martedì 31 gennaio 2017

IL CUORE COMPASSIONEVOLE DEL PADRE


Il Signore mi ha guidato a leggere il capitolo due di Neemia ed ho visto qualcosa che non avevo notato prima. Questo capitolo contiene una storia incoraggiante per tutti coloro che vanno al Signore con un peso nel cuore.
 
Neemia era il coppiere del Re Artaserse di Persia. Questo vuol dire che lui assaggiava i vini prima che venissero portati sulla tavola del re per essere sicuri che non fosse avvelenato. Col tempo, Neemia diventò un servo fidato del re.
Neemia ricevette una notizia da suo fratello che Gerusalemme era in rovina. La popolazione era stata decimata, le persone vivevano in terribili condizioni che andavano peggiorando di giorno in giorno. Questa notizia lacerò il cuore di Neemia. Egli amava Giuda e Gerusalemme e fu preso da un grande dolore per questo.
“Come il vino era portato davanti a lui, io presi il vino e lo porsi al re. Ora io non ero mai stato triste in sua presenza. Perciò il re mi disse: «Perché hai l'aspetto triste, anche se non sei malato? Non può esser altro che un'afflizione del cuore». Allora fui preso da una grandissima paura” (Neemia 2:1-2).
Sapete, al tempo era proibito andare tristi alla presenza del re, specialmente per chi lavorava per la corte. Neemia sapeva che questo avrebbe potuto costargli la vita e ne aveva timore. Ma il re si dimostro pieno di compassione quando vide l'afflizione di Neemia. Le scritture ci dicono che il re diede al suo servo abbattuto una lettera di credito ed aprì per lui il tesoro reale. Il re, dunque, concesse a Nemia il desiderio del suo cuore: il permesso di andare a Gerusalemme per ricostruirne il tempio e le mura.
Ed ecco il punto che il Signore mi ha messo davanti: se fu possibile per Neemia entrare alla presenza di un re pagano con la tristezza nel cuore ed il volto crucciato e trovando comunque favore, compassione e benedizione oltre ogni immaginazione, quanto più il Re Gesù mostrerà compassione ed elargirà benedizioni sopra ognuno di noi, Suoi figli, nella nostra afflizione? Mostrerà un re pagano più misericordia nei confronti di un servitore abbattuto che il nostro Re misericordioso? Certamente no! Il cuore del Padre è sempre mosso a compassione verso i Suoi figli.

lunedì 30 gennaio 2017

L'ALITO DI VITA - Gary Wilkerson

Eliseo ereditò da Elia il ruolo di profeta del paese. In 2 Re 4, vediamo dov'è che incontrò uno dei suoi primi grandi test. Il figlio di una coppia Shunamita era morto e nella disperazione, la moglie si rivolse a Eliseo dicendo: “Ho pregato e digiunato, ma non ho ricevuto nulla dal Signore. Non capisco cosa stia facendo Dio e tutto questo è più di quanto io possa sopportare. Non ho più forza per andare avanti”.
Eliseo rispose facendo una cosa piuttosto inusuale. “Allora Eliseo disse a Ghehazi: «Cingiti i lombi»” (2 Re 4:29). In altre parole: “Cingi i tuoi fianchi”. Dopo gli disse: “Prendi in mano il mio bastone e parti. Se incontri qualcuno, non salutarlo; e se qualcuno ti saluta non rispondergli; poserai il mio bastone sulla faccia del fanciullo”.
Gehazi ubbidì ma quando posò il bastone sulla faccia del bambino morto, non successe nulla. Non c'era ancora alcun segno di vita ,quindi, Gehazi tornò da Eliseo e gli disse: “Il bambino non si è svegliato”.
Ti chiedo, cosa fai quando tutto ciò che hai provato a fare non porta alcun risultato visibile? A chi ti rivolgi quanto tutti i tuoi sforzi non portano a ciò che hai sperato?
Viene il tempo in cui la nostra unica risorsa è Gesù! Solo Lui è la nostra soluzione. In questa storia, Eliseo è figura di Cristo. Si recò da questa famiglia Shunamita e si stese letteralmente sul corpo del bambino. Quando mise la sua faccia sulla faccia del bimbo morto, i piedi sopra i suoi piedi e le mani sopra le sue, soffiò dentro di lui.
E dopo? La Scrittura dice che il ragazzo starnutì sette volte ed apri gli occhi. Era vivo!
Cos'è che portò a questo miracolo? Gesù stesso soffiò sulla situazione. Quando non abbiamo alcuna speranza, nessuna risorsa, nessuna abilità, Gesù soffia il Suo alito di vita soprannaturale nelle nostre circostanze.
Fa' che sia questa la tua preghiera: “Signore, io non ho nulla, tu hai tutto. Niente in questo mondo può paragonarsi a Te ed al Tuo potere ed Io ho bisogno di Te ora. Io non posso soffiare alcun alito di vita sulla la mia situazione ma tu puoi, Signore”.

sabato 28 gennaio 2017

UN PECCATO DEVASTANTE - Claude Houde

“Senza la fede è impossibile piacerGli”. Credo profondamente che il peccato dell'incredulità sia fra i più devastanti nella cristianità moderna. L'incredulità, spiritualmente parlando, taglia le nostre gole e ci rende ciechi. Ci fa addormentare e piano piano ci lega, inesorabilmente, anno dopo anno, finché accettiamo l'inaccettabile.
Il Regno di Dio a livello mondiale sta sperimentando oggi uno dei più grandi risvegli spirituali nella storia del genere umano. Tuttavia, nello stesso periodo di tempo, più del 90 percento delle chiese evangeliche del Nord America e dell'Europa non stanno avendo alcuna crescita significativa. Si sono ridotte a richiamare i loro risvegli passati o si stanno disperatamente aggrappando alla moda del momento che promette una svolta istantanea e mozzafiato da qualche parte in un futuro ignoto.
Vi prego di comprendermi. Sono profondamente grato per quello che Dio ha fatto ieri, così come lo sono per ciò che sta facendo in tutto il mondo. Lo prego continuamente per questo. Ma io sono qui, oggi! Devo pentirmi, (che essenzialmente vuol dire che devo cambiare direzione), per l'incredulità e l'apatia della mia fede che ha prodotto in me la tolleranza per l'intollerabile.
L'incredulità è immensamente più seria e devastante di quanto possiamo immaginare o comprendere. Circondato da un mondo pieno di immoralità, decadenza e rituali religiosi demoniaci, disgustosi per la loro crudeltà e totalmente svuotati di ogni vita spirituale o verità spirituale significativa, Gesù rimase fermo e restò forte, ma pianse di fronte all'incredulità. L'incredulità Lo straziò letteralmente.
Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e per sempre e non ci sono favoritismi per il nostro Dio. Egli è immutabile, non cambia mai, è onnipotente, poderoso e giusto. Egli è completamente impegnato a fare nella tua città, nella tua chiesa e nel tuo paese ciò che sta compiendo maestosamente e in modo soprannaturale in tutto il mondo anche ora che stai leggendo queste parole.
Fra di noi e la grandezza senza limiti del Suo potere si estende l'oceano dell'incredulità. Ecco perché non possiamo vivere un altro giorno senza gridare: “Signore, aumenta la nostra fede!”

Claude Houde è il pastore della chiesa Nuova Vita a Montreal, Canada. Sotto la sua guida la Chiesa Nuova Vita è cresciuta da una decina di persone a più di 3500 in una parte del Canada dove le chiese protestanti hanno da sempre avuto poco successo.

venerdì 27 gennaio 2017

LA TUA FIDUCIA PACIFICA

“Benedetto l'uomo che confida nell'Eterno e la cui fiducia è l'Eterno! Egli sarà come un albero piantato presso l'acqua, che distende le sue radici lungo il fiume. Non si accorgerà quando viene il caldo e le sue foglie rimarranno verdi, nell'anno di siccità non avrà alcuna preoccupazione e non cesserà di portare frutto” (Geremia 17:7-8).
Al verso otto leggiamo che chi confida in Dio nelle difficoltà è “piantato”. Egli è radicato in profondità, stabile e fruttifero, sempre verde e pieno di vita. Quando nella vita le cose sembrano diventare aride e problematiche, chi confida in Dio non sarà spaventato.
Questa persona dice: “Gesù, ho smesso di sperare che sia una persona a farmi uscire fuori da questa prova. Io mi rivolgo a Te solo! Tu sei il mio unico sostegno, la mia unica speranza ed io riguardo a Te affinché Tu mi mantenga forte e mi possa portare verso la vittoria”.
Il Signore desidera questo tipo di fede da noi nelle nostre vite di ogni giorno. Potresti dire: “Ma, Fratello Dave, sono ancora senza un lavoro e le cose vanno davvero male”. Ma io devo credere a ciò che leggo nella Parola di Dio: “Abbi fiducia in Me e ti sarai benedetto”.
Potresti rispondere: “Ma io non so cosa fare. La tempesta infuria intorno a me e tutto sembra senza speranza. Non vedo alcun segno di aiuto o di liberazione”. E a tutto questo Dio continua a dire: “Fidati di Me, Figlio Mio, e tu sarai benedetto”.
La tua prova sarà forse con la tua famiglia, con il tuo lavoro, i tuoi bisogni. Ma se continui a riporre la tua fiducia più totale nella Sua Parola e nella Sua fedeltà, Dio promette di benedirti. E Lui non mente!
Quando arriverà il fuoco, tu non sarai bruciato. Quando soffierà il vento, resterai in piedi. Perché? Perché avrai imparato a fidarti di Lui nonostante le tue circostanze massacranti. Sarai un albero verdeggiante che porterà il frutto abbondante della fiducia, e tutti intorno a te riceveranno speranza ed incoraggiamento ammirando la tua fiducia pacifica.

giovedì 26 gennaio 2017

RINUNCIA ALLA TUA BATTAGLIA

“Oltraggiato, non rispondeva con oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di colui che giudica giustamente” (1 Pietro 2:23).
Una verità meravigliosa legata alla sofferenza di Cristo è che Lui non si difese nemmeno una volta nei confronti di chi Lo maltrattò. Non punì nessuno e non si vendicò mai in nessun modo.
Diversamente da noi! Quando le nostre sofferenze diventano insopportabili, ci difendiamo, facendo valere i nostri diritti e proteggendo la nostra reputazione. A volte arriviamo anche a minacciare Dio senza nemmeno sapere cosa stiamo facendo. E quando le nostre preghiere non ottengono risposta o veniamo colpiti da qualche disgrazia e sembra come se il Signore ci abbia lasciati a terra, ci allontaniamo da Lui. Quando soffriamo o ci sentiamo soli e tristi cominciamo ad andare alla deriva. Cominciamo a trascurare la lettura della Bibbia e la preghiera e così la nostra fede si infiacchisce e diventa inattiva.
Ogni volta che ci rifiutiamo ci cercare il Signore con tutto il nostro cuore è come se lo stessimo minacciando. In un certo modo Gli stiamo dicendo: “Signore, ho fatto del mio meglio ma Tu mi hai deluso”. Egli ci ama molto ed ha una pazienza infinita nei nostri confronti quando siamo feriti ed attende amorevolmente finché non ritorniamo a farci curare da dolcemente Lui.
Dobbiamo fare attenzione e non permettere ai nostri atteggiamenti di portarci lontani da Lui. Se ci rifiutiamo di destare e rinnovare la nostra fede e la speranza in Lui, possiamo cadere in una disillusione così grande da ritrovarci a cedere alle nostre passioni ed alla carnalità. Ci chiediamo: “Qual è lo scopo?” Ho davvero tentato con tutte le mie forze ma sembra che la vittoria non arrivi. Mi rivolgo a Dio e cerco aiuto e liberazione ma non è mai accaduto nulla”.
Quando continuiamo a comportarci così è come se volessimo ancora minacciare Dio. È il nostro modo per “pareggiare i conti” con Lui per non aver risposto alla nostra preghiera in base alle nostre tempistiche.
Il Signore è colui che ci sostiene e non permetterà che i Suoi figli cadano. Dovremmo fare come fece Cristo che: “si rimetteva nelle mani di colui che giudica giustamente” (1 Pietro 2:23). Rimettersi vuol dire riporre completamente la tua vita nelle Sue mani.
Carissimi, c'è speranza! Rinuncia alla battaglia di vedere che tutto si realizzi per mezzo delle tue sole forze ed impegnati a far sì che il sostegno del tuo corpo e della tua anima dipendano dal Signore degli eserciti! 

mercoledì 25 gennaio 2017

NON PARAGONARTI AGLI ALTRI

“Ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti” (1 Corinzi 1:27).
Dio continua a scegliere il debole per mostrare la Sua forza. Ti sei mai sentito insignificante, fragile ed inutile per Dio? Hai mai guardato ad altri che sembrano essere così forti, così perfetti, ed aver poi pensato a te stesso come ad un peccatore, troppo debole per essere usato da Dio? Non fare paragoni! Dio non sta cercando giganti spirituali, ma piuttosto, Egli sta cercando santi ordinari con la fede di un bambino che abbia perso ogni fiducia nella propria carne.
Dio svergognerà i forti ed i saggi ungendo come Suoi strumenti coloro che sono considerati fragili e insensati. Il Signore bypasserà coloro che tendono ad affidarsi alla carne, che hanno fiducia nei loro talenti, sulla loro conoscenza, la loro esperienza e sulla reputazione della loro famiglia. Egli rialzerà chi ha il cuore rotto, chi è debole e chi è stanco. Verserà su di loro uno spirito di preghiera e battesimo d'amore. Egli mostrerà loro la Sua grandezza, la Sua fedeltà, le Sue promesse, e loro diventeranno forti nel Signore e nella potenza della sua forza.
Senti che si stia rinnovando in te la fede e la fiducia in Dio? Se è così, sii grato! È la chiamata di Gesù Cristo il Signore. Rileggi alcune fra le più grandi e preziose promesse di Dio per noi:
“Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono, e che usi in presenza dei figli degli uomini verso quelli che si rifugiano in te! Tu li nascondi nel segreto rifugio della tua presenza, dalle insidie degli uomini, tu li custodisci in una tenda al sicuro dalle contese verbali” (Salmo 31:19-20).
“Ma come sta scritto: «Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d'uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano». Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del suo Spirito, perché lo Spirito investiga ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1 Corinzi 2:9-10).

martedì 24 gennaio 2017

MAESTÀ DISONORATA

Quando Mosè scese giù dalla montagna tenendo nelle sue mani i Dieci Comandamenti, udì il popolo gridare e lo vide danzare e brindare.
“Quando Mosè vide che il popolo era senza freno [nudi, in altre versioni] (e che Aaronne lo aveva lasciato sfrenare esponendolo all'obbrobrio dei suoi nemici)” (Esodo 32:25). La parola Ebraica usata qui per senza freno è para, che vuol dire: “lasciarsi andare, esporsi, perdere ogni tipo di ritegno”. Implica anche “un nuovo inizio”.
È come se gli Israeliti stessero dicendo: “Le cose non stanno andando come dovrebbero. Siamo stanchi di questa battaglia, stanchi di aspettare Dio. Quindi adesso vogliamo divertirci. Chiudiamo col vecchio! Vogliamo nuova libertà, un nuovo inizio, e lo vogliamo adesso”.
La nudità nella Bibbia ha anche a che fare con il non indossare il proprio scudo per la battaglia. L'uomo che non aveva il suo scudo era considerato nudo. Vero, questi Israeliti erano letteralmente nudi, indossavano l'essenziale e danzavano davanti al vitello d'oro, ma avevano anche abbassato la guardia.
Riesci ad immaginare i loro nemici, gli Amalechiti, che guardavano questo scenario selvaggio dalle montagne circostanti? Gli Amalechiti, un tempo, tremavano alla sola vista di Israele. Dio aveva messo il terrore nei loro cuori nei confronti di Israele Suo popolo, ma adesso stavano vedendo Israele che si spogliava della sua armatura e che si toglieva i suoi indumenti.
Gli Amalechiti cominciarono a ridere e a prendersi gioco di loro: “Guardateli. Sono proprio come noi! Il loro Dio non ha potere e loro ovviamente non hanno fiducia in Lui. Vedete? Si stanno sbarazzando delle vecchie usanze. Adesso vogliono solo abbandonarsi alla concupiscenza, fare festa e divertirsi proprio come noi. Santità! Che ipocrisia”.
In quell'unico atto sfrenato, Israele non fece altro che screditare il Suo Dio agli occhi dei pagani. Fecero sembrare Dio senza cuore, crudele, disinteressato e incapace. Infangarono il Suo onore, la Sua maestà, la Sua onnipotenza. Non erano più di esempio per il mondo.
Questo è esattamente ciò che facciamo quando ci spogliamo della nostra fede e abbandoniamo la fiducia che abbiamo in Dio. Senza la fiducia in Dio simile a quella di un bambino, un cristiano è nudo davanti al mondo, esposto ad ogni sorta di dubbio, paura ed incredulità. 

lunedì 23 gennaio 2017

IL SUO RIFLETTORE - Gary Wilkerson

Se senti che Dio sta parlando al tuo cuore in merito a qualcosa che Lui stesso ha preparato per te, forse una via che prima non conoscevi o la realizzazione di una promessa che ti è stata fatta tanto tempo fa, posso dirtelo con autorità: “Sii pronto ad esaminare il tuo cuore”.
Forse hai sperimentato grandi benedizioni ed hai fede che non importa quanto vadano bene le cose, il meglio deve ancora venire. Questa è la tua fede che parla, il tipo di fede che dice che la visione di Dio è sempre più grande dei nostri sogni. Quando Dio chiamò tutti noi a formare la chiesa che oggi curo come pastore, non avevamo idea di come Egli si sarebbe usato di noi. Ma non passava settimana in cui qualcuno o qualcuna dava la propria vita a Gesù. Ogni volta che distribuiamo cibo ai poveri, ci viene sempre chiesto: “Perché lo fate?” E noi rispondiamo: “È per Gesù che lo facciamo”, e molti danno le loro vite a Lui.
Tutto accade miracolosamente. Le persone Lo stanno trovando e stanno anche diventando velocemente dei veri e propri discepoli fedeli, crescendo nella conoscenza di Dio. È qualcosa di meraviglioso da vedere! Ed io credo che grandi cose devono ancora avvenire. Sono convinto che Dio si rivelerà con più potenza, non solo per la salvezza delle anime ma anche nell'estensione del Suo raggio d'azione, nell'aiutare il povero e nell'impatto sulla città.
Ma ecco qui la parte difficile: spesso proprio quando siamo pronti a far operare grandemente Dio nelle nostre vite, Egli ci chiede di esaminare i nostri cuori e riflettere su ciò che Egli vuole fare in noi. Diventiamo anche più consapevoli che la nostra giustizia è così sporca, da sentire il bisogno della Sua grazia.
Non voglio che niente sia di impedimento nella mia vita ai Suoi desideri per me e sono sicuro che tu voglia la stessa cosa. Esamina il tuo cuore oggi stesso e lascia che Lui accenda il Suo riflettore di convinzione su ogni area della tua vita che Gli è sgradevole. Pentiti e ricevi la Sua grazia e dopo gioisci nel vedere le meraviglie che farà in te e per te!

sabato 21 gennaio 2017

IL MIO MESSAGGIO PIÙ SIGNIFICATIVO - Nicky Cruz

Il mio primo libro, Run Baby Run, è la storia di come Dio mi ha salvato da una vita di odio e violenza con le gang di strada di New York. Il libro continua ad essere venduto molto bene, ministrando in modo considerevole a chi è indifeso e ferito nella nostra società.
Dopo Run Baby Run ho scritto  diversi altri libri nell'intento di esporre la rabbia, la violenza e la disperazione della vita nella parte più degradata della città. Molti hanno attuato soluzioni concrete per risolvere quei problemi ed il Signore ha grandemente benedetto quegli sforzi. Siamo stati in grado di raggiungere milioni di persone con il nostro messaggio di speranza.
Negli ultimi mesi, Dio ha piantato nel mio cuore un nuovo messaggio di speranza come anche il peso di volerlo condividere. Questo messaggio riguarda l'abbondanza spirituale e la libertà; vivere una vita in completa comunione con Gesù; rompere quelli che sono i nostri limiti terreni ed essere di impatto per il mondo attorno a noi. Si tratta di me e di te che troviamo finalmente il nostro posto nel magnifico regno di Dio sulla terra. Si tratta di vedere le persone così come le vede Dio. E più di ogni cosa, si tratta di imparare una volta e per tutte ad accogliere la forza soprannaturale dello Spirito Santo e permetterGli di mettere dentro di noi il Suo potere e la Sua saggezza. Che trasformazione sperimenteremo quando scopriremo e accoglieremo l'impareggiabile e perfetto potere di Dio nelle nostre vite
“Ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza” (Giovanni 10:10).
Oggi il mondo non accetta più un sistema che crede e che è radicato nella tradizione e nella noncuranza, un chiesa uguale a com'è sempre stata. La prossima generazione vedrà davvero  il potere di Dio all'opera nelle loro vite, in modi tangibili, oppure, del nostro messaggio, non se ne faranno nulla e non avranno interesse a seguire il nostro Salvatore. Loro hanno bisogno di vedere che c'è qualcosa di consistente fra la nostra vita e la nostra fede. Se non sarà così, allora ci rigetteranno così come faranno con il nostro Signore.

Nicky Cruz, evangelista di fama internazionale ed autore prolifico, si convertì a Gesù Cristo da una vita di violenza e crimine dopo aver incontrato David Wilkerson a  New York City nel 1958. La storia della sua drammatica conversione venne per la prima volta raccontata ne La Croce e il Pugnale di David Wilkerson e successivamente nel suo vendutissimo libro Run, Baby, Run.  

venerdì 20 gennaio 2017

QUESTIONI IRRISOLTE

La Bibbia indirizza i nostri sforzi a piacerGli alla nostra carne: “Perché, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria giustizia, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio” (Romani 10:3). Quando cerchiamo di imporre la nostra giustizia in realtà è la nostra carne ad operare!
Tentare di piacere a Dio con i nostri sforzi umani ci deruba della gioia e della pace con Lui. Ogni vittoria avrà vita breve e cadremo di nuovo in tentazione. Il nemico continuerà a molestaci ed una conversazione con lui potrebbe essere simile a questa:
Satana sussurra: “Che mi dici di quel peccato che hai commesso proprio ieri? Sei colpevole!” 
“No,” rispondi tu: “Ho già chiesto perdono per quel peccato. È tutto perdonato per mezzo del sangue di Gesù ed ho chiesto a Dio di farmi odiare quel peccato e di proteggermi dal rifarlo di nuovo”.
“Ma tu sei ancora tentato di farlo”.
“Vero, ma Gesù ha creato una via d'uscita per me. La Sua Parola dice che io sarò in grado di affrontare la tentazione ed Egli mi libererà” (leggere 1 Corinzi 10:13).
Satana persiste, “Ci sono ancora delle questioni irrisolte da sistemare nella tua vita”.
Quando l'accusatore menziona “le questioni irrisolte”, situazioni che creano tumulto dentro di te, tu puoi rispondere con questo passo della Scrittura: “Anche voi, che un tempo eravate estranei e nemici a causa dei vostri pensieri e delle vostre opere malvagie, ora Egli vi ha riconciliati nel corpo della sua carne, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili” (Colossesi 1:21-22).
Anche quando lo deludiamo, Dio ci ama; Egli ci cerca continuamente e vuole che ci riconciliamo con Lui. Lui ci ama anche quando lottiamo e attraverso Cristo Egli fa in modo di farci stare in pace con Lui.

giovedì 19 gennaio 2017

UNA LOTTA INUTILE

Tutti noi possiamo dire: “Sono redento dal sangue del mio Salvatore, ma non l'ho ancora pienamente realizzato”. Cantiamo e preghiamo al nostro Dio ma ancora molti di noi continuano a lottare nel tentativo di piacerGli.
Potresti vincere una battaglia occasionale e sentirti bene per quello. Dici a te stesso: “Ce l'ho fatta. Sapevo che se avessi messo mente e cuore sul problema, avrei ottenuto la vittoria”. La tua tendenza è quella di sentirti orgoglioso in merito a ciò che hai fatto per poi giudicare gli altri che non hanno ottenuto la vittoria.
Quando ero più giovane, se avevo bisogno di ottenere vittoria su qualcosa, facevo spesso auto convincimento su me stesso: “farò questa cosa anche se è davvero difficile”. E sembrava davvero come se non dovessi farcela! A distanza di uno o due mesi poi pensavo: “Quei pensieri ingannevoli adesso sono andati via. Sono libero!” Ma si trattava sempre di una vittoria parziale e lo scoraggiamento arrivava puntuale.
“Oh Signore, ti ho pregato di liberarmi ma non lo hai fatto. Questi pensieri sono ancora dentro di me”. E davo la colpa a Dio.
Cosa stava succedendo? Ero così impegnato combattere nella carne per essere giusto che perdevo di vista la vera giustizia, l'unica che il Padre accettava, quella del Suo Figlio, Gesù. Quando siamo davanti al Padre, Egli ci accetta solo attraverso Cristo, attraverso la Sua giustizia e vittoria. 
Ti potresti chiedere: “Cosa devo fare?” Primo, rifiutati di dare ascolto alle bugie del diavolo. Secondo, alzati in piedi e dichiara con il tuo spirito: “Per fede nel sangue di Gesù, io ricevo la giustizia di Cristo”. Poi gioisci!
“In lui abbiamo la redenzione [per mezzo del suo sangue], il perdono dei peccati” (Colossesi 1:14). Redenzione vuol dire semplicemente “essere liberi” e noi siamo stati resi liberi dal prezioso sangue di Gesù. Possiamo restare saldi sopra ogni accusa e dire: “Satana, mi hai accusato per l'ultima volta. La mia Bibbia dice che io sono stato redento perché credo in ciò che Gesù ha fatto per me sulla croce”. 

mercoledì 18 gennaio 2017

NON PUOI QUALIFICARTI DA SOLO

Quando Satana tenta di convincervi che siete indegni di camminare con il Signore e di servirLo, sappiate anche che ciò non è vero. Tuttavia, potreste passare dei periodi difficili durante i quali metterete in dubbio che Egli vi abbia purificati e modellati per poter stare in Sua presenza e servirLo fedelmente. Ma la Parola di Dio dice che Egli lo ha fatto davvero!
“Perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; fortificati in ogni cosa dalla sua gloriosa potenza, per essere sempre pazienti e perseveranti; ringraziando con gioia il Padre che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio. In lui abbiamo la redenzione [per mezzo del suo sangue], il perdono dei peccati” (Colossesi 1:10-14)
L'interpretazione Greca di Colossesi 1:10-14 è: “Il Padre ci ha modellati, resi degni, qualificati nel carattere, ci ha resi buoni abbastanza per essere compartecipi dell'eredità dei santi nella luce”.
Ciò che Gesù fece alla croce vi ha qualificati per ricevere un'eredità eterna, e se Dio vi ha qualificati ad una vita eterna, allora Lui ha modellato anche il vostro carattere. Potreste anche  prendervi una pausa dal ministero o dal servizio per un periodo e tentare così di fare tutto da soli al posto Suo, ma non potreste mai farcela. Dio non accetta la giustizia di nessuno, ad eccezione di quella del Suo amato Figlio, Cristo Gesù.
Non sarai mai in grado di ottenere la giustizia di Cristo cercando di ottenerla da te, al contrario devi solo credere ed avere fiducia in Dio per averla. Essa viene a te per fede. Vedi, non solo sei salvato per fede ma sei anche santificato per fede, giustificato per fede e custodito per fede.
Tutto questo accade credendo in ciò che Gesù ha fatto per te.   

martedì 17 gennaio 2017

“TU NON SEI DEGNO”: LA BUGIA DEL DIAVOLO

Chi ti dice che sei indegno, per niente buono, infruttuoso ed inutile per Dio? Chi ti ricorda sempre che sei debole, indifeso ed un totale fallimento? E chi ti dice che non raggiungerai mai gli standard di Dio?
Chi dice ai responsabili della lode che non sono degni di cantare le lodi a Dio nella Sua casa o ai musicisti che non sono degni di suonare gli strumenti per la lode? Chi dice agli uscieri, anziani, insegnanti della scuola Domenicale, volontari e alla gente fra i banchi che non sono degni?
Non c'è alcun dubbio. Tutti noi sappiamo da dove viene questa voce, dal diavolo stesso. Lui  vuole tenerti nella condizione di pensare che Dio sia arrabbiato con te.
Il diavolo, l'accusatore dei fratelli, ti ricorda di ogni tuo peccato e fallimento. Ti dice: “Dio non potrà usarsi di te finché non risolverai il tuo problema e non sarai finalmente degno”. Non cadere davanti a questa menzogna infernale.
Molte persone che stanno leggendo questo messaggio sono state convinte dal diavolo di non essere degne di farsi usare da Dio. Questo ti descrive forse? Magari ti senti anche tu indegno di essere chiamato figlio di Dio. Riguardi alla tua vita e vedi solo incoerenza e fallimento.
Lascia che ti confessi qualcosa: non mi sono sentito degno nemmeno una volta della mia chiamata come predicatore. In tutti i miei anni, di servizio per il Signore, sono stato travolto dalle accuse di non essere degno di parlare da parte di Dio, di predicare, di insegnare agli altri, di essere un leader.
Quindi, la verità è che io non sono degno di scrivere questo messaggio e tu non sei degno di alzare la tua mano e lodare Dio. Vedi, nessuno è degno, quantomeno con la nostra forza o potere umano! Ma Gesù disse: “Io vi ho resi degni”.
“Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l'ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti” (Romani 5:19). 

lunedì 16 gennaio 2017

SU TERRA ASCIUTTA - Gary Wilkerson

Dio disse a Mosè quando i figli d'Israele erano in Egitto: “Di' ai figli d'Israele che tornino indietro e si accampino di fronte a Pi-Hahiroth, fra Migdol e i mare, di fronte a Baal-Tsefon; accampatevi davanti a quel luogo presso il mare” (Esodo 14:1-2). Dio stava annunciando che li avrebbe portati in un posto nuovo.
Dio li guidò attraverso dei luoghi molto rocciosi e mentre Lui li guidava, loro riuscivano a vedere il Mar Rosso in lontananza. Ma quando arrivarono sulla spiaggia, realizzarono che erano bloccati in uno spazio molto ristretto con la roccia da un lato e l'acqua dall'altro.
Faraone vide il luogo in cui si trovavano e rallegrandosene disse: “Sono bloccati con le spalle al muro”. Dio li aveva guidati ma gli Israeliti di certo non ne furono contenti.
Dio ti ha mai chiamato in un luogo che consideravi l'ultimo posto sulla terra in cui avresti voluto ritrovarti? Mosè, che non era stato un capo militare molto forte fino a questo punto ed aveva combattuto poche battaglie, fu però acuto abbastanza da riconoscere la loro posizione precaria: “Sono sicuro che non stiamo in un buon posto per difenderci. Infatti, siamo intrappolati!”
Sì, Mosè e gli Israeliti erano in un brutto posto ma Dio in quella situazione stava per mostrare la Sua gloria. Dio spesso permette di farci ritrovare in luoghi di sfida perché Lui ha grandi piani per noi. Quando pensiamo di essere in trappola e con le spalle al muro, Dio sta dicendo: “Tutto andrà bene per la Mia gloria”.
Ti senti incastrato, sopraffatto e senza speranza? In questo luogo difficile, fai un passo di fede e dici: “Dio, io ti ubbidirò, non importa quanto mi costerà”. Quando ciò accadrà, ti ritroverai a vedere Dio muoversi con potenza per te.
Conoscete il resto della storia di Mosè e degli Israeliti: Dio divise il Mar Rosso ed i Suoi figli camminarono su terra asciutta. Fu una meravigliosa vittoria!

sabato 14 gennaio 2017

FIUMI D'ACQUA VIVA - Jim Cymbala

Nel Vecchio Testamento, dove non c'era acqua non c'era vita. La gente moriva nei periodi di siccità. Allo stesso modo, senza l'acqua viva dello Spirito che fluisce in noi e nelle nostre chiese verrà a mancare la presenza della vita spirituale e vi sarà poca vitalità. Proprio come nel Deserto del Mojave, l'assenza di acqua equivale all'assenza di vita, nessuna crescita e nessun frutto. Possiamo andare in chiesa regolarmente ed avere una dottrina perfetta, ma senza lo Spirito Santo che ci inonda, appassiremo e moriremo.
Gesù parlò apertamente circa le proprietà vivificatrici dello Spirito. “Or nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù si alzò in piedi ed esclamò dicendo: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d'acqua viva»” (Giovanni 7:37-38). Quando disse “fiumi d'acqua viva”, Gesù si riferiva allo Spirito che i credenti avrebbero ricevuto ben presto.
Quando lo Spirito di Dio viene su di noi, riceviamo una vita nuova. Senza lo Spirito di Dio, siamo lasciati soli a combattere con i nostri sforzi, lasciandoci cadere in una debolezza morale e alle tendenze peccaminose. Ma quando lo Spirito viene, proviamo gioia, speranza e potenza. Da notare che Gesù non si riferisce ad una goccia d'acqua ma a “fiumi d'acqua viva”. Come un fiume, lo Spirito fluirà, una forza che con potenza verrà a noi per poi fluire fuori e poter essere di benedizione per gli altri.
Dio utilizza l'acqua come simbolo per riferirsi allo Spirito Santo in modo leggermente diverso quando dice: “Sarò come la rugiada per Israele; egli fiorirà come il giglio” (Osea 14:5). Tutti noi abbiamo visto con i nostri occhi come brillano i fiori quando sono ricoperti dalle piccole gocce d'acqua fresca. Usando questa metafora, Dio sta dicendo che Egli sarà come la rugiada, che si posa nella notte e ricopre il suolo al mattino. La rugiada non si può formare quando fa troppo caldo o il vento è troppo forte. Allo stesso modo noi non possiamo essere rinfrescati da Dio quando siamo troppo occupati a correre qua e là.

Jim Cymbala fondò la Brooklyn Tabernacle con meno di venti membri in un piccolo e fatiscente edificio in una parte difficile della città. Nativo di Brooklyn, è amico di vecchia data sia di David che di Gary Wilkerson. 

venerdì 13 gennaio 2017

DIO NON RINUNCERÀ MAI A TE

Dio descrive sé stesso in questo modo: “Io insegnai a Efraim [Israele] a camminare, sorreggendolo per le braccia; ma essi non hanno riconosciuto che io cercavo di guarirli” (Osea 11:3).
Nella lingua originale, questo verso dice: “Venni a loro nella disperazione e mi presi teneramente cura di loro in mezzo ai suoi errori ed ai luoghi impervi. Li portai sulle Mie braccia come una balia!” Ma al verso 7 leggiamo: “Il mio popolo tende ad allontanarsi da me”. La parola tendere qui vuol dire “tenere in sospeso, restare nel dubbio”.
Israele non era sicuro dell'amore e della cura del Signore e quindi Dio disse ad Osea: “Il Mio popolo sta dubitando del mio amore per loro perché non sanno davvero chi io sia”.
Era vero! Israele poteva anche non credere, ma Dio li amava ancora. Erano diventati un popolo idolatra, sviato e dubbioso e probabilmente pensava: “abbiamo fatto dispiacere Dio per aver peccato volontariamente e per certo ci giudicherà”. Ma Dio disse: “Come potrei abbandonarti... o Israele? ...Il mio cuore si commuove dentro di me, le mie compassioni si infiammano tutte” (leggere il verso 8).
Forse stai attraversando un periodo particolare proprio adesso. Non mi riferisco necessariamente a prove o tentazioni, ma ad eventi che ti stanno travolgendo e che non riesci a comprendere. Venti e onde di ogni tipo ti stanno colpendo ed inondando, cose che vanno al di là della tua comprensione, ma Lui ti darà la vittoria e ti ridonerà la salute spirituale. Se tutto ciò in cui potete credere adesso è che Lui vi ama nonostante la vostra cocciutaggine, allora questo è già abbastanza!
Ascoltate La Sua parola di conforto e guarigione: “Poiché io non voglio contendere per sempre né essere adirato in eterno, altrimenti davanti a me verrebbero meno lo spirito e le anime che ho fatto” (Isaia 57:16). Il Signore stava dicendo: “Se tutto ciò che vedevi in Me era rabbia, il tuo spirito si sbaglia; sarebbe stato troppo per te”. No, Egli continua a dire: “Ho visto le sue vie, ma io lo guarirò, lo guiderò e ridarò le mie consolazioni a lui e ai suoi che sono afflitti” (verso 18).
Queste sono le parole di un Dio che non rinuncerà mai al Suo popolo! 

giovedì 12 gennaio 2017

ABBI FIDUCIA DEL SUO AMORE E DELLA SUA MISERICORDIA

Se vuoi che la pace di Dio regni nella tua vita, devi lasciar andare diverse cose:
  • Smetterla di provare a capire com'è che Dio opererà
  • Smetterla di preoccuparti ed agitarti (Filippesi 4:6: “Non essere ansioso di nulla”)
  • Smetterla di dire a Dio cos'è meglio per te
  • Smetterla di pensare che tu sia un fallimento e che non puoi piacere a Dio
Una delle trappole più efficaci di Satana per derubare i cristiani della loro pace è quella di convincerli che devono sforzarsi nella carne per piacere a Dio. E lui fa sorgere questo pensiero in me tutte le volte!
A volte quando ho bisogno di un luogo tranquillo dove pregare, mi metto a guidare verso le colline. Ed ero lì non molto tempo fa, e mentre guardavo le colline verdeggianti e la foresta gioivo per la presenza del Signore. Ma dal nulla, il pensiero che io non stessi facendo nulla per il Signore balzò alla mia mente.
“Signore”, gridai, “Non sto facendo molto per il Tuo regno. Tutto ciò che faccio è pregare, preparare messaggi per i sermoni, andare in chiesa e predicare. Il mondo intero sta andando all'inferno ed io non sto facendo nulla per Te”.
Ti è mai balzato alla mente un pensiero simile? Fai di tutto per piacere al Signore ma non ti senti comunque santo. So di non esserlo, ed infatti, non mi sento mai santo... nemmeno nei miei momenti migliori, nemmeno quando predico sotto l'unzione dello Spirito Santo.
Potresti chiedermi: “Proprio tu, Fratello Dave? A volte ti senti come se non stia facendo molto per Dio?” Sì! Il diavolo viene a noi e ci fa sentire tutti indegni e insoddisfatti e così perdiamo la nostra pace dando ascolto a quei pensieri orribili.
Ascoltiamo la preghiera che Paolo fa per noi: “ Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo” (Romani 15:13).
Abbi fiducia nella Sua bontà. Credi nel Suo amore e nella Sua misericordia. E non accusarLo di essere arrabbiato, di avercela con te e di non parlarti. Lascia che la Sua pace dimori nel tuo cuore e nella tua vita, completamente.  

mercoledì 11 gennaio 2017

LA PACE — DONO DI DIO

“Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Filippesi 4:6-7).
Quando ho riletto questo passo di recente, sono rimasto colpito da qualcosa che non avevo mai notato prima. Paolo ci sta istruendo a smetterla di preoccuparci ed andare a Dio con preghiere e suppliche. Dopo dobbiamo ringraziarLo per la risposta. Ma Paolo non dice nulla riguardo al ricevere liberazione, una parola di direzione, miracoli, o guarigione. Invece egli dice che riceveremo un dono... la pace di Dio.
Dio risponde a tutte le nostre richieste e suppliche con il dono della Sua pace: “la pace di Dio custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri”. In altre parole, la prima risposta di Dio alla nostra preghiera ed al grido del cuore è la Sua pace!
Tutte le persone di preghiera hanno una cosa in comune: non importa quanto male possano sentirsi nell'andare nella loro cameretta segreta della preghiera, ne escono sempre ripieni della Sua pace. Dio ha messo dei limiti a sé stesso ed al Suo controllo e questa Sua modalità d'azione è conosciuta come la provvidenza di Dio. Egli fa cose qui e lì, preparando il cuore della gente ed orchestrando eventi, e finché la Sua provvidenza sarà all'opera la risposta alla nostra preghiera sarà sempre: “non ti darò ciò che tu pensi abbia bisogno ma ciò che Io so tu hai bisogno, pace nel cuore e nella mente”.
Molti di noi combattono con il Signore in preghiera. Lo supplichiamo con molte lacrime; ci aggrappiamo con forza ai cancelli del cielo; rivendichiamo ogni Sua promessa. Ma vedendo passare i giorni, le settimane, i mesi, cominciamo a domandarci: “Perché non mi ascolti, Signore? Cos'è che blocca la mia preghiera? Cos'è che ho fatto per addolorarti o farti dispiacere?”
Ma il fatto è che Dio ci ha già detto: “Ecco! Ecco qui la Mia pace che oltrepassa ogni comprensione. Prendila e lascia che sia lei a controllare il tuo cuore mentre io lavoro per far cooperare al bene tutte le cose”.

martedì 10 gennaio 2017

PACE VERA, PACE FALSA

“E la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati per essere un solo corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti” (Colossesi 3:15).
Questo verso contiene un incredibile comandamento; l'intero corpo di Gesù Cristo è stato chiamato da Dio a lasciare che la Sua pace regni e governi i nostri cuori, le nostre menti ed i nostri corpi! La pace di Dio viene permettendoGli di regnare sopra ogni cosa. E se dovesse mai esserci un tempo in cui questa chiamata debba risuonare, è proprio oggi in questo  momento di tumulto e confusione!
Il Signore comandò alla chiesa primitiva di permettere alla Sua pace di regnare nelle loro vite, perché sapeva cosa stava per arrivare e voleva prepararli. Nell'arco di pochi anni sarebbero stati perseguitati, anche torturati. Avrebbero vissuto la perdita delle loro case, confische di ogni genere ed attacchi da parte di uomini violenti che pensavano di fare la volontà di Dio uccidendoli. Dio previde tutto questo e cominciò a prepararli. “Dovete stare saldi nella Mia pace in modo da superare tutti gli incredibili cambiamenti che avverranno”.
Una pace falsa si sta diffondendo in molte chiese oggi, una pace che culminerà nei giorni di tribolazione che avverranno. Mosè diceva dell'Israele testardo che si “autoproclamava benedetto” ossia che si ingannava da solo. Egli avvertì Israele che una maledizione sarebbe caduta sui malvagi ed i figli di Dio disobbedienti che camminavano nell'idolatria. Essi avrebbero pavimentato le loro vie peccaminose con un falso senso di pace: “Nessuno, dopo aver udito le parole di questo giuramento, si illuda nel suo cuore dicendo: «Avrò pace, anche se camminerò secondo la caparbietà del mio cuore»” (Deuteronomio 29:18).
Mosè sta facendo la descrizione di un figlio di Dio che decide di soddisfare la sua bramosia di fare ciò che è male andando alla ricerca di una dottrina comoda che gli dice che è ancora salvato e destinato al cielo, continuando comunque a peccare. Egli dice a sé stesso: “continuerò a fare ciò che mi piace continuando a non perdere la pace che ho nel mio cuore”. Pace falsa!
Non importa ciò che accade in America o alla nazioni del mondo, nessun potere infernale può rubarti la pace di Dio attraverso Cristo Gesù, che mette nella tua anima. Dio avrà un popolo governato dalla pace, la vera pace!
Lasciate che la vera pace di Dio regni nei vostri cuori!

lunedì 9 gennaio 2017

FAVORE DURATURO - Gary Wilkerson

È il nostro Dio pronto a dare soccorso, benedire abbondantemente e generoso in grazia nei confronti di chi ha un cuore affamato e che Lo attende? La risposta è sì, e ne troviamo una illustrazione nella storia della nascita di Cristo.
Un angelo apparve a Maria annunziando il meraviglioso evento che stava per avvenire nella sua vita: “Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine fidanzata a un uomo chiamato Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria. E quando [l’angelo] fu entrato da lei, disse: «Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è con te, [benedetta sei tu fra le donne]». Ella, [vedutolo], fu turbata a queste parole, e si domandava che cosa volesse dire un tale saluto” (Luca 1:26-29, enfasi mia).
Gli studiosi della Bibbia affermano che Maria era molto giovane, un'adolescente, a quel tempo. Immagina quanto possa essere stato strano per lei questo incontro. Ecco una semplice ragazza proveniente da un piccolo villaggio e da una famiglia sconosciuta che si vede apparire davanti un angelo imponente e spaventoso che esclama: “Ti saluto, o favorita dalla grazia!”
Ma subito dopo le fece un incredibile annuncio: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre” (1:30-32, enfasi mia).
Spesso la gente tremava di paura per via dell'apparizione di un angelo ma Maria non ne fu spaventata, sebbene è vero che fu “turbata” da quello che l'angelo le disse in merito all'essere favorita. Lei viveva in una società in cui era l'uomo a dominare e nella sua vita non c'era affatto prova di alcun favore, ma stava per avvenire una trasformazione nella sua vita e nel mondo!
Forse vorresti vedere un cambiamento nelle tue circostanze. Forse stai attraversando la malattia, un matrimonio teso, hai un figlio ribelle, seri problemi economici. Come Maria, puoi ricevere il favore di Dio e testimoniare come fece lei nel suo canto di preghiera: “Sono benedetta dal Signore perché riesce e vedermi in ogni momento, durante ogni mia circostanza. Egli può concepire cose che io non avrei mai potuto immaginare”. 
“E la sua misericordia si estende di generazione in generazione su quelli che lo temono” (Luca 1:50). E sei incluso anche tu! 

sabato 7 gennaio 2017

RAVVIVA IL DONO DI DIO - Carter Conlon

Paolo disse a Timoteo: “Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te mediante l'imposizione delle mie mani” (2 Timoteo 1:6).
Il mio messaggio per te oggi è lo stesso: Ravviva il dono di Dio. Quando Dio mette le mani su di te, Egli mette un deposito della Sua vita dentro di Te, l'abilità a fare il soprannaturale.
Dunque, come puoi ravvivare il dono di Dio? Comincia col dire: “Signore io lo voglio! Io voglio che la mia vita sia così come Tu l'hai chiamata ad essere. Non voglio che si adatti a questa società per finire poi nel non fare alcuna differenza. Desidero avere il potere di spiccare fra tutti come seguace di Gesù Cristo”.
È stata questa la mia preghiera nel corso della mia intera vita cristiana: “Signore, ravvivami. Portami in un altro luogo: non farmi diventare stagnante. Non farmi vivere nel ricordo della grazia e della vittoria di ieri. Oggi è un nuovo giorno; ci sono nuove persone che incontrerò. Rinnova la compassione nel mio cuore. Dammi occhi per vedere le persone nel modo in cui Tu le vedi. Non farmi avere paura dei volti della gente. Tu sei vivente dentro di me; Tu mi hai donato il Tuo Spirito Santo; mi hai lasciato qui sulla terra per uno scopo, quindi aiutami a comprendere il motivo per cui io sto vivendo in questa generazione!”
Ricorda, l'unica cosa che può arrestare un vero figlio di Dio è l'incredulità. Quindi dobbiamo chiedere a Dio grazia di onorarlo e fare un pieno utilizzo del deposito che Egli ci ha donato. Solo così le anime verranno toccate, dal momento in cui vedranno la realtà di Cristo vivere in noi!

Carter Conlon si unì allo staff pastorale della Times Square Church nel 1994 sotto l’invito del pastore fondatore, David Wilkerson, e venne nominato Pastore Anziano nel 2001. 

venerdì 6 gennaio 2017

DIO INTENDE DIRE PROPRIO CIÒ CHE DICE

Te ne stai seduto ad ascoltare potenti predicazioni che mettono chiaramente allo scoperto il tuo peccato? Se è così,  permetti a quella parola di convincerti? Oppure, continui a peccare senza preoccupartene affatto?
Se stai rigettando gli avvertimenti e le restrizioni dello Spirito Santo, disubbidendo a Dio volta dopo volta, allora stai per essere reclutato per il culto dell'Anticristo. Il diavolo ti sta introducendo in modo silenzioso al mistero dell'empietà. E quando si compirà la promettente opera miracolosa dell'Anticristo, ti ritroverai a svegliarti nella menzogna e ti sentirai perso nell'illusione!
Ascoltate ciò che Paolo dice in merito ai credenti che accettano il compromesso e che si rifiutano di amare ed ubbidire alla Santa Parola di Dio: “affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati.” (2 Tessalonicesi 2:12).
Ecco i risultati nefasti causati dall'incredulità nei confronti della verità di Dio:
1.     Il cuore si indurisce a causa dell'inganno del peccato.
2.     Satana inganna i cuori induriti facendoli cadere nell'auto giustificazione, affinché si possano sentire sollevati dalla punizione.
3.     Il credente diventa cieco a causa di tutte le menzogne che affermano non ci sarà punizione per il peccato e non ci sarà alcun Giorno del Giudizio.
4.     Il credente cadrà vittima delle dottrine demoniache, credendo che il male sia bene e che il bene sia male.
5.     Infine egli si allontanerà così tanto da Cristo e dalla verità e dimenticherà chi è davvero l'Anticristo finendo per adorarlo e servirlo come se fosse buono.
6.     Nel Giorno del Giudizio, Dio dirà a queste persone, “Allontanatevi da me, operatori d'iniquità!”
Amati, non deve essere così per noi. Dio ha stipulato un patto ed una promessa per togliere via ogni illusione da noi e darci la vittoria sul peccato. Tutto ciò che ci chiede è di dichiarare guerra al nostro peccato dicendo: “mi rifiuto di accogliere questo comportamento peccaminoso. Padre, liberamene!” Quando udrà questa preghiera, Egli ci manderà il Suo potente Spirito Santo e la Sua gloria dal cielo, che il diavolo non avrà nessuna possibilità di fare breccia.
Prega adesso che Dio possa mettere in te una grande riverenza per la Sua Parola. ChiediGli di aiutarti a disciplinarti nel leggere le Scritture. Chiedi allo Spirito Santo di aiutarti a prendere a cuore ciò che leggi, a credere che Dio voglia dire ciò che dice.

giovedì 5 gennaio 2017

COLORO CHE NON UBBIDISCONO

In tutta la Scrittura, Dio ci fornisce una chiara immagine di quanto sia importante per noi ubbidire alla Sua Parola. Possiamo leggere un esempio nella vita del Re Saul, al quale Dio diede chiari e specifici comandi attraverso il profeta Samuele. “Ora va', sconfiggi Amalec, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo risparmiare, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini” (1 Samuele 15:3).
Dio parlò a Saul in termini chiari e cristallini, ma purtroppo quando andò in battaglia egli ubbidì al Signore solo in parte. Piuttosto che uccidere tutti e distruggere tutto, egli risparmiò il Re Agag, e prese anche per sé dei bottini della battaglia (leggere 15:7-9).
Samuele fu addolorato quando lo venne a sapere. Infatti disse a Saul: “Il Signore ti aveva affidato una missione, dicendo: Va', vota allo sterminio quei peccatori degli Amalechiti, e fa' loro guerra finché siano sterminati. Perché dunque non hai ubbidito alla voce del Signore? Perché ti sei gettato sul bottino e hai fatto ciò che è male agli occhi del Signore?” (15:18-19).
A questo punto leggiamo nella Scrittura queste parole serie e ferme: “Allora la parola del Signore fu rivolta a Samuele, dicendo: «Io mi pento di avere stabilito Saul re, perché si è allontanato da me e non ha eseguito i miei ordini»” (versi 10-11).
Rivedi in questo la tua vita? Ti ha forse Dio detto in termini certi di non aver più nulla a che fare con qualcosa, ma tu ci resti ancora aggrappato? Proprio ora, il Suo Spirito forse ti sta “corteggiando” e ti sta parlando con voce dolce dicendo: “il tuo peccato si pone fra di noi, interrompendo la nostra comunione. Non posso più benedirti se tu persisti nel peccare. Fidati del dell'aiuto del Mio Spirito. Deponi tutto ai miei piedi ora, figlio Mio”.
Dio ci sta dicendo: “Voglio tutto il tuo cuore, tutto il tuo amore, non voglio che tu mi ubbidisca solo in parte!”

mercoledì 4 gennaio 2017

SCHERZARE COL PECCATO

Il malvagio è sempre stato povero in quanto a verità, arrivando anche a disprezzarla, calpestarla ed a farsene beffa con disdegno. Ne ho letto un esempio sul giornale The New York Post, in cui uno scrittore dichiarò in modo confidenziale: “La scienza ha preso il posto della fede”.
La più grande preoccupazione di Paolo era sempre rivolta a coloro che avevano conosciuto la verità, confessando la loro fede in Cristo, ma che continuavano comunque a scherzare col peccato. “Essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna...  Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami” (Romani 1:25-26).
Altri, tenuti in cattività dalle loro passioni carnali, si rivolsero a falsi insegnanti nel tentativo di trovare pace, ma finirono per accettare: “eresie di perdizione... Molti li seguiranno nella loro dissolutezza; e a causa loro la via della verità sarà diffamata” (2 Pietro 2:1-2).
Tutti i messaggi di Paolo sull'apostasia e l'Anticristo erano rivolti proprio a questi cristiani carnali. Non erano rivolti agli idolatri di Roma, ai pagani della Grecia o alle tribù pagane di qualche posto sconosciuto. No, Paolo li scrisse affinché venissero letti nelle chiese, direttamente ai credenti!
Vedete, Paolo stava richiamando il popolo di Dio sparso ovunque ricercare e studiare l'amore, la verità e cercare di ubbidire a Dio. In breve scrisse: “Lasciate che la verità sia la vostra guida! Chiedete allo Spirito Santo di darvi occhi per vedere, orecchie per udire ed un cuore per amare. Altrimenti aprirete il vostro cuore all'inganno e finirete per credere alla menzogna. Satana sarà così in grado di introdurvi al culto dell'Anticristo!”
La Bibbia dice che nei giorni che precederanno il ritorno di Gesù, Satana tenterà di ingannare anche gli eletti, se questo fosse possibile. Non avrà importanza quanto tempo un cristiano avrà camminato con Gesù, perché dovrà comunque fronteggiare la tentazione in modi mai provati in vita sua. Anche il più forte credente sarà tentato di mettere in dubbio la fedeltà di Dio e diffidare dalla Sua Santa Parola.
“Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Matteo 24:24).

martedì 3 gennaio 2017

LO SPIRITO DI ANARCHIA

“Infatti il mistero dell'empietà è già in atto” (2 Tessalonicesi 2:7).
La parola Greca che Paolo usa per empietà in questo passaggio vuol dire letteralmente anarchia. Dunque, il mistero di cui si parla è proprio quello dell'anarchia, che agisce senza rispetto della legge o dei vincoli.
Ma, questa anarchia non è semplicemente ribellione contro le regole umane. Non è ribellione nei confronti delle autorità civili o il commettere crimini violenti. Tutte queste cose provocano l'ira di Dio, ma il mistero dell'anarchia è molto più profondo. È il completo rigetto della verità che è in Cristo, ed il mettere da parte la Santa Parola di Dio ed i Suoi comandamenti.
Lo spirito di anarchia è sfrenato oggigiorno nel nostro paese, ed è una vera e propria forza che risiede dietro la legge e che cerca di bandire Dio dalla nostra società; lo stesso spirito che Satana usò per ingannare Eva quando le disse, con molte parole: “Dio vuole punirti per aver disubbidito. Puoi mangiare il frutto e così non dovrai pagare per averlo fatto!”
Satana sta usando le stesse bugie con i cristiani oggi; giorno dopo giorno, egli convince le masse di credenti che possono peccare senza pagare alcuna penale. Non è altro che lo schema satanico per essere di impedimento al vangelo di grazia di Cristo.
Tragicamente, molti cristiani tiepidi stanno soccombendo a questo spirito di anarchia. Paolo afferma che l'Anticristo sorgerà con potenza perché la gente sarà accecata ed ingannata dal loro stesso peccato (leggere 2 Tessalonicesi 2:9-10).
Satana ingannerà le masse, proprio come fece con Eva, convincendole con una sottile ma potente bugia: “Dio non punisce il peccato!”
Paolo dice che crederanno a questo inganno: “Perché non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati” (verso 10). Ma dopo aggiunge: “Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla menzogna” (verso 11).
L'apostolo sta dicendo: “Coloro che si rifiutano di ubbidire o rispettare la parola di Dio cadranno sotto una potente delusione. Inizialmente chiuderanno un occhio davanti al loro peccato, giustificandolo. Ma presto andranno alla ricerca attiva di un messaggio di grazia facile. Infatti, si inventeranno una grazia che va ben oltre a quella che Dio intende. La Sua grazia non porta mai al permesso ma porta sempre al pentimento!”

lunedì 2 gennaio 2017

STIVALI DA COWBOY

“Chi semina abbondantemente mieterà altresì abbondantemente” (2 Corinzi 9:6).
Un vagabondo, senzatetto e confuso venne nel mio ufficio quando ero ancora assistente pastore alla Times Square Church a New York City anni fa. Non era interessato a fare conversazione finché non guardò in basso e vide i miei bei stivali da cowboy Texani originali.
“Non so perché sono qui”, disse in modo rude. “Voii predicatori siete tutti uguali, sperperate il denaro nell'acquisto di grossi edifici e macchine da sogno. E guarda quegli stivali!”

Dopo aver fatto quest'ultima affermazione, guardò in basso alle sue scarpe di tela malconce e strappate muovendo i piedi per l'imbarazzo.
“Ti piacciono questi stivali?” gli chiesi. E prima che potesse rispondere, mi tolsi i miei stivali e li diedi a lui. Ebbene sì, tornai a casa senza scarpe. Poi dimenticai quanto accadde.
Circa sei mesi dopo, un pastore mio amico, Steve, chiamò da Greensboro, dallo stato della North Carolina.
“Gary, non crederai a quanto ti sto per dire, ma c'è un ragazzo qui nel mio ufficio che dice di aver ricevuto da te un paio di stivali da cowboy. Sta facendo l'autostop per tutto il paese e dice che ogni volta che guarda quegli stivali, pensa a Gesù”.
Quel giovane uomo aveva vagato fino all'ufficio della chieda del mio amico (ovviamente guidato dallo Spirito Santo) e disse che voleva saperne di più su Gesù. Puoi immaginare la gioia che provò il mio amico pastore! Ma Steve fu diretto con lui.
“Per sei mesi lo Spirito Santo è stato con te. Sei pronto a dare la tua vita a Cristo?”
È per questo che sono qui!” rispose. E fu così che subito dopo nacque di nuovo.
Voglio incoraggiarti a ricercare le opportunità, anche se senti di essere tu stesso nel bisogno. È forse nel tuo matrimonio che hai bisogno di aiuto? Vedila come un'opportunità per servire, amare, benedire la tua sposa.
È con i tuoi figli che hai bisogno di aiuto? C'è divisione e tumulto? Vedila come un'opportunità per amare, servire e rimettere ordine in casa tua alla luce delle vie del Signore.
Hai difficoltà economiche? Vai, nonostante il tuo bisogno, e sii di benedizione per gli altri e vedrai che la finestra del cielo si aprirà.

Dio riversa le Sue benedizioni su coloro che danno, con gioia.