giovedì 29 dicembre 2016

EGLI NON ERA DI QUESTO MONDO

Elia ed Enoc, gli unici due profeti ad essere stati rapiti, hanno qualcosa in comune. Entrambi odiavano il peccato e si opponevano ad esso. Entrambi camminarono così vicino a Dio che gli risultò difficile non condividere il Suo odio per l'iniquità.
In tutti coloro che camminano con Dio vi è un sempre più crescente effetto evidente di odio per il peccato, e non solo odio, ma separazione da esso. Se ami ancora questo mondo e ti senti a tuo agio con i non credenti, se sei amico di coloro che Lo maledicono, non stai camminando con il Signore, ma è come se te ne stessi seduto e Lo mettessi apertamente in ridicolo.
“Enoc camminò con Dio; poi scomparve, perché Dio lo prese” (Genesi 5:24). Sappiamo, dal libro degli Ebrei, che parla appunto del rapimento di Enoc, che lui non vide la morte. Ma vuol dire anche qualcosa di più profondo di questo: “Egli non era” come definisce Genesi 5 vuol dire anche, “Egli non era di questo mondo”.
Col suo spirito e con i suoi sensi, Enoc non era parte di questo mondo malvagio. Egli fu rapito nello spirito verso un reame celeste. Come Paolo, egli moriva quotidianamente a questo mondo mentre si prendeva cura della sua famiglia, mentre lavorava, ministrava ed era occupato. Ma “egli non era”, non era legato a questa terra! Il Signore lo consumava. Ogni giorno la sua mente tornava a Lui. Il suo cuore era legato a Dio ed era paragonabile ad una enorme elastico. E più tiri l'elastico, più scatta indietro velocemente quando lo lasci. Il cuore di Enoc “scattava” sempre verso il Signore.
Mentre l'umanità diventava sempre più malvagia intorno a Lui, mentre gli uomini diventavano come delle bestie, pieni di concupiscenza, duri di cuore e attratti dalla sensualità, Enoc diventò sempre più come l'Unico con il quale camminava.