mercoledì 9 marzo 2011

L’AMORE DI DIO PER IL SUO POPOLO NON DELUDE MAI

Mentre leggevo il Salmo 13, sono rimasto colpito al punto da inviarvi alcune parole di incoraggiamento che ho estrapolato da questo edificante capitolo.

Davide scrisse le parole contenute in questo Salmo. Egli chiese: “Fino a quando o Eterno, mi dimenticherai? Sarà forse per sempre? Fino a quando mi nasconderai il Tuo volto? Fino a quando avrò afflizione nel mio cuore tutto il giorno? Fino a quando si innalzerà il mio nemico sopra di me?”

Sembra che Davide senta che Dio lo abbia completamente lasciato a soffrire, a svegliarsi ogni giorno con una nuvola nera sospesa su di lui. Per una stagione, Davide parlò disperandosi: “Dio, questa sensazione di isolamento durerà per sempre? Quando le mie preghiere otterranno una risposta?”

Quando i problemi ci assalgono sebbene noi sappiamo di amare il Signore, quando la liberazione ci appare distante e senza speranza, noi affondiamo sotto una pressione. Proprio ora, qualcuno leggendo queste parole sta affondando sotto la pesante pressione di una situazione che sembra irrisolvibile. Essi si trovano sull’orlo di una totale disperazione, sperando che la calma giunga quantomeno per una pausa della loro prova.

Nel mezzo della propria prova Davide chiedeva: “Fino a quando avrò l´ansia nell´anima?” Egli aveva ideato un piano dopo l’altro, cercando di escogitare vie d’uscita al suo problema, ma tutti i suoi piani, tutti i tentativi, erano falliti. Ora egli non aveva nient’altro a cui pensare, nessuna soluzione fattibile. Egli era alla fine di tutto.

Com’è sconcertante vedere un raggio di speranza, un po’ di sole, ma poi ripiombare nuovamente nella disperazione. Ricorda, tutto ciò accadde ad un uomo buono, qualcuno vicino al cuore di Dio. Davide fu un uomo che testimoniò di avere grande fiducia nel Signore. Inoltre, come noi, Davide attraversò periodi difficili, così come egli stesso descrive in questo salmo.

In che modo Davide risorse da questa fossa di disperazione? “Io confido nella Tua benignità…io canterò”.

Permettetemi di condividere con voi le ragioni per continuare a credere durante le vostre attuali prove:

• Non importa quanto le tempeste possano infuriare, il nostro prezioso Signore continuerà a nutrire gli uccelli del cielo, a vestire i gigli dei campi, a rifornire un oceano pieno di pesci con i loro bisogno quotidiani. “Il tuo Padre celeste li nutrirà…” neanche un uccello è mai caduto al suolo senza che l’occhio del Padre non fosse su di lui.

• Quale tipo di Padre nutrirebbe tutte le creature della terra e poi trascurerebbe i propri figli? Gesù ci esortò a “non essere in ansia” per i bisogni e i problemi quotidiani, “perché Egli si cura di voi”.

Davvero, il Signore ti ama, e non rivolgerà un orecchio sordo ai tuoi gridi. Resta fermo sulle Sue promesse. Muoviti per fede. Aspettalo pazientemente. Egli non ti deluderà mai.