giovedì 26 gennaio 2017

RINUNCIA ALLA TUA BATTAGLIA

“Oltraggiato, non rispondeva con oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di colui che giudica giustamente” (1 Pietro 2:23).
Una verità meravigliosa legata alla sofferenza di Cristo è che Lui non si difese nemmeno una volta nei confronti di chi Lo maltrattò. Non punì nessuno e non si vendicò mai in nessun modo.
Diversamente da noi! Quando le nostre sofferenze diventano insopportabili, ci difendiamo, facendo valere i nostri diritti e proteggendo la nostra reputazione. A volte arriviamo anche a minacciare Dio senza nemmeno sapere cosa stiamo facendo. E quando le nostre preghiere non ottengono risposta o veniamo colpiti da qualche disgrazia e sembra come se il Signore ci abbia lasciati a terra, ci allontaniamo da Lui. Quando soffriamo o ci sentiamo soli e tristi cominciamo ad andare alla deriva. Cominciamo a trascurare la lettura della Bibbia e la preghiera e così la nostra fede si infiacchisce e diventa inattiva.
Ogni volta che ci rifiutiamo ci cercare il Signore con tutto il nostro cuore è come se lo stessimo minacciando. In un certo modo Gli stiamo dicendo: “Signore, ho fatto del mio meglio ma Tu mi hai deluso”. Egli ci ama molto ed ha una pazienza infinita nei nostri confronti quando siamo feriti ed attende amorevolmente finché non ritorniamo a farci curare da dolcemente Lui.
Dobbiamo fare attenzione e non permettere ai nostri atteggiamenti di portarci lontani da Lui. Se ci rifiutiamo di destare e rinnovare la nostra fede e la speranza in Lui, possiamo cadere in una disillusione così grande da ritrovarci a cedere alle nostre passioni ed alla carnalità. Ci chiediamo: “Qual è lo scopo?” Ho davvero tentato con tutte le mie forze ma sembra che la vittoria non arrivi. Mi rivolgo a Dio e cerco aiuto e liberazione ma non è mai accaduto nulla”.
Quando continuiamo a comportarci così è come se volessimo ancora minacciare Dio. È il nostro modo per “pareggiare i conti” con Lui per non aver risposto alla nostra preghiera in base alle nostre tempistiche.
Il Signore è colui che ci sostiene e non permetterà che i Suoi figli cadano. Dovremmo fare come fece Cristo che: “si rimetteva nelle mani di colui che giudica giustamente” (1 Pietro 2:23). Rimettersi vuol dire riporre completamente la tua vita nelle Sue mani.
Carissimi, c'è speranza! Rinuncia alla battaglia di vedere che tutto si realizzi per mezzo delle tue sole forze ed impegnati a far sì che il sostegno del tuo corpo e della tua anima dipendano dal Signore degli eserciti!