martedì 23 giugno 2015

L’UOMO INTERIORE

Paolo ci parla dell’uomo interiore (cfr. Romani 7:22). Alla chiesa di Corinto, Paolo disse, “Anche se il nostro uomo esteriore va in rovina, pure quello interiore si rinnova di giorno in giorno” (2 Corinzi 4:16). Infatti, esistono queste due realtà in tutti noi. Esiste sia un uomo esteriore che uno interiore, nascosto. L’uomo esteriore è sempre manifesto agli altri, mentre l’uomo interiore è noto solo a Dio. Quest’uomo interiore non si mostra palesemente. Esso risiede dove nessuno ne può notare l’opera in atto. E lo Spirito Santo è costantemente all’opera in lui, fortificandolo e preparandolo a ricevere vera autorità spirituale.

Pietro illustra questa dualità in noi fornendoci l’esempio di una certa donna. Questa donna è adorna di abiti eleganti, ha un’acconciatura alla moda e ogni sorta di gioielleria, anelli, bracciali, collane. È un esempio vivente di carne che chiama altra carne.

“Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d'oro o indossare belle vesti, ma l'essere nascosto nel cuore con un'incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio” (1 Pietro 3:3-4).

È chiaro che qui Pietro stia parlando della chiesa sviata. Questa chiesa opera nella carne, basando ogni cosa sulle apparenze esteriori. Non ha santità interiore, quindi nessuna vera autorità. È tragico constatare che molti cristiani siano attratti a questo tipo di chiesa. Restano impressionati da culti carnali che non posseggono nulla della vera gloria di Dio.

Ti prego di non fraintendere. Pietro non sta chiedendo a nessuna donna cristiana di buttare i trucchi. Egli sta invece dicendo, “Se vuoi muoverti nell’autorità spirituale, allora smettila di cercare d’impressionare gli altri per come appari o come agisci. Piuttosto, concentrati sulla persona interiore. È l’unico modo per ottenere l’autorità di Cristo”.