mercoledì 24 giugno 2015

LA VERA AUTORITÀ SPIRITUALE

La maggior parte di noi associa la potenza con qualcosa di visibile, appariscente, sconvolgente. Eppure ciò non vale quando parliamo di autorità spirituale. Pietro dice che Dio elargisce autorità spirituale a “l'essere nascosto nel cuore con un'incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio” (1 Pietro 3:4).

Il termine greco che Pietro usa per dolce significa gentile. E il termine usato per pacifico significa rassicurato, indisturbato. Pietro sta parlando di un cuore che è sempre in pace rispetto alla sua posizione in Cristo. Un tale cuore possiede vera autorità spirituale.

Certamente, ciò sfida tutte le filosofie secolari su potere e autorità. Il mondo ci dice, “Affermati! Usa il potere attraverso l’intimidazione. Usa il contatto visivo, usa il linguaggio del corpo, intimidisci le persone con lo sguardo. Metti i tuoi bisogni prima di tutto”. Vediamo quest’atteggiamento riflesso sulle copertine degli album dei gruppi musicali odierni. I membri della band ti guardano seri, minacciosi, “ti affrontano”. Essi equiparano tale atteggiamento con l’avere autorità.

La nostra attitudine come credenti è completamente diversa. Noi ricerchiamo potenza e autorità per un solo scopo: far scappare Satana. Vogliamo poter essere in grado di resistere ai suoi attacchi alle nostre vite, alle nostre chiese, alle nostre famiglie. E dobbiamo riconoscere che senza uno spirito dolce e pacifico nel nostro uomo interiore, non abbiamo vera potenza.

Davide scrive, “Tu mi hai anche dato lo scudo della tua salvezza; la tua destra mi ha sostenuto, e la tua benignità mi ha reso grande” (Salmo 18:35). L’espressione “mi hai reso grande” qui significa “abbondantemente accresciuto la mia misericordia per gli altri”. Davide sta affermando, “Signore, la Tua gentilezza verso me ha aumentato la mia capacità stessa di misericordia”.

Pensa a ciò che sta dicendo qui Davide. Questo re aveva dubitato della fedeltà di Dio verso Israele, aveva commesso adulterio e poi avevo persino ucciso un uomo per coprire il suo peccato, eppure il Signore mostrò a Davide una misericordia e un perdono incredibili.

Davide era sopraffatto da quanto gentile e amorevole Dio fosse verso lui durante questo terribile periodo. E ora dice, “Il Signore è stato così tenero a mio riguardo. Come potrei mai essere duro verso qualcuno che sta attraversando ciò che ho vissuto io? La grazia di Dio verso me ha allargato il mio cuore, così che ora io voglio mostrare dolcezza agli altri – al mio coniuge, ai miei figli, a tutti”.