martedì 27 gennaio 2015

DALLA PARTE DELLA FEDE

Che scena orribile accadde nella casa di Giairo, uno dei capi della sinagoga ai tempi di Gesù. C’era confusione, dubbio, paura e lamento quando sua figlia morì.

In Marco 5:38-40 è scritto: “E [Gesù], giunto a casa del capo della sinagoga, vide un gran trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Ed entrato, disse loro: «Perché fate tanto chiasso e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme». E quelli lo deridevano”.

Amato, lascia che ti dica perché c’è tanto trambusto nella tua vita, così tanto dolore e lutto: è perché non credi che Gesù possa far risorgere ciò che è morto. Tu non credi che Egli sappia quello che fa; non credi che Egli abbia un piano per donare vita. Pensi che sia troppo in ritardo e che le cose siano andate troppo oltre. Non riesci a credere che Gesù sia ancora all’opera – quando ti sei già arreso.

Siamo tanto colpevoli quanto lo erano quegli schernitori. Anche noi gridiamo a Dio nei nostri guai, pretendendo che Egli ci risponda prima che sia troppo tardi. Poi, quando la risposta non arriva, ci trasformiamo in piagnoni. Tremiamo davanti alla potenza del diavolo, come se i demoni abbiano la vittoria, come se Gesù avesse perso e il diavolo avesse vinto!

Le cose spesso vanno di male in peggio e alla fine diciamo, “Ecco, ci siamo! È troppo tardi. Per un motivo o l’altro, il Signore non salverà questa situazione”.
Non basta amarlo, servirlo e adorarlo solo fino al punto della disperazione. Perché non confidiamo in Lui ora che ogni speranza è svanita? Quando sembra come se non troverai mai un lavoro? Oppure quando le cose si accumulano da tutte le parti, quando umanamente sembra impossibile andare avanti?

Se Gesù si addentrasse nella tua situazione attuale, cosa troverebbe? Come reagiresti a Lui? Soffriresti ancora? Il tuo cuore sarebbe ancora in tumulto? Spero che diresti a Lui, “Signore, sembra una situazione disperata. Stavo per arrendermi, ma Tu sei lo stesso oggi come lo eri nella casa di Giairo. Tu puoi portare vita dalla morte e puoi risanare questo problema”.