mercoledì 30 marzo 2011

IL PECCATO DELLA MESCOLANZA

Non c’è nulla nell’Antico Testamento che sia forte quanto gli avvertimenti di Paolo contro l’affinità con il mondo:

“Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo diverso, perché quale relazione c'è tra la giustizia e l'iniquità? E quale comunione c'è tra la luce e le tenebre? E quale armonia c'è fra Cristo e Belial? O che parte ha il fedele con l'infedele? E quale accordo c'è tra il tempio di Dio e gli idoli? Poiché voi siete il tempio del Dio vivente, come Dio disse: «Io abiterò in mezzo a loro, e camminerò fra loro; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo» (2 Corinzi 6:14-16).

Nell’Antico Testamento, quando Dio volle rivelare il potere della Sua presenza davanti ai malvagi egiziani, Egli segnò una linea di demarcazione, dividendo il popolo di Dio a Goshen dal resto dell’Egitto.

“Ma l'Eterno farà una distinzione fra …Israele e… l’Egitto;…Poiché questa volta manderò tutte le mie piaghe proprio su di te…affinché tu conosca che non c'è nessuno simile a me su tutta la terra” (Esodo 9:4, 14).

Dio vuole che il mondo veda la differenza tra il Suo popolo che Lo ama e il resto del mondo incredulo. Egli vuole che siamo l’esempio di un popolo libero e vittorioso, che confida nel Suo potente braccio affinché ci liberi da ogni male e ogni attacco.

Oggi, le ragioni per la separazione dal mondo (Egitto) sono le stesse dei tempi antichi. Dio sta ancora una volta tracciando una linea tra il Suo popolo e quest’era malvagia, cosicché questa generazione possa sapere che non c’è nessuno come Lui su tutta la terra per liberare. I malvagi di questo tempo devono ricevere una manifestazione persino maggiore della presenza del Signore; nient’altro attirerà la loro attenzione. Nient’altro li scuoterà con convinzione di peccato. Lo Spirito Santo è stato sparso, affinché ogni carne potesse giungere sotto la potenza della presenza di Cristo ed essere convinto di peccato, giustizia e giudizio!

Parlando dei Suoi veri discepoli, Egli disse: “Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo” (Giovanni 17:16). Ancora: “…Ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia” (Giovanni 15:19).

Il mondo ama ciò che gli appartiene, ma noi non siamo del mondo. Che Dio ci aiuti ad accettare con gioia il nostro particolare stato di separazione e diversità. Soltanto coloro che davvero non sono mischiati col mondo e sono separati per Cristo, hanno ogni potenza per salvarlo!

“Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui” (1 Giovanni 2:15).