giovedì 12 novembre 2009

CONSOLAZIONE E SOLLIEVO

Come consolava lo Spirito Santo Paolo durante i suoi momenti di crisi? L’apostolo stesso ce lo dice: “Ma Dio, che consola gli afflitti, ci ha consolati con la venuta di Tito” (2 Corinzi 7:6). Tito arrivò in Macedonia con uno spirito rivitalizzante, e improvvisamente il cuore di Paolo ne fu sollevato. Mentre i due avevano comunione, la gioia inondava il cuore, la mente, il corpo e lo spirito di Paolo, e l’apostolo poteva scrivere: “Sono ripieno di consolazione e sovrabbondo di gioia in mezzo a tutta la nostra afflizione” (7:4). Paolo stava dichiarando: “Mi trovo di fronte ai problemi, ma il Signore mi ha dato ciò di cui avevo bisogno per la battaglia. Mi ha sollevato attraverso Tito”.


Nei miei anni di ministero, ho visto uomini e donne di Dio giungere alla fine dalla sopportazione, abbattuti ed estremamente confusi. Ho provato angoscia per quei cari fratelli e sorelle nel loro dolore, e ho chiesto al Signore: “Padre, come faranno ad uscire questi tuoi servi da questa fossa di sofferenze? Dov’è la forza che li porterà fuori? Cosa posso dire o fare per aiutarli?”.


Credo che la risposta si trovi proprio qui, nella testimonianza di Paolo. Ecco un uomo così appesantito da non essere più se stesso. Paolo si trovava in un momento buio del suo ministero, abbattuto come non mai. Ma nel giro di poche ore, ecco che uscì completamente da quella fossa buia e fu ripieno di gioia e di felicità. Ancora una volta, l’amato apostolo si sentiva amato e utile.


Cos’era accaduto? Prima di tutto, osserviamo quanto era accaduto a Corinto. Quando Tito arrivò lì per incontrarvi i capi della chiesa, ricevette lui stesso una gloriosa consolazione. E nella chiesa ci fu un risveglio perché avevano seguito le istruzioni di Paolo, e Dio li stava benedicendo potentemente.


Così Tito andò in Macedonia con la notizia incoraggiante: “Paolo, i fratelli di Corinto ti mandano il loro affetto! Hanno rimosso il peccato che era in mezzo a loro e stanno affrontando i falsi profeti. Non disprezzano più le tue sofferenze ma gioiscono della tua testimonianza”.


Questa parola consolante, portata da un caro fratello nel Signore, sollevò immediatamente Paolo dalla sua disperazione: “Ma Dio, che consola gli afflitti, ci ha consolati con la venuta di Tito” (2 Corinzi 7:6). Vedete qui l’esempio? Dio si usa di persone per consolare e sollevarne altre. Non mandò un angelo a sollevare Paolo. Il conforto che quest’uomo ricevette fu attraverso lo spirito sollevato di Tito, che a sua volta sollevò lo spirito di Paolo.