martedì 10 febbraio 2009

UN FIUME SEMPRE CRESCENTE

Nel capitolo 47 di Ezechiele, troviamo ciò che venne mostrato al profeta: Negli ultimi giorni, la chiesa di Gesù Cristo sarà più gloriosa, più vittoriosa di quanto lo sia mai stata in tutta la sua storia. Il vero corpo del Signore non si indebolirà, né perderà colpi; non diminuirà di numero, non avrà un calo di potenza o di autorità spirituale. No, la Sua chiesa emergerà in un'esplosione di potenza e di gloria, e godrà della più completa rivelazione di Gesù che l'umanità abbia mai avuto.

Ezechiele scrive, "Il suo pesce sarà dello stesso genere e in grande quantità" (Ezechiele 47:10). Sta per manifestarsi un corpo di credenti che nuoterà nelle acque crescenti della presenza di Dio.

Questo è ciò che Dio ci mostra nella visione di Ezechiele delle acque che salgono (vedi Ezechiele 47:3-4).

Ezechiele qui sta parlando di un aumento di Spirito Santo. Negli ultimi giorni, la presenza di Dio crescerà tra il Suo popolo.

La sorgente e la nascita di questo fiume è la croce. Ne vediamo un'immagine letterale nel verso seguente: "Uno dei soldati gli trafisse il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua" (Giovanni 19:34).

Questo crescente flusso d'acqua è il simbolo della Pentecoste, quando lo Spirito Santo fu donato ai discepoli. Insieme a questo dono dello Spirito, ai seguaci di Cristo fu data la promessa che Egli sarebbe stato un fiume di vita sgorgante dal loro seno. E quel fiume avrebbe continuato a scorrere per tutto il mondo (vedi Giovanni 7:38-39).

Il fiume di vita crescerà proprio prima della venuta del Signore. Ciò viene preannunciato nella visione data ad Ezechiele. Dio portò il profeta in un viaggio incredibile: portando con Sè una cordicella, il Signore misurò 1000 cubiti, circa 500 metri. Da quella distanza, il Signore ed Ezechiele iniziarono a camminare nell'acqua che, a questo punto,arrivava alle caviglie.

Ezechiele testimonia, "Poi mi fece attraversare le acque" (Ezechiele 47:3); il Signore esortò il profeta a proseguire più in profondità, ad immergersi sempre più nell'acqua. Dopo altri 1000 cubiti, l'acqua arrivava alle ginocchia. E cresceva sempre di più.

Riesci a capire cosa stava succendendo? Ezechiele stava camminando verso il futuro, verso il nostro tempo. I cristiani di oggi vivono negli ultimi 1000 cubiti del fiume in questa visione. Siamo all'ultima misurazione dell'acqua. Ed Ezechiele dice che quando giunse all'orlo di questa misura, l'acqua era troppo profonda per lui, troppo travolgente. "Era un fiume che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute; erano acque nelle quali bisognava nuotare" (47:5).

Riesco solo ad immaginare la meraviglia di quest'uomo mentre il Signore gli chiede, "Ezechiele, cos'è questo mare che è cresciuto? Se questo fiume riguarda la vita e la potenza della resurrezione, chi sono coloro che saranno tanto benedetti da immergersi in tale gloria?" Egli riusciva solo a vedere ciò di cui noi ora godiamo.

Forse hai sperimentato la presenza di Gesù in modo abbondante. Forse sei emozionato dall'attuale rivelazione che hai di lui. Eppure, posso dirti che non hai visto ancora nulla rispetto alla crescita che sta per arrivare per il giusto. Cristo aprirà i nostri occhi e apparirà in modo meraviglioso tra di noi. Egli Si rivelerà a noi, e spanderà su noi tutta la vita che saremo in grado di ricevere prima di essere già in un corpo glorificato.