martedì 30 giugno 2009

BENEDIZIONI DI BONTÁ E BENIGNITÁ

Lo Spirito Santo toglie via ogni timore da noi – paura di cadere, di essere tagliati fuori da Dio, di perdere la presenza dello Spirito Santo – piantando dentro noi la Sua gioia. Dobbiamo proseguire il cammino rallegrandoci, come fece Davide, perché Dio ci ha assicurato che trionferemo.

Eppure così pochi cristiani hanno questa gioia e questa contentezza stravagante. Molti non giungono mai a sapere cosa siano il riposo dell’anima e la pace della presenza di Cristo. Essi camminano come se fossero in lutto, immaginando sé stessi sotto il pollice dell’ira divina invece che sotto le Sue ali protettive. Lo vedono come un duro tiranno, sempre pronto a scagliare una frustata sulle loro schiene. Così, vivono infelicemente, senza speranza, più morti che vivi.

Ma agli occhi di Dio, il nostro problema non è il peccato: è la fiducia. Gesù ha sistemato la questione del peccato una volta per tutte al Calvario. Egli non batte sempre su questo, “stavolta hai oltrepassato il limite”. No, mai! La Sua attitudine verso di noi è proprio l’opposto. Il Suo Spirito ci “corteggia” del continuo, ricordandoci dell’amorevole benignità del Padre anche in mezzo ai nostri fallimenti.

Quando ci concentriamo sui nostri peccati, perdiamo completamente di vista ciò che Dio vuole più di ogni altra cosa: “Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6). Questo verso dice tutto. Il nostro Dio è un rimuneratore, ed Egli è così ansioso di far piovere su noi le Sue amorevoli benignità da benedirci ancora prima del previsto.

Questo è il concetto che il nostro Padre celeste vuole che abbiamo di Lui. Egli sa quando ci pentiremo delle nostre cadute e dei nostri peccati. Egli sa quando il rimpianto sta per manifestarsi in noi, ma Egli non riesce ad aspettare la data debita. Così, Egli irrompe e dice, “Voglio rassicurare mio figlio che non verrà giudicato, perché l’ho già perdonato mediante il sangue di mio Figlio che purifica”.

lunedì 29 giugno 2009

L’AMORE PREVENTIVO DI DIO

Poiché tu gli sei venuto incontro con benedizioni di prosperità, gli hai posto sul capo una corona d'oro finissimo” [Nella versione inglese cita “poiché tu lo hai impedito con benedizioni…. NdT] (Salmo 23:1). Ad un primo sguardo, questo verso di Davide risulta un po’ sconcertante. Il termine “impedire” è solitamente associato con ostacolo, non con benedizione. Una traduzione moderna qui sarebbe “Il Signore ostacolò Davide con benedizioni di prosperità”.

Tuttavia, il termine biblico per “impedire” significa qualcosa di completamente diverso. Significa “anticipare, venire incontro, precedere, prevedere ed adempiere in anticipo, pagare un debito prima che sia dovuto”. Inoltre, in quasi ogni caso, esso implica qualcosa di piacevole.

Isaia ci offre uno scorcio di tale tipo di piacere. Esso si riferisce all’anticipazione di Dio ad un bisogno e all’adempierlo prima del tempo. “E avverrà che prima che mi invochino io risponderò, staranno ancora parlando che io li esaudirò” (Isaia 65:24).

Questo verso ci fornisce un’immagine incredibile dell’amore del nostro Signore per noi. Evidentemente, Egli è talmente ansioso di benedirci, talmente pronto a realizzare la sua benignità nella nostra vita da non riuscire nemmeno ad aspettare che noi gli diciamo quali siano i nostri bisogni. Così, Egli entra in scena e compie atti di misericordia, grazia ed amore verso di noi. E ciò costituisce un piacere supremo per Lui.

Questo è esattamente ciò che Davide sta dicendo nel Salmo 21, in essenza: “Signore, Tu spandi benedizioni e benignità su me prima ancora che io Te le chieda, e mi offri più di quanto potrei mai immaginare di chiederti”.

Davide si sta riferendo ad alcune opere meravigliose che Dio aveva compiuto per lui nei luoghi celesti, qualcosa che diede a Davide vittoria sui suoi nemici, risposte alle preghiere, potenza trionfante e gioia indescrivibile. E Dio fece tutto ciò prima che Davide potesse persino andare a pregare per alleggerire il suo cuore o presentare la sua richiesta. Una volta che Davide sparse il suo cuore, scoprì che Dio aveva già provveduto a sconfiggere i suoi nemici. La vittoria di Davide era assicurata prima ancora che egli si avvicinasse al campo di battaglia.

Davide si teneva stretto a queste promesse, e la prima cosa che fece fu distogliere lo sguardo dal nemico imminente. Ora, non piangeva più perché si trovava nella difficoltà, non cercava di capire perché la lotta fosse giunta. Piuttosto, si adagiò nella rivelazione della benignità di Dio: “e mi trasse fuori al largo; egli mi liberò perché mi gradisce” (Salmo 18:19).

Questo è ciò che Dio intende fare per ognuno dei Suoi figli quando il nemico verrà a noi come una fiumana. Il Signore ci “viene incontro” col Suo amore. In altre parole, Egli ci dice, “forse sei ferito, ma non importa. Io ti ho già reso vittorioso”.

venerdì 26 giugno 2009

LA CHIESA TRIONFANTE

Vi è una chiesa che si sta elevando in trionfo anche oggi, emergente da grandi prove di fede.

La chiesa degli ultimi tempi sta emergendo da fornaci ardenti e lunghi giorni d’afflizione. Dunque, chiederai, cosa ha in mente di fare Dio?

Ciò che vedo accadere è lo Spirito Santo all’opera, che porta un popolo ad una rottura totale. Egli  lo sta conducendo ad una rivelazione di debolezza della propria carne, in modo da mostrare Sé stesso forte. Lo vedo portare il Suo popolo alla fine di loro stessi, annientando le loro volontà testarde, finché il loro stato mentale diventi soltanto, “la Sua volontà sia fatta”. Lo vedo condurre i Suoi amati in luoghi di prova tanto difficili che solo un miracolo li può liberare. E, in tutto ciò, essi divengono totalmente dipendenti dal Signore per ogni cosa.

Ciò descrive la tua situazione? Forse hai camminato con Gesù per anni, e non hai mai affrontato una prova come quella che stai affrontando ora. Ti accadono cose che sembrano schiaccianti, cose per le quali solo Dio può intervenire, e ti rendi conto che solo Lui può farti superare tutto questo.

In questo momento, gli islamici si stanno preparando per una jihad finale, per “conquistare il mondo” per Allah. Campi di addestramento islamici stanno sorgendo ovunque nel mondo con un messaggio di odio, caratterizzato da decapitazioni spietate.

Tuttavia, anche il Signore ha un popolo in addestramento, un popolo che Egli userà per abbattere l’ira di questo mondo. Come compierà tutto questo? Egli sta equipaggiando ed addestrando il Suo popolo nella Sua dolce benignità e nella Sua pace. Il nostro Dio è un Dio d’amore, ed Egli non userà bombe, pistole o squadre suicide, ma un popolo vittorioso, temerario nel Signore, dalle dolci compassioni.

In tutto il mondo, il popolo di Dio sta sperimentando sofferenza, afflizioni e torture più di quanto non le abbia vissute in tutta una vita. E di questo sono certo: vi è un proposito divino, eterno, nell’intensità di queste battaglie spirituali e fisiche sopportate oggi dal vero corpo di Cristo. “L'Eterno è buono verso tutti e pieno di compassione per tutte le sue opere” (Salmo 145:9).

giovedì 25 giugno 2009

SEI UNA PERSONA MISERICORDIOSA?

Le tue compassioni sono grandi, o Eterno” (Salmo 119:156). “L'Eterno è misericordioso e pieno di compassione, lento all'ira e di grande benignità. L'Eterno è buono verso tutti e pieno di compassione per tutte le sue opere” (145:8-9).

Voglio porti una domanda che di recente ho posto a me stesso: sei una persona misericordiosa? La maggior parte di noi risponderebbe: “penso di esserlo. Per quanto posso, mi immedesimo con coloro che soffrono. Avverto il dolore dei miei fratelli e delle mie sorelle in Cristo che sono feriti, e cerco di aiutarli. Faccio del mio meglio per sopperire ai bisogni dei miei vicini, e quando qualcuno mi ferisce, lo perdono e non serbo rancore”. Credo che tutti i veri cristiani abbiano una buona dose di misericordia per i perduti ed i feriti. Ringrazio Dio per questo. Ma la triste verità è che la Parola di Dio rivela in molti di noi delle profonde radici di pregiudizio e un concetto molto limitato di compassione.

La maggior parte delle religioni che sostengono di temere Dio, ha un credo o una dottrina che recita: “le tenere ed amorevoli compassioni di Dio si estendono a tutta l’umanità”. Come seguaci di Gesù, parliamo molto delle Sue tenere compassioni per il mondo intero. Ma ecco la verità:

Ci sono molte persone alle quali un gran numero di cristiani limita la misericordia di Dio. Penso alle prostitute che lavorano nei bordelli; penso alle persone in Africa e in altri continenti che muoiono a migliaia di AIDS; penso agli omosessuali che sopportano interminabili dolori nel cuore ed angosce mentali, alle prove della loro vita, a quelli che cercano di inebriarsi nell’oblio pur di coprire il proprio dolore. Da quanto leggo nella Scrittura, non posso accettare che il mio Salvatore possa mai ignorare il grido disperato di una prostituta, di un omosessuale, di un drogato o un alcolizzato che ha toccato il fondo. Le Sue compassioni sono illimitate: non c’è fine ad esse. Dunque, come Sua chiesa, il corpo che rappresenta Cristo sulla terra, non possiamo tagliare fuori alcuno che gridi per ricevere misericordia e liberazione.

Potremmo anche non essere consapevoli di questi pregiudizi insiti in noi, finché all’improvviso essi non ci stanno davanti, mettendoci a confronto con la verità che è nei nostri cuori. Nel considerare ciò nella tua vita, ti chiedo nuovamente: sei una persona misericordiosa, tenera ed amorevole? Mi immagino molti lettori dire: “Sì”. Ma ancora, chiedilo a coloro che ti sono intorno, alla tua famiglia, ai tuoi colleghi, ai tuoi amici e vicini, ai tuoi amici dalla pelle diversa, e vedi come risponderanno.

mercoledì 24 giugno 2009

IL BENEFICIO DELLA CROCE

Gesù raccontò questa parabola utilizzandola come strumento d’insegnamento per rendere chiara una grande verità. Nella parabola, vediamo chiaramente il beneficio in favore dell’uomo, ciò nonostante vediamo anche il beneficio in favore di Dio. Vedi, la parabola del figlio prodigo non parla solo del perdono di un uomo perduto. Oltre a ciò, essa parla della gioia del padre che gli corre incontro.

Conosci la storia. Un giovane prese la sua parte di eredità paterna e la sperperò in una vita dissoluta. Finì distrutto, danneggiato nella salute e nello spirito, e quando raggiunse il fondo decise di tornare da suo padre. La Scrittura ci dice: “Egli dunque si levò e andò da suo padre. Ma mentre era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò” (Luca 15:20).

Nota che niente ostacolò questo perdono del padre verso il giovane. Non c’era nulla che questo ragazzo dovesse fare, nemmeno confessare i propri peccati, perché il padre aveva già provveduto la riconciliazione. Infatti, tutto accadde grazie all’iniziativa del padre: non appena lo vide venire da lontano, egli corse verso il figlio e lo abbracciò. La verità è che il perdono non è mai un problema per un padre amorevole. Allo stesso modo, non è mai un problema per il nostro Padre celeste quando vede un figlio pentito.

Dunque, il perdono non è il punto di questa parabola. In effetti, Gesù rende chiaro che non era sufficiente che questo figlio prodigo venisse semplicemente perdonato. Il padre non l’abbracciò solo per perdonarlo e poi lasciarlo andare per la sua strada. No, quel padre anelava molto più che il solo ristoro del figlio. Egli voleva la compagnia di suo figlio, la sua presenza e comunione.

Sebbene il figlio prodigo fu perdonato e riacquistò il favore del padre, ancora non era ristabilito nella casa del padre. Solo allora il padre sarebbe stato soddisfatto e la sua gioia sarebbe stata completa, quando suo figlio sarebbe stato portato a godere della sua compagnia. Questo è il punto di questa parabola.

Agli occhi del padre, il vecchio ragazzo era morto. Quel figlio non era più nemmeno nei suoi pensieri. Ora, agli occhi del padre, questo figlio che era ritornato a casa era un uomo nuovo, e il suo passato non sarebbe più riemerso. Il padre stava in pratica dicendo: “Per quanto mi riguarda, il vecchio te è morto. Ora, cammina con me come un uomo nuovo. Questa è la mia valutazione nei tuoi confronti. Non c’è bisogno che tu viva con il senso di colpa. Non continuare a parlare del tuo peccato, della tua indegnità. La questione peccato è sistemata. Ora, vieni con fiducia alla mia presenza e partecipa della mia misericordia e della mia grazia. Io mi diletto in te!”

martedì 23 giugno 2009

IL DILETTO DI DIO DERIVA DAL GODERE DELLA NOSTRA COMPAGNIA

Il Signore prende grande gioia dal fatto che la croce ci abbia provveduto libero accesso a Lui. Infatti, il momento più glorioso nella storia fu quello in cui la cortina del tempio venne lacerata in due, nel giorno in cui Cristo morì. In quell’istante, la terra tremò, le rocce si fendettero e le tombe si aprirono.

Fu in quel preciso istante che il beneficio in favore di Dio  irruppe. Nel momento in cui la cortina del tempio, che separava l’uomo dalla santa presenza di Dio, venne squarciata da cima a fondo, accadde qualcosa di incredibile. Da quel momento in poi, non solo l’uomo fu in grado di entrare alla presenza del Signore, ma Dio poteva raggiungere l’uomo.

Colui che prima dimorava nelle “fitte tenebre” non attese che noi andassimo a Lui, ma fece Lui un passo verso noi. Dio stesso prese l’iniziativa, ed il sangue di Cristo tolse via ogni ostacolo. Fu una mossa unilaterale da parte del Signore, di quelle in cui una parte dichiara: “basta, sarò io a fare pace; abbatterò questo muro di divisione e lo farò di mia spontanea iniziativa”.

Prima della croce, non vi era accesso presso Dio per un pubblico generale; solo il sommo sacerdote poteva accedere al Luogo Santissimo. Ora, la croce di Gesù ha creato una via per noi alla presenza del Padre. Soltanto per la Sua Grazia, Dio abbatté il muro che ci separava dalla Sua presenza. Ora, Egli poteva andare dall’uomo, abbracciare i Suoi prodighi e i peccatori di ogni sorta.

Ecco la chiave del mio messaggio: non puoi entrare nella gioia e nella pace – in realtà, non puoi sapere in che modo servire il Signore – finché non vedrai il Suo diletto nella tua liberazione…finché non vedrai la gioia del Suo cuore nella comunione che ha con te…finché non vedrai che ogni muro è stato rimosso alla croce…finché non saprai che ogni cosa del tuo passato è stata giudicata ed è passata via. Dio dice: “voglio che tu vada avanti, verso la pienezza che ti attende alla mia presenza!”

Oggi un gran numero di credenti gioisce per i meravigliosi benefici della croce. Essi sono usciti dall’Egitto, e si trovano dalla “parte della vittoria” nella loro prova del Mar Rosso. Essi godono della libertà, e ringraziano Dio del continuo per aver gettato i loro oppressori in fondo al mare. Ma molti di questi stessi credenti si perdono il proposito principale di Dio ed il beneficio a loro favore. Si perdono il motivo per cui il Signore li ha portati fuori – per poterli poi portare dentro Sé stesso. 

lunedì 22 giugno 2009

LIBERTA' DI ENTRARE ALLA PRESENZA DI DIO

Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù, che è la via recente e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo ... accostiamoci con cuore sincero, in piena certezza di fede" (Ebrei 10:19-20, 22).

 

Ci sono due aspetti nell'opera di Cristo al Calvario: uno è in favore dell'umanità, l'altro è in favore di Dio. Uno favorisce il peccatore, mentre l'altro favorisce il Padre.

 

Conosciamo bene il favore goduto dall'umanità: la croce di Cristo ha provveduto per noi perdono dai nostri peccati. C'è stata data la potenza della vittoria sopra ogni legame e dominio, sopra ogni peccato. C'è stata offerta grazia e misericordia. E, certamente, c'è stata fatta la promessa della vita eterna. La croce ci ha fornito il mezzo di fuga dai terrori del peccato e dell'inferno.

 

Ringrazio Dio per i benefici della croce all'umanità, e per il meraviglioso ristoro che essa porta. Mi rallegro che ciò venga predicato settimana dopo settimana nelle chiese di tutto il mondo.

 

Tuttavia c'è un altro beneficio della croce del quale sappiamo molto poco, ed è il beneficio in favore del Padre. Vedete, comprendiamo molto poco del diletto del Padre, reso possibile dalla croce. E' un diletto che Egli prova ogni qualvolta Egli riceve un figlio prodigo nella Sua casa.

 

Se tutto ciò a cui pensiamo riguardo alla croce è il perdono - se è la conclusione finale della nostra predicazione - allora ci stiamo perdendo un’importante verità che Dio ha inteso per noi riguardo la croce. Vi è una comprensione più completa che bisogna ricevere qui, ed ha a che fare con il Suo diletto. Tale verità fornisce al popolo di Dio molto più che ristoro. Essa porta libertà, riposo, pace e gioia.

 

Credo che la maggior parte dei cristiani abbiano imparato ad andare con cuore sincero davanti a Dio per ricevere il perdono, per soddisfare i propri bisogni, per le risposte alle preghiere. Però mancano di libertà in questo aspetto della fede - un aspetto fondamentale per il loro cammino con il Signore.

venerdì 19 giugno 2009

GRAZIA E PACE VI SIANO MOLTIPLICATE

Nel prepararmi a scrivere questo messaggio, lo Spirito Santo mi ha parlato molto chiaramente dicendomi che avrei dovuto incoraggiarvi col Salmo 37. Sono del continuo stupito di come Dio ci invii la Sua parola giusto in tempo, quando ce n’è più bisogno. È stata la Sua natura amorevole ad aver udito il tuo grido e ad aver preparato una parola speciale affinché arrivasse proprio nella tua ora di bisogno. Ascolta la parola del Signore per te:

1.     Non ti angustiare a causa dei malvagi o di coloro che ti schiacciano a loro beneficio. Il loro giorno sta per arrivare:

·         Salmo 37:1, 2, 7, 8-15, 32-34.

2.     Confida nel Signore, prendi il tuo diletto in Lui. Affida a Lui ogni cosa e concedi riposo alla tua mente e al tuo spirito:

·         Salmo 37:3-6.

Se ubbidirai a questa parola, sarai ripieno di gioia ed otterrai i desideri del tuo cuore. Dio porterà a compimento tutto ciò che ha promesso. Tu vedrai la Sua giustizia venire verso di te.

 

3.     Dio conosce ogni passo davanti a te, ed Egli sta ordinando ogni cosa che riguardi la tua vita, la tua famiglia, i tuoi bisogni. Quindi, confida in Lui in ogni cosa:

·         Salmo 37:23-29.

4.     I genitori cristiani non rimangono a lungo adirati con i propri figli, proprio come il Signore non è in collera con i Suoi figli. Egli vuole essere la tua pace, la tua forza, ed il tuo aiuto nel tempo dell’avversità:

·         Salmo 37:34, 37-40.

 

Nel Salmo 37, il Signore promette di compiere tutte queste cose buone per il Suo popolo, “perché si sono rifugiati in lui” (37:40).

giovedì 18 giugno 2009

PACE ED AMORE A VOI DAL NOSTRO BENEDETTO SIGNORE

Mentre ero in preghiera, lo Spirito Santo mi ha condotto al Salmo 20:1-2:

L'Eterno ti risponda nel giorno dell'avversità; il nome del DIO di Giacobbe ti metta al sicuro in alto. Ti mandi soccorso dal santuario e ti sostenga da Sion”.

QUESTA PAROLA È PER TE. Qual’è esattamente il problema che stai affrontando? C’è qualcuno nella tua famiglia che è malato o sta affrontando una grande prova? Il tuo problema è di natura finanziaria? O forse il problema è dentro di te – qualche lotta interiore con il peccato o con la carne?

Non importa ciò che stai passando, non importa quanto sia grave il problema, il Signore ascolta il grido dei Suoi figli “nel giorno della loro avversità”.

Sembra che non ci sia alcuno a cui rivolgersi? “il nome del DIO di Giacobbe ti metta al sicuro in alto”. Il Signore non è tuo avversario, Egli è il tuo amico, il tuo gran difensore. Confida nel Suo nome e nella Sua potenza affinché ti liberi.

Se tutto ciò che tu abbia mai avuto fosse questa promessa, essa sarebbe sufficiente: “Ti mandi soccorso dal santuario [il luogo della preghiera e dell’adorazione]”. In soli due versi Egli ha promesso di ascoltarti… di difenderti… di aiutarti… di fortificarti. Quant’è meraviglioso, credici!

mercoledì 17 giugno 2009

IL FIUME DELLA VITA STA CRESCENDO!

Anche mentre la morte attacca da tutti i lati, il fiume della vita spirituale sta crescendo, e sta sanando tutto ciò che lambisce.

La marea della morte spirituale sta crescendo in molte denominazioni, come anche in numerose chiese locali. Le persone stanno morendo spiritualmente per mancanza della solida Parola di verità  da parte di Dio.

Non è assurdo che mentre in Russia, in Cina e nei paesi dell’est comunista le persone si stiano convertendo al Signore con una grande fame e sete spirituale, mentre qui in America  i sostenitori dell’aborto, della pornografia e le denominazioni morte stiano spargendo morte e disprezzo delle cose sacre?

Grazie a Dio, i Suoi propositi divini non verranno intralciati di un solo iota. Persino in questo momento, lo Spirito Santo si sta muovendo in tutto il mondo, e qui in America vediamo cenni di risveglio e di grande fame spirituale.     

Stai sperimentando maggiore fame per il Signore e per la Sua Parola più che mai? Questa è l’opera dello Spirito Santo, che sta sovranamente innalzando un santo residuo. Qui a New York stiamo sperimentando un flusso enorme di gente affamata di Dio che viene in chiesa presto e se ne va tardi. Gente di ogni estradizione sociale sta divenendo sempre più conforme all’immagine di Gesù – ricchi, poveri, senzatetto, da ogni nazionalità. Le persone vengono a farci visita da ogni parte del mondo, ed anche loro testimoniano di “acque in cui immergersi”.

Il fiume sta crescendo, e sta portando vita spirituale a tutti coloro che ne vengono toccati.  Che possa toccarti lì dove sei.

martedì 16 giugno 2009

IL SIGNORE VI BENEDICA E VI CUSTODISCA IN TUTTE LE VOSTRE VIE

Recentemente ho riletto la biografia di George Muller il quale, verso la metà del 1830, si prese cura di oltre 2,000 orfani in Inghilterra – tutto mediante la fede nel Signore. Muller era noto come l’uomo che otteneva risposte alle proprie preghiere. Prima di morire, aveva elencato nel suo diario più di 50,000 risposte alle preghiere.

Quando gli veniva chiesto in che modo determinasse la volontà di Dio su qualunque questione, Muller elencava i seguenti passi che credeva necessari:

1.     “Dispongo il mio cuore in uno stato tale da non avere una sua propria volontà riguardo ad una questione specifica”.

2.     “Non lascio il risultato ai sentimenti o a semplici impressioni. Ciò potrebbe condurre a illusioni tremende”.

3.     “Cerco la volontà di Dio attraverso la Sua Parola o in riferimento ad essa. Se guardi allo Spirito senza la Parola, ti esponi all’illusione”.

4.     “Prendo in considerazione circostanze provvidenziali [controllate da Dio]”.

5.     “Chiedo a Dio in preghiera di rivelarmi la Sua volontà”.

6.     “Mi assicuro di avere una coscienza pura davanti a Dio e agli uomini”.

7.     “Ogni volta che ho dato ascolto agli uomini invece che a Dio, ho commesso gravi errori”.

8.     “Agisco solo quando sono in pace, dopo molta preghiera, aspettando Dio in fede”.

 

Coloro che camminano per fede, cercando la sola e perfetta volontà di Dio, sono spesso provati dolorosamente. Nella mia vita scopro sempre di più quanto sia importante la preghiera costante e la lettura della Bibbia. È triste constatare quanti nel popolo di Dio non preghino diligentemente oggigiorno. Al contrario,  si spende molto tempo davanti alla televisione e molto meno aspettando Dio.

 

Quando mi dono in preghiera, la mia fede cresce, e quando mi cibo della Parola di Dio, la mia fiducia nella Sua potenza di guidarmi e di aiutarmi aumenta. Il Signore diviene il mio banchiere, il mio consigliere, il mio avvocato.

 

Che tu possa trovare Dio all’opera in te in questo stesso modo. 

lunedì 15 giugno 2009

VI SALUTO NEL PREZIOSO NOME DI GESU'

Lo Spirito di Dio mi ha mosso ad inviarvi una nota che vi ricordi l'importanza di essere grati al Signore per tutto il Suo amore e le Sue benedizioni verso di noi. Rendergli grazie è importante, seppur in mezzo ai problemi e nei periodi di prova.

 

Dio ebbe da ridire con Israele perchè non era grato per tutte le Sue benedizioni e la Sua provvidenza. Davide comprese che Dio amava andare incontro ad ogni bisogno del Suo popolo, ma sapeva anche che il Signore voleva il loro ringraziamento. Davide scrisse, "Entrate nelle sue porte con ringraziamento" (Salmo 100:4). Dobbiamo iniziare con il ringraziamento: "Offri a Dio il ringraziamento" (50:14). "Veniamo alla sua presenza con lodi, celebriamolo con canti" (95:2).

 

Nei recenti periodi di prova, ho trovato gioia e conforto semplicemente andando davanti al mio Signore con ringraziamento. Gli dico che sono sopraffatto e che sono grato per tutto ciò che ha fatto per me in passato. Facendo ciò ogni giorno, la mia anima si solleva al di sopra della confusione, la mia gioia ritorna, ed io entro nel riposo.

 

Sei stato grato al Signore ultimamente? Ti chiedo, non ci sono molte cose per le quali puoi rendergli grazie? La tua salvezza. La tua guarigione. La consolazione ed il sostegno dello Spirito Santo nei tuoi momenti più duri. Le sue liberazioni passate.

 

Paolo ci dice che dovremmo ringraziare Dio per quanto c'è stato insegnato. Le Sue lezioni ci hanno dato le radici per le quali resistiamo al diavolo in questi tempi. "Essendo radicati ed edificati in lui, e confermati nella fede come vi è stato insegnato, abbondando in essa con ringraziamento" (Colossesi 2:7).

 

Il Signore sta chiamando tutto il Suo popolo ad un rinnovato rendimento di grazie, per tutto ciò che Egli ha fatto per noi.

venerdì 12 giugno 2009

IL CIELO

Paolo era grato per la sua vita, la sua chiamata, il suo ministero. Credo che amasse il popolo di Dio con passione, ma durante gli anni del suo ministero, il desiderio costante di Paolo era di andare a casa e stare col Signore. Il suo cuore era semplicemente ansioso di stare là.

 

L'apostolo Paolo si riferisce al cielo quando parla di essere stato rapito in paradiso. Disse di aver visto ed udito cose da stupirlo al punto da non trovare parole per descriverle. Dalle sue parole, ti rendi conto che anche se fosse riuscito a spiegare ciò che aveva visto, le nostre menti umane non avrebbero potuto comprenderlo.

 

La Bibbia ci dice che in cielo noi regneremo col Signore come "re e sacerdoti: regneremo sulla terra" (Apocalisse 5:10). Agiremo come suoi servi lì e "lo serviremo" (22:3).

 

Paolo esulta, "Ma ringraziato sia Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo" (1 Corinzi 15:57). Molti cristiani citano quotidianamente questo verso, applicandolo alle loro prove e tribolazioni. Tuttavia, il contesto nel quale Paolo lo espone suggerisce un significato più profondo. Solo due versi prima, Paolo dichiara, "La morte è stata inghiottita nella vittoria. O morte, dov'è il tuo dardo? O inferno, dov'è la tua vittoria?" (15:54-55).

 

Paolo stava parlando in modo eloquente del suo anelito per il cielo. Egli scrisse, "Sappiamo infatti che se questa tenda, che è la nostra abitazione terrena, viene disfatta, noi abbiamo da parte di Dio un edificio, un'abitazione non fatta da mano d'uomo eterna nei cieli. Poiché in questa tenda noi gemiamo, desiderando di essere rivestiti della nostra abitazione celeste" (2 Corinzi 5:1-2, corsivo mio),

 

Poi, l'apostolo aggiunge, "Ma siamo fiduciosi e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e andare ad abitare con il Signore" (5:8).

 

Secondo Paolo, il cielo - stare alla presenza del Signore per tutta l'eternità - è qualcosa che dobbiamo desiderare con tutto il nostro cuore.

 

Caro santo, fa del cielo il tuo desiderio più ardente. Gesù ritornerà per coloro che bramano stare lì con Lui!

giovedì 11 giugno 2009

CHE IL SIGNORE SPLENDA SU VOI CON LA SUA GRAZIA E IL SUO AMORE

Mentre pregavo per quello che avrei condiviso con voi in questo messaggio, lo Spirito di Dio mi ha colpito profondamente spingendomi a parlare della Sua fedeltà.

Le sue compassioni non sono esaurite. Si rinnovano ogni mattina; grande è la tua fedeltà” (Lamentazioni 3:22-23).

Voglio parlare a quei lettori che sono venuti meno nei confronti del Signore. Forse ti sei sviato, forse ti sei accontentato nella preghiera e nella lettura della Bibbia, o forse hai infranto un comandamento, peccando contro il Signore. Forse sei sotto il dominio di un peccato schiacciante. Qualsiasi sia la tua situazione, probabilmente sei sopraffatto da paura, da colpa ed incredulità. Sai che Dio ha detto che avrebbe giudicato ogni sorta di peccato, e ciò è divenuto un peso di timore per te, perché sai che il Signore è fedele alla Sua parola.

MA DIO È FEDELE ANCHE NELLA MISERICORDIA.  Nel Salmo 89 troviamo una delle parole più guaritrici, più incoraggianti di tutta la Scrittura. Dio dice:

Ho trovato Davide mio servo … La mia mano lo sosterrà fermamente e il mio braccio … Annienterò davanti a lui i suoi nemici e colpirò quelli che lo odiano. La mia fedeltà e la mia benignità saranno con lui … Lo costituirò pure mio primogenito, il più eccelso dei re della terra” (89:20).

Questo Salmo si riferisce a Cristo, ed è qui che il Padre stabilisce un patto preciso con Suo Figlio:

“Gli userò benignità per sempre, e il mio patto con lui rimarrà stabile” (89:28).

Amati, lo stesso patto fatto da Dio con Cristo viene fatto con tutti i Suoi figli.

“Renderò pure la sua progenie eterna … Se i suoi figli abbandonano la mia legge … e non osservano i miei comandamenti, io punirò la loro trasgressione con la verga e la loro iniquità con battiture; ma non ritirerò la mia benignità da lui e non lascerò che la mia fedeltà venga meno. Non violerò il mio patto e non muterò le parole che sono uscite dalla mia bocca” (89:29-34).

Pensaci: Dio ha fatto un patto per non rimuovere mai le sue tenere compassioni da coloro che sono in Cristo. Egli ci disciplinerà con la verga della correzione, ma lo farà in misericordia, amore e compassione – poiché Dio castiga coloro che ama. Egli ha fatto la promessa gloriosa di custodirti: “la sua progenie durerà in eterno” (89:36).

Rendi grazie al Signore per le sue compassioni al mattino. Poi, ringrazialo per la Sua fedeltà ogni notte (vedi Salmo 92:1-2). Per fede, ricevi questa parola di guarigione.

mercoledì 10 giugno 2009

DIO SIA LODATO!

Un mio amico non sapeva più cosa fare, si disperava chiedendosi se Dio lo avesse dimenticato nel suo incubo personale. Divenne tanto disperato qualche giorno fa che gridò a Dio, "A meno che Tu non mi mandi qualcuno con una parola di speranza, non posso farcela ad affrontare la giornata. Semplicemente non posso andare avanti un altro solo giorno".

 

Poche ore dopo, giunto al punto di lasciarsi andare definitivamente, aprì la cassetta della posta e trovò un messaggio che un amico gli aveva spedito qualche giorno prima. Era un messaggio che avevo fatto stampare nel 1992, dal titolo "La foggiatura di un uomo di Dio". Parlò di speranza e ristoro alla sua anima stanca, e restò meravigliato della puntualità dello Spirito Santo. Dio era arrivato proprio al momento giusto, con una parola speciale di speranza per lui.

 

Oggi, mi sento guidato dallo Spirito di Dio ad inviare solo poche parole di incoraggiamento ad alcuni che riceveranno la loro parola di speranza, proprio al momento giusto. Vedi se uno dei seguenti mini-messaggi sia destinato a te:

 

1. A qualcuno che sta attraversando una buia notte dell'anima, che si sente deluso da Dio: molte voci ti hanno confuso. I tuoi amici cristiani ti hanno abbandonato. Ti senti troppo abbattuto per pregare, ti senti tradito e persino abbandonato da Dio. Il tuo senso d'abbandono ti fa paura. Vi è una profonda tristezza in te; c'è un pensiero che ti ronza in mente per il quale tu possa aver offeso Dio. Hai perduto ogni senso dell'amore di Dio per te. Ecco ciò che Dio ha da dirti:

"Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta, smettere di avere pietà del frutto delle sue viscere? Anche se le madri dimenticassero, non io dimenticherò te" (Isaia 49:15).

 

2. A qualcuno che sta affrontando una crisi matrimoniale: sei stato profondamente ferito. Vuoi che il tuo matrimonio venga guarito e ristorato, ma sembra una situazione disperata. Sei infelice. Hai pregato diligentemente; non vuoi disobbedire a Dio, ma non vedi speranza di ristoro. Ti dico: non abbandonare il tuo matrimonio, non importa quanto tutto sembri terribile.

"Vi compenserò delle annate divorate dal grillo, dalla cavalletta, dalla locusta e dal bruco, il grande esercito che avevo mandato contro di voi" (Gioele 2:25). "Io ho visto le sue vie, e lo guarirò; lo guiderò e ridarò le mie consolazioni a lui e a quelli dei suoi che sono afflitti" (Isaia 57:18).

 

3. A qualcuno che sta soffrendo: è accaduto qualcosa che ti ha causato un dolore, una tristezza, una pesantezza di cui non riesci a liberarti. Ami il Signore, ma questo dolore profondo è lì, giorno e notte. Ti ci svegli, te lo porti dietro tutto il giorno, non riesci a sbarazzartene la notte. Eppure, il Signore sa cosa stai soffrendo. Ecco la Sua parola di speranza per te:


"Io so, SIGNORE, che i tuoi giudizi sono giusti, e che mi hai afflitto nella tua fedeltà. La tua bontà sia il mio conforto, secondo la parola data al tuo servo. Venga su di me la tua compassione, e vivrò; perché la tua legge è la mia gioia" (Salmo 119:75-77).

martedì 9 giugno 2009

GIOITE E RALLEGRATEVI NEL SIGNORE

Di recente ho pregato con una cara sorella nel Signore che sta morendo di cancro. Ha patito molte sofferenze per diverse settimane, ma quale meravigliosa testimonianza è per quanti la conoscono. Non c'è lamentela, né tristezza, nessun dubbio sulla grandezza e la fedeltà del Signore. Mi ha detto di sentire una spinta magnetica verso Gesù, e che ora lei è "lì con Cristo" più che qui sulla terra. Mi ha benedetto con la sua speranza gioiosa e il suo riposo in Cristo.

 

Una volta ho sentito un santo ministro dire, "Voglio soltanto finire il mio lavoro qui e poi andarmene". Qualcuno che l'ha sentito pronunciare queste parole pensò che fosse ingrato per il dono della vita, ma l'apostolo Paolo dichiarò in pratica la stessa cosa. Il desiderio costante di Paolo era di stare col Signore. E cari, è lo stesso per me. Quasi ogni giorno dico a Gesù, "Io amo la mia famiglia e ti ringrazio per la vita, ma qui non c'è niente che soddisfi, né famiglia, né case, terre o ricchezze. Niente qui può soddisfare il mio bisogno. Questo mondo è solo un miraggio. Anelo stare con te, Signore, nella vera realtà".

 

Ti confesso che c'è una cosa che temo più d'ogni altra nella mia vita: il peccato della cupidigia. Che peccato maledetto: amore per le cose di questo mondo, una brama di avere più e sempre migliori possedimenti materiali.

 

La cupidigia ha schiavizzato il cuore di molti cristiani. Sembra che la gente non abbia mai abbastanza, e i loro debiti si accumulano uno sull'altro; pensano che la prosperità della nostra nazione non cesserà mai. Gli americani sono impazziti dietrò l'avidità. Siamo giunti a un livello di spese folli tanto da sbalordire gli esperti.

 

Gesù ci avvertì di afferrare con leggerezza le cose di questo mondo. Dobbiamo rendere grazie a Dio per le Sue benedizioni, e dobbiamo donare generosamente per i bisogni dei poveri. Però non dobbiamo permettere a nulla di questo mondo di rubare i nostri cuori. Dobbiamo essere disposti a perdere ogni cosa e ancora gioire nella Sua fedeltà.

 

Dio non vuole che ci sentiamo in colpa per le Sue benedizioni su noi, fin quando non le usiamo tutte solo per noi stessi e le nostre famiglie e non le teniamo tutte a portata di mano. Che il desiderio del nostro cuore sia non per le cose di questo mondo, ma sia quello di stare alla presenza di Gesù, la vera realtà.

lunedì 8 giugno 2009

DIO TI BENEDICA POTENTEMENTE

Nel sedermi a scrivere questo messaggio, lo Spirito Santo mi ha spinto ad edificare ed incoraggiare tutti i lettori. Credo fermamente che la seguente parola sia da parte del Signore, e prego che ne siate edificati nella fede. Questo è quanto credo che lo Spirito Santo mi abbia guidato a condividere con voi:

1. La prima parola è per coloro che sono schiavi di un peccato, un desiderio o un'abitudine peccaminosa. Ti senti sconfitto, malvagio, disperato. Satana ti ha detto che sei cattivo e che Dio ti sta abbandonando.

Ti ricordo ciò che Dio disse ad un gruppo di israeliti diretti verso la schiavitù in Babilonia, come risultato dei loro peccati precedenti. Nonostante questi israeliti fossero sotto disciplina per i loro peccati, Dio li definì "buon frutto". Poi, promise loro, "Metterò il mio occhio su di loro per il bene...li stabilirò fermamente, e non li distruggerò; li pianterò, e non li sradicherò. Darò loro un cuore per conoscere...io sarò loro Dio, perché si convertiranno a me con tutto il loro cuore" (Geremia 24:4-7).

Tutto ciò di cui hai bisogno è una sofferenza "santa", un desiderio di libertà e una brama di Lui. Egli non ti abbandonerà. Egli ti trasfomerà in modo soprannaturale e ti libererà!

2. Ho una parola anche per quanti sentono di aver smarrito il cammino. Ti senti confuso riguardo determinati aspetti della tua vita. Non hai nessuno a cui rivolgerti, e alcune cose sembrano andare fuori controllo. Ti chiedi, nel profondo del tuo cuore, se ti trovi sotto qualche forma di disciplina o di giudizio da parte di Dio.

Ti prego, ricevi questa parola dallo Spirito Santo: "Signore, io so che la via dell'uomo non è in suo potere,
e che non è in potere dell'uomo che cammina il dirigere i suoi passi. Signore, correggimi, ma con giusta misura; non nella tua ira, perché tu non mi riduca a poca cosa!" (Geremia 10:23-24).

Il Signore non permetterà che tu si abbattuto fino alla disperazione e all'angoscia. Egli non permetterà nulla nella tua vita che possa deviarti o confonderti. Egli compirà ciò che è meglio per te, ma mai mosso dall'ira. Dio non ce l'ha con te. Egli ti condurrà, se riporrai in Lui la tua fiducia, per quanto debole essa sia. Confida nel Suo amore.

Questa è la parola che so che lo Spirito Santo mi ha spinto ad inviarti. Che tu ne possa essere incoraggiato e possa trarne soccorso.

giovedì 4 giugno 2009

IL SIGNORE VI BENEDICA E VI CUSTODISCA NEL SUO AMORE

Di recente, nel consigliare un credente che stava affrontando problemi matrimoniali, finanziari e sul lavoro, mi è apparso chiaro che sperasse in una mia preghiera o in un mio consiglio soprannaturale per risolvere i suoi problemi. Tuttavia, ammise che egli stesso di non pregare; guarda la televisione per ore, ma non prega, né legge le Scritture. Pensai tra me, “Quanti cristiani oggi affrontano problemi complessi e schiaccianti, eppure non cercano mai Dio nella preghiera personale?”

Posso porgerti amorevolmente delle domande? Cerchi il Signore diligentemente con tutto il tuo cuore e la tua forza per i tuoi problemi e i tuoi bisogni? Gli offri tempo di qualità nella preghiera segreta, aspettandoLo? Spendi almeno un tempo ragionevole durante la giornata nello studio della Sua Parola? Se la tua risposta è no, dovrei dire onestamente che la preghiera di qualcun altro non sarà efficace in tuo favore. Dio si aspetta da tutti noi un accordo nella preghiera.

La Sua Parola promette, “Ma di là cercherai l'Eterno, il tuo DIO; e lo troverai, se lo cercherai con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima” (Deuteronomio 4:29).

Finché il popolo di Dio non impara ad andare prontamente a Lui nel segreto della preghiera con ogni suo bisogno e problema, sollevando alla Sua presenza la propria anima da ogni peso, ci sarà disordine e disperazione incessante. Ogni volta che spendo del tempo di qualità col Signore, senza fretta, ne esco ristorato, incoraggiato e certo che Dio aprirà una via.

Se il mio messaggio ha fatto nascere in te il desiderio di tornare alla preghiera diligente e in fede, sono certo che un giorni mi ringrazierai, perché vedrai il favore e la benedizione di Dio da ogni lato. Il Signore ama profondamente tutti coloro che cercano quotidianamente la Sua faccia. Che Dio ci perdoni per quanto Lo trascuriamo ogni giorno.

Ti esorto, inizia a spendere quel tempo con Lui oggi. Và a Dio e spandi la tua anima alla Sua santa presenza.

martedì 2 giugno 2009

AMATI CARI

Mentre ero in preghiera, lo Spirito Santo ha parlato al mio cuore circa quattro aspettazioni per le quali il popolo di Dio dovrebbe confidare in Lui affinché le adempia. Queste aspettazioni si basano su promesse assolute che il Signore ci ha fatto. Il nostro Dio è il Dio delle promesse e il Dio che mantiene le promesse!

1. ASPETTATI DI ESSERE PREMIATO NELLA RICERCA COSTANTE DEL SIGNORE. “Egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6).

Puoi chiedere in fede di ricevere un segno dal Signore affinché incoraggi e riaccenda la tua certezza. Dio è sempre puntuale, ed Egli sa che hai bisogno di un raggio di speranza e di buone notizie in questo tempo di prova. Aspettati che mantenga la Sua promessa di rimunerazione ora, nel tuo maggiore momento di bisogno. Dio non può mentire – Egli ha detto che avrebbe ricompensato coloro che Lo avrebbero cercato diligentemente – quindi, cercalo ogni giorno, e credi veramente che questa sarà una stagione di grande benedizione spirituale.

ASPETTATI DI VEDERE LA PROVA DI UN MIRACOLO IN CORSO NELLA TUA VITA. “Ogni cosa è possibile a Dio” (Marco 10:27).
In passato ho scritto di miracoli istantanei e di miracoli progressivi. I miracoli progressivi iniziano in modi invisibili e silenziosi, si schiudono poco a poco, una piccola grazia alla volta. Tu ti trovi in tale miracolo ora. Aspettati di vedere Dio lavorare in modi misteriosi, invisibili all’occhio umano. Questa dovrebbe essere la stagione in cui puoi dire, “Non so come accadrà, non vedo molto accadere ora, ma credo che Dio abbia messo in movimento una risposta alle mie preghiere proprio nel momento in cui le ho innalzate”.

3. ASPETTATI DI ENTRARE NEL LUOGO DI RIPOSO POMESSO DA DIO. “Resta dunque un riposo per il popolo di Dio. Diamoci da fare dunque per entrare in quel riposo” (Ebrei 4:9, 11).

L’anno scorso è stato uno degli anni più stressanti per molti credenti. È stato un anno di calamità incredibili, di problemi e prove. Ora, il Signore desidera che tu confidi in Lui affinché ti porti nel Suo promesso riposo. Dio non ha mai destinato i Suoi figli a vivere nella paura e nella disperazione. Abbiamo bisogno di una fede incessante, di fiducia in Lui davanti al timore e alla difficoltà. Ora è tempo di affidare ogni cosa a Gesù.

4. ASPETTATI CHE LO SPIRITO SANTO SIA SEMPRE “NEL SUO TEMPIO”. “Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo?” (1 Corinzi 6:19).
Lo Spirito Santo dimora nel cuore di ogni credente. Egli è onnipresente nel mondo e nell’universo. Affronto ogni giorno riconoscendo che Egli è qui nel Suo tempio per consolarmi e guidarmi, incoraggiarmi e ungermi, per rivelare la gloria di Gesù Cristo in rivelazioni sempre maggiori. Egli desidera che ti aspetti da Lui una manifestazione della Sua presenza, ogni giorno di più.

Credi a queste promesse. Tieniti stretto a queste quattro aspettazioni, e tu vedrai cose meravigliose in questa stagione della tua vita.

lunedì 1 giugno 2009

IL SIGNORE È BUONO E MISERICORDIOSO VERSO COLORO CHE CONFIDANO IN LUI

Mentre pregavo per questo messaggio, lo Spirito Santo mi ha sussurrato: “QUALCUNO CHE STA LEGGENDO QUESTO MESSAGGIO HA BISOGNO DI INCORAGGIAMENTO. QUALCUNO HA BISOGNO DI ESSERE RISTORATO E LIBERATO DALLA CONFUSIONE E DAL DOLORE MENTALE E FISICO. QUALCUNO HA BISOGNO DI UNA PAROLA SPECIALE DI SPERANZA”.

Sei tu quel qualcuno? Sto pensando a qualcuno che sta affrontando lotte da ogni lato. Qualcuno è quasi sopraffatto da timori interni e da combattimenti esterni. Molto probabilmente questa persona non ha nessuno con cui parlare e che capisca appieno, nessuno su cui appoggiarsi in una tale ora di prova.

So nel mio spirito che Dio sta usando la mia penna proprio in questo istante per portare una parola di speranza e ristoro a chi si trova alla fine della propria pazienza e resistenza. Ti prego, ascolta la parola del Signore mentre ti scrivo questo messaggio sotto l’unzione dello Spirito Santo. Dio ha udito il tuo grido, e le seguenti parole per te giungono dal Suo cuore amorevole:

satana sta tentando di inculcare nella tua mente delle bugie in questo momento di debolezza e dolore. Egli tenterà di convincerti che Dio non sia con te. Se crederai a quelle bugie, non sfuggirai mai alla trappola di satana.

Se resterai tranquillo davanti al Signore e lo invocherai nella preghiera segreta, lo Spirito Santo ti dirà chiaramente: Dio è con te. Egli non ti ha abbandonato. Egli ti vede e sa cosa stai soffrendo. Gesù disse, “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente” (Matteo 28:20).

Tu sei amato – sei voluto. Satana è un bugiardo, spera che tu ti arrenda alla disperazione facendoti credere che sei solo in questa lotta. No, non sei solo – mai. Dio ha qualcuno che sta pregando per te in questo momento di bisogno.

Uscirai dalla prova vittorioso, ma devi credere che Dio abbia udito il tuo grido. Semplicemente, appoggiati su Gesù. Se Lui potesse mostrarti tutte le cose buone in serbo per te, gioiresti e saresti felice.
Infine, ascolta il cuore di Dio attraverso la Sua Parola pura:
“Poiché io conosco i pensieri che ho per voi», dice l'Eterno, «pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza. Mi invocherete e verrete a pregarmi, e io vi esaudirò. Mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore” (Geremia 29:11-13).