mercoledì 10 giugno 2015

DIMENTICANDO LE COSE

Satana fa inciampare molti cristiani convincendoli di aver perso qualcosa nel Signore. La verità è che è un terribile peccato dubitare dell’amore di Dio per te e giudicare male la tua posizione in Cristo in base a come ti senti. La tua posizione quotidiana con Gesù non ha niente a che fare col tuo zelo, le lacrime o l’intensità. Essa si basa soltanto sulla fede.

Immagina quanto saresti perso se la tua salvezza si basasse davvero sui tuoi sentimenti. Paolo ci esorta, “Dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti” (Filippesi 3:13). Non devi mai affidarti alle esperienze emotive del passato, ciò che conta oggi è la tua fiducia. Hai fiducia nelle Sue promesse per te? Sei pronto a partecipare della Sua natura divina in una maniera davvero biblica – non con esperienze emotive o prove esteriori, ma affidandoti alle Sue gloriose promesse?

“Attraverso le quali ci sono donate le preziose e grandissime promesse, affinché per mezzo di esse diventiate partecipi della natura divina, dopo essere fuggiti dalla corruzione che è nel mondo a motivo della concupiscenza” (2 Pietro 1:4). Pietro lo rende chiaro: Riceviamo la natura di Cristo facendo nostre le promesse del patto divino, non per altri mezzi.

Un ministro una volta si vantò con me, “Sono finalmente ritornato alla fede della mia giovinezza. Sto pregando di più e la Bibbia è il mio pasto quotidiano. Dio mi sta donando ancora messaggi roventi per la congregazione e provo grande amore per i perduti. Mi sento così rinnovato”. Ma solo pochi mesi dopo, tuttavia, quest’uomo era giù nella fossa.

Sì, Dio porta rinnovo e fresca unzione nella nostra vita, ma non è questo il cibo che ci da vita. Dobbiamo vivere sulla fede costante nelle Sue promesse di patto. La Sua parola è incrollabile, non importa quanto ci sentiamo giù. Il nostro Signore manterrà le Sue promesse per noi: “Or a colui che può salvaguardarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria irreprensibili e con grande gioia…” (Giuda 24).