lunedì 24 ottobre 2016

RICERCARE DIO - Gary Wilkerson

 Anche quando il Signore li benedì potentemente, gli Israeliti tornarono all'idolatria. Mentre Mosè era in comunione con Dio su per i monti, il popolo fuse tutto l'oro che aveva e si costruì un vitello d'oro. Non possiamo fare un paragone simile oggigiorno ma il punto è il seguente: quando   siamo alla ricerca delle benedizioni di Dio senza però ricercare Dio stesso, si andrà a finire nell'idolatria — perché ciò che stai cercando è focalizzato su qualcosa di terreno. Infatti Paolo dice:
“Essi hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore” (Romani 1:25).
QUALI SONO I TUOI IDOLI?
Grazie a Dio, oggi molti di noi non devono supplicare nessuno per avere acqua o pane. Possiamo aprire il rubinetto o andare al supermercato. Ma abbiamo comunque i nostri idoli d'oro, cose che ricerchiamo al di là di Dio: il successo lavorativo, sicurezza finanziaria, benessere materiale. Non sono cose cattive ma se le vogliamo più di quanto vogliamo Dio — se esse diventano lo scopo della nostra vita — ci siamo costruiti un idolo. E Dio ci dirà: “Vai avanti, raggiungi ciò che cerchi. Godi ciò che hai realizzato, ma Io non sarò presente”.
Amo la risposta di Mosè: “Dio, mi uccidimi nel deserto prima che Tu mi conduca in un luogo in cui non ci sei”.
Prego anche io che questo possa diventare il grido della chiesa: “Signore, la mia vita è stata così benedetta che ho permesso a me stesso di farmi sviare. I miei occhi sono rimasti puntati sul Tuo favore illimitato, sulle benedizioni che mi hai dato. Voglio qualcosa di diverso. Fai in modo che la mia vita venga definita dal tuo sommo favore, conoscerti per ciò che Sei”.
È DIO ABBASTANZA?
Voglio chiederti: Dio è abbastanza per te? Conoscere Lui, ti soddisfa? C'è qualcosa che ti tiene lontano da Lui, un idolo che hai messo davanti a Lui? Il Suo primo comandamento è: “Non avere altri dei oltre a me” (Esodo 20:3).