giovedì 25 giugno 2009

SEI UNA PERSONA MISERICORDIOSA?

Le tue compassioni sono grandi, o Eterno” (Salmo 119:156). “L'Eterno è misericordioso e pieno di compassione, lento all'ira e di grande benignità. L'Eterno è buono verso tutti e pieno di compassione per tutte le sue opere” (145:8-9).

Voglio porti una domanda che di recente ho posto a me stesso: sei una persona misericordiosa? La maggior parte di noi risponderebbe: “penso di esserlo. Per quanto posso, mi immedesimo con coloro che soffrono. Avverto il dolore dei miei fratelli e delle mie sorelle in Cristo che sono feriti, e cerco di aiutarli. Faccio del mio meglio per sopperire ai bisogni dei miei vicini, e quando qualcuno mi ferisce, lo perdono e non serbo rancore”. Credo che tutti i veri cristiani abbiano una buona dose di misericordia per i perduti ed i feriti. Ringrazio Dio per questo. Ma la triste verità è che la Parola di Dio rivela in molti di noi delle profonde radici di pregiudizio e un concetto molto limitato di compassione.

La maggior parte delle religioni che sostengono di temere Dio, ha un credo o una dottrina che recita: “le tenere ed amorevoli compassioni di Dio si estendono a tutta l’umanità”. Come seguaci di Gesù, parliamo molto delle Sue tenere compassioni per il mondo intero. Ma ecco la verità:

Ci sono molte persone alle quali un gran numero di cristiani limita la misericordia di Dio. Penso alle prostitute che lavorano nei bordelli; penso alle persone in Africa e in altri continenti che muoiono a migliaia di AIDS; penso agli omosessuali che sopportano interminabili dolori nel cuore ed angosce mentali, alle prove della loro vita, a quelli che cercano di inebriarsi nell’oblio pur di coprire il proprio dolore. Da quanto leggo nella Scrittura, non posso accettare che il mio Salvatore possa mai ignorare il grido disperato di una prostituta, di un omosessuale, di un drogato o un alcolizzato che ha toccato il fondo. Le Sue compassioni sono illimitate: non c’è fine ad esse. Dunque, come Sua chiesa, il corpo che rappresenta Cristo sulla terra, non possiamo tagliare fuori alcuno che gridi per ricevere misericordia e liberazione.

Potremmo anche non essere consapevoli di questi pregiudizi insiti in noi, finché all’improvviso essi non ci stanno davanti, mettendoci a confronto con la verità che è nei nostri cuori. Nel considerare ciò nella tua vita, ti chiedo nuovamente: sei una persona misericordiosa, tenera ed amorevole? Mi immagino molti lettori dire: “Sì”. Ma ancora, chiedilo a coloro che ti sono intorno, alla tua famiglia, ai tuoi colleghi, ai tuoi amici e vicini, ai tuoi amici dalla pelle diversa, e vedi come risponderanno.