mercoledì 21 dicembre 2016

LA GLORIA DI CRISTO

“Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne” (2 Corinzi 4:17–18).
Paolo ci sta dicendo: “Distogli il tuo sguardo dai problemi. Non ti focalizzare sulle cose che avverranno sulla terra perché passeranno tutte. I tuoi problemi non sono nulla se messi a confronto con la luce della gloria eterna del popolo di Dio. Appena dopo un momento in paradiso con Lui non ti ricorderai più di essi!”
È scritto di Cristo che: “Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio” (Ebrei 12:2). Gesù stesso disse: “Quando vedrete arrivare queste cose, guardate in alto e gioite! Perché il giorno della redenzione è vicino” (leggere Luca 21:28).
Secondo Paolo, quando l'oscurità e l'incertezza si avvicinano, Dio comanda ad una luce meravigliosa di brillare nei nostri cuori.
Paolo qui sta parlando di una gloriosa manifestazione della conoscenza della gloria di Cristo che viene a noi durante le nostre prove:
“Perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo” (2 Corinzi 4:6). Paolo sta descrivendo niente meno che una fresca rivelazione della gloria di Dio nella persona di Cristo.
Quando Paolo ricevette questa rivelazione, si trovava in prigione e privato di ogni cosa. Anche se era si sostentava con il misero cibo della prigione, egli veniva mantenuto in vita dalla fresca rivelazione della gloria di Cristo che riceveva quotidianamente.