venerdì 30 settembre 2011

L’INCREDULITÀ INTERROMPE L’INTIMITÀ CON DIO

“Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6).

Tutte le preghiere del mondo non ti faranno alcun bene se non le fondi alla fede! Puoi digiunare e pregare per tre giorni o tre settimane, ma senza fede non compiacerai Dio. Tutte le ore spese in preghiera, ogni tua richiesta, tutto il tuo “andare a Lui” non ti gioverà a nulla se il tuo cuore non è ancorato alla fede!

“Ma la chieda con fede senza dubitare, perché chi dubita è simile all'onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Non pensi infatti un tal uomo di ricevere qualcosa dal Signore” (Giacomo 1:6-7).

Se passi due ore in preghiera a Dio ma non credi mai che Lui possa risponderti, saranno due ore di imbarazzo per Lui! Magari ti faranno star bene o ti faranno sentire santo, ma in realtà stai perdendo tempo! Stai donando a Dio due ore di incredulità e dubbio.

Conosco cristiani che dicono di pregare ogni giorno, spesso con lacrime davanti al Signore, ma niente accade. Il loro cuore resta indurito e si sentono depressi. Le loro vite sono sempre agitate, e tutto perché hanno messo il Signore in imbarazzo entrando alla Sua presenza senza la piena convinzione che Egli avrebbe fatto ciò che ha promesso!

“Perciò vi dico: Tutte le cose che domandate pregando, credete di riceverle e le otterrete” (Marco 11:24).

“E tutto ciò che chiederete in preghiera, avendo fede, lo otterrete” (Matteo 21:22).

Molti nel popolo di Dio vivono come indigenti spirituali perché è accaduto qualcosa che li ha portati a mettere in discussione l’amore di Dio. Dicono: “Come posso confidare in Dio se non capisco il motivo per cui Lui permette che una cosa del genere mi accada?”

Non esiste riposta umana alla loro confusione. Ma Dio conosce la fine sin dal principio, e soltanto quando saremo in cielo comprenderemo perché alcuni di questi venti e di queste onde ci hanno sballottato e il motivo per cui Dio lo abbia permesso.

Isaia diede una risposta, ed io credo che sia tutto ciò di cui abbiamo bisogno per ora: “Può una donna dimenticare il bambino lattante e non aver compassione del figlio delle sue viscere?...io non ti dimenticherò. Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani” (Isaia 49:15-16).

Dio ci ha donato la Sua Parola: “Sei mio Figlio. Sei scolpito nel palmo della Mia mano, allora confida in Me!”