venerdì 9 settembre 2016

CONFIDA IN LUI

Mi chiedo se gli angeli non restino sconcertati da tutte le preoccupazioni e le ansietà di coloro che dichiarano di confidare nel Signore. Per quegli esseri celestiali dovrà sembrare un insulto a Dio il fatto che ci preoccupiamo come se non avessimo un Padre premuroso in cielo.
Che domande imbarazzanti devono chiedersi gli angeli fra loro:
“Non credono in Colui che li ama? Non ha Egli detto loro di conoscere ogni loro bisogno? Non sanno che il Padre manda noi a prenderci cura di loro in tempi pericolosi? Non credono che Colui che sfama gli uccelli, i pesci, l’intero regno animale , li ciberà e li vestirà? Come possono agitarsi e preoccuparsi quando sanno che Dio possiede ogni potenza, ogni ricchezza e può provvedere ai bisogni di tutta la creazione? Come possono accusarlo di negligenza, come se non mantenesse la Parola?”
Gli uccelli cantano, mentre noi ci lamentiamo e parliamo di paura e ansia. I gigli dei campi si ergono in tutta la loro gloria, mentre noi avvizziamo e ci appassiamo al minimo vento avverso.
Il seguente brano esprime questo concetto in maniera concisa:
Gli uccelli ti riprendono col loro lieto canto;
i fiori t’insegnano che agitarsi sia uno sbaglio.
“Fatti animo”, cinguetta il passero. “Tuo Padre nutre me; pensa a quanto Egli si curi, o amato figlio, di te”.
“Non temere”, sussurra il fiore, “poiché Egli adorna il ranuncolo e la margherita. Come puoi tu avere paura?”
Allora non affliggere l’afflizione, affinché l’afflizione non ti affligga.  Raddoppierai solo l’afflizione e per altri afflizione sarai.
Senza alcun dubbio hai un Padre celeste. Confida in Lui!