venerdì 4 marzo 2011

COMPLETAMENTE DIPENDENTE DA LUI

Dio ha sempre desiderato un popolo che volesse camminare in completa dipendenza da lui davanti agli occhi del mondo.

Per questo motivo Egli prese la piccola ed insignificante nazione di Israele e la isolò in un deserto. Egli stava ponendo quel popolo in una scuola di sperimentazione, per forgiare delle persone che credessero in lui a prescindere dalle loro circostanze.

Egli voleva che Israele testimoniasse: “io posso passare attraverso ogni test e difficoltà, anche al di là delle mie capacità. Come? Io so che il mio Dio è con me in ogni prova. Egli me ne trarrà sempre fuori” Considera la dichiarazione di Mosè ad Israele: “[Dio] ti ha fatto patir la fame” (Deuteronomio 8:3). Il Signore stava dicendo loro: “Io ho orchestrato la vostra prova. Non è stato il diavolo. Io possedevo tutto il pane e la carne di cui avevate bisogno per tutto il tempo e io ero pronto a farli cadere dal cielo in qualsiasi momento. Era tutto stipato nelle mie provviste, in attesa che voi lo riceveste. Ma io l’ho trattenuto per un periodo e ho fatto questo per uno scopo. Io stavo aspettando che voi arrivaste fino alla fine della vostra autosufficienza. Volevo portarvi ad un punto di crisi, dove solo io potevo liberarvi. Io ho permesso che voi sperimentaste la “fine del vostro spirito”, un posto di umana impotenza che richiedesse un miracolo di liberazione da parte mia.”

Oggi il Signore sta ancora cercando persone che dipendano totalmente da lui. Egli desidera una chiesa che testimoni sia a parole che con le opere che Dio è onnipotente nei loro confronti. Egli vuole che un mondo senza salvezza veda che Egli opera potentemente in favore di coloro che lo amano.

Giobbe dichiarò: “Ma Egli conosce la strada che io prendo; se mi provasse, ne uscirei come l’oro” (Giobbe 23:10). Qui c’è un’affermazione incredibile, specialmente considerando il contesto in cui Giobbe la pronunciò.

Giobbe soffrì una delle peggiori prove a cui ogni essere umano potesse essere sottoposto. Egli perse tutti i suoi figli in un tragico incidente e poi perse la ricchezza e i suoi possedimenti. Alla fine egli perse la sua salute fisica. E tutte queste cose capitarono in un lasso di tempo relativamente breve, esse furono totalmente travolgenti.

Ancora, Dio aveva posto Giobbe in questo sentiero e il Signore solo sapeva dove esso l’avrebbe condotto alla fine. Era un piano così divinamente organizzato che Dio permise anche a Satana di affliggere Giobbe. Ciò perché Giobbe non potesse vedere Dio in ognuna delle sue afflizioni: “Ecco, vado ad oriente, ma là non c’è; ad occidente, ma non lo scorgo; opera a settentrione, ma non lo vedo; si volge a mezzogiorno, ma non riesco a vederlo. Ma Egli conosce la strada che io prendo”. (Giobbe 23:8-10)

Giobbe stava dicendo: “Io so che Dio è al corrente di ogni cosa che sto sopportando ed Egli conosce la strada nonostante tutto. Il mio Signore mi sta provando proprio adesso e io sono fiducioso che Egli me ne trarrà fuori con una fede più forte. Io ne uscirò purificato e affinato, con una fede più preziosa dell’oro”.