martedì 28 giugno 2016

UNA COPPA DI TREMORE

Il Signore non ha mai voluto che il Suo popolo vivesse nel panico o nel tremore o nella paura. Persino nell’Antico Testamento il Signore aveva un popolo che confidava nelle Sue promesse e non furono scossi dal caos intorno a loro. Vediamo ciò nella vita del profeta Abacuc, un uomo che ricevette la visione “della fine” (Abacuc 2:3).

Abacuc vide un popolo negli ultimi giorni che si sarebbe spogliato di ogni avidità e avarizia. Secondo la sua visione, uno spirito terrificante di violenza sarebbe prevalso in quel tempo (cfr. 1:9). Abacuc disse di tutto ciò: “La coppa della destra dell'Eterno sarà rivolta verso di te e l'ignominia coprirà la tua gloria” (2:16).

Sappiamo che un profeta parla sempre alla sua generazione prima. Tuttavia, secondo Abacuc stesso, questa parola profetica è anche per la nostra generazione. Egli ci dice, “Poiché la visione è per un tempo già fissato, ma alla fine parlerà e non mentirà” (2:3, corsivo mio). Abacuc stava vedendo una coppa di tremore: “Ho udito e le mie viscere fremettero…le mie labbra tremarono” (3:16).

Ecco un profeta pio, un uomo di preghiera, che per un tempo fu talmente schiacciato da eventi orribili che egli stesso tremò. Lo Spirito però scese su Abacuc, facendo sì che profetizzasse: “Anche se il fico non fiorirà e non ci sarà alcun frutto sulle viti, anche se il lavoro dell'ulivo sarà deludente e i campi non daranno più cibo, anche se le greggi scompariranno dagli ovili e non ci saranno più buoi nelle stalle, esulterò nell'Eterno e mi rallegrerò nel Dio della mia salvezza. L'Eterno, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle mie alture” (3:17-19).

Dio rimosse la coppa di tremore dal Suo servo, Abacuc. Ed Egli farà lo stesso con tutti i Suoi fedeli oggi.