martedì 6 dicembre 2016

DIO VUOLE APRIRE I NOSTRI OCCHI

Qualcuno potrebbe domandare: “cosa ne pensi dell'incredibile esperienza sul Monte della Trasfigurazione? Non fu quella una manifestazione della gloria di Dio? Ci fu una luce potente e la miracolosa apparizione di Mosè ed Elia”.
In quell'incredibile momento, la gloria di Dio non era in Mosè o Elia e nemmeno in quella luce spettacolare. Piuttosto, la Sua gloria radiosa era in Gesù:
“La sua faccia risplendette come il sole e i suoi vestiti divennero candidi come la luce... ecco una voce dalla nuvola che diceva: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo»” (Matteo 17:2, 5, corsivo mio).
Ecco la gloria di Dio personificata in Cristo. Gesù è la rivelazione di tutto ciò che Dio disse di essere a Mosè: misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in bontà e fedeltà, che conserva la sua bontà fino alla millesima generazione, che perdona l'iniquità, la trasgressione e il peccato. Sul Monte della Trasfigurazione Dio rivelò un'immagine viva della Sua gloria. “Adesso è tutto incarnato nel Mio figlio”.
Amati, Dio vuole aprire i vostri occhi alla “ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi” (Efesini 1:18). Questo vuol dire, semplicemente, che tutta la gloria rivelata a Mosè è incarnata nel Figlio di Dio. E ora Cristo ci è stato dato come nostra eredità.
“In lui [Cristo Gesù, nostro Signore] abita corporalmente tutta la pienezza della Deità” (Colossesi 2:9, parafrasi mia).