sabato 28 giugno 2014

SIAMO NEI GUAI by Jim Cymbala

Dico che siamo nei guai e che è tempo di svegliarsi! Con alcune eccezioni, la Chiesa di oggi è come la chiesa di Laodicea. Infatti, abbiamo talmente istituzionalizzato il Lodiceanismo che ormai pensiamo che l'essere tiepidi sia normale. È considerato come qualcosa di “notevole” se oggi ogni chiesa porta a Cristo pressoché un numero esiguo di persone.

Le dure parole di Gesù sono applicabili a noi tanto quanto ai cristiani della fine del primo secolo: “tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca. Poiché tu dici: Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla” (Apocalisse 3:15-17). In altre parole, essi stavano esprimendo una stupenda “confessione positiva”. Stavano proclamando vittoria e benedizione. L'unico problema era che Gesù non ne era impressionato. Egli rispose:

“e non sai invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo. Io riprendo e castigo tutti quelli che amo; abbi dunque zelo e ravvediti.” (Apocalisse 3:17, 19).

Ovviamente, era un linguaggio forte, ma Gesù tratta sempre con fermezza coloro che Egli ama. “Qual è infatti il figlio che il padre non corregga?” leggiamo in Ebrei (12:7).

Notiamo che il Laodicesi erano i santi di Dio, ereditieri di tutte le promesse. Erano parte del corpo di Cristo—cantavano inni, lodavano Dio la Domenica, stavano fisicamente bene, ne gioivano e non c'era alcun dubbio se li si considerava più giusti dei loro vicini pagani. Invece, essi stavano quasi per essere vomitati. Che chiamata al risveglio!

Quando il corpo di Cristo si trova nei guai, vi è bisogno di un'azione forte. Non possiamo starcene semplicemente seduti e sperare che il problema si risolva da solo.

La chiesa primitiva cominciò in modo dinamico e potente. Essi erano uniti, costanti nella preghiera, ripieni dello Spirito Santo, pronti a compiere l'opera di Dio come Dio voleva e vedendone i risultati che glorificavano Lui.
Poi arrivò il primo attacco (leggiamo Atti 4:2-3). Come reagì la chiesa? Si mise subito a pregare così:

“Signore, tu sei il Dio che hai fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi . . . Ed ora, Signore, considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare la tua parola con ogni franchezza, stendendo la tua mano per guarire e perché si compiano segni e prodigi nel nome del tuo santo Figlio Gesù».” (Atti 4:24, 29-30).

Questo è esattamente quanto i profeti dissero loro di fare durante i secoli: quando siete sotto attacco, quando affrontate una nuova sfida, in ogni stagione, in ogni tempo, invocate il nome del Signore ed Egli vi aiuterà.


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Jim Cymbala fondò la Brooklyn Tabernacle con meno di venti membri in un piccolo edificio situato in una zona molto difficile della città. Originario di Brooklyn, è un vecchio amico di David e Gary Wilkerson e assiduo relatore alle conferenze della Expect Church Leadership sponsorizzate dalla World Challenge in tutto il mondo.