lunedì 16 febbraio 2009

TI HO GIA' DATO UNA PAROLA

Viviamo nel tempo della più grande rivelazione dell'evangelo di tutta la storia. Ci sono più predicatori, più libri, e più media evangelici che mai. Eppure non c'è mai stata tanta distretta, afflizione, non ci sono mai state tante menti travagliate tra il popolo di Dio. I pastori oggi strutturano i propri sermoni solo per raccogliere persone da aiutare ad affrontare la loro disperazione.

Non c'è niente di male in questo. Io stesso predico tali realtà. Tuttavia credo ci sia ancora un'unica ragione per cui vediamo così poche vittorie e liberazioni: l'incredulità. Il fatto é che Dio ha parlato con grande chiarezza in questi ultimi giorni, e questo è ciò che ha detto: "Vi ho già dato una Parola. Essa è compiuta e completa. Ora, state fermi in essa".

Non permettere a nessuno di dire che stiamo sperimentando una carestia della Parola di Dio. La verità è che stiamo sperimentando una carestia nell'ascoltare la Parola di Dio e nell'ubbidire ad essa. Perché? La fede è talmente irragionevole, ed essa non giunge mai a noi attraverso la logica o la ragione. Paolo afferma chiaramente, "La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola di Dio" (Romani 10:17). Questo è l'unico modo in cui la vera fede potrà mai sorgere nel cuore di un credente. Essa viene dall'udire - cioè dal credere, dal confidare e dall'agire in base alla Parola di Dio.

"Gli occhi dell'Eterno sono sui giusti, e i suoi orecchi sono attenti al loro grido...I giusti gridano e l'Eterno li ascolta e li libera da tutte le loro sventure....Molte sono le afflizioni del giusto...L'Eterno riscatta la vit dei suoi servi, e nessuno di quelli che si rifugiano in lui sarà distrutto" (Salmo 34:15, 17, 19, 22).

In questi soli, pochi passi del Salmo, riceviamo abbastanza dalla parola di Dio da stanare ogni incredulità. Vi esorto ora: ascoltatela, confidate e obbedite ad essa. E infine, riposate in essa.