mercoledì 21 settembre 2016

LA PIOGGIA DELLA RACCOLTA

I profeti – da Isaia, Geremia ed Ezechiele fino ai profeti minori – rivelano che negli ultimi giorni lo Spirito di Dio cadrà ancora su un popolo preparato. Ci si riferisce a quest’evento come alla “pioggia della raccolta”. Fu promesso che sarebbe stata maggiore persino della “prima pioggia”, ossia, la potente effusione di Spirito nel giorno di Pentecoste.
La profezia su “l’ultima pioggia” si riferisce alle due piogge annuali di Israele. Le loro stagioni erano opposte alle nostre oggi, avendo la prima pioggia in autunno ad annaffiare i semi appena coltivati. Ciò è un tipo di quanto accadde a Pentecoste, quando la “prima pioggia” cadde in una grande effusione dello Spirito di Dio. Quella pioggia annaffiò il seme della  Parola, ed essa crebbe e si diffuse fino a diventare la chiesa mondiale che vediamo oggi.
NON C’È RACCOLTO SENZA PIOGGIA
“L’ultima pioggia” d’Israele giungeva in primavera, a far maturare il raccolto prima della mietitura. Zaccaria parla di quest’ultima pioggia, un’effusione di Spirito Santo negli ultimi giorni (cfr. Zaccaria 10:1).
Mosè disse che non ci sarebbe stato raccolto senza un’altra pioggia. Il Signore disse a Israele attraverso di lui, “Se ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti…io darò al vostro paese la pioggia a suo tempo, la prima pioggia e l'ultima pioggia, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio” (Deuteronomio 11:13-14).
SVEGLIATI, CHIESA!
Infine, Gioele 2:21-27 ci offre un’immagine vibrante di cos’accadrà quando giungerà la pioggia del raccolto, dicendo in pratica: “Svegliati, chiesa! Guardati intorno. Ciò che vedi accadere è stato profetizzato. Sta iniziando a piovere e il Signore ha reso le nuvole intense e piene d’acqua. Lo Spirito sta preparando ogni cosa per l’ultima grande raccolta”.