mercoledì 25 febbraio 2009

SENTIVI DI ARRENDERTI ULTIMAMENTE?

Alcuni pastori mi hanno scritto esprimendo la loro preoccupazione per fedeli che si stanno arrendendo. "Buoni e onesti cristiani sono talmente sopraffatti dalla colpa e dalla condanna da causare in loro disperazione. Quando non riescono a vivere secondo le loro aspettative, quando ricadono nel peccato, decidono di arrendersi...".

Un numero sempre crescente di cristiani si trovano ad un punto di rottura. Sono pochi i cristiani che mai oserebbero cullare il pensiero di abbandonare il loro amore per Gesù, ma nella disperazione pensano di lasciarsi andare.

Alcuni ministri oggi predicano continuamente e solo messaggi positivi. A sentirli parlare, ogni cristiano sta ricevendo miracoli, tutti ricevono risposte istantanee alle preghiere, tutti si sentono bene, vivono bene, e il mondo intero è rose e fiori. Mi piace ascoltare quel tipo di predicazioni perché desidero veramente tutto quel bene e quella salute per il popolo di Dio, ma le cose non vanno proprio così per un gran numero di sinceri e onesti cristiani.

Non c'è da meravigliarsi che i nostri giovani si scoraggino al punto da sperimentare la sconfitta. Non riescono a vivere all'altezza di quell'immagine, creata dalla religione, di un cristiano che pensa sempre positivo, di successo, ricco, senza preoccupazioni. Il loro mondo non è così idilliaco: vivono con afflizioni, crisi di ora in ora e problemi familiari.

Paolo ha parlato dei problemi: "...la nostra afflizione che ci capitò...siamo stati eccessivamente gravati al di là delle nostre forze, tanto da giungere a disperare della vita stessa" (vedi 2 Corinzi 1:8).

Il pensiero positivo non farà andare via questi problemi, e "confessare" che in realtà questi problemi non esistono non cambierà nulla. Qual è la cura? Ci sono due assoluti che mi hanno portato grande conforto ed aiuto.

· Dio mi ama. Egli è un Padre amorevole che vuole solo alzarci dalle nostre debolezze.
· E' la mia fede ciò che più lo compiace. Egli vuole che io confidi in Lui.