mercoledì 1 gennaio 2014

A CHI DOBBIAMO CREDERE?

Una volta un cristiano sincero mi pose la seguente domanda: “In chi crediamo? Negli anni ho letto le opere di molti ministri convinti che la fine fosse vicina. Eppure, volta dopo volta si sono sbagliati. Ora mi rendo conto che stavano solo cercando di vendere propri libri, ma altri credevano veramente che Dio stesse dicendo loro che la fine stesse per giungere su di noi. Allora, a chi dobbiamo credere?

A volte sono stato completamente spezzato davanti a Dio per queste cose, gridando a Lui con tutta la mia voce, “Oh, Signore, ho predicato per anni che il giudizio è alle porte. Ho scritto libri e dato avvertimenti riguardo un’imminente crisi economica, ma vedo avvenire il contrario. Vedo l’America prosperare e proseguire felicemente per il suo cammino. La nostra nazione uccide oltre cinque mila bambini la settimana. Stiamo sprofondando in abissi di lordura indescrivibile e Ti stiamo rimuovendo da ogni istituzione. Per quanto ancora, Signore?”

Mi sento di pronunciare lo stesso grido di frustrazione che Geremia elevò a Dio. Egli spese anni a profetizzare fedelmente di eventi che continuavano a non adempiersi. Egli gridava, “Tu mi hai persuaso, o Eterno, e io mi sono lasciato persuadere; tu sei più forte di me e hai vinto. Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno; ognuno si fa beffe di me. Poiché ogni volta che io parlo, grido e proclamo: "Violenza e saccheggio!". Sì, la parola dell'Eterno è per me un motivo di obbrobrio e di scherno ogni giorno” (Geremia 20:7-8).

Geremia non riusciva a smettere di avvertire il popolo di Dio. Anche se le sue profezie sembravano essere infondate, egli continuava a profetizzare. Sento lo stesso fuoco di Geremia bruciare nella mia anima. E sono più convinto che mai che la nostra nazione sta per essere abbandonata a una depressione devastante. Non importa quanto in alto possano oscillare le borse, non importa quanto incredibilmente possano riprendersi, l’America è ancora sull’orlo di un crollo totale. Dio è determinato contro questa nazione, a causa degli spargimenti di sangue e dell’arroganza usata contro il Suo nome, e il Suo giudizio è meritato!

Tuttavia, ringrazio Dio per le tante promesse date a noi nella Sua Parola, promesse di protezione e benedizione per il Suo popolo in ogni tempesta.

Il popolo vegliante di Dio non deve temere, né dovremmo preoccuparci o agitarci. Il nostro Padre celeste ha tutto sotto controllo. Sebbene io veda i Suoi giudizi arrivare sulla nostra nazione, gioisco perché so cosa il nostro Signore ha promesso nella Sua Parola.
“Egli giudicherà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine. L'Eterno sarà un rifugio inespugnabile per l'oppresso, un rifugio inespugnabile in tempi di distretta. E quelli che conoscono il tuo nome confideranno in te, perché tu, o Eterno, non abbandoni quelli che ti cercano” (Salmo 9:8-10).