mercoledì 22 gennaio 2014

DIO STA CERCANDO UN UOMO

Israele ai tempi del profeta Ezechiele era lascivo ed orgoglioso. Gli uomini commisero abominazioni con le mogli dei loro vicini e profanarono le loro nuore. I profeti che una volta erano santi caddero nel peccato e non discernevano più ciò che era santo da ciò che era profano. I capi della nazione divennero dei lupi famelici in cerca di guadagni disonesti, spargimenti di sangue, bugiardi e oppressori dei poveri.

Israele dimenticò le vie di Dio e la nazione crebbe così fragile, mondana ed impotente che Dio fece di loro lo zimbello di quel periodo storico. Egli disse: “perciò io ti espongo all'insulto delle nazioni e allo scherno di tutti i paesi” (Ezechiele 22:4).

Che accusa forte! Dio stava dicendo a Israele, “tu hai così disprezzato le cose sante dandoti completamente alla concupiscenza che ho intenzione di togliere da te la testimonianza!”

Ezechiele era un uomo molto vecchio a quel tempo, tanto da uscire quasi di scena. Dunque, come fece Dio ad occuparsi della situazione? Egli disse ad Ezechiele: “Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e stesse sulla breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi, ma non l'ho trovato” (verso 30).

Immaginalo! Il destino d'Israele dipendeva da Dio e dalla probabilità di trovare anche un solo uomo affidabile e retto. Tuttavia disse ad Ezechiele: “ma non l'ho trovato. Perciò io riverserò su di loro la mia indignazione” (versi 30-31).

Dio Disse la stessa cosa al profeta Geremia: “andate attorno per le vie di Gerusalemme... cercate... trovate un uomo, se ce n'è uno solo che pratichi la giustizia, che cerchi la verità, e io la perdonerò” (Geremia 5:1). Egli disse al profeta: “perdonerò l'intera nazione se troverò anche solo un uomo che stia ritto in mezzo alla rovina d'Israele. Tutto ciò che voglio è una sola anima che si arrenda al Mio volere!”
Amato, oggi la chiesa si affatica tanto per raggiungere il mondo in maniera più appropriata e attuale. Si tentano i programmi più bizzarri e carnali. Ma, in molti anni di ministero ho visto cominciare e porre fine a queste tipologie di programma. Sono programmi basati sul completo appagamento della carne e che non hanno nulla a che fare con la croce. Le folle che vengono attirate sono vite vuote, vite insoddisfatte che non sono mai state esposte al Vangelo della separazione dal mondo e della sua concupiscenza. Il mondo si fa beffa di tali programmi perché riconosce che si tratta di mera follia.