martedì 8 marzo 2011

ESALTIAMO IL NOME DI GESU’ CRISTO NOSTRO SIGNORE!

Qualcuno che sta leggendo necessita di un tocco da parte di Gesù. Quando il Signore ministrava qui sulla terra, Egli andò in giro guarendo e ristorando gli afflitti semplicemente toccandoli. Quando Gesù toccò la suocera di Pietro, “la febbre la lasciò”. Egli toccò la bara del bambino morto e il ragazzo tornò in vita. Egli toccò gli occhi di persone cieche ed esse poterono vedere. Egli toccò l’orecchio di un uomo sordo il quale immediatamente riacquistò l’udito. Dei genitori portarono il loro bambino a Gesù “affinché Egli lo toccasse”. Il Suo tocco gentile cambiò tutto. Moltitudini di persone portarono le loro malattie ed infermità e Gesù trovava sempre il tempo di stendere la Sua mano e toccarle tutte, guarendole.

Se tu conosci realmente il Signore intimamente, hai sperimentato e sentito il tocco della mano di Gesù. In tempi di solitudine, di scoraggiamento, di confusione, tempi così incerti e dolorosi, tu hai gridato dal profondo della tua anima: “Signore Gesù, io ho bisogno del Tuo tocco, ho bisogno di sentire la Tua presenza. Vieni, Gesù, e tocca la mia anima assetata”.

Qualcuno necessità di un tocco di Dio sulla sua mente. Satana è venuto con i suoi malvagi principati per tormentare e sovraccaricare la mente con pensieri diabolici, pensieri incredibili, pensieri che non piacciono a Dio, pensieri spaventosi, di indegnità, pensieri di disappunto da parte di Dio. I credenti onesti ti diranno che hanno sperimentato questi attacchi nelle loro menti. Satana è determinato a distruggere la nostra fede e la nostra dipendenza dal Signore.

Nella Scrittura, il tocco di Gesù si verificava in risposta ad un grido. Non esistono testimonianze che Egli abbia mai tralasciato o rigettato un tale grido. Ed Egli non ignorerà il tuo grido, ma risponderà con misericordia al tuo bisogno. In Matteo 8 leggiamo di un lebbroso che venne a Gesù dicendo: “Signore, se vuoi, Tu puoi mondarmi”. Gesù stese la Sua mano e lo toccò dicendo: “si, io lo voglio, sii mondato. E in quell’istante egli fu guarito dalla sua lebbra”. Dopo aspettati che Colui che non ha riguardi personali, ti toccherà e ti guarirà, nella mente, nel corpo, nell’anima e nello spirito. Il braccio del Signore è steso su di te, ma Egli aspetta un tuo grido di bisogno, il grido d’aiuto che è anche un grido di attesa.

“Ma gli Egiziani ci maltrattarono, ci oppressero e ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo all’Eterno, il Dio dei nostri padri e l’Eterno udì la nostra voce, vide la nostra afflizione, il nostro duro lavoro e la nostra oppressione. Così l’Eterno ci fece uscire dall’Egitto con potente mano e con braccio steso, con cose spaventose e con prodigi e segni; ci ha poi condotti in questo luogo e ci ha dato questo paese, paese dove scorre latte e miele” (Deuteronomio 26: 6-9).