venerdì 7 ottobre 2016

COMBATTI PER LA TUA FEDE

Arriverà il momento in cui ogni pianto dovrà cessare. È allora che il popolo di Dio si eleva al di sopra di ogni dolore, al di sopra di ogni avversità e ritorna a lottare.
Nel Nuovo Testamento, Ebrei fa da eco alle parole di Isaia:
“Perciò rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia vacillanti, e fate dei sentieri diritti per i vostri piedi, affinché l'arto zoppo non divenga slogato, ma sia piuttosto risanato” (Ebrei 12:12-13).
Il significato qui è: “Non restare a terra. Alzati e combatti per la tua fede. Non cedere a ginocchia tremanti e vacillanti; continua piuttosto a correre. Se soccombi a paura e preoccupazione, la tua fede ne potrebbe uscire menomata”.
Dopo aver sofferto un periodo di pianto, arriva un momento per lottare!
DARE COLPE
Considera la rovinosa risposta dell’esercito di Davide alla calamità sperimentata a Ziklag. Dopo che questi uomini possenti smisero di piangere, s’indignarono e incolparono Davide per aver permesso quel disastro. Erano talmente amareggiati dalle loro orribili disgrazie da iniziare a raccogliere pietre per lapidarlo (leggi il racconto in 1 Samuele 30:1-6).
Secondo me questo è esattamente quello che sta facendo la maggior parte della gente oggi riguardo la situazione globale. Corrono a destra e a sinistra chiedendo, “Chi è da incolpare per questa calamità? È tutto un gran subbuglio”.
LASCIA STARE – E COMBATTI
Esorto ogni seguace di Gesù: dimentica di come siamo arrivati qui. Dimentica chi ne sia responsabile. E soprattutto, dimentica i tuoi “se-solo” personali – “Se solo avessi fatto questo o quello, le mie finanze andrebbero bene e la mia vita sarebbe migliore”. Se indugi in tali pensieri la tua paura si trasformerà in rabbia o in qualche altro spirito distruttivo e rovinoso. Il Signore ha in mente una direzione diversa per tutte le tue energie. La Sua Parola ci dice, “Ora è tempo di combattere per la tua fede!”