giovedì 24 marzo 2011

DIO E’ UN PREMIATORE

La preghiera non avrebbe senso, se non credessimo appieno che Dio è il premiatore di quelli che lo cercano con diligenza.

Sono persuaso che Dio si compiace nel dare segni della sua bontà ai suoi amati figli. Il salmista Davide insisteva nel dire che Dio è benigno e incline alla compassione, che la sua misericordia è grande, e che gli è impossibile rifiutare chi implora il suo aiuto. Gioisce nel perdonare i peccati, ed è sempre propizio.

Uno dei miei versi preferiti nella Scrittura è il Salmo 31:19-20.

“Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono, e che usi in presenza dei figli degli uomini verso quelli che si rifugiano in te! Tu li nascondi nel segreto rifugio della tua presenza, dalle insidie degli uomini, tu li custodisci in una tenda al sicuro dalle contese verbali”.

Pensateci! Prima Dio ci dice di credere che premia chi ha fede, poi il salmista ci dice: “Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono… e che si rifugiano in te!”.
Un serbatoio di grande benignità; la bontà preparata per il suo popolo, non solo in gloria ma adesso, nel nostro cammino quotidiano!

Prego questo tutti i giorni: “Signore, hai promesso di ricompensare la mia fede se mi affido a te davanti ai figli degli uomini, ma ho bisogno di quello che mi hai promesso. Ho bisogno di nuove forze, di nuove speranze, di nuova pace che oltrepassa ogni conoscenza. Signore, ti chiedo solo quello che hai promesso. È la più grande bontà avere una fresca manifestazione della tua dolce presenza. Questo è ciò che desidero come ricompensa”.