giovedì 5 novembre 2009

LA PACE DI CRISTO

Gesù sapeva che i discepoli avevano bisogno del genere di pace che avrebbe permesso loro di sopravvivere in ogni situazione. Disse ai discepoli: “Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi” (Giovanni 14:27). Queste parole sicuramente avranno lasciato perplessi i discepoli. Per loro si trattava di una promessa incredibile: la pace di Cristo sarebbe stata anche la loro.


Questi dodici uomini si erano stupiti per la pace che avevano visto in Gesù negli ultimi tre anni. Il loro Maestro aveva dimostrato di non aver mai paura. Era sempre calmo, non si lasciava mai prendere dall’ansia in nessuna circostanza.


Sappiamo che Cristo era capace di arrabbiarsi spiritualmente. A volte era irritato, e sapeva anche piangere. Ma condusse la sua vita sulla terra come un uomo di pace. Aveva pace con il Padre, pace in mezzo alla tentazione, pace nei momenti di rigetto e di beffe. Aveva pace persino nelle tempeste del mare, quando riuscì a dormire sul fondo della barca mentre gli altri tremavano di paura.


I discepoli avevano visto quando Gesù era stato trascinato su una rupe da una folla arrabbiata, determinata ad ucciderlo. Eppure lo avevano visto uscire via da quella scena, indomito e pieno di pace. Tutto questo avrà causato discussione fra i discepoli: “Ma come fa a dormire in una tempesta? E come ha fatto ad essere così calmo quando quella folla stava quasi per scaraventarlo dalla rupe? La gente lo beffa, lo insulta, gli sputa addosso, ma lui non reagisce mai. Niente pare disturbarlo”.


Ora Gesù stava promettendo a questi uomini la sua stessa pace. Udendo ciò, i discepoli si saranno guardati stupiti l’un l’altro: “Vuoi dire che avremo la stessa pace? È incredibile!”.

Gesù aggiunse: “Non come la da’ il mondo” (Giovanni 14:27). Non sarebbe stata la cosiddetta pace di una società esclusa o ottusa. Né sarebbe stata la pace temporanea dei ricchi e dei famosi, che cercano di acquistare la pace mentale con le cose materiali. No, la loro sarebbe stata la pace di Cristo stesso, una pace che sopravanza ogni intendimento umano.


Quando Cristo promise la pace ai suoi discepoli, era come se stesse dicendo a loro e a noi oggi: “So che non comprendete i tempi che andrete ad affrontare. E so che con comprendete la Croce e le sofferenze che sto anch’io sto per affrontare. Ma voglio portare nel vostro cuore un’isola di pace. Non potrete affrontare l’avvenire senza la mia pace duratura in voi. Dovete aver pace”.