venerdì 12 giugno 2015

AMARE I TUOI NEMICI

Uno dei segni supremi di un credente maturo è l’amore per tutta l’umanità perduta. Un tale cristiano mostra amore in egual maniera per ebrei e palestinesi, per bosniaci e serbi, per tutti.

Solo un credente maturo e adulto può accettare queste parole di Gesù: “Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano” (Matteo 5:44). Ti chiedo: riesci ad immaginare di trascorrere un mese in un ospedale da campo palestinese, a nutrire e soccorrere i soldati che vogliono distruggere Israele? Riuscirai a mantenere sotto controllo il tuo pregiudizio quando leggerai delle notizie sediziose nei giorni a venire? Avrai lo stesso spirito che abitò in Cristo, il quale disse nella crocifissione, “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”?

Se vuoi camminare come camminò Gesù, non puoi permettere alle tue passioni umane di lasciarsi infiammare dai titoli di giornale. Cristo è morto per ogni anima perduta su questa terra, inclusi i dottori che fanno abortire, gli omicidi, gli stupratori, i molestatori di bambini. Proprio in questo momento, le nostre prigioni sono piene di detenuti diventati potenti testimoni dell’amore salvifico di Gesù, e tutto perché qualcuno li ha amati a dispetto dei loro peccati.

Sai di crescere nella grazia se sei in grado di pregare per quelli che il mondo odia. Nel sentire accadere cose tremende, dobbiamo prendere posizione contro ogni pregiudizio che sorge in noi e dichiarare, “Dichiaro l’autorità di Cristo su questo aspetto. Amerò l’umanità come fece il mio Signore”.

Ecco la grande promessa che mette a tacere ogni nostro sentimento di dubbio e incertezza: “Non l'hai udito? Il Dio di eternità, l'Eterno, il creatore dei confini della terra…dà forza allo stanco e accresce il vigore allo spossato…ma quelli che sperano nell'Eterno acquistano nuove forze, s'innalzano con ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi” (Isaia 40:28-31).