venerdì 6 febbraio 2009

ATTRAVERSARE LA LINEA

Quando Gesù si trovava sulla terra conosceva fin troppo bene la ferocia della potenza di satana; sapeva che egli viene con ogni arma infernale per vagliare il popolo del Signore. Penso che nessuno di noi possa comprendere il grande conflitto che imperversa proprio ora nel regno spirituale. E non ci rendiamo nemmeno conto di quanto satana sia determinato a distruggere tutti i credenti che hanno consacrato fermamente i loro cuori affamati a camminare ad ogni costo con Cristo. Ma è vero che nel nostro cammino cristiano, noi attraversiamo una linea – la linea dell’obbedienza – che fa scattare tutti gli allarmi nell’inferno. E nel momento in cui attraversiamo quella linea incamminandoci verso una vita di obbedienza alla Parola di Dio e di dipendenza esclusiva da Gesù, diveniamo una minaccia per il regno delle tenebre e un obiettivo primario dei principati e delle potestà demoniache. La testimonianza di ogni credente che si converte al Signore con tutto il cuore include anche un improvviso attacco di avversità e prove strane ed intense.

Se hai attraversato la linea dell’obbedienza, allora stai agitando le acque nel mondo invisibile. In Luca 22:28-34, Gesù introduce l’argomento del vaglio dei santi. “Simone, Simone, ecco, satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano” (v. 31). Ai giorni di Cristo, i lavoratori del grano usavano il setaccio poco prima di mettere il grano nei sacchi. Essi ponevano il grano in una scatola quadrata coperta da una fitta rete metallica, poi capovolgevano la scatola e la scuotevano con violenza. La terra e la sporcizia cadevano attraverso la rete finché non rimanevano solo i chicchi di grano. In questo verso vagliare significa “essere scossi e separati” – essere scioccati per l’agitazione causata da prove improvvise. Gesù usò questa analogia per dire a Pietro: “satana crede che tu non sia altro che polvere e sporcizia, e che quando ti metterà nel setaccio e ti scuoterà, tu cadrai a terra!”

Ci sono prove ed avversità, e poi c’è il vaglio. Vedo il vaglio come uno degli attacchi satanici peggiori tra tutti. Di solito viene compresso in un periodo di tempo breve ma molto intenso. Per Pietro, il vaglio sarebbe durato solo qualche giorno, ma quei giorni sarebbero stati i giorni che avrebbero maggiormente scosso la sua fede, i giorni più scioccanti e tormentati della sua vita. Quel tempo di vagliatura scosse via l’orgoglio che aveva abbattuto Pietro. La scossa depurò la sua anima da ogni ostacolo che avrebbe potuto distruggere la sua testimonianza una volta per tutte.

Grazie a Dio, la fede di Pietro non venne meno e, così come Gesù pregò che la sua “fede non venisse meno”, nello stesso modo, Egli prega per noi.