In periodi normali, sono in grado prendere consiglio da mia moglie, Gwen. Lei è sempre lì, pronta a darmi una buona parola — proprio quello di cui ho bisogno. Nei suoi confronti mi sento come Davide quando disse ad Abigail, moglie di Nabal: “vedi, io ho dato ascolto alla tua voce” (1 Samuele 25:35). Ma le cose possono essere diverse in tempi di calamità. Quando la nostra fede sta per essere compromessa — ovvero, quando le nostre vite stanno per essere compromesse — il consiglio delle spose, pastori e saggi amici può aiutarci fino a un certo punto.
Oggi stiamo vivendo in tempi di terrore e la verità è che solo una parola personale da parte del Signore può guidarci in tempi come questi con la duratura speranza di cui abbiamo bisogno. Attraverso la storia, Dio è sempre stato fedele nel provvedere una parola al Suo popolo.
EGLI CONTINUA A PARLARE OGGI
Nel vecchio testamento leggiamo spesso questa frase: “la Parola del Signore venne”.
  • Le Scritture dicono di Abramo: “Dopo questi fatti, la parola del Signore fu rivolta in visione ad Abramo” (Genesi 15:1).
  • Leggiamo di Giosuè: “secondo l’ordine che il Signore aveva dato a Giosuè” (Giosuè 8:27).
E così avvenne con Davide e anche con i profeti. È così anche oggi per il popolo di Dio, lo Spirito Santo vive in noi e ci porta una parola direttamente dal cielo. Attraverso di Lui la parola di Dio è lì pronta per confortare, guarire e guidare coloro che credono.

martedì 11 ottobre 2016

L'INCORAGGIAMENTO DEL SIGNORE

Davide e i suoi uomini stavano fuggendo dal Re Saul, che aveva tentato di ucciderlo. Ad un certo punto il piccolo esercito si accampò in una città chiamata Siclag, dove si sistemarono insieme alle loro famiglie. Poi da lì partirono per la battaglia, lasciando al sicuro dietro di loro le loro mogli ed i bambini.
Dopo la battaglia, Davide ed il suo esercito dovettero affrontare un viaggio di tre giorni per fare ritorno a casa quando improvvisamente il loro villaggio venne invaso dagli Amalechiti. Il feroce nemico rapì le famiglie di Davide e dei suoi uomini bruciando l'intera città.
“Quando Davide e la sua gente giunsero alla città, essa era distrutta dal fuoco e le loro mogli, i loro figli e le loro figlie erano stati condotti via prigionieri” (1 Samuele 30:3).
RICORDANDO LE BENEDIZIONI
La risposta di Davide a questa calamità fu: “ma Davide si fortificò nel Signore, nel suo Dio” (30:6). Credo che riuscì a farlo ricordandosi delle liberazioni che Dio gli aveva concesso in passato. Quando era giovane, uccise un orso, uccise un leone e atterrò il gigante Golia. Adesso, mentre era in agonia per la sua perdita, si ricordò di quelle battaglie e di molte altre dalle quali ne era uscito vincitore.
SOLO UNA PAROLA PERSONALE
Davide stava dicendo: “ho bisogno di una parola da parte del Signore”. Egli sapeva che nessun altro poteva incoraggiarlo — nemmeno il più saggio dei suoi capitani in carica o qualsiasi altro consigliere. Davide doveva ricevere una parola personale direttamente dall'Unico che lo aveva liberato da ogni situazione disperata che aveva dovuto fronteggiare.
Amato, lo stesso vale per te e me oggi. Non esiste davvero nessuno sulla terra che possa rialzare la tua anima dalla disperazione o tenere il tuo spirito incoraggiato per tutta la durata della tua crisi. Dobbiamo tutti ricevere la nostra parola dal Signore. Come Davide, siamo chiamati a rafforzare noi stessi richiamando la liberazione di Dio nelle nostre vite. E dobbiamo anche ricordarci di quelle volte in cui Dio si è dimostrato efficace nelle passate generazioni.

lunedì 10 ottobre 2016

LA BENEDIZIONE TERRENA DI DIO - Gary Wilkerson

Mosè sapeva quanto fosse importante la benedizione di Dio per Israele. Il Suo potere sovrannaturale aveva salvato le loro vite — la manna dal cielo quando dovettero far fronte alla fame e acqua dalla roccia quando i loro corpi erano disidratati oltre i loro limiti.
Ma Mosè riconobbe che il punto di tutte quelle esperienze, al di là del loro miracoloso appagamento, era quello di conoscere e fidarsi del Dio compassionevole e amorevole che provvedeva per loro. La seguente dichiarazione di Mosè arriva dunque senza sorprese:
“Ti prego, fammi conoscere le tue vie, affinché io ti conosca e possa trovare grazia agli occhi tuoi” (Esodo 33:13).
Mosè sapeva, dopotutto, che il favore di Dio non risiedeva nella benedizione che Egli stesso provvedeva — ma si trovava nel conoscere il Signore stesso.
ATTRAVERSO GLI OCCHI DI UN PASTORE
Ringrazio Dio per tutta la Sua benedizione terrena. Come pastore, ho sempre la gioia di vedere le Sue meravigliose opere nelle vite della gente. Egli riporta in vita matrimoni che si erano rotti. Egli provvede per coloro che sono economicamente nel bisogno. Porta guarigione alla gente ammalata ed ai corpi spezzati.
Mentre scrivo questo, penso al piccolo Isaia, un bimbo che si pensava non arrivasse a vivere fino a dieci giorni dopo la sua nascita. Dopo aver superato il primo anno di vita, i medici dissero che non avrebbe mai camminato. Recentemente, sua madre mi inviò un video in cui il giovane Isaia danzava con una bambina ad un matrimonio!
IL RESPIRO VITALE DI DIO
Tutte queste cose ci parlano dell'illimitato favore di Dio — della Sua abilità di portare vita nel deserto più assoluto. Tutti noi sperimentiamo il Suo favore in modi così grandi che sono impossibili da misurare: le nostre relazioni, la nostra salute, il nostro lavoro, la scuola. Quando lottiamo in ogni area della nostra vita, o le nostre circostanze si fanno troppo difficili, Egli ci sostiene con la Sua presenza rassicurante. Dio ha fatto per noi e nelle nostre vite cose che mai avremmo immaginato potessero accadere. Il suo favore illimitato non conosce limiti.  

sabato 8 ottobre 2016

IL MINISTERO D'INSEGNAMENTO DELLO SPIRITO SANTO - Jim Cymbala

Proprio come ogni ministro di oggi, Gesù predicava usando solo la Sua voce. E proprio come ogni congregazione di oggi che ascolta un sermone, i discepoli ascoltavano le Sue parole solo con le loro orecchie e lo elaboravano nelle loro menti. Ma la verità di Dio è diversa dalla matematica, la legge o le scienze. Può essere compresa ed apprezzata nelle nostre vite solo quando viene rivelata nel più intimo del nostro essere: è qui che il Suo potere di cambiare le vite ha effetto (leggi Matteo 13:18-23).
MERI FATTI NELLE NOSTRE CELLULE CELEBRALI
Un libro divino deve avere un insegnante divino affinché il Suo messaggio possa essere rivelato a livello spirituale. Altrimenti il messaggio si frantumerebbe in meri fatti che risiedono solo nelle nostre cellule celebrali. Che Gesù sia nato a Betlemme è un fatto. Comprendere il glorioso significato di Emmanuele, Dio con noi, ed associarlo al fatto che stette in una stalla richiede un insegnamento divino. Dunque è assolutamente necessario che lo Spirito Santo sia il nostro maestro se vogliamo che la Bibbia venga davvero compresa. Lo Spirito può sovvenire alle limitazioni umane della voce, delle orecchie e del cervello, perché Egli insegna nelle aule del cuore.
ECCO CHE... PRENDONO VITA
Ecco perché possiamo ascoltare porzioni di Scrittura per anni e dopo, quando li rileggiamo di nuovo, ecco che prendono vita! Cominciamo a comprenderla in un modo completamente nuovo. Ci chiediamo, come ho fatto a non accorgermene prima? Questo è il ministero d'insegnamento dello Spirito Santo
Ovviamente gli insegnanti ricoprono un ruolo importante, così come gli apostoli, gli evangelisti, i profeti ed i pastori. Ma anche quando gli insegnanti danno il loro meglio, l'unico modo per noi di essere davvero benedetti dalla Parola è attraverso l'insegnamento interiore dello Spirito Santo. Lo Spirito è in grado di aiutarci a discernere la verità dagli errori e ci protegge dalle distorsioni sataniche. Ma affinché tutto questo accada, dobbiamo andare a Lui con un cuore umile e aperto ai Suoi insegnamenti.

Jim Cymbala fondò la Brooklyn Tabernacle con meno di venti membri in un piccolo e fatiscente edificio in una parte difficile della città. Nativo di Brooklyn, è amico di vecchia data sia di David che di Gary Wilkerson. 

venerdì 7 ottobre 2016

COMBATTI PER LA TUA FEDE

Arriverà il momento in cui ogni pianto dovrà cessare. È allora che il popolo di Dio si eleva al di sopra di ogni dolore, al di sopra di ogni avversità e ritorna a lottare.
Nel Nuovo Testamento, Ebrei fa da eco alle parole di Isaia:
“Perciò rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia vacillanti, e fate dei sentieri diritti per i vostri piedi, affinché l'arto zoppo non divenga slogato, ma sia piuttosto risanato” (Ebrei 12:12-13).
Il significato qui è: “Non restare a terra. Alzati e combatti per la tua fede. Non cedere a ginocchia tremanti e vacillanti; continua piuttosto a correre. Se soccombi a paura e preoccupazione, la tua fede ne potrebbe uscire menomata”.
Dopo aver sofferto un periodo di pianto, arriva un momento per lottare!
DARE COLPE
Considera la rovinosa risposta dell’esercito di Davide alla calamità sperimentata a Ziklag. Dopo che questi uomini possenti smisero di piangere, s’indignarono e incolparono Davide per aver permesso quel disastro. Erano talmente amareggiati dalle loro orribili disgrazie da iniziare a raccogliere pietre per lapidarlo (leggi il racconto in 1 Samuele 30:1-6).
Secondo me questo è esattamente quello che sta facendo la maggior parte della gente oggi riguardo la situazione globale. Corrono a destra e a sinistra chiedendo, “Chi è da incolpare per questa calamità? È tutto un gran subbuglio”.
LASCIA STARE – E COMBATTI
Esorto ogni seguace di Gesù: dimentica di come siamo arrivati qui. Dimentica chi ne sia responsabile. E soprattutto, dimentica i tuoi “se-solo” personali – “Se solo avessi fatto questo o quello, le mie finanze andrebbero bene e la mia vita sarebbe migliore”. Se indugi in tali pensieri la tua paura si trasformerà in rabbia o in qualche altro spirito distruttivo e rovinoso. Il Signore ha in mente una direzione diversa per tutte le tue energie. La Sua Parola ci dice, “Ora è tempo di combattere per la tua fede!”

giovedì 6 ottobre 2016

UNA PAROLA RASSICURANTE

Credo che in mezzo a tutti gli eventi caotici e turbolenti nel mondo di oggi, Dio sta abbattendo ogni avarizia, cupidigia e orgoglio. Sono sicuro che non potrebbe più tollerare che le perversioni sessuali distruggano l’anima di un’intera generazione e credo che i matrimoni omosessuali siano diventati il simbolo della vendetta di Dio.
Isaia descrive un periodo nella storia pieno di pianto, timore e tremore; tuttavia, il Signore diede a Isaia una parola rassicurante per il Suo popolo:
“Fortificate le mani infiacchite, rendete ferme le ginocchia vacillanti! Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: ‘Siate forti, non temete!’. Ecco il vostro Dio verrà con la vendetta e la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi” (Isaia 35:3-4).
Il Signore stava in pratica dicendo: “Fortificate gli esausti. Edificate i deboli fra voi. Incoraggiate tutti i paurosi e coloro che sono pieni d’ansietà. Dite loro, ‘Non abbiate paura. Tutto ciò è da parte del Signore, e in tutto questo Egli preserverà il Suo popolo. Egli lo sta facendo per salvarti’”.
PERSINO I SANTI TREMANO
Amato, persino il più santo fra noi sperimenta grande tremore nel cuore, un impeto improvviso di paura, quando giunge una terribile crisi. In momenti simili, non è peccato provare un momento di profonda ansia.
In realtà, quando il Signore diede questa parola a Isaia si stava accertando che chiunque si sentisse sopraffatto da situazioni terrificanti non ne rimanesse schiacciato. Egli voleva che ogni cuore fiacco e travagliato udisse: “Non temere! Prendi coraggio, perché il Signore è un Salvatore per il Suo popolo”. 

mercoledì 5 ottobre 2016

EGLI SI CURA DI TE

Il Signore dice sia al ricco che al povero, “Non siate in ansia per i vostri beni mondani. Datemi tempo di qualità e fidatevi di me. Mi prenderò cura di ogni vostro bisogno futuro e provvederò a ogni necessità primaria per poter andare avanti”.
È una lezione che ogni credente deve imparare e mettere in pratica.
In questo momento gli eventi mondiali si stanno muovendo così velocemente che nessuno riesce a tenere il passo. La violenza è tutt’intorno a noi e le barriere morali sono state distrutte. Le implicazioni degli eventi presenti sono troppo profonde e complesse da comprendere.
LUCE NELLE TENEBRE
La nostra fede è ancorata a questo: il nostro Padre celeste sa – sa esattamente ciò di cui abbiamo bisogno e quando ne abbiamo bisogno – e il fatto stesso che lo sappia è una prova sufficiente della Sua cura per noi. Egli si diletta in noi e noi siamo accoccolati sul Suo petto, sani e salvi.
Daniele dice del Signore:
“Conosce ciò che è nelle tenebre e la luce dimora con lui” (Daniele 2:22).
Dio sa tutto dei giorni bui a venire e sa che persino queste tenebre non possono oscurare il Suo volto per noi.
CONFIDA NEL SUO GRANDE AMORE
In effetti, il nostro cammino sicuro in tempi avversi si potrà trovare solo confidando nel Signore. Egli ci sta chiamando oggi ad avere una fiducia semplice, come quella di un bambino, nella Sua fedeltà.
Che tutti noi possiamo tenere il nostro sguardo su Gesù! Confidiamo nel Suo grande amore e nella Sua grande cura per noi. “Gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi” (1 Pietro 5:7).

martedì 4 ottobre 2016

DIO SA – E QUESTO È TUTTO CIÒ CHE CONTA

Gesù parla di erba verdeggiante e prospera un giorno e recisa quello seguente. Egli voleva ricordarci che aveva dato ad essa vita e cure.
“Ora se Dio riveste così l'erba che oggi è nel campo e domani è gettata nel forno, quanto maggiormente rivestirà voi, o gente di poca fede?” (Luca 12:28).
Non osiamo pensare che Egli si curi meno dei nostri bisogni di quanto non si curi dell’erba. Egli conosce appieno ciò di cui abbiamo bisogno, che si tratti di cibo, soldi o vestiti.
LA GRANDE PROMESSA DI NOSTRO PADRE
“Perché le genti del mondo cercano tutte queste cose, ma il Padre vostro sa che voi ne avete bisogno” (12:30).
Cristo ci sta ancora ricordando questo: “Ecco tutto ciò che ti serve sapere: Il tuo Padre celeste sa quali siano i tuoi bisogni. Egli li ha già elencati tutti”.
Gesù promette, “Cercate piuttosto il regno di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Non temere, o piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno” (12:31-32). Se solo riponiamo la nostra fiducia in Lui, il nostro Signore ci benedirà con tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
DIO NON ABBANDONERÀ MAI IL SUO “PICCOLO GREGGE”
Se sei in pena per il benessere della tua famiglia nei giorni a venire, ho buone notizie per te: i tuoi figli sono figli anche di Dio. Ed Egli si preoccupa dei tuoi cari più di quanto non faccia tu. Gesù conosce esattamente ciò di cui tutti voi avete bisogno per sopravvivere.
Egli conosce il bisogno di avere un tetto sulla testa. Conosce esattamente l’importo del tuo affitto o del tuo mutuo mensile. Conosce le bocche che devi sfamare e la quantità di cibo nella tua dispensa. Puoi confidare pienamente in Lui affinché soddisfi tutti questi bisogni, perché Egli promette di farlo.

lunedì 3 ottobre 2016

IL FAVORE DELL’ETERNO - Gary Wilkerson

Mentre predico questo sermone nella Springs Church a Colorado Springs, un giovane sta predicando nella chiesa di Times Square, a New York. Per un anno è stato un senzatetto, perduto, ferito, distrutto, alcolizzato.
ODIO QUESTA CHIESA
Una domenica mattina vagavo per la Chiesa a Times Square, poi trovai un posto nell’ultima fila della parte più alta della balconata. Lui lasciò il culto mugugnando, “Odio questa chiesa. Non tornerò mai più!” Però tornò eccome, poi di nuovo se ne andò dicendo, “Odio questa chiesa. Non tornerò mai più”.
Ma continuò a tornare – una terza, quarta, quinta domenica, e così via. Contò persino le domeniche – 52 – e alla fine invece di dire, “Odio questa chiesa, non tornerò mai più”, disse, “Amo Gesù e ho bisogno di Lui nella mia vita”.  Questo senzatetto, che viveva sulle panchine del parco di New York, scese all’altare e diede la sua vita a Gesù.
REDENTO, RISTORATO, FAVORITO
In seguito, fu mandato a un programma di riabilitazione, dove si scoprì che avesse una mente geniale. Dopo aver completato il programma di recupero fu mandato alla scuola biblica, dove finì il programma di quattro anni in due anni, con una media superiore agli altri.
Poi fu mandato in seminario per ottenere un master di tre anni in teologia. La sua genialità continuava a portarlo avanti e finì il corso di tre anni in 18 mesi. Il seminario gli chiese di restare e diventare professore, ma lui rispose, “No, io sono un pastore”.
Oggi è nello staff della chiesa di Times Square, predicando per la gloria di Dio. Questo è il favore dell’Eterno.  

sabato 1 ottobre 2016

LA VOCE DI UN BAMBINO - Carter Conlon

Nel libro di Luca, vediamo ancora una volta come in quel periodo la società fosse in completo subbuglio. La gente reclamava influenza e autorità, ed il luogo in cui la testimonianza di Dio dimorava fisicamente stava per essere dominata da un potere straniero.

Sono certo che vi fossero incontri di preghiera e persone che gridavano a Dio, perché in quella generazione c'erano religiosi e gente devota. Ad ogni modo, mentre tutti avevano in mente una loro immagine di come dovesse essere il potere di Dio, improvvisamente qualcosa di incomprensibile fece capolino sulla scena.
IL SUSSURRO IN UNA MANGIATOIA
Nessuno si aspettava che Dio mostrasse il Suo potere e desse forza alla Sua gente per andare avanti nella maniera in cui lo fece. Nel bel mezzo di tutte quelle voci, del canto dei religiosi, il potere di Dio apparve, ed era la voce di un bambino! Non era il vento, non era il fuoco o un terremoto, era il sussurro in una mangiatoia. Ma, chi era in grado di udirlo?
I religiosi non potevano udirlo. Coloro che avevano una certa influenza all'epoca non potevano udirlo. Gli egocentrici non potevano udirlo; nemmeno i Romani potevano essendo intenzionati a dominare con potenza. Quindi Dio si presentò a dei pastori in un campo, squarciò il velo che c'era fra il tempo e l'eternità, e mandò degli angeli che cominciarono a cantare: “Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in terra agli uomini che egli gradisce!” (leggi Luca 2:13-14). In altre parole: “tutto ciò che avete sempre bramato è arrivato”.
RESTA IN SILENZIO AFFINCHÉ TU POSSA UDIRE
Quei pastori si alzarono ed andarono alla mangiatoia, solo per trovare niente di più che il sussurro di un bambino. Sarà stata una voce così sottile che tutti avranno dovuto stare zitti in modo da poterla udire. Ma alla fine: “i pastori tornarono indietro, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato loro annunciato” (Luca 2:20).
Nella sfera naturale, questa sarebbe stata considerata una pazzia! Ma la voce dolce e sommessa era il potere di Dio che ancora una volta stava per rivelarsi e farsi conoscere all'uomo.

Carter Conlon si unì allo staff pastorale della Times Square Church nel 1994 sotto l’invito del pastore fondatore, David Wilkerson, e venne nominato Pastore Anziano nel 2001.