martedì 10 novembre 2009

DIO HA STABILITO IL SUO CUORE SU DI TE!

Cosa ha da dirci la nuvola di testimoni che troviamo citata in Ebrei 12:1? Cosa ci dice la Scrittura, qual è il loro messaggio ai vincitori del corpo di Cristo? Semplicemente questo: “Gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alla loro preghiera” (1 Pietro 3:12).


Non credo questa grande folla di testimoni celesti ci parlerebbe di teologie o dottrine complicate. Credo ci parlerebbero nella semplicità della verità:


  • L’autore degli Ebrei ci testimonia che dobbiamo guardare a Gesù, l’autore e il compitore della nostra fede. Dobbiamo continuare a predicare la vittoria della croce, sopportare le accuse dei peccatori e mettere da parte i peccati che ci attanagliano, correndo con pazienza la corsa che ci è posta davanti (vedi Ebrei 12:1-2).
  • Il re Davide ci testimonia che possiamo fidarci del perdono del Signore, perché egli non rimuoverà il suo Santo Spirito da noi. Davide commise un omicidio, fu un adultero ed un bugiardo. Ma si pentì e il Padre non lo lasciò andare perché aveva posto il suo cuore su Davide.
  • Pietro ci testimonia di aver peccato contro la più grande luce che un uomo possa avere. Questo discepolo aveva camminato alla presenza di Gesù, aveva toccato il Signore ed aveva ricevuto la sua chiamata direttamente da Cristo. Quest’uomo avrebbe potuto vivere nella colpa e nella condanna, ma Dio aveva posto il suo cuore su di lui.
  • Paolo ci direbbe di non temere nelle afflizioni. Gesù soffrì ogni giorno del suo ministero, ed era morto nelle sofferenze. E quando Cristo chiamò Paolo a predicare l’evangelo, gli mostrò quante grandi afflizioni lo attendevano.

In tutti gli anni del suo ministero, infatti, Paolo fu afflitto. Eppure le afflizioni dimostrano che Dio ha posto il suo cuore su di te. “Affinché nessuno fosse scosso in queste afflizioni, poiché voi stessi sapete che a questo noi siamo stati designati” (1 Tessalonicesi 3:3).


Vediamo anche la testimonianza di Giobbe: “Che cosa è l'uomo perché tu lo renda grande e presti a lui attenzione, e lo visiti ogni mattina mettendolo alla prova ad ogni istante?” (Giobbe 7:17-18, corsivo mio).


Quando Dio ti presta attenzione, verrai spesso messo alla prova. Ma il fatto è che più sono lunghe e difficili le afflizioni, più profondamente il Signore ha posto il suo cuore su di te, per mostrarti il suo amore e la sua cura. Questa è la testimonianza della vita di Paolo e di quella di Gesù. Il nemico può venire contro di te, ma il nostro Signore ha alzato contro di lui una bandiera. Troviamo riposo assoluto in Gesù.