giovedì 15 dicembre 2016

COOPERANDO INSIEME PER IL BENE

Paolo scrive: “Noi siamo tribolati in ogni maniera... perplessi... perseguitati... atterrati ma non uccisi” (2 Corinzi 4:8–9).
“tribolati in ogni maniera” — Riesci ad identificarti in questa frase? Forse stai affrontando il dolore fisico, disagio nel tuo matrimonio, problemi finanziari, preoccupazione per i tuoi figli. A volte la vita è davvero difficile.
Il fatto è che è possibile stare nella perfetta volontà di Dio ed a volte essere atterrati. Possiamo camminare nel bel mezzo della Sua volontà e sentirci ancora perplessi, tribolati e perseguitati.
Alcuni cristiani sono stati tribolati in ogni maniera per tanto tempo e quindi pensano: “Questo non può provenire da Dio. È troppo per me da sopportare. La mia sofferenza va avanti da troppo e sento di essere stato completamente abbandonato. Il Signore mi starà castigando per i miei peccati passati. Non c'è altra spiegazione”.
Paolo mette davanti a noi una verità meravigliosa alla quale lui si aggrappò e che gli permise di non cedere alla disperazione:
“Ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno” (2 Corinzi 4:16).
Ascoltiamo la verità che Paolo ci sta dichiarando:
“Sì, tutte queste prove e tribolazioni hanno logorato il mio corpo esteriore. La mia carne viene meno. Ma, allo stesso tempo, qualcosa di meraviglioso sta accadendo nella mia anima. Tutte queste cose stanno cooperando insieme per il mio bene ed io sto accrescendo la conoscenza che ho del Signore e delle Sue vie”.
Paolo sapeva che stava vivendo nella perfetta volontà di Dio. Egli realizzò che tutte queste prove non stavano accadendo a causa dell'ira di Dio. Al contrario, Paolo sapeva come mai prima di essere grandemente e profondamente amato dal Signore.
In breve, Paolo aveva preso coscienza della sua condizione e stava imparando ad avere pazienza: “Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso” (Ebrei 10:36).