lunedì 14 marzo 2011

SALVI DAL GIUDIZIO

Il sangue di Cristo purifica da ogni peccato, è la nostra espiazione. Ma prima di tutto, è la nostra sicurezza. È il modo di Dio di assicurarsi un popolo pronto ad una piena liberazione. Ricorda, nella notte della Pasqua ebraica, gli israeliti erano al sicuro, ma non erano ancora stati liberati. Dovevano ancora affrontare un Mar Rosso, un deserto, la battaglia contro i giganti, mura imponenti e fortezze nemiche.

Sono convinto che prima di poter combattere contro principati e potestà, prima di poter resistere alla concupiscenza e alla tentazione (i nostri giganti moderni), io debba avere la consapevolezza che sotto il sangue sono al sicuro! Sebbene io non sia ancora stato pienamente liberato, sono fuori dal giudizio. I nemici carnali si profilano davanti a me, ma il sangue ha fatto di me un soldato al sicuro.

Non puoi combattere giganti, abbattere fortezze o stare fermo davanti alle situazioni peggiori, a meno che non ci sia un’assicurazione di assoluta sicurezza sotto il sangue. Non importa ciò che dice il mio cuore, non importa quanto colpevole o condannato io mi senta, non importa quali sussurri io senta, devo sapere senza ombra di dubbio di essere al sicuro! Non sono destinato al giudizio, perché il sangue sulla porta del mio cuore mi assicura al Suo cospetto.

Mettiamo sempre in discussione la nostra sicurezza. Se Dio basasse la nostra sicurezza sul nostro amore per Lui o sulla nostra bontà, saremmo più in pericolo di coloro che infrangono la Legge, perché sotto la grazia vi è maggiore responsabilità. Dio deve togliere la sicurezza dalle nostre mani, affinché essa sussista soltanto sulla Sua pura misericordia e grazia. Non per la nostra devozione, obbedienza o bontà, ma solo per la Sua misericordia. Obbedienza e devozione sono conseguenze del nostro amore per Cristo.

Non fu il pane azzimo a salvare i figli d’Israele, ma fu il sangue. Nessun israelita “entrò e uscì” dalla sicurezza a motivo di qualche colpa personale. Essi erano tutti al sicuro, finché il giudizio non fosse passato. L’obbedienza era di applicare il sangue sugli stipiti della porta. Siamo chiamati a confessare e confidare nel sangue redentore di Cristo.

Dio non ha mai destinato i Suoi figli a vivere nella paura, con ansietà o sensi di colpa. Egli aveva preparato riposo per loro, quella sicurezza assoluta e perfetta del sangue del suo stesso, amato Figlio. Per mezzo del Suo intervento di grazia, Dio stava dicendo ad Israele: “Ora che vedete come io vi ho protetto e ho rimosso da voi ogni paura di giudizio, lasciate che IO vi liberi fisicamente. Vi ho protetto per rendervi santi”.

La verità inopinabile è che non esiste nulla che possa essere aggiunto al sangue di Cristo per renderci più sicuri! Il sangue ci protegge perfettamente, ci rende accettevoli agli occhi di Dio, e ci salva dall’ira. L’apostolo Paolo dichiara: “Molto più dunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui” (Romani 5:9).